
Arc. 1177: John Fox Burgoyne, I baronetto in grande uniforme da Maresciallo di Campo (Londra, 24 luglio 1782 – Kensington, 7 ottobre 1871). Burgoyne era figlio del generale John Burgoyne e della cantante lirica Susan Caulfield. Nel 1798 entrò nei genieri come Sottotenente. Combatté l’esercito di Napoleone Bonaparte e partecipò alla campagna nei Pirenei guidata dal duca di Wellington. Wellington lo trasferì a Burgos, e poi a San Sebastián per partecipare all’assedio di Rosetta del 1807. Per quanto fatto nella guerra d’indipendenza spagnola, Burgoyne ricevette la Army Gold Medal grazie alle azioni di Badajoz, Salamanca, Vitoria, San Sebastian e Nive, e la Military General Service Medal per Busaco, Ciudad Rodrigo e Nivelle. Nella guerra anglo-americana combatté sotto il generale Pakenham come Tenente Colonnello, e partecipò alla battaglia di New Orleans. Nel 1826 Burgoyne accompagnò il generale Clinton in Portogallo. Fu nominato Colonnello nel 1830. Nel 1838 divenne Maggior Generale e nel 1845 ispettore generale delle fortificazioni, ovvero capo esecutivo dei Royal Engineers. A lui si deve la fortificazione della costa inglese. Burgoyne fu molto coinvolto nell’amministrazione civile irlandese, diventando presidente del Board of Works (1831–1845). Durante la grande carestia irlandese si sforzò di fornire il necessario per non far soffrire al popolo la fame. Quando nel 1845 divenne ispettore generale delle fortificazioni, suggerì nel 1848 di modificare le fortificazioni di Gibilterra direzionando i cannoni della Devil’s Tongue Battery contro il porto. Nel 1851 fu promosso Tenente Generale. Prima dello scoppio della guerra di Crimea andò a Costantinopoli per partecipare alla costruzione delle sue fortificazioni e di quelle dei Dardanelli. Durante l’assedio di Sebastopoli gestì il bombardamento della battaglia di Malachov. Nel 1856, quando fece ritorno in Inghilterra, fu insignito del titolo di baronetto. Nel 1865 divenne comandante della Torre di Londra, prima di congedarsi nel 1868 con il grado di Maresciallo di Campo. John Fox Burgoyne morì il 7 ottobre 1871 a Kensington, ed è sepolto nel vicino Brompton Cemetery, a Londra. Il Castle Hill Fort di Dover fu rinominato in Fort Burgoyne in suo onore, e da questo prese il nome anche un vicino centro residenziale chiamato Burgoyne Heights. Fu il padre di Hugh Talbot Burgoyne, e primo presidente della Institution of Civil Engineers of Ireland. Fotografia CDV. Fotografo: Maull & Co. – London.

Arc. 1178: Colin Campbell, I barone Clyde (Glasgow, 20 ottobre 1792 – Chatham, 14 agosto 1863). Nacque col nome di Colin Macliver, primo dei quattro figli di John Macliver, un falegname di Glasgow, Scozia, e di sua moglie Agnes Campbell. Fu istruito presso la High School of Glasgow, ma all’età di dieci anni il fratello della madre, il Colonnello John Campbell, lo iscrisse all’accademia militare della Royal Navy e Military, a Gosport. A quindici anni lo zio lo presentò al duca di York. Il duca lo arruolò col cognome Campbell, che poi adottò per il resto della vita. L’anno seguente, a sedici anni, ottenne il grado di porta insegna nel 9º Reggimento di Fanteria grazie alla raccomandazione dello zio. La sua prima occasione di servizio attivo giunse poco dopo. Durante le guerre napoleoniche combatté con Wellington la battaglia di Vimeiro. In seguito si ritirò con il resto dell’armata di Sir John Moore a La Coruña, dove partecipò alla battaglia di La Coruña. Combatté nella guerra d’indipendenza spagnola, e fu ferito gravemente mentre guidava un gruppo d’assalto nell’assedio di San Sebastián. Fu ferito di nuovo durante la battaglia del Bidassoa e fu obbligato a tornare nel Regno Unito, dove il suo valore fu premiato con una promozione. Campbell servì in Nuova Scozia con il 7º Battaglione del 60º Reggimento nella guerra anglo-americana. Dopo la pace del 1815 si dedicò allo studio delle scienze militari. Nel 1823 represse la ribellione degli schiavi di Demerara, e due anni dopo divenne Maggiore. Nel 1832 divenne Tenente Colonnello del 98º Reggimento e partecipò nel 1842 alla prima guerra dell’oppio. In seguito Campbell operò nell’India britannica nella seconda guerra anglo-sikh del 1848-1849, sotto la guida di Sir Hugh Gough. Fu ferito nella battaglia di Chillianwala. Nella decisiva vittoria di Gujrat, le sue capacità ed il suo valore contribuirono al successo delle forze britanniche; la sua “freddezza e precisione militare” furono lodate in dispacci militari ufficiali. Fu nominato Cavaliere Commendatore dell’Ordine del Bagno nel 1849, e gli fu fatta menzione speciale nel ringraziamento del Parlamento. Dopo il servizio in India, Campbell tornò a casa nel 1853. L’anno seguente scoppiò la guerra di Crimea, ed egli accettò il comando della Brigata “Highland” che fece parte della divisione del duca di Cambridge. La brigata ed il suo capo si distinsero nella battaglia dell’Alma, e con la sua “sottile linea rossa di Highlanders” respinse l’attacco russo di Balaklava. Alla fine della guerra Sir Colin fu promosso a Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Bagno, e gli fu conferita una laurea honoris causa in diritto civile dall’università di Oxford. La sua abilità militare fu riconosciuta solo in seguito, anche se il suo valore era noto già da prima. Nel 1857 quello che iniziò come una ribellione di soldati sepoy in India divenne un’insurrezione generale nella parte settentrionale dell’India controllata dalla Compagnia britannica delle Indie orientali. I successi iniziali della ribellione portarono Lord Palmerston a proporsi per il comando delle forze britanniche l’11 luglio 1857. Quando gli fu chiesto quando sarebbe stato pronto a partire, Campbell rispose, “In 24 ore”. Lasciò l’Inghilterra la sera successiva, e raggiunse Calcutta il 13 agosto. Dopo aver passato due mesi nella capitale per organizzare le forze, partì per il fronte il 27 ottobre, ed il 17 novembre liberò Lucknow per la seconda volta. Campbell, comunque, fu costretto ad abbandonare Lucknow lasciandola ai ribelli, per poi riconquistarla nel marzo 1858. Continuò a comandare le operazioni ad Oudh finché i rivoltosi furono tutti morti. Per questo motivo gli fu assegnato nel 1858 il titolo di barone Clyde, di Clydesdale in Scozia. Dopo aver fatto ritorno nel Regno Unito l’anno seguente, ricevette i ringraziamenti di entrambe le camere del parlamento ed una pensione di 2000 £ l’anno. Fu promosso Maresciallo di Campo nel 1862. Campbell era considerato un militare coraggioso ed un capo attento e prudente. I soldati che guidò gli erano molto attaccati, ed ottenne da loro molto rispetto. Chi ne criticava la troppa prudenza lo chiamava ‘Sir Crawling Camel’ (cammello strisciante) e ‘Old Slowcoach’ (vecchia lumaca). Lord Clyde non si sposò mai, la sua baronia cessò di esistere nel momento in cui morì, a 70 anni, nell’agosto 1863. Fu sepolto all’interno dell’abbazia di Westminster. Nella sua città natale fu eretta una statua a sua memoria, e dal sindaco ricevette la Spada d’Onore, una delle molte che ricevette da numerose città britanniche. Un’altra statua dedicata a lui, creata da Carlo Marochetti, fu eretta in Waterloo Place, a Londra, nel 1867. Fotografia CDV. Fotografo: Disderi & C.ie – Paris.
Onorificenze

