Casa Imperiale tedesca

 

 

 

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Arc. 1518: Federico Guglielmo IV (Berlino, 15 ottobre 1795 – Potsdam, 2 gennaio 1861). Federico Guglielmo venne educato a Potsdam da tutori privati, molti dei quali, membri della Reale Accademia delle Scienze di Berlino, avevano fatto esperienze civili di rilievo, come per esempio Friedrich Ancillon, lo storico Barthold Georg Niebuhr e il giurista Friedrich Carl von Savigny. Egli ebbe anche un’educazione di tipo militare che coltivò direttamente sul campo di battaglia grazie agli scontri con la Francia di Napoleone Bonaparte, ai quali prese parte nel 1814, pur mostrandosi indifferente al mestiere delle armi tanto caro a molti dei suoi antenati. La sua personalità artistica lo portava invece a interessarsi di architettura e giardinaggio paesaggistico, distinguendosi per essere divenuto patrono di molti artisti tedeschi del suo tempo, incluso l’architetto Karl Friedrich Schinkel. Nonostante la differenza di religione e a seguito di lunghe trattative diplomatiche, egli sposò Elisabetta Ludovica di Baviera nel 1823, ma la coppia non ebbe figli, probabilmente per l’impotenza del sovrano diagnosticata dal medico Christoph Wilhelm Hufeland. Come cultore del Romanticismo, promosse le arti tedesche e fu patrono di altri artisti prestigiosi, nutrendo un particolare interesse per il Medioevo: era affascinato dal passato tedesco in quella che gli sembrava la sua forma più mirabile, il Sacro Romano Impero. Nel 1815, a soli vent’anni, quando era ancora principe ereditario, fece una proposta di costituzione per lo stato, che però non venne mai applicata, dal momento che la maggior parte dell’aristocrazia intendeva mantenere il proprio consolidato potere. Egli si schierò d’altro canto contro la liberalizzazione e l’unificazione della Germania, preferendo permettere all’Austria di rimanere la principale delle potenze dell’area tedesca. Alla morte del padre, egli ascese al trono prussiano. Decise tuttavia di dare un tono diverso alla politica reazionaria inaugurata dal genitore defunto, diminuendo la censura sulla stampa e promettendo a un certo punto l’entrata in vigore di una costituzione, ma si rifiutò paradossalmente di avallare un’assemblea popolare legislativa, preferendo lavorare di concerto con l’aristocrazia in gruppi di lavoro locali nelle varie regioni del Regno di Prussia. Malgrado fosse un devoto luterano, i suoi sentimenti romantici lo posero in contrasto nella città di Colonia per aver liberato dalla prigionia Clemente Augusto di Droste-Vischering, arcivescovo di quella città, e per l’aver contribuito alla costruzione della Cattedrale di Colonia, una città nota per la sua propensione al romanticismo. Nel 1844 egli partecipò personalmente alla cerimonia d’inaugurazione della stessa cattedrale, divenendo il primo monarca di Prussia a fare il proprio ingresso in una cattedrale cattolica. Tornando sul piano politico, nel 1847 venne infine obbligato a convocare un’assemblea nazionale, che però non fu mai un vero e proprio corpo rappresentativo, ma più che altro una “dieta unita” che comprendeva tutte le province dello stato, che avevano propri diritti di tassazione. Mostrò una certa propensione a venire incontro alle richieste degli esponenti moti rivoluzionari del 1848 in Prussia; in ciò, non condivideva appieno la politica rigida del padre, alla quale si riavvicinò comunque in seguito. Quando anche in Prussia scoppiò la rivoluzione nel marzo del 1848, il re inizialmente tentò di reprimerla con la forza, ma successivamente richiamò le proprie truppe e si pose alla testa del movimento il 19 marzo di quello stesso anno. Egli formò così un governo di stampo liberale e diede alla luce la costituzione tanto attesa dalla Prussia. Quando però il suo trono fu nuovamente al sicuro da opposizioni, rioccupò Berlino con la forza e ristabilì l’ordine precedente. Egli a ogni modo aveva cambiato il proprio concetto di unificazione della Germania, il che spinse il Parlamento di Francoforte a offrirgli la corona dell’Impero tedesco il 3 aprile 1849, onore che egli rifiutò per l’eccessivo peso che essa avrebbe rappresentato in un periodo così incerto e non volendo soprattutto attirarsi le ire dell’Impero Austriaco. Essendo un tradizionalista reazionario, si pronunciò contro i borghesi che volevano rendergli la corona sostenendo che egli non aveva nulla da chiedere né da ricevere da una massa di bottegai. Sotto l’aspetto della politica interna, egli fondò una nuova costituzione che divideva finalmente il governo in due camere: quella alta formata da aristocratici ed eletta dalla camera legislativa, quella bassa composta dai tassati, suddivisi per fasce di tassazione. Non venne mai concesso il suffragio universale. La costituzione, inoltre, riservava al re il privilegio di eleggere tutti i ministri, ristabilendo anche le diete provinciali e ponendo a capo dell’esercito sempre il monarca. Tale costituzione rimase in vigore sino alla dissoluzione del regno nel 1918. Nel 1857 il sovrano fu colpito da una paralisi che interessò la metà sinistra del suo corpo e incise anche sulle sue capacità mentali. Suo fratello Guglielmo divenne reggente per lui sino alla sua morte, avvenuta nel 1861, quando lo stesso Guglielmo succedette al trono, in quanto Federico Guglielmo non aveva avuto figli dal proprio matrimonio. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

