Artiglieria ufficiali 1859 – 1871

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Arc. 792: Artiglieria: Thaon di Revel conte Genova in piccola montura da Colonnello comandante di Artiglieria mod. 06/03/1856 – 24/06/1863 (Genova 1817 – Borgo Vico 1910). Sottotenente di artiglieria nel 1831, partecipò alle campagne del 1848/49 e vi meritò la menzione onorevole e due medaglie d’argento al valor militare. Addetto Militare a Vienna dal 1850 al 1853, partecipò alla guerra di Crimea e alla campagna del 1859 nella quale guadagnò una seconda menzione onorevole e la Croce d’Ufficiale dell’Ordine Militare di Savoia. Colonnello per meriti di guerra ad Ancona (1860) e Commendatore dell’Ordine Militare di Savoia a Mola di Gaeta, fu promosso Maggior Generale nel 1861. Comandò la Brigata Granatieri di Napoli e dal 1863 al 1866 fu Primo Aiutante di Campo del principe Umberto col quale combatté nella campagna del 1866. Meritò la Croce di Grand Ufficiale dell’Ordine Militare di Savoia e dopo la guerra ebbe l’incarico di prendere in consegna il Veneto. Tenente Generale comandante la Divisione di Padova nel 1866, dall’aprile all’ottobre 1867 fu Ministro della Guerra nel gabinetto Rattazzi. Dopo aver comandato la divisione di Milano ebbe nel 1877 il comando del II e poi del III Corpo d’Armata. Nella riserva nel 1886 e Collare dell’Annunziata nel 1905, fu Deputato di Gassino nella VI e VII legislatura e di Chivasso dalla IX alla XII legislatura e Senatore del Regno dal 1879. A fianco nella foto seduto il Generale Alessandro della Rovere. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

Onorificenze

Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata
    1905
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
    1905
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona d’Italia
    1905
Ufficiale dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria   Ufficiale dell’Ordine militare di Savoia
    12 luglio 1859
Commendatore dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria   Commendatore dell’Ordine militare di Savoia
    1º giugno 1861
Grande ufficiale dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria   Grande ufficiale dell’Ordine militare di Savoia
    6 dicembre 1866
Medaglia di bronzo al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria   Menzione Onorevole
    «Per essersi distinto nella battaglia di Palestro.»
1859
Medaglia di bronzo al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria   Menzione Onorevole
    1848
Medaglia d'Argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’Argento al Valor Militare
    «Per essersi distinto nella Battaglia di Goito»
30 maggio 1848
Medaglia d'Argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’Argento al Valor Militare
    «Per essersi distinto nella Battaglia di Novara.»
23 marzo 1849
Medaglia inglese della Guerra di Crimea - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia inglese della Guerra di Crimea
   
Medaglia francese commemorativa della Seconda Guerra d'Indipendenza italiana - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia francese commemorativa della Seconda Guerra d’Indipendenza   italiana
   
Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia a ricordo dell’Unità d’Italia
 

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Arc. 430: Artiglieria: Thaon di Revel conte Genova in montura festiva feriale da Colonnello comandante di Artiglieria mod. 06/03/1856 – 24/06/1863 ( Genova 1817 – Borgo Vico 1910 ). Fotografia CDV. Fotografo: F.lli Alinari – Firenze.

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Arc. 2251: Artiglieria: Biandrà di Reaglie conte Carlo in piccola montura da Colonnello comandante di Artiglieria mod. 06/03/1856 – 24/06/1863 (Torino 29 dicembre 1826 – Torino 1909). Figlio del conte Vespasiano, comandante delle Guardie del Real Palazzo fino alla loro soppressione. Entrato all’Accademia Militare di Torino il 4 aprile 1837, uscì il 24 maggio 1848 Sottotenente di Artiglieria. Fece la campagna del 1848/49 meritandosi la menzione onorevole nei fatti d’arme di Governolo e di Staffalo e la medaglia d’argento al valor militare nel combattimento di Mortara dove fu fatto prigioniero. Fece la campagna di Crimea, fu promosso Capitano nel 1856 e fu Aiutante Maggiore in 1^ del reggimento da campagna comandato allora dal Colonnello Valfrè. Maggiore nel 1860, ebbe nelle campagne della Bassa Italia la Croce dell’Ordine Militare di Savoia negli assedi di Gaeta e di Messina. Tenente Colonnello nel 1863, partecipò alla campagna del 1866 come Capo di Stato Maggiore presso il comando superiore d’artiglieria dell’esercito e nel 1868 fu inviato in missione a Pietrogrado quale delegato presso la Commissione internazionale per l’esclusione delle pallottole esplodenti dall’uso di guerra. Colonnello il 15 marzo 1869, comandò il 5° Reggimento Artiglieria da Campagna. Maggior Generale il 27 maggio 1877, fu comandante territoriale di Artiglieria prima a Napoli e poi a Verona e quindi membro del Comitato d’Artiglieria e Genio. Promosso Tenente Generale il 17 novembre 1883, comandò la Divisione di Catanzaro e poi di Milano, finché nel 1887 fu trasferito nella riserva. Fotografia CDV. Fotografo: Silvestri – Vigevano.

