Casa Imperiale tedesca

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Arc. 1518: Federico Guglielmo IV (Berlino, 15 ottobre 1795 – Potsdam, 2 gennaio 1861). Federico Guglielmo venne educato a Potsdam da tutori privati, molti dei quali, membri della Reale Accademia delle Scienze di Berlino, avevano fatto esperienze civili di rilievo, come per esempio Friedrich Ancillon, lo storico Barthold Georg Niebuhr e il giurista Friedrich Carl von Savigny. Egli ebbe anche un’educazione di tipo militare che coltivò direttamente sul campo di battaglia grazie agli scontri con la Francia di Napoleone Bonaparte, ai quali prese parte nel 1814, pur mostrandosi indifferente al mestiere delle armi tanto caro a molti dei suoi antenati. La sua personalità artistica lo portava invece a interessarsi di architettura e giardinaggio paesaggistico, distinguendosi per essere divenuto patrono di molti artisti tedeschi del suo tempo, incluso l’architetto Karl Friedrich Schinkel. Nonostante la differenza di religione e a seguito di lunghe trattative diplomatiche, egli sposò Elisabetta Ludovica di Baviera nel 1823, ma la coppia non ebbe figli, probabilmente per l’impotenza del sovrano diagnosticata dal medico Christoph Wilhelm Hufeland. Come cultore del Romanticismo, promosse le arti tedesche e fu patrono di altri artisti prestigiosi, nutrendo un particolare interesse per il Medioevo: era affascinato dal passato tedesco in quella che gli sembrava la sua forma più mirabile, il Sacro Romano Impero. Nel 1815, a soli vent’anni, quando era ancora principe ereditario, fece una proposta di costituzione per lo stato, che però non venne mai applicata, dal momento che la maggior parte dell’aristocrazia intendeva mantenere il proprio consolidato potere. Egli si schierò d’altro canto contro la liberalizzazione e l’unificazione della Germania, preferendo permettere all’Austria di rimanere la principale delle potenze dell’area tedesca. Alla morte del padre, egli ascese al trono prussiano. Decise tuttavia di dare un tono diverso alla politica reazionaria inaugurata dal genitore defunto, diminuendo la censura sulla stampa e promettendo a un certo punto l’entrata in vigore di una costituzione, ma si rifiutò paradossalmente di avallare un’assemblea popolare legislativa, preferendo lavorare di concerto con l’aristocrazia in gruppi di lavoro locali nelle varie regioni del Regno di Prussia. Malgrado fosse un devoto luterano, i suoi sentimenti romantici lo posero in contrasto nella città di Colonia per aver liberato dalla prigionia Clemente Augusto di Droste-Vischering, arcivescovo di quella città, e per l’aver contribuito alla costruzione della Cattedrale di Colonia, una città nota per la sua propensione al romanticismo. Nel 1844 egli partecipò personalmente alla cerimonia d’inaugurazione della stessa cattedrale, divenendo il primo monarca di Prussia a fare il proprio ingresso in una cattedrale cattolica. Tornando sul piano politico, nel 1847 venne infine obbligato a convocare un’assemblea nazionale, che però non fu mai un vero e proprio corpo rappresentativo, ma più che altro una “dieta unita” che comprendeva tutte le province dello stato, che avevano propri diritti di tassazione. Mostrò una certa propensione a venire incontro alle richieste degli esponenti moti rivoluzionari del 1848 in Prussia; in ciò, non condivideva appieno la politica rigida del padre, alla quale si riavvicinò comunque in seguito. Quando anche in Prussia scoppiò la rivoluzione nel marzo del 1848, il re inizialmente tentò di reprimerla con la forza, ma successivamente richiamò le proprie truppe e si pose alla testa del movimento il 19 marzo di quello stesso anno. Egli formò così un governo di stampo liberale e diede alla luce la costituzione tanto attesa dalla Prussia. Quando però il suo trono fu nuovamente al sicuro da opposizioni, rioccupò Berlino con la forza e ristabilì l’ordine precedente. Egli a ogni modo aveva cambiato il proprio concetto di unificazione della Germania, il che spinse il Parlamento di Francoforte a offrirgli la corona dell’Impero tedesco il 3 aprile 1849, onore che egli rifiutò per l’eccessivo peso che essa avrebbe rappresentato in un periodo così incerto e non volendo soprattutto attirarsi le ire dell’Impero Austriaco. Essendo un tradizionalista reazionario, si pronunciò contro i borghesi che volevano rendergli la corona sostenendo che egli non aveva nulla da chiedere né da ricevere da una massa di bottegai. Sotto l’aspetto della politica interna, egli fondò una nuova costituzione che divideva finalmente il governo in due camere: quella alta formata da aristocratici ed eletta dalla camera legislativa, quella bassa composta dai tassati, suddivisi per fasce di tassazione. Non venne mai concesso il suffragio universale. La costituzione, inoltre, riservava al re il privilegio di eleggere tutti i ministri, ristabilendo anche le diete provinciali e ponendo a capo dell’esercito sempre il monarca. Tale costituzione rimase in vigore sino alla dissoluzione del regno nel 1918. Nel 1857 il sovrano fu colpito da una paralisi che interessò la metà sinistra del suo corpo e incise anche sulle sue capacità mentali. Suo fratello Guglielmo divenne reggente per lui sino alla sua morte, avvenuta nel 1861, quando lo stesso Guglielmo succedette al trono, in quanto Federico Guglielmo non aveva avuto figli dal proprio matrimonio. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