Onorificenze

Onorificenze prussiane

Gran Maestro dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine dell’Aquila Nera
   
Gran Maestro dell'Ordine dell'Aquila Rossa - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine dell’Aquila Rossa
   
Gran Maestro dell'Ordine Reale di Hohenzollern - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine Reale di Hohenzollern
   
Gran Maestro dell'Ordine Pour le Mérite - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine Pour le Mérite
   
Gran Maestro dell'Ordine della Croce di Ferro - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine della Croce di Ferro
   
Gran Maestro dell'Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo
   

Onorificenze straniere

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (ramo austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine del Toson d’oro (ramo austriaco)
   
Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine della Giarrettiera (Regno Unito)
   
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Bianca
   
Senatore Gran Croce con collana S.A.I. Ordine Costantiniano di San Giorgio (Parma) - nastrino per uniforme ordinaria    Senatore Gran Croce con collana S.A.I. Ordine Costantiniano di San Giorgio (Parma)
     1856
Cavaliere dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro (Regno delle Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Insigne e Reale Ordine di San Gennaro (Regno delle Due Sicilie)
   
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dei Serafini
     29 agosto 1811
Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Elefante (Danimarca)
     19 gennaio 1840
Cavaliere dell'Ordine di Sant'Uberto (Baviera) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine di Sant’Uberto (Baviera)
     1823
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Alberto l'Orso (Anhalt) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di Alberto l’Orso (Anhalt)
     18 maggio 1838
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Fedeltà (Baden) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Fedeltà (Baden)
     1830
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone di Zähringen (Baden) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Leone di Zähringen (Baden)
     1830
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Enrico il Leone (Brunswick) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di Enrico il Leone (Brunswick)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Casata Ernestina di Sassonia (ducati ernestini) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Casata Ernestina di Sassonia (ducati ernestini)
     ottobre 1838
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Giorgio (Hannover) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di San Giorgio (Hannover)
     1826
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Guelfo (Hannover) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Reale Guelfo (Hannover)
     1839
Cavaliere di gran croce dell'Ordine di Luigi d'Assia (Assia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di gran croce dell’Ordine di Luigi d’Assia (Assia)
     11 aprile 1830
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone d'Oro (Assia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Leone d’Oro (Assia)
     5 settembre 1841
Croce d'onore di I Classe dell'Ordine principesco dinastico di Hohenzollern (Principati di Hohenzollern) - nastrino per uniforme ordinaria    Croce d’onore di I Classe dell’Ordine principesco dinastico di Hohenzollern (Principati di         Hohenzollern)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone d'Oro di Nassau (Lussemburgo) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Leone d’Oro di Nassau (Lussemburgo)
     maggio 1858
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito di Pietro Federico Luigi (Granducato di Oldenburg) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito di Pietro Federico Luigi (Granducato di Oldenburg)
     8 ottobre 1843
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Falco Bianco (Sassonia-Weimar-Eisenach) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Falco Bianco (Sassonia-Weimar-Eisenach)
     16 febbraio 1829
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona Fiorata - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona Fiorata
     1839
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona del Württemberg (Regno di Württemberg) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona del Württemberg (Regno di Württemberg)
     1818
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria (Impero austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Reale di Santo Stefano d’Ungheria (Impero austriaco)
     1833
Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio) - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Cordone dell’Ordine di Leopoldo (Belgio)
     18 gennaio 1850
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dello Spirito Santo (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine dello Spirito Santo (Francia)
     5 febbraio 1824
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Michele (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di San Michele (Francia)
     5 febbraio 1824
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Legion d’Onore (Francia)
     novembre 1856
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore (Regno di Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Salvatore (Regno di Grecia)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Guglielmo (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Militare di Guglielmo (Paesi Bassi)
     9 febbraio 1842
Cavaliere di gran croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di gran croce dell’Ordine del Leone dei Paesi Bassi
   