Onorificenze

Medaglia di bronzo al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria   Menzione Onorevole
    Governolo e Staffalo 1848
Medaglia d'Argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’Argento al Valor Militare
    Mortara 1849
Ufficiale dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria   Ufficiale dell’Ordine militare di Savoia
    Assedio di Gaeta 1860

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Arc. 2901: Artiglieria: Colonnello comandante in montura festiva. Fotografia CDV. Fotografo: B. Raimondi – Pavia.

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Arc. 1006: Artiglieria: Perotti Carlo Vittorio in gran montar da Tenente Colonnello di Artiglieria mod. 06/03/1856 – 24/06/1863 (Torino 1822 – 1898). Ufficiale di Artiglieria, partecipò alla campagna del 1848/49. Nel 1868 fu promosso Colonnello comandante del forte di Peschiera. Nel 1870 comandò il distretto di Foggia e poi divenne comandante superiore dei distretti della Divisione di Piacenza. Passato nella riserva nel 1881, venne promosso Maggior Generale nel 1882 e Tenente Generale nel 1895. Fotografia CDV. Fotografo: F.lli Alinari – Firenze.

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Arc. 1586: Bottacco Carlo in montura festiva da Tenente Colonnello  mod. 06/03/1856 – 24/06/1863 (Casale 18 giugno 1820 – 1° febbraio 1880). Entrato nell’Accademia Militare di Torino il 10 luglio 1832, uscì il 23 agosto 1842 Luogotenente di Artiglieria. Fece da Tenente la campagna del 1848 e nei combattimenti di Pastrengo e di Governolo si meritò due volte la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Capitano nel dicembre 1848, si segnalò l’anno seguente alla battaglia di Novara tanto che il Maresciallo Radetsky ebbe ad esprimere la sua ammirazione per la sua batteria. Il Capitano Bottacco fu perciò insignito della Croce di San Maurizio e Lazzaro coll’espresso motivo ” in compenso della terza medaglia da esso meritata”. Maggiore nel 1859, Tenente Colonnello nel 1860, si meritò all’assalto e presa di Perugia e all’assedio di Ancona la Croce di Ufficiale dell’Ordine Militare di Savoia, all’assedio di Capua quella di Commendatore dello stesso ordine. Colonnello nel 1861, Maggior Generale comandante di Brigata di Fanteria nel 1865, si guadagnò a Custoza (1866) la terza Medaglia d’Argento, e a Roma (20 settembre 1870) la Croce di Grand’Ufficiale della Corona d’Italia. Dopo essere stato Comandante della Scuola Superiore di Guerra e della Divisione di Piacenza, fu il 6 agosto 1879 nominato comandante della Regia Militare Accademia. Non resse che pochi mesi questo comando essendo morto in Accademia il 1° febbraio 1880. Fotografia CDV. Fotografo: Grillet – Napoli. 1860

Onorificenze

.Medaglia d'Argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria  Medaglia d’Argento al Valor Militare    Pastrengo – 1848

Medaglia d'Argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’Argento al Valor Militare  Governolo – 1848

Medaglia d'Argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’Argento al Valor Militare   Custoza – 1866

Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro –  1860

Ufficiale dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria   Ufficiale dell’Ordine militare di Savoia   Ancona – 1860

Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona d’Italia - nastrino per uniforme ordinaria   Grand’Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia
    Roma 20 settembre 1870

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Arc. 2246: Artiglieria: Roero di Cortanze marchese Ercole (Torino 13 gennaio 1816 – Torino 28 aprile 1877). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 15 aprile 1825, uscì il 25 dicembre 1833 Sottotenente di Artiglieria. Capitano nel 1839, Maggiore il 14 novembre 1848, fu in quest’anno nominato Aiutante di Campo Effettivo di S.A.R. il principe Eugenio di Carignano (23/05/1849 – 28/04/1877) e, rimanendo in tale carica, fu Tenente  Colonnello il 15 settembre 1860, Colonnello il 29 luglio 1866. Fotografia CDV. Fotografo: Grillet – Napoli.