Onorificenze

Onorificenze prussiane

Gran Maestro dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine dell’Aquila Nera
   
Gran Maestro dell'Ordine dell'Aquila Rossa - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine dell’Aquila Rossa
   
Gran Maestro dell'Ordine Reale di Hohenzollern - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine Reale di Hohenzollern
   
Gran Maestro dell'Ordine Pour le Mérite - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine Pour le Mérite
   
Gran Maestro dell'Ordine della Croce di Ferro - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine della Croce di Ferro
   
Gran Maestro dell'Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo
   

Onorificenze straniere

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (ramo austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine del Toson d’oro (ramo austriaco)
   
Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine della Giarrettiera (Regno Unito)
   
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Bianca
   
Senatore Gran Croce con collana S.A.I. Ordine Costantiniano di San Giorgio (Parma) - nastrino per uniforme ordinaria    Senatore Gran Croce con collana S.A.I. Ordine Costantiniano di San Giorgio (Parma)
     1856
Cavaliere dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro (Regno delle Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Insigne e Reale Ordine di San Gennaro (Regno delle Due Sicilie)
   
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dei Serafini
     29 agosto 1811
Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Elefante (Danimarca)
     1840

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Arc. 1336: Federico Guglielmo IV  Re di prussia (Berlino, 15 ottobre 1795 – Potsdam, 2 gennaio 1861). Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 1825: Guglielmo I, nato Guglielmo Federico Ludovico (Berlino, 22 marzo 1797 – Berlino, 9 marzo 1888). Secondogenito di Federico Guglielmo III re di Prussia e di Luisa di Meclemburgo-Strelitz, la sua posizione di secondogenito lo aveva subito tenuto al di fuori delle questioni politiche del tempo. Intrapresa la carriera militare, nel 1814 combatté contro Napoleone distinguendosi come ottimo soldato. Sottoposto agli ordini del generale Gebhard Leberecht von Blücher, prese parte alle battaglie di Waterloo e di Ligny. Divenne anche un eccellente diplomatico, venendo coinvolto in molte missioni dopo la caduta dell’Impero francese. Nel 1829 sposò la principessa Augusta di Sassonia-Weimar-Eisenach e, nel corso delle rivoluzioni del 1848, Guglielmo riuscì vittoriosamente a reprimere una rivolta provocata da suo fratello, il re Federico Guglielmo IV, che era nel frattempo succeduto alla morte del padre sul trono prussiano. Purtroppo, la repressione nel sangue e l’uso dei cannoni contro i rivoltosi, lo resero impopolare per l’epoca, facendogli guadagnare il soprannome di Kartätschenprinz (Principe delle Granate). Gli eventi iniziarono a mutare nel 1857, quando Federico Guglielmo IV fu colpito da un ictus, rimanendo mentalmente disabile per il resto della vita che, comunque, terminò pochi anni dopo, nel 1861. Nel gennaio del 1858 Guglielmo divenne quindi principe reggente per conto del fratello, che non aveva discendenti. Il 2 gennaio 1861 Federico Guglielmo IV morì e Guglielmo ascese al trono prussiano con il nome di Guglielmo I. Dal fratello, però, oltre alla corona, egli ereditò anche il conflitto con il parlamento, di stampo liberale. Il nuovo sovrano era considerato politicamente neutrale, dal momento che operò nell’ambito parlamentare meno di quanto avesse fatto Federico Guglielmo. Guglielmo, ad ogni modo, trovò una soluzione conservatrice per il conflitto: nominò Otto von Bismarck come suo primo ministro (Cancelliere). Secondo la costituzione prussiana, il primo ministro era responsabile delle proprie azioni unicamente verso il re e non verso il parlamento e Bismarck era l’uomo perfetto perché, per la sua tempra, tendeva a vedere la propria relazione con Guglielmo I come un rapporto tra vassallo e signore. Ad ogni modo, fu Bismarck a tenere le redini del governo ed a dirigerne l’andamento, così come gli affari inerenti alla casa reale e alla politica estera, fornendo in molte occasioni l’assistenza giusta a Guglielmo I. Grazie alle guerre portate avanti dal Cancelliere di ferro (contro la Danimarca nel 1864, l’Impero austriaco nel 1866 e la Francia nel 1870-1871), Guglielmo I giunse a cingere la corona di Imperatore del Reich Tedesco il 18 gennaio 1871, nel palazzo di Versailles in Francia ove egli venne ufficialmente dichiarato sovrano. Il titolo di “Imperatore tedesco” venne scelto dallo stesso Bismarck dopo una lunga discussione sul carattere federale da dare al nuovo impero. Guglielmo, per le proprie ambizioni politiche, avrebbe preferito il titolo di “Imperatore di Germania”, che ad ogni modo era chiaro non sarebbe stato accettato dagli altri monarchi tedeschi che pure continuavano formalmente a detenere il potere effettivo nei loro stati così come Guglielmo continuava a regnare autonomamente sulla Prussia. Inoltre l’antico titolo di Imperatore di Germania avrebbe generato inevitabilmente la pretesa su altre terre esterne ai confini della Germania del 1871 (con l’intento di ricostituire l’Impero creato da Carlo V, provocando così altre guerre). Guglielmo riuscì dove il fratello aveva fallito, in quanto Federico Guglielmo rifiutò il titolo di imperatore offertogli dalla dieta rivoluzionaria tedesca perché ad offriglielo era la volontà popolare. Guglielmo invece riuscì a diventare imperatore “per grazia di Dio” per merito dell’operato di Bismarck. Con questa cerimonia, inoltre, la Confederazione Tedesca del Nord (1867–1871) venne trasformata nel vero e proprio Impero tedesco (“Kaiserreich”, 1871 – 1918). Il nuovo Impero si presentava come abbiamo già accennato, come una confederazione di stati; l’Imperatore ne era il capo di Stato ed il Presidente (primus inter pares) dei monarchi federati (i re di Baviera, Württemberg e Sassonia, i granduchi di Baden, Meclemburgo ed Assia e molti altri principati tra cui le libere città di Amburgo, Lubecca e Brema). La sua elezione, ad ogni modo, non placò le insurrezioni ed il malcontento locale per il nuovo assetto dell’area germanica e l’11 maggio 1878 Max Hödel fallì nel tentativo di assassinare Guglielmo a Berlino. Un secondo attentato venne tentato il 2 giugno di quello stesso anno dall’anarchico Karl Nobiling, che riuscì solo a ferire Guglielmo prima di suicidarsi. Questi due attentati divennero il pretesto per l’istituzione delle leggi anti-socialiste che vennero introdotte dal governo Bismarck col supporto di gran parte del Reichstag a partire dal 18 ottobre 1878, col proponimento chiaro di combattere i socialisti ed i movimenti di classe. Le leggi privarono il Partito Socialdemocratico di Germania del proprio status legale e proibirono tutte le organizzazioni di lavoratori, oltre a sopprimere molti giornali di stampo socialista e confiscando i testi di letteratura socialista. Malgrado questo il socialismo faceva sempre più presa sulla popolazione e molte di queste leggi vennero abolite per pressioni delle masse dal 1º ottobre 1890. Guglielmo I incentivò anche il colonialismo tedesco: infatti, durante il suo regno, furono fondate le colonie di Togo, Camerun, Tanzania e Namibia in Africa, mentre nel Pacifico i tedeschi s’insediarono in Papua Nuova Guinea, colonizzando anche le Bismarck, le Salomone, Nauru e le Marshall. Fotografia CDV. Fotografo: G. Oehme & F. Jamrath – Berlin.