Arc. 1899: Hugh Gough in grande uniforme da Feldmaresciallo comandante delle Royal Horse Guards (Woodstown, 3 novembre 1779 – Londra, 2 marzo 1869). Nato a Woodstown, Limerick, egli era discendente di Francis Gough il quale era stato nominato vescovo di Limerick nel 1626. Entrato nell’esercito britannico nell’agosto del 1794, egli prestò servizio nel 78° Highlanders al Capo di Buona Speranza prendendo parte alla presa di Città del Capo ed alla distruzione della flotta olandese presso Saldanha Bay nel 1796. Successivamente, prestò servizio nelle Indie orientali dove, con l’87° (Royal Irish Fusiliers), lanciò un attacco al Porto Rico, prendendo poi il Suriname, e Saint Lucia. Nel 1809 egli venne chiamato a prendere parte alla guerra d’indipendenza spagnola, aderendo alle armate comandate dal Duca di Wellington come maggiore e prendendo parte direttamente alla Seconda battaglia di Porto, occasione nella quale la città venne ripresa ai francesi. Egli venne pesantemente ferito alla Battaglia di Talavera perdendo nello stesso scontro il proprio cavallo. Per la sua condotta e per il brillante servizio prestato venne nominato Luogotenente-Colonnello su raccomandazione dello stesso Wellington venendo menzionato anche in un dispaccio. Successivamente venne quindi posto a capo di un reggimento. Egli venne successivamente coinvolto nella Battaglia di Barrosa con la quale ebbe nuovamente vittoria. Alla difesa di Tarifa a lui venne assegnato a una posizione di grande rischio ed egli riuscì ad evitare che i nemici assediassero la città. Alla Battaglia di Vitoria, Gough ebbe modo ancora di distinguersi, riuscendo inoltre a catturare la bandiera personale del maresciallo francese Jourdan ed il suo bastone. Ferito pesantemente nella Battaglia di Nivelle, venne poco dopo decorato Cavaliere dell’Ordine di Carlo III dal re di Spagna. Alla fine degli scontri tornò in patria per un breve periodo di pausa per poi ottenere il comando di un reggimento di stanza nell’Irlanda meridionale col ruolo di magistrato col compito di sedare le agitazioni. Gough venne promosso Maggiore-Generale nel 1830. Sette anni più tardi, Gough venne inviato in India a prendere il comando della divisione dell’esercito inglese di stanza nel Regno di Mysore. Poco dopo il suo arrivo, però, le tensioni interne portarono allo scoppio della Prima guerra dell’oppio che richiese nuovamente la sua presenza sul campo ed egli venne nominato comandante in capo delle forze inglesi in Cina. Egli ebbe nel contempo grande influenza sul ministro plenipotenziario Sir Henry Pottinger, dettando con lui le condizioni di pace dopo la vittoria inglese. Dopo la conclusione degli scontri col Trattato di Nanchino nell’agosto del 1842, le forze inglesi ottennero di ritirarsi e prima della fine di quell’anno Gough ottenne il titolo di cavaliere dell’Ordine del Bagno, oltre al titolo di Baronetto che gli pervenne il 23 dicembre 1842 in riconoscimento del valore dimostrato ancora una volta nella presa dei forti di Canton. Nell’agosto del 1843 venne nominato Comandante in Capo delle forze britanniche in India e nel dicembre di quello stesso anno dovette riprendere nuovamente le armi contro i Mahratta a Maharajpur, sconfiggendoli e catturando cinquanta cannoni al nemico. Nel 1845 scoppiò la Prima guerra anglo-sikh dopo che i sikh attraversarono il fiume Sutlej in formazioni compatte e Sir Hugh Gough venne chiamato a condurre delle operazioni direttamente contro di loro, grazie anche al supporto di Lord Hardinge, il governatore generale, che si arruolò volontariamente al suo comando. I successi conseguiti nelle battaglie di Mudki e Ferozeshah oltre che in quello della Battaglia di Sobraon, portarono alla pace coi sikh siglata a Lahore. Il suo brillante servizio venne ricompensato con l’elevazioen a Barone Gough di Ching Kang Foo in Cina e di Maharajpore e del Sutlej nelle Indie Orientali dall’aprile del 1846. La guerra in India scoppiò nel 1848 e nuovamente Lord Gough scese in campo con l’esercito britannico ma questa volta la fortuna non fu dalla sua parte e dopo il massacro della battaglia di Chillianwalla, le autorità britanniche gli preferirono Sir Charles Napier. Egli venne nuovamente sconfitto dai sikh nella Battaglia di Gujarat (febbraio 1849), il che segnò irrimediabilmente la sua sostituzione anche a causa di contrasti sorti circa le tattiche da lui utilizzate nell’ambito di queste operazioni. Lord Gough ritornò quindi in Inghilterra ed ottenne il titolo di Visconte Gough di Goojerat nel Punjab e della città di Limerick ricevendo gli omaggi di entrambe le camere parlamentari. Gli venne accordata quindi una pensione di 2000 sterline annue e decise di ritirarsi dalla scena militare. Nel 1854 venne nominato Colonnello delle Royal Horse Guards, e due anni dopo venne inviato in Crimea in rappresentanza della sovrana inglese per investire il maresciallo francese Aimable Pélissier ed altri ufficiali delle insegne dell’Ordine del Bagno. Le onorificenze aumentarono anche per lo stesso Gough negli ultimi anni della sua vita: divenuto cavaliere dell’Ordine di San Patrizio (il primo a ricevere questa onorificenza senza appartenere alla Parìa d’Irlanda), divenne anche Consigliere Privato e Gran Commendatore dell’Ordine della Stella d’India nel novembre del 1862, unitamente alla nomina a Feldmaresciallo. Morì a Londra nel 1869 e in suo ricordo rimane oggi il Mount Gough sull’isola di Hong Kong che da lui prese il nome. Fotografia CDV. Fotografo: Maull & Co. – London.
Onorificenze

Arc. 2287: George Bingham, III conte di Lucan in grande uniforme da Tenente Generale di Cavalleria (Londra, 16 aprile 1800 – Londra, 10 novembre 1888). Nacque a Londra, primo figlio di Richard Bingham, II conte di Lucan, e di Elizabeth Belasyse e fu nominato lord Bingham dalla nascita. Grazie al primo matrimonio di sua madre, era fratellastro di Henry Howard, XIII duca di Norfolk. Frequentò la Westminster School, ma lasciò l’educazione regolare nel 1816 per entrare nel 6º Reggimento di Fanteria. Fu trasferito nel 3º Reggimento delle Guardie di Fanteria il 24 dicembre 1818. Divenne Tenente nel 1820 e Maggiore nel 1825, prima di essere trasferito al 17º Reggimento dei Lanceri. Divenne comandante di reggimento nel 1826. Nel 1828 prese parte, come volontario con le forze russe, alla guerra russo-persiana (1826-1828). Fu nominato membro del Parlamento (MP) per il Mayo nel 1826 e mantenne quella carica fino al 1830. Nel 1829 sposò Anne Brudenell, settima figlia di Robert Brudenell VI conte di Cardigan, ed ebbe sei figli. Succedette a suo padre come III conte di Lucan il 30 giugno 1839. Fu creato Lord Luogotenente di Mayo nel 1845 e agì in modo così maldestro e insensibile da guadagnarsi l’odio di molti degli abitanti. Continuò a far carriera nei ranghi dell’esercito e, pur essendo a mezza paga, fu nominato Colonnello nel 1841 e Maggior Generale nel 1851. Allo scoppio della guerra di Crimea fece domanda per un incarico e fu nominato comandante della Divisione di Cavalleria. Suo cognato, James Brudenell, VII conte di Cardigan, era uno dei suoi subalterni, comandante della Brigata Leggera – una scelta sfortunata, dato che si detestavano cordialmente a vicenda. Alla battaglia di Balaklava, George Bingham ricevette un ordine dal comandante britannico, Lord Raglan, e a sua volta ordinò a Cardigan di comandare la carica della Brigata Leggera che si trasformò in un disastro. Quando Bingham portò avanti la Brigata Pesante come rinforzo, fu ferito leggermente a una gamba. Raglan lo biasimò per l’episodio: «Tu hai perso la Brigata Leggera!» e lo censurò nei dispacci. Bingham si lamentò di questo trattamento e, poiché le relazioni tra il comandante dell’esercito e il comandante della cavalleria, si erano chiaramente guastate, Bingham fu richiamato in Inghilterra dove giunse all’inizio del marzo 1855. Al suo arrivo la domanda di Bingham per una corte marziale non fu accolta e lui si difese con un discorso nella Camera dei Lord il 19 marzo, biasimando Raglan e il suo defunto Aiutante di Campo, il Capitano Louis Nolan. Questa tattica sembrò aver avuto successo. Successivamente fu nominato Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Bagno il 5 luglio e colonnello dell’8º Reggimento degli Ussari, che aveva caricato con la Brigata leggera, il 17 novembre 1855. Sebbene Bingham non avesse più prestato servizio attivo, fu promosso Tenente Generale il 24 dicembre 1858, Generale il 28 agosto 1865 ed infine Maresciallo di Campo il 1º giugno 1887. Un contributo significativo fu dato da Bingham quando inventò una soluzione ingegnosa al problema di ammettere ebrei al Parlamento. Prima di allora, ebrei distinti avevano declinato di prestar giuramento “sulla vera fede di un cristiano” e, non avendo giurato come richiesto dallo statuto, era loro rifiutato il diritto di voto, sebbene fossero stati eletti Membri del Parlamento. Bingham propose, come compromesso, che ogni camera potesse decidere di modificare il proprio giuramento. La Camera dei Lord, che per lungo tempo era stata contraria, acconsentì. A un eminente ebreo, Lionel Nathan Rothschild (1808-1879), fu perciò consentito di entrare nella Camera dei Comuni e di giurare il 26 luglio 1858. Bingham morì al numero 13 di South Street, nel quartiere londinese di Park Lane, il 10 novembre 1888, e fu sepolto a Laleham, nel distretto di Spelthorne. Bingham fu, tramite il figlio Charles Bingham, IV conte di Lucan e la nipote Rosalind Hamilton, duchessa di Abercorn, antenato di Diana Spencer e dei suoi figli. Fotografia CDV incollata su cartoncino.Fotografo: Sconosciuto.
Onorificenze
Onorificenze britanniche
Onorificenze straniere

Arc. 3441: Tenente Generale in grande uniforme. Fotografia CDV. Fotografo: Mayall – London – Brighton.