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Arc. 2709: Artiglieria: Angherà Francesco in gran montura da Maggiore di Artiglieria mod. 06/03/1856 – 24/06/1863 (Potenzoni Briatico 28 marzo 1820 – Legnago 26 gennaio 1879). Fu educato in una famiglia di patrioti e di cospiratori: suoi zii paterni erano infatti Nicola, che partecipò ai moti rivoluzionari calabresi del 1847, e Domenico, arciprete massone, carbonaro e poi iscritto alla Giovine Italia. Nel 1839 si arruolò volontario nel primo reggimento artiglieria dell’esercito napoletano, con il grado di sottufficiale. Tenendosi sempre in contatto con lo zio Domenico, che frattanto aveva fondato una società segreta chiamata “Società Evangelica”, di ispirazione giobertiana, egli faceva opera di propaganda rivoluzionaria fra gli artiglieri dell’officina metallurgica di Mongiana (Catanzaro). Partecipò nel settembre 1847 ai moti calabresi di cui fu ispiratore lo zio Domenico, che organizzò una spedizione su Catanzaro. Fu arrestato e sottoposto a interrogatorio, nel corso del quale si disse che avesse riferito parecchi nomi di congiurati; contro questa versione lo zio Domenico pubblicò un opuscolo inteso a scagionare il nipote. Dopo la rivoluzione di Palermo del 12 gennaio 1848,  fu liberato per amnistia, e nel febbraio fu dimesso dall’esercito regolare napoletano. Sollevatasi la Calabria il 15 maggio 1848, agli ordini del governo provvisorio di Catanzaro, guidò una compagnia di volontari con cui combattè all’Angitola contro il Generale Nunziante, al quale tese un agguato rimasto famoso. Per il suo comportamento fu promosso maggiore della piazza di Tiriolo (5 luglio 1848) e fu aggregato alla colonna calabrosicula di I. Ribotti. Fallita la rivolta, cercò con gli altri capi la fuga per mare, ma nelle acque di Corfù furono raggiunti dalla fregata napoletana “Stromboli” e arrestati (13 luglio 1848); insieme con G. Longo, M. Delli Franci, F. Coccioni, fu processato per direttissima (21 luglio) dal Consiglio di guerra di Napoli sotto l’accusa di diserzione di fronte al nemico e tradimento verso lo stato. I suoi tre compagni furono condannati, ma egli, difeso dall’avv. L. D’Egidio, avendo dimostrato di essere stato congedato dall’esercito cinque mesi prima, fu rinviato a disposizione dei tribunali ordinari. Rimase così nel carcere napoletano di S. Francesco, dal quale riuscì a fuggire con un abilissimo stratagemma, narrato nel suo scritto Fuga dalle prigioni di Napoli (Genova.1852). Il 17 luglio 1850 giunse a bordo della nave francese “Solon” a Genova, da dove poi si recò a Torino, e quindi a Malta. L’11 dicembre 1855 si arruolò come alfiere nella legione anglo-italiana, costituita per la guerra di Crimea, ottenendo, il 16 febbraio 1856, il grado di luogotenente. Disciolta la legione alla fine della guerra, ottocento italiani furono imbarcati alla volta dell’Inghilterra, e l’Angherà tentò, quando si trovavano al largo di Malta verso le coste della Sicilia, di spingere i compagni a sbarcarvi per portarsi alla fortezza di Trapani e piantarvi il tricolore italiano. Ma, scoperto, fu arrestato dalle autorità britanniche (21 agosto 1856), che, per evitargli la condanna a morte, lo dichiararono demente e lo fecero rinchiudere nella fortezza di Plymouth. Ritornato in patria, entrò nelle file dell’esercito dell’Italia centrale come luogotenente di artiglieria, passando poi in quelle dell’esercito sardo, nel corpo dei Cacciatori delle Alpi. Si dimise da questo il 30 giugno 1860 per correre in Sicilia, all’annunzio della spedizione dei Mille. Per incarico di Garibaldi, promosse la sollevazione della Calabria, e combatté alla Turrina, quindi al Volturno e all’assedio di Gaeta, ottenendo il grado di maggiore, col quale rientrò nell’esercito sardo. Nel corso della campagna 1866, aggregato al corpo del Generale Cialdini, si distinse il 17 luglio nell’attacco di Borgoforte (Mantova) e ottenne una medaglia d’argento al valor militare e la promozione a tenente colonnello. Fotografia CDV. Fotografo: F.M. Chiapella – Torino. Al retro”Al Generale Giuseppe Garibaldi, Amore, Fede, Speranza della Gioventù Italiana. F. Angherà”.