Onorificenze

Onorificenze prussiane

Gran maestro e cavaliere dell'Ordine dell'Aquila nera - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro e cavaliere dell’Ordine dell’Aquila nera
     2 gennaio 1861
Gran maestro e cavaliere di I classe dell'Ordine dell'Aquila rossa - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro e cavaliere di I classe dell’Ordine dell’Aquila rossa
     2 gennaio 1861
Fondatore e primo Gran maestro dell'Ordine della Corona - nastrino per uniforme ordinaria    Fondatore e primo Gran maestro dell’Ordine della Corona
     11 ottobre 1861
Gran maestro dell'Ordine reale dinastico di Hohenzollern - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro dell’Ordine reale dinastico di Hohenzollern
     2 gennaio 1861
Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite con foglie di quercia - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Pour le Mérite con foglie di quercia
     27 luglio 1849; foglie di quercia, 4 agosto 1866
Gran croce della Croce di ferro - nastrino per uniforme ordinaria    Gran croce della Croce di ferro
     16 giugno 1871
Croce di ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria    Croce di ferro di I classe
     1813
Croce di ferro di II classe per combattenti, con barretta foglie di quercia del giubileo "25°" - nastrino per uniforme ordinaria    Croce di ferro di II classe per combattenti, con barretta foglie di quercia del       giubileo  “25°”
     1870; barretta “25°”, 18 agosto 1895
Protettore del Baliaggio del Brandeburgo dell'Ordine cavalleresco di San Giovanni dell'Ospedale di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria    Protettore del Baliaggio del Brandeburgo dell’Ordine cavalleresco di San Giovanni     dell’Ospedale di Gerusalemme
     2 gennaio 1861

Onorificenze straniere

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Alberto l'Orso (Ducato di Anhalt) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di Alberto l’Orso (Ducato di Anhalt)
   