Arc. 1591: Charles Gordon-Lennox, 5th Duke of Richmond in grande uniforme da Tenente Generale (Lennox, 3 agosto 1791 – 21 October 1860). Gordon-Lennox nacque nel 1791, figlio ed erede di Charles Lennox (1764–1819) e di sua moglie, Lady Charlotte Gordon, figlia maggiore di Alexander Gordon, IV Duca di Gordon. Nel 1806, suo padre ereditò il Ducato di Richmond dallo zio, il III Duca. Da allora fino alla morte del padre nel 1819, Gordon-Lennox fu nominato Conte di March, un titolo di cortesia, uno dei titoli sussidiari del padre. Gordon-Lennox studiò alla Westminster School di Londra e al Trinity College di Dublino. Nel 1836, ereditando le proprietà dello zio materno senza figli George Gordon, quinto duca di Gordon, fu obbligato dai termini del lascito ad assumere il cognome Gordon prima di quello Lennox; prese regolarmente il cognome Gordon-Lennox per sé e per la sua discendenza, con licenza reale datata 9 agosto 1836. Come conte di March, prestò servizio nello staff di Wellington nella guerra peninsulare, durante la quale si offrì volontario per unirsi al 52° Reggimento di Fanteria (Oxfordshire) nella squadra d’assalto avanzata sulla fortezza di Ciudad Rodrigo. Si unì formalmente al 52° Reggimento di Fanteria nel 1813 e prese il comando di una compagnia di soldati nella battaglia di Orthez nel 1814, dove fu gravemente ferito; la palla di moschetto nel suo petto non fu mai rimossa. Durante la battaglia di Waterloo (1815) fu aiutante di campo del Principe d’Orange e, dopo il ferimento di quest’ultimo, servì come Aiutante di Campo di Wellington. Fu il principale responsabile dell’istituzione, nel 1847, della Military General Service Medal per tutti i sopravvissuti alle campagne tra il 1793 e il 1814, considerata da molti tardiva poiché fino ad allora esisteva solo la Medaglia di Waterloo. Partecipò alla campagna parlamentare e ottenne anche l’interesse della Regina Vittoria. Lo stesso Richmond ricevette la medaglia con otto fermagli. Il 19 ottobre 1817, riformò la Goodwood Troop of Yeomanry Artillery, originariamente creata dal III Duca nel 1797. L’unità supportava la cavalleria della Sussex Yeomanry, ma fu sciolta nel dicembre 1827. Richmond fu nominato Colonnello della Royal Sussex Light Infantry Militia il 4 dicembre 1819 e Colonnello in capo della sua branca, la Royal Sussex Militia Artillery, alla sua formazione nell’aprile 1853. Richmond fu membro del Parlamento per Chichester tra il 1812 e il 1819. Quest’ultimo anno successe al padre nel ducato ed entrò nella Camera dei Lord, dove fu un veemente oppositore dell’emancipazione cattolica, e in seguito fu un leader dell’opposizione alla politica di libero scambio di Peel, in quanto presidente della Central Agricultural Protection Society, che si batteva per la conservazione delle Corn Laws. Sebbene fosse stato un vigoroso conservatore e ultra-tory per gran parte della sua carriera, la rabbia di Richmond nei confronti di Wellington per l’emancipazione cattolica lo spinse a guidare gli ultras ad unirsi al governo Whig riformista del conte Grey nel 1830. Servì sotto Grey come Direttore Generale delle Poste tra il 1830 e il 1834. Fu nominato membro del Consiglio Privato nel 1830, e nel 1831 fu nominato membro della Commissione Governativa sull’Emigrazione, che fu sciolta nel 1832. Richmond fu Lord Luogotenente del Sussex tra il 1835 e il 1860 e fu nominato Cavaliere della Giarrettiera nel 1829. Il 10 aprile 1817 sposò Lady Caroline Paget (1797–1874), figlia di Henry Paget, I marchese di Anglesey e di Lady Caroline Villiers. Insieme, ebbero cinque figli maschi e cinque femmine. Attraverso la figlia più giovane ancora in vita, Cecilia, è un antenato diretto di Diana, principessa del Galles, e dei suoi figli, i principi William, principe di Galles, e Harry, duca di Sussex. Fotografia CDV. Fotografo: Maull & Polyblank – London.
Onorificenze

Arc. 1591: Sir William Fenwick Williams, 1st Baronet in grande uniforme da Tenente Generale (Annapolis Royal, 4 dicembre 1800 – Pall Mall, 26 luglio 1883). Nacque ad Annapolis Royal, Nuova Scozia, secondo figlio del Commissario Generale Thomas Williams, capo della caserma di Halifax, Nuova Scozia, Canada – una targa commemorativa ne ricorda il luogo. Tuttavia, si vociferava ampiamente che fosse figlio illegittimo del Principe Edoardo, Duca di Kent e Strathearn; questo lo avrebbe reso fratellastro della Regina Vittoria. Williams non negò mai questa affermazione, ma non si ritiene che sia vera. Williams studiò alla Royal Military Academy di Woolwich. Entrò nella Regia Artiglieria come sottotenente nel 1825. I suoi servizi furono prestati in Turchia nel 1841 e fu impiegato come capitano nell’arsenale di Costantinopoli. Fu commissario britannico nelle conferenze che precedettero il trattato di Erzurum nel 1847 e di nuovo nella definizione del confine ottomano-iraniano nel 1848. Fu nominato CB nel 1852. Promosso Colonnello, fu commissario britannico presso l’esercito turco in Anatolia durante la guerra di Crimea (guerra di Russia) del 1854-56 e, dopo essere stato nominato pascià con il grado di ferik (maggior generale), comandò le truppe turche a difesa della città di Kars durante la guerra di Crimea. Insieme ad altri ufficiali britannici, ispirò i soldati turchi, scarsamente equipaggiati, a respingere gli attacchi russi del generale Muravyov sulla città assediata per tre mesi, causando 6.000 vittime russe. Furono costretti ad arrendersi a causa della fame, delle malattie e della carenza di munizioni. Tuttavia, si arresero alle loro condizioni, con il permesso agli ufficiali di conservare le loro spade. Williams fu imprigionato a Ryazan, ma fu trattato molto bene e rilasciato alla fine della guerra di Crimea nel 1856. Prima di tornare in patria, fu presentato allo zar Alessandro II. Williams aveva difeso la città in modo così onorevole che Muravyov dichiarò: “Generale Williams, vi siete fatto un nome nella storia e i posteri rimarranno stupiti dalla resistenza, dal coraggio e dalla disciplina che l’assedio ha suscitato nei resti dell’esercito”. Il titolo di baronetto con pensione a vita, la KCB, la Gran Croce della Legion d’Onore e dell’Ordine della Medjidie, la libertà della Città di Londra con una spada d’onore e la laurea honoris causa di DCL dell’Università di Oxford furono le onorificenze che gli furono conferite, insieme alla promozione a Maggiore Generale nel novembre 1855 dopo il suo ritorno dalla prigionia in Russia. Fu comandante di Woolwich e rappresentò il borgo di Calne in parlamento dal 1856 al 1859. Nel periodo precedente la guerra civile americana, dal 1859 al 1864, ricoprì la carica di comandante in capo del Nord America e fu responsabile dei preparativi per la guerra con gli Stati Uniti in caso di rottura delle relazioni. La tensione più grave nelle relazioni si verificò durante l’affare Trent. Fu promosso Tenente Generale e nominato Colonnello comandante della Royal Artillery nel 1864. Fu governatore della Nuova Scozia dal 1865 al 1867. Dopo la Confederazione canadese del 1867, Williams continuò a ricoprire la carica di primo luogotenente governatore della Nuova Scozia e di governatore di Gibilterra dal settembre 1870 al 1876. Fu promosso a colonnello comandante della Royal Artillery nel 1871. Fu nominato Conestabile della Torre di Londra nel 1881. Morì in un hotel a Pall Mall il 26 luglio 1883 e fu sepolto nel cimitero di Brompton. Fotografia CDV. Fotografo: Mayall – London.
Onorificenze
Onorificenze britanniche
Onorificenze straniere
Accademiche

Arc. 3423: Sir William Fenwick Williams, 1st Baronet in grande uniforme da Tenente Generale (Annapolis Royal, 4 dicembre 1800 – Pall Mall, 26 luglio 1883). Fotografia formato 17,5 x 13. Fotografo: Sconosciuto.