Onorificenze

Medaglia d'Argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’Argento al Valor Militare
    Borgoforte (MN) 17 luglio 1866

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Arc. 2890: Artiglieria: Bava Beccaris nobile Fiorenzo in gran montura da Maggiore di Artiglieria mod. 06/03/1856 – 24/06/1863. (Fossano 17 marzo 1831 – Roma 8 aprile 1924). Figlio di Carlo Ignazio Bava Beccaris e Costanza Nicolis di Frassino, apparteneva ad una nobile e antica famiglia piemontese. Entrato all’Accademia Militare di Torino il 14 novembre 1845, uscì il 12 agosto 1851 Luogotenente di Artiglieria. Gia da Tenente si distinse in occasione dello scoppio della polveriera del Borgo Dora il 26 aprile 1852 meritandosi una medaglia di bronzo. Partecipò alla campagna di Crimea e, Capitano il 17 giugno 1859, ottenne pochi giorni dopo sulle alture del Redone la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Maggiore il 25 settembre 1862, era durante la campagna del 1866 comandante di una Brigata di Batterie del 6° Reggimento e fu a Custoza decorato della Croce dell’Ordine Militare di Savoia. Promosso Tenente Colonnello nel 10° Reggimento il 24 marzo 1872, fu poi trasferito al comando del Collegio Militare di Milano riaperto nel 1875 e vi rimase da Colonnello (16 marzo 1876) fino al 1880 quando assunse il comando del 59° Reggimento Fanteria. Maggior Generale il 24 ottobre 1882 comandò la 2^ Brigata di Cavalleria e poi fu direttore generale al Ministero della Guerra, Tenente Generale il 2 ottobre 1887, comandante della Divisione di Roma. Nel 1892 venne nominato comandante del VII Corpo d’Armata e il 10 gennaio 1895 fu trasferito al comando del III Corpo. Nel maggio del 1898, in occasione dei gravi tumulti dei moti di Milano, il governo guidato da Antonio di Rudinì proclamò lo stato d’assedio e il generale Bava Beccaris, in qualità di regio commissario straordinario, fu incaricato del ristabilimento dell’ordine. La repressione dei moti fu estremamente violenta e sanguinosa, con oltre 80 vittime tra la popolazione civile ed un alto numero di feriti. In segno di riconoscimento, il 5 giugno 1898 Bava Beccaris fu insignito del titolo di grande ufficiale dell’Ordine militare di Savoia dal re Umberto I e nominato senatore del Regno il 16 giugno. A Palazzo Madama aderì al gruppo della Destra storica. Il 29 luglio 1900, a Monza, Umberto I venne assassinato dall’anarchico Gaetano Bresci, che dichiarò esplicitamente di aver voluto vendicare i morti del maggio di due anni prima e l’offesa della decorazione al criminale Bava Beccaris, il quale definì il regicida «un folle che meriterebbe di subire lo squartamento». Fu collocato a riposo nel 1902, ottenendo dallo Stato una pensione di 8000 lire. Negli ultimi anni di vita, ormai infermo e ammalato, partecipò sempre meno all’attività parlamentare. Scrisse numerosi articoli su riviste militari e, nel 1911, un libro sulle origini e la storia dell’esercito italiano. Aderì al movimento interventista che propugnava la partecipazione dell’Italia alla prima guerra mondiale. Favorevole al fascismo, nel 1922 fu tra i generali che consigliarono al re Vittorio Emanuele III di affidare il governo dell’Italia a Benito Mussolini. Morì nella sua abitazione romana nel 1924, all’età di 93 anni, e fu sepolto nella tomba di famiglia presso il cimitero della sua città natale, Fossano. Fotografia CDV. Fotografo: H. Le Lieure – Torino.

Onorificenze

Onorificenze italiane

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
   
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell’Ordine della Corona d’Italia
   
Grande ufficiale dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria    Grande ufficiale dell’Ordine militare di Savoia
     Milano 5 giugno 1898
Ufficiale dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria   Ufficiale dell’Ordine militare di Savoia
    Custoza 1866
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia d’argento al valor militare
     «Per il valore dimostrato nella Battaglia di San Martino»
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria    Menzione Onorevole
     Borgo Dora – 26 aprile 1852
Medaglia mauriziana al merito militare di dieci lustri - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia mauriziana al merito militare di dieci lustri
   
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza (3 barrette) - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza (3 barrette)
   
Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia a ricordo dell’Unità d’Italia
   

Onorificenze straniere

Medaglia inglese della Guerra di Crimea (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia inglese della Guerra di Crimea (Regno Unito)
   
Medaglia francese commemorativa della Seconda Guerra d'Indipendenza italiana (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia francese commemorativa della Seconda Guerra d’Indipendenza italiana (Francia)