Cavaliere dell'Ordine della fedeltà (Granducato di Baden) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine della fedeltà (Granducato di Baden)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine militare di Carlo Federico (Granducato di Baden) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine militare di Carlo Federico (Granducato di Baden)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone di Zähringen (Granducato di Baden) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Leone di Zähringen (Granducato di Baden)
   
Cavaliere di gran croce dell'Ordine di Luigi d'Assia (Granducato d'Assia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di gran croce dell’Ordine di Luigi d’Assia (Granducato d’Assia)
   
Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (Impero austro-ungarico) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine del Toson d’oro (Impero austro-ungarico)
   
Cavaliere di gran croce dell'Ordine reale di Santo Stefano d'Ungheria (Impero austro-ungarico) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di gran croce dell’Ordine reale di Santo Stefano d’Ungheria 
   
Cavaliere di gran croce dell'Ordine militare di Massimiliano Giuseppe (Regno di Baviera) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di gran croce dell’Ordine militare di Massimiliano Giuseppe 
   
Cavaliere dell'Ordine di Sant'Uberto (Regno di Baviera) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine di Sant’Uberto (Regno di Baviera)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Enrico il Leone (Ducato di Brunswick) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di Enrico il Leone (Ducato di Brunswick)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Casata Ernestina di Sassonia - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Casata Ernestina di Sassonia
   
Cavaliere dell'Ordine di San Giorgio (Regno di Hannover) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine di San Giorgio (Regno di Hannover)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Guelfo (Regno di Hannover) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Reale Guelfo (Regno di Hannover)
   
Cavaliere dell'Ordine del Leone d'Oro (Granducato d'Assia-Kassel) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine del Leone d’Oro (Granducato d’Assia-Kassel)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Luigi (Granducato d'Assia e Reno) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di Luigi (Granducato d’Assia e Reno)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Filippo il Magnanimo (Granducato d'Assia e Reno) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di Filippo il Magnanimo (Granducato d’Assia)
   
Croce al merito militare (Granducato di Meclemburgo-Schwerin) - nastrino per uniforme ordinaria    Croce al merito militare (Granducato di Meclemburgo-Schwerin)
   
Cavaliere dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro (Regno delle Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Insigne e Reale Ordine di San Gennaro (Regno delle Due Sicilie)
   
Cavaliere di gran croce dell'Ordine reale di Kamehameha I (Regno delle Hawaii) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di gran croce dell’Ordine reale di Kamehameha I (Regno delle Hawaii)
     1876
Cavaliere dell'Ordine supremo della Santissima Annunziata (Regno di Sardegna, poi d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine supremo della Santissima Annunziata (Regno di Sardegna)
     1850
Cavaliere di gran croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno di Sardegna, poi d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di gran croce dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno di Sardegna)
     1850
Medaglia d'oro al valor militare (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia d’oro al valor militare (Regno d’Italia)
     «Per il valore dimostrato nella Battaglia di Sadowa»
   3 luglio 1866
Cavaliere straniero del Nobilissimo Ordine della Giarrettiera (K.G., Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere straniero del Nobilissimo Ordine della Giarrettiera (K.G., Regno Unito)
     1861
Cavaliere dell'Ordine imperiale dell'Aquila bianca (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine imperiale dell’Aquila bianca (Impero di Russia)
   
Cavaliere di I classe dell'Ordine imperiale di San Giorgio (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di I classe dell’Ordine imperiale di San Giorgio (Impero di Russia)
     26 novembre 1869
Cavaliere di gran croce dell'Ordine militare di Sant'Enrico (Regno di Sassonia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di gran croce dell’Ordine militare di Sant’Enrico (Regno di Sassonia)
   
Cavaliere del Reale Ordine dei Serafini (Regno di Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere del Reale Ordine dei Serafini (Regno di Svezia)
     8 gennaio 1847
Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Regno di Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Elefante (Regno di Danimarca)
     1841

