Scuole e istituti di istruzione militare ufficiali 1859 – 1871

REGIA ACCADEMIA MILITARE

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Arc. 431: Regia Accademia Militare: Sottotenente in montura di servizio di piazza con cappotto. Fotografia CDV. Fotografo: C. Duroni – Torino.

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Arc. 2780: Regia Accademia Militare: Veglio Del Castelletto conte Ernesto in montura festiva da Sottotenente della Regia Accademia Militare (17 giugno 1866). Fotografia CDV. Fotografo: Le Lieure – Torino.

SCUOLA MILITARE DI FANTERIA

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Arc. 660: Biandrà di Reaglie conte Vittorio in gran montura da Maggiore Comandante in 2^ del Collegio Militare di Milano (Torino1828 – Montegrino 1913). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 21 ottobre 1843, uscì il 28 marzo 1848 Sottotenente dei Granatieri Guardie e il 30 novembre dello stesso anno venne nominato Tenente partecipando alla campagna del 1848-49. Il 16 novembre 1856 fu promosso Capitano nel 9° Reggimento Fanteria e nella campagna del 1859 ottenne la Medaglia d’Argento al Valor Militare nel fatto d’arme di Palestro. Maggiore il 17 marzo 1861 venne nominato Comandante in 2^ del Collegio Militare di Milano e poi di Parma. Nel 1864 passò come Direttore Studi alla Scuola Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena e il 20 luglio 1866 venne promosso Tenente Colonnello. Nel 1867 passò al 1° Reggimento Fanteria, nel 1868 al 4° Reggimento Granatieri e nel 1870 al comando del 54° Reggimento Fanteria. Il 1° giugno 1871 fu promosso Colonnello e il 20 giugno 1878 Colonnello Brigadiere Comandante l’8^ Brigata di Fanteria. Il 13 ottobre 1881 fu Comandante Superiore dei Distretti della Divisione di Genova e il 1° dicembre dello stesso anno venne promosso Maggior Generale Comandante Superiore dei Distretti della Divisione di Torino. Nel 1889 venne messo in Posizione Ausiliaria e il 12 marzo 1895 venne promosso Tenente Generale nella riserva. Fotografia CDV. Fotografo: G. Rossi – Milano – Genova.

Onorificenze

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell’Ordine della Corona d’Italia
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia d’Argento al Valor Militare
   Palestro 1859
Medaglia piemontese della Guerra di Crimea - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia piemontese della Guerra di Crimea
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza (4 barrette) - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza

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Arc. 966: Scuola militare di Fanteria: Maggiore in gran montura. Fotografia CDV. Fotografo: G. Puppo – Milano.

COLLEGI MILITARI

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Arc. 798: Collegio Militare di Milano: Tenente istruttore in gran montura. Fotografia CDV. Fotografo: G. Rossi – Milano.

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Arc. 800: Collegio Militare di Milano: Tenente istruttore in gran montura. Fotografia CDV. Fotografo: G. Rossi – Milano.

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Arc. 966: Collegio Militare di Milano: Tenente istruttore in gran montura. Fotografia CDV. Fotografo: C. Gusberti – Milano.

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Arc. 799: Collegio Militare di Milano: Sottotenente in gran montura. Fotografia CDV. Fotografo: F.lli Clerici – Milano.

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Arc. 2252: Collegio Militare di Milano: Sottotenente in montura festiva. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 404: Collegio Militare di Firenze: Manassero di Costigliole conte Federico in gran montura da Colonnello comandante del Collegio Militare di Firenze (Mondovì 30 agosto 1818 – Roma 9 maggio 1877). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 18 aprile 1830, uscì il 1° aprile 1837 Sottotenente nel 2° Reggimento Fanteria della Brigata Pinerolo. Promosso Tenente del 5º Reggimento Fanteria nel 1848 prende parte alla Prima guerra d’indipendenza, nel corso della quale ottiene la Medaglia d’argento al valor militare partecipando alla Battaglia di Santa Lucia. Alla ripresa delle ostilità, partecipa poi alla Battaglia di Novara, e per il suo contegno valoroso riceve una menzione onorevole ed è promosso Capitano. Nel 1857 diviene comandante di Compagnia (Prefetto) presso l’Accademia Militare, ricoprendo tale incarico fino al 1859. Allo scoppio della guerra con l’Austria-Ungheria vene promosso maggiore è assegnato al comando del II Battaglione del 9º Reggimento con il quale si distingue particolarmente durante la Battaglia di Palestro, dove rimane gravemente ferito e in seguito viene insignito della Croce di Cavaliere dell’Ordine militare di Savoia. Tra il 1860 e il 1861 prende parte alla campagna militare contro il Regno delle Due Sicilie susseguente alla Spedizione dei Mille, al termine della quale viene insignito della Croce di Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro e ottiene la promozione a Tenente Colonnello. Il 13 marzo 1862 passa a comandare il Collegio Militare di Firenze. Dopo l’unificazione dell’Italia, il nuovo ministro della guerra del Regno d’Italia, il generale Manfredo Fanti, nell’ottica della ristrutturazione del Regio Esercito, decide la costituzione di numerosi nuovi reggimenti di fanteria. Tra questi, il 1º agosto 1862, è costituito anche il 67º Reggimento fanteria che, insieme al gemello 68º, va a formare la nuova Brigata “Palermo”. Promosso al grado di Colonnello nel corso di quell’anno assume il comando del 67º Reggimento fanteria. Nell’ottobre del 1865, per un avvicendamento nei comandi, lascia il 67º Reggimento fanteria, per assumere il comando del 2º Reggimento “Granatieri di Sardegna” di stanza a Firenze, che a quel tempo era la capitale provvisoria del Regno d’Italia. Nel 1866, nel corso della Terza guerra di indipendenza, guida il 2º Reggimento Granatieri, nei combattimenti della sfortunata Battaglia di Custoza. In particolare, col suo reparto difende strenuamente le posizioni del Monte Croce, e per il valore dimostrato nel corso della battaglia, viene decorato con la Medaglia d’oro al valor militare. Promosso Maggiore generale nel 1867 assume il comando della Regia Accademia Militare, e nel 1874 si trasferisce a Roma, dove assume le funzioni di Direttore generale del Ministero della guerra che ricoprì fino al 1876 quando fu nominato membro del Comitato per le armi di linea. Si spegne a Roma il 9 maggio del 1877. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

Onorificenze

Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia[4] - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia
   19 giugno 1859
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia d’oro al valor militare
   «Per la sua intrepidezza ed energica resistenza nel difendere le posizioni a lui     affidate sul versante di M. Croce e per l’eroismo con cui alla testa delle sue truppe   respinse quattro attacchi del nemico, trovandosi sempre tra i combattimenti,   ispirando così, con l’eroico suo esempio, l’ardire e la fiducia nei suoi dipendenti.»
— Monte Croce, 24 giugno 1866
— Regio Decreto 6 dicembre 1866
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia d’argento al valor militare
   1848
Cavaliere Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere Ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
   1860
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria    Menzione Onorevole
   1848

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Arc. 799: Collegio Militare di Parma: Sottotenente in gran montura. Fotografia CDV. Fotografo: G. Calvi – Parma.

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Arc. Collegio Militare di Parma: Ufficiali del personale di Governo del collegio in piccola montura. Fotografia CDV. Fotografo: N. Mazza – Colorno.

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