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Arc. 915: Artiglieria: Balegno di Carpenetto Cav. Placido in montura festiva da Maggiore di Artiglieria mod. 06/03/1856 – 24/06/1863 (Novara 11 febbraio 1828 – Verona 27 aprile 1881). Nacque a Novara l’11 febbraio 1828, figlio di Luigi e di Regina Carutti di Cantogno. Arruolatosi nell’Armata sarda, nel 1842 iniziò a frequentare la Regia Accademia Militare di Torino, e una volta uscitone fu assegnato all’arma di artiglieria. Il 24 marzo 1848 fu promosso Luogotenente, e una volta iniziate le operazioni belliche contro l’Impero austriaco fu assegnato alla 5ª Batteria da campagna. Si distinse nel combattimento di Santa Lucia (6 maggio), nell’assedio di Mantova, e vicino a Milano nella controffensiva lanciata dagli austriaci (4 agosto), venendo decorato con la Medaglia d’argento al valor militare. Nel 1849, all’atto delle ripresa delle operazioni, era aiutante maggiore dell’artiglieria della riserva, e fu decorato di una seconda Medaglia d’argento al valor militare per il coraggio dimostrato durante la battaglia di Novara. Promosso Capitano nel 1851 fu assegnato ad un reggimento dell’artiglieria da campagna. Nel 1852 ricevette una menzione onorevole per l’opera di soccorso alla popolazione prestata durante l’incendio seguito allo scoppio della polveriera di Borgo Dora. Nominato comandante della 7ª Batteria da battaglia, con lo scoppio della seconda guerra d’indipendenza si distinse subito nel combattimento sulla Sesia (1 giugno 1859), dove ricevette un’altra menzione onorevole, e poi durante la battaglia di San Martino (24 giugno). Durante il corso della battaglia utilizzò i suoi pezzi per sostenere l’attacco portato dalla 5ª Divisione, nonostante fossero bersagliati dal fuoco di controbatteria nemico che causò gravi perdite tra i serventi. Rimasto ferito a un braccio continuò a dirigere il fuoco fino a che, a causa della grave perdita di sangue, non fu allontanato dalla linea di combattimento. Per il coraggio dimostrato in questo frangente fu insignito della Medaglia d’oro al valor militare a vivente. Promosso Maggiore nel 1860, ricoprì vari incarichi, venendo promosso Tenente Colonnello nel 1862, e Colonnello nel 1866 quando fu nominato direttore del Laboratorio Pirotecnico di Torino. In quello stesso anno prese parte alla terza guerra d’indipendenza con l’incarico di comandante della riserva generale di artiglieria del Regio Esercito, venendo decorato con la Croce di Ufficiale dell’Ordine militare di Savoia. Comandante del 6º Reggimento d’artiglieria, fu promosso Maggiore Generale nel 1874, la Brigata “Pinerolo” e poi la 4ª Brigata di cavalleria di Verona. Deputato per il collegio di Castiglione delle Stiviere nel corso della XIII e XIV Legislatura, si spense a Verona il 26 aprile 1881. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto

Onorificenze

Ufficiale dell'Ordine dell'ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria    Ufficiale dell’Ordine dell’ordine militare di Savoia
   
Medaglia d'oro al valor militare alla memoria - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia d’oro al valor militare alla memoria
     «Pel brillante coraggio e per l’intelligenza dimostrata nella     direzione         della  batteria. Ferito, risalì a cavallo e comandò per mezz’ora la batteria
Regio Decreto 1 luglio 1859 – San Martino 24 giugno 1859
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia d’argento al valor militare
     Sommacampagna 1848
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia d’argento al valor militare
     Novara 1849
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria    Menzione Onorevole
     Borgo Dora – 1852
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria    Menzione Onorevole
     Sesia 1° giugno 1859
Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria    Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia
   
Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria    Ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro

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Arc. 2910: Artiglieria: Civalieri Inviziati di Masio conte Annibale in montura festiva da Maggiore di Artiglieria mod. 06/03/1856 – 24/06/1863 ( Alessandria, 25 gennaio 1827 – 1913). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 22 aprile 1839, uscì il 24 marzo 1848 Luogotenente di Artiglieria. Fece parte, sotto il comando del Capitano Cugia, della guarnigione della fortezza di Palmanova nel 1848. Capitano il 14 giugno 1856, comandava nel 1859 una batteria, che alla Madonna della Scoperta “seppe far fronte al nemico incalzante e riuscì ad arrestarlo, dando agio alla Fanteria di riordinarsi”; egli fu per questo decorato della Medaglia d’Argento al Valor Militare. Maggiore il 31 luglio 1860, Tenente Colonnello il 12 marzo 1863, Colonnello il 26 aprile 1868, comandò il 5° Reggimento e il 1° giugno 1878 fu promosso Maggior Generale; comandò allora i distretti della Divisione di Padova e nel 1886 fu collocato in posizione di servizio ausiliario. Trasferito poi nella Riserva, vi fu promosso Tenente Generale il 12 marzo 1895. Fotografia CDV. Fotografo: A. Duroni – Milano.