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Arc. 1474: Guglielmo I, nato Guglielmo Federico Ludovico (Berlino, 22 marzo 1797 – Berlino, 9 marzo 1888). Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 1677: Federico III di Prussia in gran tenuta da Generale delle Guardie del Corpo (Potsdam, 18 ottobre 1831 – Potsdam, 15 giugno 1888). Nato nel Neues Palais a Potsdam, era discendente della Casa di Hohenzollern, sovrani di Prussia, allora il più potente degli stati tedeschi. Il padre di Federico, il principe Guglielmo di Prussia, era un fratello minore del re Federico Guglielmo IV e, essendo stato allevato nelle tradizioni militari degli Hohenzollern, si ispirava a una rigorosa disciplina. Guglielmo si innamorò di sua cugina Elisa Radziwiłł, ma i suoi genitori erano convinti che non fosse adatta come sposa di un principe prussiano. I genitori scelsero per lui come moglie la principessa Augusta di Sassonia-Weimar, conosciuta in tutta Europa per le sue idee liberali. A causa delle loro differenti vedute, la coppia non ebbe un matrimonio felice e, come risultato, Federico crebbe in una famiglia tormentata, con un’infanzia solitaria. Federico aveva anche un ottimo rapporto con suo zio, il re Federico Guglielmo IV, soprannominato “il romantico sul trono”. Federico crebbe durante un periodo politico tumultuoso. L’idea di liberalismo in Germania aveva fatto progressi nel corso degli anni Quaranta dell’Ottocento e stava guadagnando un ampio sostegno. Quando Federico aveva 17 anni, questi emergenti sentimenti liberali – nonché nazionalistici – scatenarono una serie di sollevazioni negli stati tedeschi e in Europa. In Germania, il loro obiettivo era quello di proteggere la libertà, creare un parlamento tedesco e redigere una costituzione. Anche se le rivolte, in ultima analisi, non portarono cambiamenti duraturi, i sentimenti liberali rimasero una forza influente nella politica tedesca per tutta la vita di Federico. Grazie all’influenza della madre, Federico venne educato secondo idee diverse da quelle che fino ad allora erano usuali per un erede al trono tedesco. Federico era uno studente di talento, in particolare per le lingue straniere e il latino, e completò la propria istruzione all’Università di Bonn, dove studiò legge, storia e letteratura. Ricevette comunque anche un’adeguata istruzione militare, come voleva la tradizione degli Hohenzollern; all’età di dieci anni era già Sottotenente nel I Reggimento di Fanteria della Guardia. I matrimoni del XIX secolo servivano a mantenere legami di sangue tra le famiglie regnanti e a garantire alleanze tra le nazioni europee. Già nel 1851, la regina Vittoria e il principe Alberto stavano facendo piani per far sposare la loro figlia maggiore, Vittoria, a Federico. La regina e suo marito, entrambi di origine o nascita tedesca, volevano mantenere i loro legami di sangue con la Germania, in particolare Alberto, che sperava nella liberalizzazione e la modernizzazione della Prussia. Il padre di Federico sperava che il figlio sposasse una granduchessa russa, mentre la madre era notevolmente a favore di un matrimonio con una principessa inglese. Nel 1851, la regina Vittoria invitò Federico in Inghilterra, ufficialmente per visitare l’Esposizione universale di Londra, ma in realtà sperava che la culla del liberalismo e della rivoluzione industriale avrebbe avuto un influsso positivo su Federico. Il principe Alberto prese Federico sotto le sue ali durante il suo soggiorno, ma fu la principessa Vittoria, di solo undici anni, che lo guidò alla Fiera. Dal quel momento iniziò una corrispondenza tra Vittoria e Federico. Il fidanzamento della giovane coppia venne annunciato nell’aprile 1856. Il matrimonio venne celebrato il 25 gennaio 1858 nella Cappella di St. James’s Palace, a Londra. Anche se combinato, il loro fu un matrimonio d’amore. Per l’occasione, Federico venne promosso Maggior Generale dell’esercito prussiano. Anche Vittoria aveva ricevuto una educazione liberale e condivideva le opinioni del marito; tra i due era anzi la figura dominante. Nel 1861, il padre di Federico, Guglielmo, divenne re di Prussia, e Federico principe della Corona, carica che mantenne per i successivi 27 anni. Inizialmente il padre venne considerato politicamente neutrale, ma in seguito abbracciò idee conservatrici. Nel 1862 Guglielmo minacciò di abdicare, poiché la Dieta aveva rifiutato di imporre nuove tasse per finanziare la riorganizzazione dell’esercito. In seguito nominò Otto von Bismarck primo ministro. La sua nomina provocò un contrasto tra Federico e suo padre, che portò all’esclusione del primo dagli affari di stato. Rappresentò la Germania a cerimonie ufficiali, matrimoni e feste, come ad esempio il giubileo d’oro della regina Vittoria nel 1887. Federico fu severamente rimproverato dal padre per le sue idee liberali, così trascorse gran parte del tempo in Gran Bretagna, dove la regina Vittoria gli concesse spesso di rappresentarla nelle cerimonie di Stato e nelle funzioni sociali. Come principe della corona di Germania, comandò le armate nella guerra austro-prussiana del 1866 e il suo tempestivo arrivo fu cruciale per la vittoria prussiana nella battaglia di Königgrätz. Dopo la battaglia il padre lo insignì dell’Ordine Pour le Mérite. Decisivo fu anche il suo intervento nella guerra franco-prussiana del 1870, dove prese parte alle battaglie di Wissembourg, Wœrth e Sedan, nonché all’assedio di Parigi. Nel 1871 avvenne l’unificazione della Germania come Impero tedesco, con Guglielmo imperatore (Kaiser) e Federico erede. Mai amato da Bismarck, che non si fidava del liberalismo della moglie, Federico venne sempre tenuto lontano da qualsiasi posizione di potere reale per tutta la vita del padre. Molto interessato alla nuova capitale Berlino, Federico fu nominato nel 1875 Protettore Imperiale dei musei: grazie al suo lavoro e a quello di Wilhelm von Bode vennero acquistate e create le collezioni d’arte che ancora oggi è possibile ammirare nella città. Nel 1878, quando suo padre fu vittima di un tentativo di assassinio, Federico assunse brevemente il ruolo di reggente, ma poi fu relegato, ancora una volta, ai margini. La mancanza di influenza lo avvilì profondamente, inducendolo anche a pensare più volte al suicidio. Guglielmo morì il 9 marzo 1888. I progressisti tedeschi speravano che Federico avrebbe avviato il paese verso un nuovo governo liberale. All’epoca della sua ascesa al trono, Federico aveva 56 anni e soffriva già di un incurabile cancro alla laringe, che era stato mal diagnosticato. Ricevette consigli medici contrastanti per quanto riguardava il trattamento. In Germania, il dottor Ernst von Bergmann propose di eliminare la laringe completamente, ma il suo collega, il dottor Rudolf Virchow, non era d’accordo, in quanto non si poteva comunque escludere la morte del paziente. Il medico inglese Sir Morell Mackenzie, che aveva diagnosticato il cancro, consigliò una tracheotomia, a cui Federico e sua moglie si dissero d’accordo. L’8 febbraio, un mese prima della morte del padre, una cannula venne collegata per consentire a Federico di respirare; per il resto della sua vita egli fu in grado di parlare, ma spesso comunicava attraverso la scrittura. Durante l’operazione il Dr. Bergmann stava quasi per ucciderlo a causa dell’incisione nella trachea per l’inserimento della cannula. Federico iniziò a tossire e sanguinare e Bergmann mise l’indice nella ferita per ingrandirla. L’emorragia cessò dopo due ore, ma le azioni di Bergmann comportarono un ascesso nel collo di Federico e la produzione di pus, che gli causarono nuovo disagio nei mesi successivi della sua vita. Nonostante la malattia, Federico fece del suo meglio per adempiere i suoi obblighi come imperatore. Regnò solo per 99 giorni e non fu in grado di realizzare un cambiamento duraturo: morì infatti a Potsdam il 15 giugno 1888 e venne sepolto presso la Friedenskirche di Potsdam. Fotografia CDV. Fotografo: H. Selle – Potsdam.

