bersaglieri ufficiali 1871 – 1907

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Arc. 2805: Bersaglieri: Vassalli Giulio Cesare in grande uniforme da Colonnello Comandante dell’11 Reggimento Bersaglieri Aiutante di Campo Onorario del Re ( Torino 13 febbraio 1834 – Torino 18 febbraio 1910). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 12 novembre 1850, uscì il 5 maggio 1856 Sottotenente dei Bersaglieri. Capitano nel 4° Bersaglieri il 20 ottobre 1860, fu all’assedio di Civitella del Tronto meritandosi la Croce di Cavaliere dell’Ordine dei SS Maurizio e Lazzaro. Meritò nei  moti di Palermo del 1866 la Menzione Onorevole. Venne poi comandato nel Corpo di Stato Maggiore e venne poi promosso Maggiore dei Bersaglieri il 24 marzo 1872, Tenente Colonnello il 30 maggio 1878 e Colonnello Comandante del 46° Reggimento Fanteria e Aiutante di Campo Onorario del Re ( 4 gennaio 1880) il 10 dicembre 1882. Il 16 settembre 1883 venne posto al comando dell’11° Bersaglieri e il 29 gennaio 1891 fu promosso Maggior Generale Comandante la Brigata Alpi. Il 1° gennaio 1897 venne collocato in Posizione Ausiliaria, il 3 marzo 1898 ottenne il grado di Tenente Generale e il 1° febbraio 1910 fu trasferito nella Riserva. Fotografia formato 19,2 x 10. Fotografo: Montabone – Firenze

Onorificenze 

Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
   
Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
     Civitella del Tronto – 1860
Medaglia di bronzo al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria    Menzione Onorevole 
     Palermo 1866
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
     2 barrette

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Arc. 918: Bersaglieri: Bruti conte Bruto in grande uniforme da Colonnello Comandante del 6° Reggimento Bersaglieri (San Genesio 1835 – Montefiore dell’Aso 1918). Sottotenente di Fanteria nell’Esercito Toscano nel 1856 partecipò nel Battaglione volontari alla campagna del 1859; entrato a far parte del regio esercito con il grado di Capitano il 27 febbraio 1860 si distinse durante la campagna per la pacificazione dell’Italia Meridionale, meritandosi una Medaglia d’Argento al Valor Militare. Confermò il suo valore nella campagna del 1866 ottenendo la medaglia di Bronzo al Valor Militare a Custoza il 24 giugno. Promosso Maggiore il 14 gennaio 1869, ottenne il grado di Tenente Colonnello e il comando del 2° Reggimento Fanteria il 25 febbraio 1877. L’8 novembre 1880 venne promosso Colonnello Comandante il 63° Reggimento Fanteria e il 2 gennaio 1881 passò al comando del del 6° Reggimento Bersaglieri. Colonnello Brigadiere il 28 aprile 1887 comandò la Brigata Venezia e il 2 ottobre 1887 ottenne il grado di Maggior Generale, fu Ispettore Generale dei Bersaglieri il 17 dicembre 1891 e Tenente Generale l’8 marzo 1894. Comandò la Divisione Chieti il 13 gennaio 1895 e fu Comandante Generale dei CC.RR. il 16 luglio 1897 per poi passare in Posizione Ausiliaria il 16 febbraio 1900. Il 19 marzo 1903 venne collocato nella Riserva. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: A. Mauri – Napoli. 

Onorificenze

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona d’Italia
    
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia d’argento al valor militare
     Campagna della Bassa Italia 1860
Medaglia di bronzo al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia di bronzo al Valor Militare
     Custoza 24 giugno 1866
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza (5 barrette) - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza (3 barrette)
   