Onorificenze

Medaglia d'Argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’Argento al Valor Militare
    Madonna della Scoperta 24 giugno 1859

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Arc. 2485: Artiglieria: De Bassecourt marchese Vincenzo in montura festiva da Maggiore di Artiglieria mod. 06/03/1856 – 24/06/1863 ( Madrid 15 aprile 1822 – 1896 ). Uscito dalla Scuola di Marina di Genova Sottotenente del Genio Navale, passò poi nell’Artiglieria e nel Corpo di Stato Maggiore. Prese parte alle campagne del 1848/49 e 1859/60, nella quale all’attacco di Perugia si meritò la medaglia d’argento al valor militare. Ebbe molti incarichi importanti, fra i quali nel 1863 quello di seguire le operazioni dell’esercito federale nella guerra di Secessione Americana e scrisse una voluminosa relazione in proposito. Fu deputato al parlamento per Cividale e Udine nelle legislature XIV – XV – XVI. Fotografia CDV montata su cartoncino. Fotografo: Sconosciuto.

Onorificenze

Medaglia d'Argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’Argento al Valor Militare
    Perugia 1860

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Arc. 964: Artiglieria: Sironi in montura festiva con spencer da Maggiore di Artiglieria mod. 06/03/1856 – 24/06/1863. Fotografia CDV. Fotografo: C. Fratacci – Napoli.

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Arc.965: Artiglieria: Morra di Lavriano e della Montà cav. Roberto in piccola montura da Maggiore di Artiglieria mod. 06/03/1856 – 24/06/1863 (Torino 1830 – Roma 1917). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 17 ottobre 1844, uscì il 28 marzo 1848 Sottotenente nel Reggimento Novara Cavalleria. Promosso Tenente nell’arma di Artiglieria il 24 marzo 1849, vi diventò capitano il 7 marzo 1858 e maggiore il 20 gennaio 1861. Partecipò alle campagne 1848/49, 1859 e 1866. L’11 maggio 1865 fu promosso Tenente Colonnello nel Corpo di Stato Maggiore ed ebbe a Custoza la medaglia d’argento al valor militare ” per valore e sangue freddo dimostrato nel coadiuvare S.A.R. il principe Amedeo a disporre le truppe sul campo sotto il fuoco nemico”. Egli era allora Primo Aiutante di Campo del Duca d’Aosta. Colonnello il 26 ottobre 1868, fu capo di Stato Maggiore del Corpo d’Armata di Roma e poi Aiutante di Campo del principe Umberto. Il 27 maggio 1877 fu promosso Maggior Generale comandante la 18^ Brigata di Fanteria e poi Aiutante di Campo Generale di S.M. Fu promosso Tenente Generale il 14 agosto 1883 e comandò successivamente le Divisioni di Padova, di Milano, di Roma e quindi il Corpo d’Armata di Napoli. Alla fine del 1883 assunse il governo militare e civile della Sicilia, nella quale meritò la medaglia d’argento dei benemeriti della salute pubblica. Nel 1893 fu destinato a governare, come Commissario straordinario, la Sicilia posta in stato d’assedio ed in premio del suo operato ebbe la Croce di Grand Ufficiale dell’Ordine Militare di Savoia. Nell’agosto 1894 fu trasferito al comando del IV Corpo d’Armata e il 10 gennaio 1895  fu trasferito al comando dell’VIII Corpo. Andò in P.A. e nel 1901 passò alla riserva. Deputato, rappresentò alla Camera il collegio di Carmagnola nella 12^ legislatura e nel 1890 ebbe la nomina a Senatore. Il 31 gennaio 1895 ebbe la Croce Mauriziana e dal 1898, e per più anni, fu ambasciatore italiano in Russia. Fotografia CDV ritagliata. Fotografo: Crespi – Milano.

Onorificenze

Medaglia d'Argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’Argento al Valor Militare
    “per valore e sangue freddo dimostrato nel coadiuvare S.A.R. il principe    Amedeo a disporre le truppe sul campo sotto il fuoco nemico”. Custoza 1866
Grande ufficiale dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria   Grande ufficiale dell’Ordine militare di Savoia
    Sicilia 1893
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
    1905
SalutePubblica2.png   Medaglia d’argento ai benemeriti della salute pubblica
    Sicilia 1883

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Arc. 2484: Artiglieria: Corsini di Laiatico marchese Pietro Francesco in gran montura da Capitano di Artiglieria Ufficiale d’Ordinanza del Re mod. 06/03/1856 – 24/06/1863 (Firenze 9 gennaio 1837 – ). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 21 ottobre 1850, uscì il 9 agosto 1856 Sottotenente d’Artiglieria. Tenente nel 1858, ebbe nel 1859 la prima medaglia d’argento al valor militare per i fatti d’arme del 30 e 31 maggio e, Capitano il 6 novembre 1859, si guadagnò la seconda medaglia d’argento nella campagna della Bassa Italia. Maggiore il 5 luglio 1866, fu Ufficiale d’Ordinanza del Re Vittorio Emanuele II e nel 1872 lasciò il servizio. Fotografia CDV montata su cartoncino. Fotografo: Sconosciuto.