Onorificenze

Onorificenze tedesche

Gran Maestro dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine dell’Aquila Nera
   
Gran Maestro dell'Ordine dell'Aquila Rossa - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine dell’Aquila Rossa
   
Gran Maestro dell'Ordine della Corona - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine della Corona
   
Gran Maestro dell'Ordine Reale di Hohenzollern - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine Reale di Hohenzollern
   
Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro e Cavaliere dell’Ordine Pour le Mérite
   
Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Croce di Ferro - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Croce di Ferro
   
Gran Maestro dell'Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo
   

Onorificenze straniere

Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Elefante (Danimarca)
     1873
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata
     1850
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
     1850
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia d’oro al valor militare
     1866
Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (ramo austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine del Toson d’oro (ramo austriaco)
   
Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine della Giarrettiera
     1858
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Reale Vittoriano
   
Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine di Sant’Andrea
   
Cavaliere di II classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di II classe dell’Ordine Imperiale di San Giorgio
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Reale di Santo Stefano d’Ungheria
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Massimiliano Giuseppe (Baviera) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Militare di Massimiliano Giuseppe
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Sant'Enrico (Sassonia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Militare di Sant’Enrico (Sassonia)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
   

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Arc. 1913: Arc. 1294: Federico III di Prussia (Potsdam, 18 ottobre 1831 – Potsdam, 15 giugno 1888). Fotografia CDV. Fotografo: G Oehme & F. Jamrath – Berlin.

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Arc. 1294: Federico III di Prussia (Potsdam, 18 ottobre 1831 – Potsdam, 15 giugno 1888). Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 1870 ca.

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Arc. 1469: Federico III di Prussia in tenuta da Cavaliere dell’Ordine della Giarrettiera (Potsdam, 18 ottobre 1831 – Potsdam, 15 giugno 1888). Fotografia CDV. Fotografo: F. Jamrath & Sohn – Berlin.