Arc. 3413: Sir Henry David Jones in grande uniforme da Tenente Generale del Genio (Landguard Fort, 14 marzo 1791 – Sandhurst, 4 August 1866). Entrò a far parte della Royal Military Academy di Woolwich il 10 aprile 1805 e, al termine del periodo di congedo, ricevette la nomina di “candidato per il corpo degli ingegneri reali”, superò un periodo di prova di sei mesi presso l’Ordnance Survey of England e fu nominato Sottotenente degli ingegneri reali il 17 settembre 1808. La sua prima destinazione fu Dover, dove fu impiegato nelle vaste fortificazioni allora in corso. Fu promosso Sottotenente il 24 giugno 1809 e il mese successivo si imbarcò nella spedizione per la Schelda al comando di Lord Chatham, sbarcò con essa sull’isola di Walcheren e fu impegnato nella conquista di Flushing e nelle altre operazioni della campagna. Tornò in Inghilterra nel gennaio 1810 e nell’aprile successivo fu inviato nella Penisola. Prese parte alla difesa di Cadice al comando di Sir Thomas Graham e si imbarcò con le forze al comando del Colonnello Stewart inviate a dare il cambio alla guarnigione spagnola di Tarragona. Si arruolò quindi nell’esercito di Wellington in tempo per prendere parte all’assalto e alla cattura di Badajoz, e continuò a combattere con l’esercito di Wellington durante la campagna del 1812-1813. Fu presente alla battaglia di Vittoria il 21 giugno 1813 con la 5ª Divisione al comando del Generale Oswald. Durante l’assedio di San Sebastiano, Jones fu Aiutante di Campo dell’attacco destro. Guidò la “speranza vana” durante l’assalto fallito del 25 luglio 1813 e, nella speranza di un rinnovato impegno, tenne la breccia, con pochi uomini determinati ispirati dal suo esempio, finché l’intero gruppo non fu ucciso o ferito e fatto prigioniero. Jones stesso fu gravemente ferito e rimase prigioniero fino alla resa del castello l’8 settembre 1813. La città era stata conquistata d’assalto il 31 agosto e, durante la settimana in cui il castello continuò a resistere, i prigionieri furono esposti, come la guarnigione, al schiacciante fuoco verticale degli assedianti. Per il suo coraggio in questa occasione e in compensazione per la ferita, Jones ricevette un anno di paga. Si riprese sufficientemente dalle ferite per arruolarsi nella 5ª Divisione al passaggio del Bidassoa sotto il comando di Sir Thomas Graham, e fu presente alla battaglia di Nivelle il 10 novembre 1813 sotto il comando del Generale Oswald, alla battaglia del Nive, dove fu nuovamente ferito, sotto il comando del Generale Hay, e al blocco di Bayonne sotto il comando del Tenente Generale Sir C. Colville. Per la sua condotta in queste operazioni, il generale dell’artiglieria gli espresse i suoi ringraziamenti tramite una circolare al Corpo d’Armata tramite l’ispettore generale delle fortificazioni, e fu promosso secondo Capitano il 12 novembre 1813. Per i suoi servizi nella Penisola ricevette la medaglia di guerra e cinque fermagli. Nel febbraio 1814 Jones si unì all’isola di Dauphine alla spedizione contro New Orleans sotto il comando di Sir John Lambert, e fu inviato in missione speciale a New Orleans con una bandiera bianca. Nel 1815 Jones si arruolò nell’esercito di Wellington dopo Waterloo, fu presente alla presa di Parigi e comandò il Genio a Montmartre. Rimase in Francia con l’esercito di occupazione e fu nominato commissario dell’esercito prussiano sotto il Generale Zieten. Al suo ritorno in Inghilterra nel 1818 fu acquartierato a Plymouth. Nel 1822 ottenne un congedo di sei mesi e accompagnò il fratello John in un’ispezione delle fortezze olandesi. Nel 1823 fu trasferito a Jersey e nel 1824 fu nominato Aiutante di Campo e istruttore di lavoro al campo presso la base reale del genio a Chatham. Nello stesso anno sposò Charlotte, figlia del reverendo Thomas Hornsby, rettore di Hoddesdon, nell’Hertfordshire. Il 29 luglio 1825 fu promosso primo Capitano. Nel 1826 fu inviato a Malta e, durante la sua permanenza lì, fu inviato sulla costa africana per sovrintendere all’imbarco di alcune colonne classiche per Giorgio IV. Nel 1833 fu inviato da Malta a Costantinopoli per riferire sulle difese dei Dardanelli e del Bosforo e, al termine di questo incarico, si recò in Inghilterra via terra. Al suo ritorno a Malta nel 1834, gli fu nuovamente ordinato di recarsi a Costantinopoli per preparare i piani necessari per la residenza dell’ambasciatore e tornò a Malta una volta completati. Nel maggio 1835 Jones fu richiamato in patria e il 1° luglio fu nominato commissario per i confini municipali in Inghilterra. Il 2 dicembre 1835 fu nominato membro della commissione per il miglioramento della navigazione del fiume Shannon. Fece parte di questa commissione per diversi anni, sebbene i suoi servizi non si limitassero a questo compito. L’11 febbraio 1836 Jones fu nominato primo commissario per la definizione dei confini municipali in Irlanda e il 20 ottobre dello stesso anno fu nominato segretario della commissione ferroviaria irlandese. Gli fu anche ordinato di riferire sulla situazione di difficoltà nella contea di Donegal e fu impiegato in servizio speciale a Dover. Il 10 gennaio 1837 ottenne il brevetto di Maggiore e nello stesso anno fu impiegato in servizio speciale presso l’Ammiragliato. Nell’aprile 1839 fu nominato comandante del Genio Reale a Jersey, ma nel novembre successivo fu distaccato e nominato alla commissione di Shannon. Il 7 settembre 1840 fu promosso Tenente Colonnello. I suoi servizi in Irlanda furono così apprezzati che, quando nel 1842 gli fu offerto un incarico al quartier generale, fu, su richiesta urgente dei Lord del Tesoro, trattenuto in Irlanda e il 15 ottobre 1845 fu nominato presidente del consiglio dei lavori pubblici in Irlanda. Nel 1850, in conformità con i regolamenti, dopo aver prestato servizio ininterrottamente per dieci anni nell’amministrazione statale, dovette tornare al servizio militare e, nel marzo di quell’anno, fu nominato comandante del Genio Reale nella Gran Bretagna settentrionale. Il 1° maggio 1851 fu scelto per ricoprire l’importante incarico di direttore del Genio Reale di Chatham. Lì introdusse un sistema mediante il quale ufficiali e soldati di linea dovevano essere istruiti nei lavori campali e rese più pratico il valore del piccone e della pala all’esercito in generale. Nel 1853 Jones accompagnò Lord Lucan a Parigi in una missione della regina all’imperatore dei francesi. Nell’aprile del 1854 fu nuovamente inviato a Parigi da Lord Raglan, comandante generale dell’artiglieria, per riferire su un nuovo pontone adottato dai francesi. Nel maggio e nel giugno dello stesso anno fu presidente di due commissioni sui genieri e i minatori reali, il che portò al cambio del loro nome con quello già utilizzato dai loro ufficiali, vale a dire. ingegneri reali e vennero apportate varie modifiche al loro abbigliamento e al loro equipaggiamento. Il 7 luglio Jones divenne Colonnello e, alla dichiarazione di guerra alla Russia, fu nominato (10 luglio) Generale di Brigata e posto al comando delle forze da impiegare nel Baltico in operazioni terrestri. Si imbarcò a bordo della Duke of Wellington, la nave ammiraglia di Sir Charles Napier, e in agosto sbarcò a Bomarsund, al comando della parte britannica delle forze terrestri alleate. Alla capitolazione del forte, le opere furono demolite e l’isola abbandonata. Ricevette i ringraziamenti della regina, comunicati tramite dispaccio del Segretario di Stato, per i suoi servizi nel Baltico. In ottobre tornò in Inghilterra e riprese i suoi incarichi a Chatham. Il 12 dicembre fu nominato Maggiore Generale nello stato maggiore e gli fu ordinato di recarsi a Costantinopoli come comandante di quella città, ma al suo arrivo nel gennaio 1855 trovò l’ordine di arruolarsi nell’esercito prima di Sebastopoli senza indugio. Il 10 febbraio fu nominato comandante del Genio Reale di quell’esercito. Qui si distinse per la sua antica instancabile energia. Non passò giorno senza che visitasse le trincee. Fu presente al fallito assalto al Redan il 18 giugno e fu gravemente ferito alla fronte da una mitraglia, e menzionato nei dispacci di Lord Raglan. Per la ferita ricevette 100 sterline. Il 30 luglio ricevette il grado locale di Tenente Generale. Durante l’assalto generale dell’8 settembre, fu trasportato in barella alle trincee per poter partecipare all’ultimo sforzo dell’assedio. In questa occasione fu menzionato in modo particolare nei dispacci di Sir James Simpson, l’allora comandante in capo. Nel corso dell’anno ricevette le seguenti onorificenze e decorazioni: Cavaliere di Gran Bretagna, Ordine Militare di Savoia di prima classe, Medaglia di Seconda Classe, Medaglia di Guerra Britannica per il Baltico, Medaglia di Guerra e fermaglio per Sebastopoli, Medaglia Sarda e Medaglia Turca. Poco dopo la caduta di Sebastopoli, la sua ferita rese necessario il suo trasferimento a Scutari e, in ottobre, in Inghilterra. Nel gennaio 1856 fu membro del consiglio di guerra a Parigi, presieduto dall’imperatore dei francesi, che lo insignì dell’ordine di commendatore della Legion d’Onore. Il 12 aprile 1856 gli fu assegnata una pensione di buon servizio di 100 sterline all’anno. Il 29 aprile fu nominato governatore del Royal Military College di Sandhurst. A maggio fu anche nominato membro della commissione sul sistema di acquisto nell’esercito, presieduta dal Duca di Somerset. Il 20 agosto 1859 fu nominato presidente della Commissione Reale per le Difese del Regno Unito. Il 6 luglio 1860 fu promosso Tenente Generale e il 2 agosto dello stesso anno divenne Colonnello comandante nel Corpo del Genio Reale. Nel 1861 fu nominato onorario. Colonnello del 4° Battaglione Amministrativo dei Volontari Fucilieri del Cheshire. Lo stesso anno fu nominato Cavaliere di Gran Bretagna e Comandante dell’Ordine Sardo di Savoia e Onorevole Cavaliere di Guerra di Oxford. Morì a Sandhurst, stimato, ammirato e rimpianto, il 2 agosto 1866, e fu sepolto lì nel cimitero del Royal Military College. Fotografia CDV. Fotografo: F. Joubert – Bayswter.