Senatore gran croce con collare del Sacro imperiale angelico Ordine costantiniano di San Giorgio (Ducato di Parma) - nastrino per uniforme ordinaria    Senatore gran croce con collare del Sacro imperiale angelico Ordine costantiniano di San       Giorgio (Ducato di Parma)
     1856
Cavaliere dell'Ordine Imperiale di Sant'Andrea (Impero russo) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Imperiale di Sant’Andrea (Impero russo)
     15 settembre 1801
Cavaliere di IV classe dell'Ordine Militare di San Giorgio (Impero russo) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di IV classe dell’Ordine Militare di San Giorgio (Impero russo)
   
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila bianca (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila bianca (Polonia)
     1829
Cavaliere dell'Ordine supremo della Santissima Annunziata (Regno di Sardegna) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine supremo della Santissima Annunziata (Regno di Sardegna)
     9 ottobre 1847
Cavaliere dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro (Regno delle Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Insigne e Reale Ordine di San Gennaro (Regno delle Due Sicilie)
   
Cavaliere di Gran Croce del Reale ordine di San Ferdinando e del merito (Regno delle Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce del Reale ordine di San Ferdinando e del merito (Regno delle Due       Sicilie)
   

 

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Arc. 1336: Federico Guglielmo IV  Re di prussia (Berlino, 15 ottobre 1795 – Potsdam, 2 gennaio 1861). Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 999: Guglielmo I, nato Guglielmo Federico Ludovico (Berlino, 22 marzo 1797 – Berlino, 9 marzo 1888). Secondogenito di Federico Guglielmo III re di Prussia e di Luisa di Meclemburgo-Strelitz, la sua posizione di secondogenito lo aveva subito tenuto al di fuori delle questioni politiche del tempo. Intrapresa la carriera militare, nel 1814 combatté contro Napoleone distinguendosi come ottimo soldato. Sottoposto agli ordini del generale Gebhard Leberecht von Blücher, prese parte alle battaglie di Waterloo e di Ligny. Divenne anche un eccellente diplomatico, venendo coinvolto in molte missioni dopo la caduta dell’Impero francese. Nel 1829 sposò la principessa Augusta di Sassonia-Weimar-Eisenach e, nel corso delle rivoluzioni del 1848, Guglielmo riuscì vittoriosamente a reprimere una rivolta provocata da suo fratello, il re Federico Guglielmo IV, che era nel frattempo succeduto alla morte del padre sul trono prussiano. Purtroppo, la repressione nel sangue e l’uso dei cannoni contro i rivoltosi, lo resero impopolare per l’epoca, facendogli guadagnare il soprannome di Kartätschenprinz (Principe delle Granate). Gli eventi iniziarono a mutare nel 1857, quando Federico Guglielmo IV fu colpito da un ictus, rimanendo mentalmente disabile per il resto della vita che, comunque, terminò pochi anni dopo, nel 1861. Nel gennaio del 1858 Guglielmo divenne quindi principe reggente per conto del fratello, che non aveva discendenti. Il 2 gennaio 1861 Federico Guglielmo IV morì e Guglielmo ascese al trono prussiano con il nome di Guglielmo I. Dal fratello, però, oltre alla corona, egli ereditò anche il conflitto con il parlamento, di stampo liberale. Il nuovo sovrano era considerato politicamente neutrale, dal momento che operò nell’ambito parlamentare meno di quanto avesse fatto Federico Guglielmo. Guglielmo, ad ogni modo, trovò una soluzione conservatrice per il conflitto: nominò Otto von Bismarck come suo primo ministro (Cancelliere). Secondo la costituzione prussiana, il primo ministro era responsabile delle proprie azioni