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Arc. 1608: Arc. 197: Principe Carlo di Prussia, (Berlino, 29 giugno 1801 – Berlino, 21 gennaio 1883). Carlo fu destinato alla carriera militare. Entrò nell’esercito prussiano nel 1811, all’età di dieci anni, con il grado di tenente in un reggimento delle guardie. Nel 1819, divenne membro dell’Accademia prussiana Staatsrat. Nel 1820 venne nominato maggiore del Iª Reggimento di fanteria. Nel 1824 divenne maggior generale. Nel 1830 divenne comandante della IIª Divisione di Guardie, arrivando nel 1836 al grado di comandante generale. Alla morte del padre, nel 1840, salì al trono il fratello Federico Guglielmo IV di Prussia, il quale lo nominò Generale della Fanteria. Non perse mai i contatti con la sorella Carlotta, ormai divenuta zarina di Russia; infatti compì frequenti viaggi in Russia per visitarla. Durante i moti rivoluzionari del 1848, Carlo rimase a Berlino e usò il proprio palazzo per incontrare i cittadini. Partecipò inoltre alle sedute del Consiglio di Stato Prussiano e viaggiò per le missioni diplomatiche che Federico Guglielmo gli assegnava. Tra il 1864 e il 1866 venne nominato Governatore di Magonza. Il fratello Guglielmo, divenuto ormai Re di Prussia, lo nominò per l’Ordine Pour le Mérite. Sposò, il 26 maggio 1827 a Charlottenburg, Maria Luisa di Sassonia-Weimar-Eisenach, figlia di Carlo Federico di Sassonia-Weimar-Eisenach e di Marija Pavlovna Romanova. Maria Luisa era una sorella maggiore di Augusta di Sassonia-Weimar-Eisenach, moglie di suo fratello Guglielmo I. La famiglia viveva in Wilhelmstrasse, di fronte alla residenza del cancelliere tedesco Otto von Bismarck. In possesso di grande ricchezza e un grande collezionista d’arte, il loro palazzo conteneva tesori d’arte. Carlo era anche un collezionista di armi rare e acquistò e conservò con cura coltelli, spade, pugnali, fucili, pistole e revolver da diversi paesi e periodi di tempo. È stato detto che Carlo assomigliava poco ai suoi cugini Hohenzollern, in possesso di una faccia stretta e incolore e capelli grigi con una postura china. Maria morì nel gennaio del 1877, solo cinque mesi prima di quello che sarebbe stato le nozze d’oro del loro matrimonio. Sebbene si fossero sposati per motivi familiari e dinastici, il loro matrimonio era stato felice e armonioso, ed erano profondamente legati l’uno all’altro. Dopo la sua morte, Carlo invecchiò rapidamente. Nel 1882, il suo piede scivolò mentre si alzava dal tavolo da pranzo, fratturandosi il femore sinistro. Morì a Berlino pochi mesi dopo, il 21 gennaio 1883, all’età di 81 anni. Le sue ultime parole furono: “Viva l’Imperatore”. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

Onorificenze prussiane

Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila nera - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila nera
   
Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere dell’Ordine Pour le Mérite
   
Gran Maestro dell'Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo - nastrino per uniforme ordinaria   Gran Maestro dell’Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo
  — 1853

Onorificenze straniere

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine reale di Santo Stefano d'Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine reale di Santo Stefano d’Ungheria
   
Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo - nastrino per uniforme ordinaria   Gran Cordone dell’Ordine di Leopoldo
  — 1853
Cavaliere di gran croce dell'ordine reale di Kalākaua - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere di gran croce dell’ordine reale di Kalākaua
  — 1881
Cavaliere dell'Ordine di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere dell’Ordine di San Giorgio
   
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Bianca
   
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere dell’Ordine dei Serafini
  — 22 marzo 1873

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Arc. 2365: Principe Carlo di Prussia, (Berlino, 29 giugno 1801 – Berlino, 21 gennaio 1883).  Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 197: Principe Carlo di Prussia, (Berlino, 29 giugno 1801 – Berlino, 21 gennaio 1883).  Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 1520: Principe Carlo di Prussia, (Berlino, 29 giugno 1801 – Berlino, 21 gennaio 1883). Fotografia CDV. Fotografo: P Petit – Paris.

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Arc. 2435: Alberto di Prussia (Königsberg, 4 ottobre 1809 – Berlino, 14 ottobre 1872). Era il fratello più giovane del re Federico Guglielmo IV di Prussia, del Kaiser Guglielmo I, della zarina russa Alexandra Fjodorowna e della granduchessa alessandrina di Meclemburgo-Schwerin. Nell’esercito prussiano è salito al grado di colonnello generale. Dopo il divorzio dalla sua prima moglie Marianne Principessa of Orange-Nassau e il matrimonio morganatico della sua seconda moglie Rosalie Contessa von Hohenau, nata von Rauch, dovette trasferire la sua residenza da Berlino a Dresda. A tal fine vi fece costruire il castello di Albrechtsberg. Albrecht era il quinto figlio e l’ultimo di dieci figli del re Federico Guglielmo III e la regina Luise nata a Königsberg, sua residenza durante l’occupazione francese di Berlino. Era il fratello dei re prussiani Federico Guglielmo IV e Guglielmo I, che fu anche imperatore tedesco dal 1871. Sua madre morì quando lui aveva meno di un anno. Albrecht e i suoi fratelli vennero affidati alle cure della principessa Marianne e all’età di 10 anni, come tutti i principi prussiani, entrò a far parte del 1 ° Reggimento della Guardia a piedi nell’esercito prussiano nel 1819, dove fu promosso Generale di Cavalleria fino al 1852, ramo di servizio a cui si dedicò particolarmente. Nel 1865 fu nominato ispettore della terza divisione dell’esercito e nella guerra contro l’Austria nel 1866 comandò il corpo di cavalleria della 1^ Armata e partecipò alle battaglie vicino a Münchengrätz, Gitschin e Königgrätz. All’inizio della guerra contro la Francia nel 1870 ricevette il comando della 4^ Divisione di Cavalleria assegnata alla 3^ Armata e prese parte attiva alla guida della 3^ Armata da Weißenburg via Wörth e Sedan a Parigi. All’inizio di ottobre gli fu affidato il compito di osservare l’esercito francese della Loira con la divisione dell’esercito del Generale von der Tann, la cui cavalleria coprì i bavaresi nella battaglia di Artenay e durante l’avanzata verso Orléans. Nella battaglia di Loigny e Poupry e Beaugency, la sua divisione di Cavalleria partecipò con successo alle operazioni del Granduca di Meclemburgo Federico Francesco II e del principe Friedrich Karl Nikolaus di Prussia fino alla fine della campagna della Loira. Albrecht ricevette il Pour le Mérite il 31 dicembre 1870. Dopo la fine della guerra, fu nominato Colonnello Generale. Dal 1867 al 1871 fu membro del Reichstag della Confederazione della Germania settentrionale come membro del distretto elettorale del Reichstag Gumbinnen. Non si è unito a nessun gruppo parlamentare ed era un conservatore indipendente. Morì il 14 ottobre 1872 e fu sepolto nel mausoleo del parco del castello di Charlottenburg.