Onorificenze

Medaglia d'Argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’Argento al Valor Militare
    30 – 31 maggio 1859
Medaglia d'Argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’Argento al Valor Militare
    Bassa Italia 1860

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Arc. 1118: Artiglieria: Le Piane Carlo in gran montura da Capitano di una compagnia di Operai d’Artiglieria mod. 06/03/1856 – 24/06/1863. Fotografia CDV. Fotografo: Shemboche – Torino.

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Arc. 429: Artiglieria: Capitano in montura di servizio di piazza festiva mod. 06/03/1856 – 24/06/1863. Fotografia CDV. Fotografo: A. Duroni – Milano.

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Arc. 758: Artiglieria: Nievo Carlo in piccola montura di servizio feriale di piazza da Capitano mod. 06/03/1856 – 24/06/1863 ( Soave 1836 – Colloredo 17 agosto 1907). Sottotenente di Artiglieria nel 1859, partecipò alla campagna dell’Italia Meridionale del 1860, fu presente all’assedio di Ancona e a quello di Gaeta dove guadagnò la Medaglia d’Argento al Valor Militare e il grado di Tenente. Il 17 marzo 1861 fu promosso Capitano del 7° Reggimento Artiglieria e nel 1868 fu addetto al Comitato di Artiglieria. L’11 dicembre 1873 ottenne il grado di Maggiore al Comando di Artiglieria di Torino e il 29 giugno 1884 venne promosso Colonnello Comandante del 2° Reggimento Artiglieria. Il 17 dicembre 1891 fu Colonnello Brigadiere Comandante della Brigata Livorno e il 13 marzo 1892 ottenne il grado di Maggior Generale. Il 3 ottobre 1893 ottenne il comando della Brigata Pisa e il 16 febbraio 1896 fu Ispettore dell’Artiglieria Campale. Tenente Generale il 1° gennaio 1898 divenne Ispettore Armi e Materiali dei Corpi e il 16 febbraio 1901 venne posto in Posizione Ausiliaria. Fotografia CDV. Fotografo: A. Bernoud – Napoli – Firenze – Livorno.

Onorificenze

Medaglia d'Argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’Argento al Valor Militare
    Gaeta – 1860

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Arc. 592: Artiglieria: Capitano in piccola montura di servizio feriale di piazza. Fotografia CDV ritagliata. Fotografo: P. Riondi – Napoli.

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Arc. G2: Artiglieria: Bertazzoni in montura festiva mod. 06/03/1856 – 24/06/1863. Fotografia formato 20 x 23. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 1005: Artiglieria: V. E. Scaparra in montura festiva da Capitano di Artiglieria mod. 06/03/1856 – 24/06/1863. Fotografia CDV. Fotografo: A. Sorgato – Venezia. Al retro ” Verona 25 dicembre 1866 “.

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Arc. 1244: Artiglieria: Capitano in montura festiva mod. 06/03/1856 – 24/06/1863. Fotografia CDV. Fotografo: Grillet – Napoli.

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Arc. 580: Artiglieria: Fasce Giovanni in gran montura da Tenente di Artiglieria  mod. 06/03/1856 – 24/06/1863 ( Marassi 24 agosto 1843 – Alassio 22 gennaio 1895). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 25 novembre 1859, uscì il 2 marzo1862 Sottotenente di Artiglieria . Tenente il 31 dicembre 1863, Capitano il 12 dicembre 1872, Maggiore il 13 aprile 1884, Tenente Colonnello il 30 marzo 1890, ebbe con questo grado il comando del Reggimento da montagna e lo conservò col grado di Colonnello raggiunto il 7 agosto 1894. Fotografia CDV. Fotografo: G. Boglioni – Torino.

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Arc. 980: Artiglieria: Tenente in gran montura mod. 06/03/1856 – 24/06/1863. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 429: Artiglieria: Tenente in montura di servizio di piazza festiva mod. 06/03/1856 – 24/06/1863. Fotografia CDV. Fotografo: F.M. Chiapella – Torino.

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Arc. 659: Artiglieria: Tenente in montura di servizio di piazza feriale mod. 06/03/1856 – 24/06/1863. Fotografia CDV. Fotografo: Grillet – Napoli.

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Arc. 1005: Artiglieria: Tenente in piccola montura di servizio feriale di piazza mod. 06/03/1856 – 24/06/1863. Fotografia CDV. Fotografo: A. Bernoud – Napoli.

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Arc. 1099: Artiglieria: Gruppo di tenenti in montura festiva mod. 06/03/1856 – 24/06/1863. Fotografia CDV. Fotografo: F. Tarantola & C. – Novara.

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Arc. 2850: Artiglieria: Capitano e Tenenti in montura festiva. Fotografia CDV. Fotografo: G. Ferraris – Alessandria.