unicamente verso il re e non verso il parlamento e Bismarck era l’uomo perfetto perché, per la sua tempra, tendeva a vedere la propria relazione con Guglielmo I come un rapporto tra vassallo e signore. Ad ogni modo, fu Bismarck a tenere le redini del governo ed a dirigerne l’andamento, così come gli affari inerenti alla casa reale e alla politica estera, fornendo in molte occasioni l’assistenza giusta a Guglielmo I. Grazie alle guerre portate avanti dal Cancelliere di ferro (contro la Danimarca nel 1864, l’Impero austriaco nel 1866 e la Francia nel 1870-1871), Guglielmo I giunse a cingere la corona di Imperatore del Reich Tedesco il 18 gennaio 1871, nel palazzo di Versailles in Francia ove egli venne ufficialmente dichiarato sovrano. Il titolo di “Imperatore tedesco” venne scelto dallo stesso Bismarck dopo una lunga discussione sul carattere federale da dare al nuovo impero. Guglielmo, per le proprie ambizioni politiche, avrebbe preferito il titolo di “Imperatore di Germania”, che ad ogni modo era chiaro non sarebbe stato accettato dagli altri monarchi tedeschi che pure continuavano formalmente a detenere il potere effettivo nei loro stati così come Guglielmo continuava a regnare autonomamente sulla Prussia. Inoltre l’antico titolo di Imperatore di Germania avrebbe generato inevitabilmente la pretesa su altre terre esterne ai confini della Germania del 1871 (con l’intento di ricostituire l’Impero creato da Carlo V, provocando così altre guerre). Guglielmo riuscì dove il fratello aveva fallito, in quanto Federico Guglielmo rifiutò il titolo di imperatore offertogli dalla dieta rivoluzionaria tedesca perché ad offriglielo era la volontà popolare. Guglielmo invece riuscì a diventare imperatore “per grazia di Dio” per merito dell’operato di Bismarck. Con questa cerimonia, inoltre, la Confederazione Tedesca del Nord (1867–1871) venne trasformata nel vero e proprio Impero tedesco (“Kaiserreich”, 1871 – 1918). Il nuovo Impero si presentava come abbiamo già accennato, come una confederazione di stati; l’Imperatore ne era il capo di Stato ed il Presidente (primus inter pares) dei monarchi federati (i re di Baviera, Württemberg e Sassonia, i granduchi di Baden, Meclemburgo ed Assia e molti altri principati tra cui le libere città di Amburgo, Lubecca e Brema). La sua elezione, ad ogni modo, non placò le insurrezioni ed il malcontento locale per il nuovo assetto dell’area germanica e l’11 maggio 1878 Max Hödel fallì nel tentativo di assassinare Guglielmo a Berlino. Un secondo attentato venne tentato il 2 giugno di quello stesso anno dall’anarchico Karl Nobiling, che riuscì solo a ferire Guglielmo prima di suicidarsi. Questi due attentati divennero il pretesto per l’istituzione delle leggi anti-socialiste che vennero introdotte dal governo Bismarck col supporto di gran parte del Reichstag a partire dal 18 ottobre 1878, col proponimento chiaro di combattere i socialisti ed i movimenti di classe. Le leggi privarono il Partito Socialdemocratico di Germania del proprio status legale e proibirono tutte le organizzazioni di lavoratori, oltre a sopprimere molti giornali di stampo socialista e confiscando i testi di letteratura socialista. Malgrado questo il socialismo faceva sempre più presa sulla popolazione e molte di queste leggi vennero abolite per pressioni delle masse dal 1º ottobre 1890. Guglielmo I incentivò anche il colonialismo tedesco: infatti, durante il suo regno, furono fondate le colonie di Togo, Camerun, Tanzania e Namibia in Africa, mentre nel Pacifico i tedeschi s’insediarono in Papua Nuova Guinea, colonizzando anche le Bismarck, le Salomone, Nauru e le Marshall. Fotografia CDV. Fotografo: L. Haase & Comp. Berlin – Breslau.