Onorificenze

Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Nera
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Reale di Santo Stefano d’Ungheria
   
Cavaliere dell'Ordine della Torre e della spada - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine della Torre e della spada
 

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Arc. 1913: Federico Carlo di Prussia, (Berlino, 20 marzo 1828 – Jagdschloss Glienicke, 15 giugno 1885). Era figlio maggiore del principe Carlo di Prussia, e di sua moglie, la principessa Maria di Sassonia-Weimar, nipote di Federico Guglielmo III di Prussia. Sua madre era la sorella dell’imperatrice Augusta, moglie di Guglielmo I di Germania. Il principe fu educato alla vita militare sotto la tutela dell’allora maggiore Albrecht von Roon (1842-1846), che seguì il principe nel 1846 all’Università di Bonn. Dopo aver terminato gli studi il principe servì in qualità di capitano nello staff del generale Friedrich Graf von Wrangel durante la campagna della Prima guerra dello Schleswig nel 1848. Promosso al grado di maggiore partecipò ad una campagna militare nel Baden durante la quale venne ferito. L’anno successivo venne promosso al grado di colonnello, poi maggior generale nel 1854 ed infine generale nel 1856. Nel 1860 il principe pubblicò un trattato militare dal titolo in tedesco Eine militärische Denkschrift von P. F. K.. Promosso al grado di General der Kavallerie il principe prese parte alla Seconda guerra dello Schleswig nel 1864 contro la Danimarca nella quale gli fu affidato il comando delle truppe prussiane nel contingente di spedizione austro-prussiano. Si distinse particolarmente nella Guerra austro-prussiana dove guidò la 1ª Armata, composta dal II, III e IV Corpo d’armata. Giunto a Königgrätz sostenne la superiorità numerica degli austriaci fino a quando suo cugino il principe ereditario Federico III di Germania non attaccò ai fianchi l’avversario alla guida della Seconda Armata. Allo scoppio della Guerra franco-prussiana gli venne affidato il comando della Seconda Armata con la quale ottenne un’importante vittoria nella battaglia di Spicheren e nelle battaglie di Vionville-Mars le Tour e Saint Privat-Gravelotte e nel successivo assedio di Metz. Dopo la caduta di Metz le sue truppe vennero inviate sulla Loira con il compito di rendere sicura l’area intorno a Orléans dove i francesi sotto la guida di Aurelle de Paladines prima e di Antoine Chanzy poi, cercavano di marciare a nord per difendere Parigi. Dopo aver sconfitto i francesi ad Orléans e a Le Mans venne insignito del grado di Generalfeldmarschall. Dopo la guerra venne promosso al grado di ispettore generale e ricevette il rango di feldmaresciallo dallo zar Alessandro II. Sposò, il 29 novembre 1854, Maria Anna di Anhalt (14 settembre 1837-12 maggio 1906), figlia di Leopoldo IV di Anhalt-Dessau. Fotografia CDV. Fotografo: H. Günter – Berlin.

Onorificenze

Onorificenze prussiane

Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Nera
   
Cavaliere di Gran Croce della Croce di Ferro - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce della Croce di Ferro
   
Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Pour le Mérite
   

Onorificenze straniere

Cavaliere di II Classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di II Classe dell’Ordine Imperiale di San Giorgio
   
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dei Serafini
     19 luglio 1874
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia d’oro al valor militare
     1866
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Bagno - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Bagno
     3 luglio 1878

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Arc. 2365: Federico Carlo di Prussia, (Berlino, 20 marzo 1828 – Jagdschloss Glienicke, 15 giugno 1885).  Fotografia CDV. Fotografo: H. Gratz – Berlino.

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Arc. 1912: Federico Carlo di Prussia, (Berlino, 20 marzo 1828 – Jagdschloss Glienicke, 15 giugno 1885).  Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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