Arc. 3413: Sir John Lysaght Pennefather in grande uniforme da Tenente Generale (9 September 1798 – 9 May 1872). Nacque il 9 settembre 1798, terzo figlio del Rev. John Pennefather della Contea di Tipperary e di Elizabeth Percival, e nipote di Richard Pennefather, Barone della Corte dello Scacchiere (Irlanda). I Pennefather di Darling Hill erano il ramo cadetto di una famiglia di proprietari terrieri di lunga data, giunta in Irlanda intorno al 1665. Entrò nell’esercito il 14 gennaio 1818 come Cornetta nel 7° Dragoon Guards, divenne Tenente il 20 febbraio 1823 e Capitano a mezza paga il 5 novembre 1825. L’8 aprile 1826 fu nominato al 22° Reggimento di Fanteria (il reggimento del Cheshire), dove divenne Maggiore il 22 marzo 1831 e Tenente Colonnello il 18 ottobre 1839. Progredì attraverso i normali gradi di promozione senza averne acquistato alcuno. Fino a quel momento non aveva prestato servizio attivo, ma nel 1843 il suo fu l’unico reggimento europeo nel piccolo contingente con cui Sir Charles Napier vinse la battaglia di Miani (Meanee) (17 febbraio), e subì il peso di quell’azione, in cui duemila uomini ne sconfissero trentacinquemila. Il battaglione era composto da circa cinquecento uomini, quasi tutti irlandesi, come il loro colonnello e il loro generale. “Il nobile soldato Pennefather” (come lo descrisse Napier), cadde ferito a morte, si pensa, sulla sommità dell’argine che costeggiava il letto del fiume e costituiva la cresta della posizione dei Baluci. Fu nominato Cavaliere di Vascello e ricevette i ringraziamenti del Parlamento. Nel 1848 rinunciò al comando del 22° Reggimento e fu posto a mezza paga; l’anno successivo fu nominato assistente quartiermastro generale nel distretto di Cork. Nel 1854 gli fu affidato il comando della prima Brigata della 2ª Divisione (di Sir De Lacy Evans) nell’esercito inviato in missione, e il 20 giugno fu nominato Maggiore Generale. La sua brigata era composta dal 30°, 55° e 95° Reggimento. La comandò con onore nella battaglia dell’Alma e nella battaglia del 26 ottobre, quando una sortita in forze fu effettuata da Sebastopoli contro le alture tenute dalla 2ª Divisione all’estrema destra degli Alleati. Ma ebbe maggiori opportunità di distinguersi dieci giorni dopo, quando l’attacco, per il quale questa sortita era solo preparatoria, fu condotto dai russi e si combatté la battaglia di Inkerman (5 novembre). A causa della malattia di Evans, quel giorno Pennefather era al comando della divisione. Aveva meno di tremila uomini al suo comando, mentre trentacinquemila fanti russi stavano convergendo su di lui. Il 26 ottobre Evans aveva schierato le sue forze sul crinale immediatamente di fronte all’accampamento della divisione e aveva permesso che i suoi picchetti venissero spinti all’interno piuttosto che abbandonare il terreno scelto. Pennefather adottò una strategia opposta. Si contese ogni centimetro di terreno, tenendo solo pochi uomini a disposizione sulla cresta, ma spinse avanti quanti più uomini possibile per supportare i suoi picchetti nella resistenza alle numerose masse nemiche. La pesantezza del tempo favorì queste tattiche e il risultato le giustificò. Man mano che arrivavano rinforzi, inglesi e francesi, questi venivano allo stesso modo spinti avanti a frazioni. Lord Raglan fu presto sul campo e Sir De Lacy Evans giunse da Balaclava nel corso della mattinata; ma Pennefather fu lasciato a dirigere il combattimento, per quanto una persona potesse dirigerlo. “Sempre imperterrito, sempre acceso di entusiasmo bellicoso, era una vera potenza in sé”. Anche quando il suo volto radioso non poteva essere visto, c’era conforto nel suono della sua voce, “e nelle imprecazioni preferite dei ‘grandi vecchi ragazzi’ che ruggivano allegramente attraverso il fumo”. La battaglia durò circa sei ore, dall’alba alle 13:00, poi i russi iniziarono la ritirata, avendo perso quasi dodicimila uomini. Il “comportamento ammirevole” di Pennefather fu menzionato nel dispaccio di Lord Raglan. Due settimane dopo gli fu conferito il grado di Colonnello del 46° Reggimento e gli successe al comando della 2ª Divisione quando Evans tornò in Inghilterra verso la fine di novembre. Fu congedato dalla Crimea nel luglio 1855 e il 25 settembre fu nominato comandante delle truppe a Malta, con il grado locale di Tenente Generale. Rimase lì per quasi cinque anni e, dopo un breve periodo di servizio nel Distretto Settentrionale, comandò la Divisione Aldershot dal 1860 al 1865. Il 13 febbraio 1860 cambiò il grado di Colonnello del 46° con quello del suo vecchio reggimento, il 22°. Il 12 novembre dello stesso anno divenne Tenente Generale alla costituzione del reggimento e il 9 maggio 1868 divenne Generale. Era stato nominato Cavaliere di Guerra il 5 luglio 1855 e aveva ricevuto il Gran Cavaliere di Guerra il 13 maggio 1867. Fu anche Commendatore dell’Ordine Sardo di San Maurizio e San Lazzaro, Grande Ufficiale della Legion d’Onore e di Seconda Classe dell’Ordine della Medjidie. Fu Governatore del Royal Hospital Chelsea dal 1870 fino alla sua morte nel 1872. Morì il 9 maggio 1872 e fu sepolto nel cimitero di Brompton. Nel 1834 sposò Katherine, figlia maggiore di John Carr, Esq., di Mountrath, nella contea di Queen’s. Fotografia CDV. Fotografo: J. De Beerski – Aldershot.