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Arc. 11: Artiglieria: Tenente in piccola montura di servizio di piazza feriale mod. 06/03/1856 – 24/06/1863. Fotografia CDV. Fotografo:  A. Ferraris – Intra. 1861 ca.

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Arc. 1007: Artiglieria: Gruppo di tenenti in piccola montura mod. 06/03/1856 – 24/06/1863. Fotografia formato 7,2 x 10,1. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 2706: Artiglieria: Tenente in montura di via mod. 06/03/1856 – 24/06/1863. Fotografia CDV. Fotografo: Marzocchini – Livorno.

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Arc. 1943: Artiglieria: Cassone Clemente in gran montura da Sottotenente di Artiglieria mod. 06/03/1856 – 24/06/1863 (Torino 1845 – Torino 1916). Sottotenente di Artiglieria nel 1864, partecipò alla campagna del 1866 meritandosi una medaglia d’argento al valor militare sul Lago di Garda e poi fu insegnante nel Collegio Militare di Napoli (Nunziatella). Prese parte alla campagna d’Africa del 1887 e poi fu direttore dell’Arsenale di Napoli. Promosso Colonnello , ricoprì la carica di direttore d’Artiglieria a Genova e, collocato in P.A., raggiunse nel 1914 il grado di Tenente Generale nella riserva. Fotografia CDV. Fotografo: Boglioni – Torino.

Onorificenze

Medaglia d'Argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’Argento al Valor Militare
    Campagna del 1866

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Arc. 2907: Artiglieria: Sottotenente in gran montura. Fotografia CDV. Fotografo: E. Jolivot – Torino. 

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Arc. 1942: Artiglieria: Sollier Lorenzo Cesare in montura di servizio di piazza feriale con spencer da Sottotenente di Artiglieria mod. 06/03/1856 – 24/06/1863 (Vinadio 1840 – Torino 1922). Sottotenente di Artiglieria nel 1864, partecipò alla campagna del 1866. Colonnello nel 1896, fu direttore dell’arsenale di costruzione di Torino. Maggior Generale direttore superiore delle esperienze di Artiglieria nel 1902, divenne nel 1905 ispettore delle costruzioni e nel 1906 fu collocato in posizione ausiliaria. Nel 1910 passò alla riserva e nel 1911 venne promosso Tenente Generale.

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Arc. 428: Artiglieria: Sottotenente in gran montura con spencer mod. 06/03/1856 – 24/06/1863. Fotografia CDV. Fotografo: A. Duroni – Milano.

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Arc. 2703: Artiglieria: M. Ranger in gran montura da Sottotenente di Artiglieria mod. 06/03/1856 – 24/06/1863. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 2530: Artiglieria: Corsi Domenico in  montura di servizio di piazza festiva con spencer da Sottotenente di Artiglieria mod. 06/03/1856 – 24/06/1863 (Portoferraio 1836 – Firenze 1906). Sottotenente di Artiglieria nell’esercito toscano (1856), prese parte alla campagna del 1859 e nel 1860 passò nell’esercito sardo partecipando alla campagna del 1866. Promosso Colonnello (1881) resse la carica di direttore territoriale d’Artiglieria in Ancona, e quella di capo divisione al Ministero della Guerra (1882); nel 1884 ebbe il comando del 7° Reggimento Artiglieria. Comandò da Maggior Generale la Brigata Cremona e nel grado di Tenente Generale (1895) le Divisioni di Salerno e Novara. Fotografia CDV incollata su cartoncino. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 2820: Artiglieria: Fabrizi Nicola in gran montura da Sottotenente di Artiglieria mod. 06/03/1856 – 24/06/1863 (Bastia 8 settembre 1840 -). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 25 ottobre 1858, uscì il 2 marzo 1862 Sottotenente di Artiglieria. Il 6 giugno 1863 fu trasferito Tenente nel 65° Reggimento Fanteria “Brigata Valtellina” e il 15 aprile 1869 lasciò il servizio per dimissioni volontarie. Fotografia CDV. Fotografo: F.lli Bernieri – Torino. Al retro “Niccolino Fabrizi”.

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Arc. 2256: Artiglieria: Mathieu Anatolio in montura festiva da sottotenente di Artiglieria mod. 06/03/1856 – 24/06/1863 ( Torino 1834 – Alessandria 1894 ). Sottotenente di Artiglieria nel 1859, partecipò alla campagna del 1866. Passato poi nel Corpo di Stato Maggiore fu promosso nel 1882 Colonnello comandante il 56° Reggimento Fanteria. Maggior Generale nel 1890, comandò la brigata Pistoia. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 2838: Artiglieria: Sottotenente in piccola montura con spencer. Fotografia CDV. Fotografo: Montabone – Torino.

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