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Arc. 1638: Bersaglieri: Fara Gustavo in grande uniforme da Colonnello Comandante dell’11° Reggimento Bersaglieri ( Orta 18 settembre 1859 – Genova Nervi 24 febbraio 1936). Allievo alla Scuola Militare il 1° ottobre 1876, venne promosso Sottotenente nell’8° Bersaglieri il 31 luglio 1879. Tenente il 25 dicembre 1881, passò al 12° Bersaglieri il 16 settembre 1883 e fu insegnante alla Scuola Militare di Modena dal 10 dicembre 1883 all’11 settembre 1887. Capitano nel 4° Bersaglieri l’8 aprile 1888, Fara chiese di essere assegnato come volontario per le colonie italiane in Africa e nell’ottobre di quello stesso anno partì alla volta dell’Eritrea, dove nel gennaio dell’anno successivo venne assegnato come comandante della 3ª compagnia di ascari, partecipando alla marcia su Asmara. Combatté ad Agordat nel 1890, fatto che gli valse la croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia. Nell’azione, il Fara riuscì a cogliere di sorpresa i nemici che stavano avanzando verso il mare e minacciavano di occupare la colonia Eritrea comandata dal Generale Orero: il Fara inviò due compagnie di àscari a rafforzare le file del Maggiore Cortese col quale si diresse all’attacco di Dega, bloccando i nemici alla gola di Damatai, appunto presso Agordat dove avvenne lo scontro dove fu possibile inoltre recuperare il bottino razziato a Beni Amer e liberare diversi prigionieri. Ammalatosi di malaria nel 1891, venne costretto a rientrare in patria dove, dopo essere guarito, venne destinato al 18º Reggimento Bersaglieri e si sposò il 30 agosto 1893 con Giulia Mazzoni. Promosso Maggiore il 21 dicembre 1899, ottenne il comando del XXXIV battaglione del 10º Reggimento Bersaglieri, raggiungendo il grado di Tenente Colonnello il 29 giugno 1905. Il 28 giugno 1906 passò nel 1° Reggimento Bersaglieri, il 29 settembre 1907 al 7° Reggimento e il 1° luglio 1910 venne promosso infine Colonnello ed ottenne il comando dell’ 11º reggimento Bersaglieri. Considerata l’esperienza da lui acquisita con la guerra d’Eritrea e per la distinzione acquisita sul campo di battaglia, Gustavo Fara prese parte in seguito alla guerra libica (1911-12) guidando l’11º Reggimento Bersaglieri nella battaglia di Sciara Sciatt, dove guidò la resistenza del forte di Henni impedendo che la sconfitta si tramutasse in una rotta. Il Generale Pecori Giraldi che aveva assunto il comando dell’oasi di Ain Zara il 18 dicembre lanciò un’operazione contro l’oasi di Bir Tobraz (14 km a sud di ʿAin Zara). Al Generale italiano era giunta la notizia che alcuni capitribù di arabi che aveva giurato fedeltà all’Italia erano stati presi prigionieri da altri arabi ostili pertanto decise di inviare una spedizione di soccorso nell’oasi di Bir Tobraz dove presumeva fossero stati portati come prigionieri. Senza informare il Generale Caneva Pecori-Giraldi inviò 11º Reggimento Bersaglieri del Colonnello Fara in missione con circa 3.000 uomini. La spedizione partì durante la notte nella speranza di attaccare il campo nemico all’alba ma le guide locali che erano state assegnate non trovarono l’obiettivo e il reparto vagò per sette ore nel deserto finché non trovò l’accampamento nemico. Gli italiani decisero allora di attaccare ma si portarono contro il versante sbagliato dell’accampamento e presto si trovarono presi tra due fuochi. A questo punto Fara decise di disimpegnare il reparto e assunta formazione a quadrato respinse gli attacchi nemici per tutto il giorno finché all’approssimarsi della notte gli arabi si ritirarono. La colonna italiana iniziò la veloce ritirata verso Ain Zara abbandonando tutto il materiale inutile e anche i corpi dei caduti. Sulla strada di ritorno la colonna Fara intercettò una Brigata di soccorso che si era persa anch’essa. Il resoconto della spedizione attirò dure critiche contro il Generale Pecori Giraldi che aveva voluto l’azione e a seguito di una inchiesta fu sollevato dall’incarico nel febbraio 1912. Il generale reagì attribuendo le colpe a Fara. Il Generale Luigi Cadorna venuto a conoscenza delle accuse mosse da Pecori Giraldi al suo sottoposto lo accusò di incompetenza e raccomandò la promozione a generale per il Colonnello Fara che definì “un vero soldato. Fara fu poi promosso a Maggior generale per meriti di guerra IL 25 dicembre 1911. Il 31 marzo 1912 fu iniziato in Massoneria nella loggia napoletana del Grande Oriente d’Italia Figli di Garibaldi, ma frequentò la loggia appena pochi mesi. Terminata la guerra in Libia, il 26 marzo 1913 il Fara venne prescelto per assumere il comando della Brigata “Friuli”, abbandonando contestualmente la massoneria dimissionando dalla Loggia “Darwin” di Napoli, all’obbedienza del Grande Oriente d’Italia, della quale era membro. Con lo scoppio della Prima guerra mondiale, Gustavo Fara al comando della 24ª divisione di stanza in Carnia e il 1° agosto 1915 venne promosso Tenente Generale per poi passare al comando della 4ª divisione, con la quale prese parte alla presa di Sabotino (24 ottobre 1915), ove rimase ferito. Rimessosi dalle ferite, chiese di essere rinviato al fronte al comando della 19ª divisione, con la quale contribuì a controbattere all’offensiva lanciata dagli austriaci in Val Lagarina. Si distinse con la 14ª divisione a Monfalcone (4 agosto 1916) ove si meritò una medaglia d’argento al valor militare. L’abilità del Fara ad ogni modo emerse in maniera preponderante nelle ultime fasi della Grande Guerra: nell’agosto del 1917 costituì la 47ª Divisione Bersaglieri con la quale prese parte all’undicesima offensiva dell’Isonzo, riuscendo ad oltrepassare il fiume ed a raggiungere l’altopiano della Bainsizza, ottenendo il grado di Commendatore dell’Ordine militare di Savoia. Nell’ottobre di quello stesso anno combatté sul Monte Grappa e dal 1918 ottenne il comando della 23ª Divisione Bersaglieri, segnalandosi sul Piave e sul Paradiso, ove ottenne altre onorificenze. Con la fine del conflitto, nel gennaio del 1919 venne assegnata la Divisione Territoriale di  Firenze, ma già il 1° marzo 1920 venne messo a Disposizione. Il 10 luglio dello stesso anno venne collocato in Posizione Ausiliaria. Il 18 settembre 1928 venne promosso Generale di corpo d’Armata in Riserva. Dopo la sua messa a riposo, il Generale Fara decise di ritirarsi nella sua residenza estiva di Nervi ove si avvicinò al mondo politico. Vicino al nascente fascismo, si fece promotore del primo Fascio di Combattimento di Nervi costituito nel 1921 in occasione delle elezioni amministrative ma aderì ufficialmente al movimento il 2 maggio 1922. Nel settembre del 1922 incontrò per la prima volta Emilio De Bono e Benito Mussolini, ricordando a quest’ultimo di essere stato il comandante dell’11º reggimento nel quale egli stesso aveva militato e di essere pronto a supportare la causa d’insurrezione del movimento fascista. Per questi motivi partecipò alla marcia su Roma nell’ottobre del 1922 insieme alla colonna di Ulisse Igliori, e divenne Luogotenente Generale della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, nonché Ispettore Generale della stessa milizia. Tra il 1924 e il 1925 fu anche regio commissario all’Aquila, dopo che il sindaco liberale Vincenzo Speranza lasciò la carica per contrasti con il nuovo regime. Fu nominato Senatore del Regno il 22 dicembre del 1928. Fotografia formato 13 x 8,5. Fotografo: Comoletti