Arc. 1180: Sir William Erskine Bake in gran montura da Tenente Generale (Leith, 29 novembre 1808 – Banwell, 16 dicembre 1881). William Erskine Baker nacque a Leith, vicino a Edimburgo, in Scozia, il 29 novembre 1808 ed era il quarto figlio di Elizabeth e del Capitano Joseph Baker R.N. Suo padre morì nel 1817 e nel 1821 lui, sua madre e otto fratelli andarono a vivere con lo zio di sua madre, l’ammiraglio James Vashon, a Ludlow, nello Shropshire. Studiò alla King Edward VI’s Grammar School di Ludlow, dove ricevette una buona educazione classica. Nel 1825 entrò nell’East India Military Seminary di Addiscombe, vicino a Croydon, dove continuò gli studi di matematica sotto la guida di Jonathan Cape, un tutor del seminario che era anche membro del Trinity College di Cambridge. Baker nacque con un difetto di linguaggio e lasciò Addiscombe per sei mesi per ricevere cure specialistiche a Edimburgo. Tornò ad Addiscombe nel gennaio del 1826, riprese gli studi e superò gli esami nel dicembre dello stesso anno. Questo fu riconosciuto come un periodo di tempo eccezionalmente breve per completare il suo corso. Lasciò il seminario alla fine del 1826 e continuò a svolgere attività di insegnamento sul campo presso il cantiere navale di Chatham; ma dovette abbandonare l’incarico dopo poco tempo a causa di problemi di salute. Nel 1828 Baker si recò in India come Tenente del Genio del Bengala. Fu assegnato al Dipartimento di Irrigazione delle Province del Nord-Ovest sotto il comando del Colonnello Colvin, un incarico ambito da molti ufficiali. Qui lavorò con gli ingegneri Charles Napier e Henry Durand sui canali di Jumna. Quando Colvin tornò in Inghilterra nel 1836, il Tenente Baker gli succedette e gli fu affidato il compito di dirigere i canali di Jumna, incarico che mantenne fino al 1843. Nel 1843, in seguito all’annessione del Sindh all’India britannica, Baker fu nominato sovrintendente dei canali e delle foreste nel Sindh. Prestò servizio nella prima guerra anglo-sikh e combatté nella battaglia di Sobraon nel 1846. Si trasferì al Dipartimento dei lavori pubblici e in seguito fu ingegnere consulente per le ferrovie e un’autorità in materia di irrigazione per il governo indiano. Divenne segretario militare dell’India Office nel 1859 e divenne membro del Consiglio dell’India nel 1861. Fu nominato Cavaliere dell’Ordine del Bagno nel 1870 e si ritirò nel 1875. Morì nella sua casa al castello di Banwell nel Somerset nel 1881. Baker conobbe per la prima volta i fossili delle colline di Siwalik in India, dopo aver ricevuto un fossile di dente di elefante dal Rajah di Nahan nel novembre 1834. Nel 1837 Baker sposò Frances Gertrude Duncan, terza figlia del Maggior Generale Alexander Duncan, il 29 giugno 1837. Rimasero sposati per 44 anni, ma non ebbero figli. Il 27 febbraio dell’anno successivo la sorella di Baker, Josephine, sposò il colonnello John Colvin a Ludlow, nello Shropshire.

Arc. 3436: Duncan Alexander Cameron in gran montura da Tenente Generale (20 maggio 1808 – 8 giugno 1888). Nato in una famiglia con una tradizione militare, Cameron si arruolò nell’esercito britannico nel 1825. Arruolato nel 42° Reggimento di Fanteria, raggiunse il grado di Tenente Colonnello nel 1854 e fu comandante di battaglione. Prestò servizio nella Guerra di Crimea e combatté nella Battaglia di Alma. In seguito, assunse il comando della Brigata delle Highlands e la guidò nella Battaglia di Balaclava e nell’Assedio di Sebastopoli. Concluse la guerra come Maggiore Generale temporaneo e ricevette numerose onorificenze per il suo servizio. Ricoprì poi una serie di incarichi didattici e di consulenza nell’esercito britannico prima di diventare Comandante in Capo per la Scozia nel 1860. L’anno successivo, Cameron fu nominato comandante delle forze britanniche in Nuova Zelanda, impegnate nelle guerre neozelandesi in corso. All’epoca, il governo coloniale era impegnato in un conflitto con i Māori nella regione del Taranaki. Tuttavia, quando Cameron arrivò nel Taranaki, era stata concordata una tregua. Due anni dopo, soffocò un’ulteriore ondata di combattimenti nella zona e guidò l’invasione del Waikato per fronteggiare il Movimento di King, una resistenza Māori che minacciava la sovranità britannica nel paese. Comandò una serie di scontri per lo più vittoriosi contro i Kingiti, seguaci del Movimento di King, ma nessuno fu decisivo. Nel marzo del 1864, era avanzato nel cuore del Waikato e aveva respinto i Kingiti nel Paese di King. A Gate Pā, nell’aprile del 1864, le sue forze subirono una grave sconfitta. A questo punto, Cameron stava iniziando a essere deluso dalla condotta della guerra. Contro la sua volontà, all’inizio del 1865 comandò una campagna contro i Māori nel Taranaki meridionale. Sotto pressione politica per intraprendere una guerra che riteneva inappropriata, si dimise e lasciò la Nuova Zelanda nell’agosto del 1865. Nel 1868, Cameron fu nominato Tenente Generale e governatore del Royal Military College di Sandhurst. Rimase in questo incarico fino al 1875, anno in cui si ritirò dal servizio militare con il grado di generale e con la nomina a Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Bagno. Morì nel 1888 all’età di 80 anni. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

Arc. 1179: Tenente Generale in gran montura. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Maull & C. – London.

Arc. 3397: Robert Napier, I barone di Magdala in grande uniforme da Tenente Generale (Ceylon, 6 dicembre 1810 – Londra, 14 gennaio 1890). Figlio del Maggiore Frederick Napier, il quale morì, durante la presa d’assalto di Meester Cornelis (l’attuale Jatinegara), a Giava, il 26 agosto 1810, Robert nacque nello Sri Lanka, allora chiamato Ceylon, fu educato all’Accademia Militare di Addiscombe, divenne parte degli Ingegneri di Bengal all’età di 18 anni e arrivò in India nel novembre del 1828. Napier trovò impiego nei lavori di irrigazione della Public Works Department per alcuni anni, dopodiché, fu promosso Capitano nel gennaio 1841 e assegnato a Sirhind. Nel dicembre 1845 si unì all’Esercito Inglese e divenne Commendatore degli Ingegneri di Bengal nella battaglia di Mudki. Prese parte alle battaglie di Ferozeshah e di Sobraon, dove conseguì il brevetto di Maggiore. Nel settembre del 1848 fu presente alla presa d’assalto di Multan e alla resa del Forte di Chinot il 23 gennaio del 1849. Prese parte, nel febbraio del 1849, alla battaglia di Gujrat insieme a Sir Hugh Gough e, assieme a Sir Walter Gilbert, fu presente alla resa dell’esercito Sikh. In queste circostanze riuscì a conseguire il brevetto di Tenente-Colonnello. Alla fine della Seconda Guerra Sikh trovò impiego come ingegnere civile nell’Amministrazione della Provincia di Punjab dove fece diversi ed importanti lavori pubblici. Nel dicembre 1852 conseguì il brevetto di Colonnello, prendendo il comando di una colonna nella spedizione di Hazara, contro i Baris, nella Frontiera del Nord-Ovest. Nel gennaio del 1860 fu promosso Maggior-Generale, prendendo parte alla Seconda Guerra Anglo-Cinese, comandando la 2º Divisione nella spedizione guidata da Sir James Hope Grant. Prese parte alle azioni di Sinho, alla presa d’assalto dei Forti Taku e all’entrata di Pechino. Napier era un membro militare del Governatorato-Generale del consiglio d’India fino al 1865, sostituendo per un corto periodo, come Governatore-Generale, Lord Elgin dopo la sua morte. Nel gennaio 1865 assunse il comando dell’Esercito di Bombay. Nel marzo del 1867 ricevette la promozione di Tenente-Generale, e più tardi prese il comando della spedizione punitiva in Abissinia del 1868. Il suo periodo d’apice fu proprio questo, quando condusse la spedizione, nel 1868, contro l’Imperatore Teodoro II d’Etiopia. Il sovrano Etiope aveva in ostaggio un certo numero di Missionari Protestanti e due diplomatici del Regno Unito. Napier approdò nel Golfo di Zula il 2 gennaio 1868, e partì verso gli altopiani Etiopi il 25 gennaio. La spedizione dovette attraversare 644 km di montagne e di popolazioni ostili. Formalmente, il suo intento non era di conquista, ma solo quello di salvare gli europei presi in ostaggio da Teodoro II d’Etiopia. Dal Ras Kassa, il futuro Imperatore d’Etiopia, Giovanni IV d’Etiopia, Sir Rober Napier acquistò dunque l’equivalente di 4,35 milioni di Talleri (la moneta in vigore in Etiopia in quel periodo), di viveri per le sue truppe. Quel che aiutò Napier fu comunque l’ostilità generale provata dagli Etiopi verso Teodoro II d’Etiopia. Napier raggiunse Magdala il 9 di aprile, e il giorno dopo, il Venerdì Santo prima della Pasqua, sconfisse le 9.000 truppe di Teodoro II d’Etiopia, con una perdita di soli 2 soldati Britannici, in quella che fu la Battaglia di Magdala. Anche se Teodoro II cercò ripetutamente di negoziare una resa, Napier prese possesso di Magdala, la fece saccheggiare e la bruciò, dopo essere venuto a sapere del suicidio di Teodoro II. Molti degli oggetti saccheggiati da Napier, durante questa Battaglia, si possono ammirare in diverse collezioni nel Regno Unito, nonostante diverse proteste atte a restituire all’Etiopia questi tesori. Dopo questa campagna militare in Etiopia, Napier, ricevette diverse onorificenze e divenne membro della Royal Society. Ricevette una pensione parlamentare e fu fatto Gran Commendatore dell’Ordine del Bagno, Libero Cittadino di Londra, e ricevette il titolo nobiliare di Barone. Napier divenne Comandante-in-Carica dell’India (1870 – 1876), essendo stato promosso a Generale nel 1874. Dal 1876 al 1883 fu Governatore di Gibilterra. Durante un periodo difficile per la politica europea fu messo al comando di una spedizione che doveva essere mandata a Costantinopoli. Nel 1879 divenne membro della Commissione Reale per l’organizzazione dell’Esercito e a novembre fu presente al secondo matrimonio di Alfonso XII di Spagna come ambasciatore extraordineir. Il 1º gennaio 1883 divenne Maresciallo di Campo, nel gennaio del 1887 Agente della Torre di Londra. Morì a Londra il 14 gennaio 1890 con funerali di stato, fu seppellito nella Cattedrale di San Paolo. (Suo figlio maggiore, Rober William Napier, (nato il 1945) succedette al suo titolo nobiliare di Barone). Fotografia CDV. Fotografo: Bernieri & Caldesi – Londra.
Onorificenze