Onorificenze

Grande ufficiale dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria    Grande ufficiale dell’Ordine militare di Savoia
     11 novembre 1920
Commendatore dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria    Commendatore dell’Ordine militare di Savoia
     31 agosto 1917
Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine militare di Savoia
     24 agosto 1890
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia d’oro al valor militare
     «Per le eminenti qualità di soldato ardimentoso e brillante sotto il fuoco nemico spiegate e prima dopo la sua           promozione per merito di guerra, nei numerosi combattimenti della campagna di Libia a cui prese parte.»
   Ain Zara – 4 dicembre 1911.
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia d’argento al valor militare
   
Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
     8 marzo 1900
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria    Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia
     28 dicembre 1911
Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria    Grand’Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia
     3 giugno 1916
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona d’Italia
     3 giugno 1916
Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
     12 gennaio 1911
Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria    Ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
     15 gennaio 1914
Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria    Commendatore dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
     24 luglio 1919
Grand'ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria    Grand’ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
     14 settembre 1920
Grand'ufficiale dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria    Grand’ufficiale dell’Ordine coloniale della Stella d’Italia
     29 gennaio 1925
Medaglia mauriziana al merito militare di dieci lustri - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia mauriziana al merito militare di dieci lustri
   
Croce d'oro per anzianità di servizio (40 anni) - nastrino per uniforme ordinaria    Croce d’oro per anzianità di servizio (40 anni)
   
Croce al merito di guerra - nastrino per uniforme ordinaria    Croce al merito di guerra
   
Medaglia a ricordo della campagna d'Africa - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia a ricordo della campagna d’Africa
   
Medaglia commemorativa della guerra italo-turca - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia commemorativa della guerra italo-turca
   
Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 18 (4 anni di campagna) - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 18 (4 anni di campagna)
   
Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia commemorativa dell’Unità d’Italia
   
Medaglia commemorativa della Marcia su Roma, oro - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia commemorativa della Marcia su Roma, oro
     28 ottobre 1922

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