Arc. 1178: John William Ormsby in gran montura da Maggior Generale (1811 – Woolwich, marzo 1869).Per diversi anni, il Maggiore Generale Ormsby fu Governatore della Royal Military Academy di Woolwich. Questa istituzione era responsabile della formazione degli ufficiali di grado superiore per la Royal Artillery e il Royal Engineers. Ormsby morì a Woolwich nel marzo 1869, all’età di 58 anni. fotografia formato 12,4 x 8,2. Fotografo: Sconosciuto

Arc. 2288: Freeman Murray in gran montura da Maggior Generale (Valenciennes, 16 Novembre 1804 – Firenze, 14 aprile 1885). Murray nacque in Francia, figlio del generale John Murray e della sua seconda moglie, la canadese Maria Pascoe. Fu nominato alfiere del 64° Reggimento di Fanteria il 5 marzo 1825. Dopo aver comandato il 72° Reggimento di Fanteria, ricoprì la carica di governatore delle Bermuda dal 1854 al 1859 e di nuovo dal 1860 al 1861. Divenne poi Ufficiale Comandante Generale del Distretto di Chatham nel gennaio 1867 e Ufficiale Comandante Generale del Distretto Orientale nell’aprile 1870. Murray fu anche colonnello del 57° Reggimento di Fanteria (West Middlesex) dal 1873 al 1875, del 93° Reggimento di Fanteria (Sutherland Highlanders) dal 1875 al 1876 e del 2° Battaglione del King’s Royal Rifle Corps dal 1876 al 1895. Nel 1832 sposò Catherine Elizabeth Dundas, figlia dell’Onorevole Charles Lawrence Dundas e nipote di Thomas Dundas, I barone Dundas. Fotografia formato 17,7 x 12,7. fotografo: Sconosciuto.

Arc. 3422: Maggior Generale Mitchell in gran montura. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

Arc. 1430: Sir Charles Thomas van Straubenzee in piccola montura da Tenente Generale (Fort Ricasoli (Malta), 17 febbraio 1812 – Bath, 10 August 1892). Van Straubenzee nacque a Fort Ricasoli, Malta, nel 1812, secondo figlio di Thomas van Straubenzee (1782–1843), Maggiore dell’Artiglieria Reale, di Spennithorne, nello Yorkshire, e di sua moglie Maria, figlia minore del Maggiore Henry Bowen. Membro di un’antica e illustre famiglia di militari, Van Straubenzee fu arruolato nel Ceylon Rifle Regiment nel 1828. Fu trasferito al 39° Reggimento di Fanteria nel 1833 e, durante la campagna di Gwalior, prese parte alla battaglia di Maharajpore nel 1843; assunse il comando temporaneo del suo reggimento quando il suo comandante fu ferito e mise il reggimento fuori combattimento. Nel 1846, fu trasferito al 3° Battaglione dei Buffs, di cui divenne comandante nel 1851, e combatté nella Guerra di Crimea al comando della 1ª Brigata della Divisione Leggera, prendendo parte a entrambi gli assalti al Redan durante l’assedio di Sebastopoli. Nel 1857, Van Straubenzee divenne comandante delle forze britanniche a Hong Kong e guidò un attacco a Canton durante la Seconda Guerra dell’Oppio. Nel 1862, fu nominato Generale al comando di una divisione dell’Esercito di Bombay ad Ahmedabad e in seguito assunse il comando generale dell’Esercito di Bombay. Fu colonnello del 47° Reggimento di Fanteria dal 1865 al 1867 e del 39° Reggimento di Fanteria dal 1867, finché non entrò a far parte del Reggimento Dorset nel 1881, dopodiché continuò come Colonnello del 2° Battaglione fino al 1892. Van Straubenzee divenne governatore di Malta nel 1872. Van Straubenzee è sepolto nel cimitero di St Mary the Virgin vicino a Bath, nel Somerset. Nel 1841 sposò Charlotte Louisa Richardson, figlia del Generale John Luther Richardson. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

Arc. 2632: Henry Sandham in piccola montura da Tenente Generale (Midhurst, 1794-1868). Henry, figlio di William Sandham e Catharine, fu battezzato il 4 giugno 1794 a Midhurst, Sussex, Inghilterra. Henry sposò Augusta Katherine Ann White a Brighton l’8 marzo 1831. A soli 18 anni era già secondo Tenente e nel 1873 ottenne il grado di secondo Capitano. Promosso Colonnello nel 1855 e in seguito Luogotenente Generale onorario dei Royal Engineers. Fu per gran parte della sua carriera comandante dell’Artiglieria del dipartimento di Chatham. Di stanza principalmente a Chatham, ma trasferito a Gibilterra negli anni ’20 dell’Ottocento, dove realizzò numerosi schizzi dell’isola. È menzionato nei registri della compagnia per aver supervisionato il collaudo della barriera a catena a saracinesca nel 1850. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

Arc. 1176: Sir John Lysaght Pennefather in piccola montura da Tenente Generale (Tipperary, 9 settembre 1798 – Brompton, 9 maggio 1872). Nacque il 9 settembre 1798, terzo figlio del Rev. John Pennefather della Contea di Tipperary e di Elizabeth Percival, e nipote di Richard Pennefather, Barone della Corte dello Scacchiere (Irlanda). I Pennefather di Darling Hill erano un ramo cadetto di una famiglia di proprietari terrieri di lunga data, giunta in Irlanda intorno al 1665. Entrò nell’esercito il 14 gennaio 1818 come Cornetta nel 7° Dragoon Guards, divenne Tenente il 20 febbraio 1823 e Capitano a mezza paga il 5 novembre 1825. L’8 aprile 1826 fu nominato al 22° Reggimento di Fanteria (il reggimento del Cheshire), dove divenne Maggiore il 22 marzo 1831 e Tenente Colonnello il 18 ottobre 1839. Progredì attraverso i normali gradi di promozione senza averne acquistato alcuno. Fino a quel momento non aveva prestato servizio attivo, ma nel 1843 il suo era l’unico reggimento europeo nel piccolo contingente con cui Sir Charles Napier vinse la battaglia di Miani (Meanee) (17 febbraio), e sopportò il peso di quell’azione, in cui duemila uomini ne sconfissero trentacinquemila. Il battaglione contava circa cinquecento uomini, quasi tutti irlandesi, come il loro colonnello e il loro generale. “Il nobile soldato Pennefather” (come lo descrisse Napier), cadde ferito a morte, si pensa, sulla sommità dell’argine che costeggiava il letto del fiume e costituiva la cresta della posizione dei Baluci. Fu nominato Cavaliere di Vascello e ricevette i ringraziamenti del Parlamento. Nel 1848 rinunciò al comando del 22° reggimento e fu posto a mezza paga; l’anno successivo fu nominato assistente quartiermastro generale nel distretto di Cork. Nel 1854 gli fu affidato il comando della 1^ Brigata della 2ª Divisione (di Sir De Lacy Evans) nell’esercito inviato, e il 20 giugno fu nominato Maggior Generale. La sua brigata era composta dal 30°, 55° e 95° Reggimento. La comandò con onore nella battaglia dell’Alma e nella vicenda del 26 ottobre, quando una sortita in forze fu effettuata da Sebastopoli contro le alture tenute dalla 2ª Divisione all’estrema destra degli Alleati. Ma ebbe maggiori opportunità di distinguersi dieci giorni dopo, quando l’attacco, per il quale questa sortita era solo preparatoria, fu condotto dai russi e si combatté la battaglia di Inkerman (5 novembre). A causa della malattia di Evans, quel giorno Pennefather era al comando della divisione. Aveva meno di tremila uomini sotto di sé, mentre trentacinquemila fanti russi convergevano su di lui. Il 26 ottobre Evans aveva schierato le sue forze sulla cresta immediatamente di fronte all’accampamento della divisione, e aveva lasciato che i suoi picchetti si facessero strada piuttosto che abbandonare il terreno scelto. Pennefather adottò una strategia opposta. Contese ogni centimetro di terreno, mantenne solo pochi uomini sul crinale, ma spinse avanti quanti più uomini possibile per supportare i suoi picchetti nella resistenza alle numerose masse nemiche. La pesantezza del tempo favorì queste tattiche e il risultato le giustificò. Man mano che arrivavano rinforzi, inglesi e francesi, vennero anch’essi spinti avanti a frazioni. Lord Raglan fu presto sul terreno, e Sir De Lacy Evans giunse da Balaclava nel corso della mattinata; ma Pennefather fu lasciato a dirigere il combattimento, per quanto una persona potesse dirigerlo. “Sempre imperterrito, sempre acceso di entusiasmo bellicoso, era una vera potenza in sé.” Anche quando il suo volto radioso non era visibile, c’era conforto nel suono della sua voce, “e le imprecazioni preferite dei ‘grandi vecchi ragazzi’ che risuonavano allegramente attraverso il fumo”. La battaglia durò circa sei ore dall’alba alle 13:00, poi i russi iniziarono la ritirata, avendo perso quasi dodicimila uomini. Il “comportamento ammirevole” di Pennefather fu menzionato nel dispaccio di Lord Raglan. Due settimane dopo gli fu conferito il grado di Colonnello del 46° Reggimento e gli successe al comando della 2^ Divisione quando Evans tornò in Inghilterra verso la fine di novembre. Fu congedato dalla Crimea nel luglio 1855 e il 25 settembre fu nominato comandante delle truppe a Malta, con il grado locale di Tenente Generale. Rimase lì per quasi cinque anni e, dopo un breve periodo di servizio nel Distretto Settentrionale, comandò la Divisione Aldershot dal 1860 al 1865. Il 13 febbraio 1860 cambiò il grado di Colonnello del 46° con quello del suo vecchio reggimento, il 22°. Il 12 novembre dello stesso anno divenne Tenente Generale alla costituzione del reggimento e il 9 maggio 1868 divenne Generale. Era stato nominato Cavaliere di Guerra il 5 luglio 1855 e aveva ricevuto il Gran Cavaliere di Guerra il 13 maggio 1867. Fu anche Commendatore dell’Ordine Sardo di San Maurizio e San Lazzaro, Grande Ufficiale della Legion d’Onore e di Seconda Classe dell’Ordine della Medjidie. Fu Governatore del Royal Hospital Chelsea dal 1870 fino alla sua morte nel 1872. Morì il 9 maggio 1872 e fu sepolto nel cimitero di Brompton. Nel 1834 sposò Katherine, figlia maggiore di John Carr di Mountrath, nella contea di Queen’s.

Arc. 1181: Richard John Stotherd in piccola montura da Maggior Generale (1796 – 1879). Le mappe dell’Ordnance Survey sopravvissute e rilevate sotto il suo comando (ad esempio, i fogli della contea di Roscommon e della contea di Mayo del 1838 circa) elencano il Capitano Stotherd come ufficiale responsabile. Compare come Tenente Colonnello nei registri dei Royal Engineers (anni 1850-1860) e negli elenchi dell’esercito. Elencato come Colonnello dei Royal Engineers negli elenchi dell’esercito del 1859. Promosso generale il 19 giugno 1872. Stotherd fece carriera nel Corpo dei Royal Engineers, il ramo dell’esercito britannico responsabile dell’ingegneria militare, delle fortificazioni e della cartografia. Trascorse molti anni (circa 18) lavorando all’Ordnance Survey of Ireland, il progetto di cartografia sistematica che descrisse l’Irlanda in mappe militari e civili dettagliate, uno dei maggiori sforzi di ingegneria e topografia del periodo. Servì come Colonnello comandante dei Royal Engineers e fu promosso generale il 19 giugno 1872. Anche suo figlio, Richard Hugh Stotherd (1828–1895), divenne un illustre ufficiale dei Royal Engineers e in seguito direttore generale dell’Ordnance Survey of the United Kingdom. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

Arc. 1430: Maggior Generale in piccola montura. Fotografia CDV. Fotografo: H. Mullins – Jersey.

Arc. 3463: Generale Master in undress uniform con frock coat. Fotografia CDV. Fotografo: Kilburn – H. Lenthall – Londra.

Arc. 1187: Generale P. Hill in undress uniform con frock coat. Fotografia CDV. fotografo: Sconosciuto.

Arc. 2632: Sir William Thomas Knollys in montura da campagna da Maggior Generale (1 agosto 1797 – 23 giugno 1883). Nato nella famiglia Knollys, era figlio del generale William Woods Knollys e di Charlotte Martha Blackwell. Studiò alla Harrow School e alla Royal Military Academy Sandhurst. Fu nominato Visconte Wallingford fino al 1813, quando la pretesa del padre di diventare Conte di Banbury fu respinta. Knollys fu arruolato per acquisto nel 3° Reggimento Guardie a Piedi nel 1813 e combatté nella Guerra d’Indipendenza Spagnola più tardi nello stesso anno. Nel 1854 fu nominato Luogotenente Governatore di Guernsey e nel 1855 divenne il primo Ufficiale Generale al Comando della Divisione Aldershot e gli fu assegnato il compito di organizzare le sue truppe in Divisioni e Brigate. Dopo aver portato a termine questo compito, fu nominato Presidente del Consiglio per l’Educazione Militare nel 1861. Ricoprì il grado di Colonnello del 62° Reggimento di Fanteria (Wiltshire) dal 1858 fino alla sua fusione con il Reggimento del Duca di Edimburgo (Wiltshire) nel 1881, dopodiché fu Colonnello del 1° Battaglione del nuovo Reggimento. Fu trasferito come Colonnello alle Guardie Scozzesi nel 1883, ma morì più tardi nello stesso anno. Nel 1862 fu nominato Tesoriere e Controllore della Casa Reale del Principe di Galles, futuro Re Edoardo VII. Prestò giuramento come Consigliere Privato nel 1872 e nel 1877 fu nominato Gentiluomo Usciere della Verga Nera. Fu promosso Generale il 17 giugno 1866 e nominato Cavaliere Commendatore dell’Ordine del Bagno nel 1867. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1883 alla Camera dei Lord, fu sepolto nel cimitero di Highgate (lato est). Nel 1830 sposò Elizabeth St Aubyn, figlia di Sir John St Aubyn, V Baronetto, e insieme ebbero cinque figli maschi e tre femmine. Uno dei suoi figli, Francis Knollys, I Visconte Knollys (1837–1924), fu segretario privato di Edoardo VII e Giorgio V e fu creato Barone Knollys nel 1902 e Visconte Knollys nel 1911. Un altro figlio, Sir Henry Knollys (1840–1930), divenne segretario privato della figlia di Re Edoardo, Maud, Regina di Norvegia. Fotografia CDV. Fotografo: J. Hawke – Devon.

Arc. 1182: Maggior Generale in montura da campagna. Fotografia CDV. Fotografo: J. Sunderland – Birmingham.

Arc. G: Maggior Generale in uniforme da campagna e Ufficiali di varie armi in uniforme da campagna. Fotografia formato 25,3 x 18,4. Fotografo: Sconosciuto.