Onorificenze

Onorificenze prussiane

Gran maestro e cavaliere dell'Ordine dell'Aquila nera - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro e cavaliere dell’Ordine dell’Aquila nera
     2 gennaio 1861
Gran maestro e cavaliere di I classe dell'Ordine dell'Aquila rossa - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro e cavaliere di I classe dell’Ordine dell’Aquila rossa
     2 gennaio 1861
Fondatore e primo Gran maestro dell'Ordine della Corona - nastrino per uniforme ordinaria    Fondatore e primo Gran maestro dell’Ordine della Corona
     11 ottobre 1861
Gran maestro dell'Ordine reale dinastico di Hohenzollern - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro dell’Ordine reale dinastico di Hohenzollern
     2 gennaio 1861
Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite con foglie di quercia - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Pour le Mérite con foglie di quercia
     27 luglio 1849; foglie di quercia, 4 agosto 1866
Gran croce della Croce di ferro - nastrino per uniforme ordinaria    Gran croce della Croce di ferro
     16 giugno 1871
Croce di ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria    Croce di ferro di I classe
     1813
Croce di ferro di II classe per combattenti, con barretta foglie di quercia del giubileo "25°" - nastrino per uniforme ordinaria    Croce di ferro di II classe per combattenti, con barretta foglie di quercia del giubileo “25°”
     1870; barretta “25°”, 18 agosto 1895
Protettore del Baliaggio del Brandeburgo dell'Ordine cavalleresco di San Giovanni dell'Ospedale di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria    Protettore del Baliaggio del Brandeburgo dell’Ordine cavalleresco di San Giovanni                     dell’Ospedale di Gerusalemme
     2 gennaio 1861

Onorificenze straniere

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Alberto l'Orso (Ducato di Anhalt) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di Alberto l’Orso (Ducato di Anhalt)
   
Cavaliere dell'Ordine della fedeltà (Granducato di Baden) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine della fedeltà (Granducato di Baden)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine militare di Carlo Federico (Granducato di Baden) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine militare di Carlo Federico (Granducato di Baden)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone di Zähringen (Granducato di Baden) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Leone di Zähringen (Granducato di Baden)
   
Cavaliere di gran croce dell'Ordine di Luigi d'Assia (Granducato d'Assia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di gran croce dell’Ordine di Luigi d’Assia (Granducato d’Assia)
   
Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (Impero austro-ungarico) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine del Toson d’oro (Impero austro-ungarico)
   
Cavaliere di gran croce dell'Ordine reale di Santo Stefano d'Ungheria (Impero austro-ungarico) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di gran croce dell’Ordine reale di Santo Stefano d’Ungheria (Impero austro-ungarico)
   
Cavaliere di gran croce dell'Ordine militare di Massimiliano Giuseppe (Regno di Baviera) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di gran croce dell’Ordine militare di Massimiliano Giuseppe (Regno di Baviera)
   
Cavaliere dell'Ordine di Sant'Uberto (Regno di Baviera) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine di Sant’Uberto (Regno di Baviera)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Enrico il Leone (Ducato di Brunswick) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di Enrico il Leone (Ducato di Brunswick)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Casata Ernestina di Sassonia - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Casata Ernestina di Sassonia
   
Cavaliere dell'Ordine di San Giorgio (Regno di Hannover) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine di San Giorgio (Regno di Hannover)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Guelfo (Regno di Hannover) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Reale Guelfo (Regno di Hannover)
   
Cavaliere dell'Ordine del Leone d'Oro (Granducato d'Assia-Kassel) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine del Leone d’Oro (Granducato d’Assia-Kassel)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Luigi (Granducato d'Assia e Reno) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di Luigi (Granducato d’Assia e Reno)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Filippo il Magnanimo (Granducato d'Assia e Reno) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di Filippo il Magnanimo (Granducato d’Assia e Reno)
   
Croce al merito militare (Granducato di Meclemburgo-Schwerin) - nastrino per uniforme ordinaria    Croce al merito militare (Granducato di Meclemburgo-Schwerin)
   
Cavaliere dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro (Regno delle Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Insigne e Reale Ordine di San Gennaro (Regno delle Due Sicilie)
   
Cavaliere di gran croce dell'Ordine reale di Kamehameha I (Regno delle Hawaii) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di gran croce dell’Ordine reale di Kamehameha I (Regno delle Hawaii)
     1876
Cavaliere dell'Ordine supremo della Santissima Annunziata (Regno di Sardegna, poi d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine supremo della Santissima Annunziata (Regno di Sardegna, poi d’Italia)
     1850
Cavaliere di gran croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno di Sardegna, poi d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di gran croce dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno di Sardegna, poi d’Italia)
     1850
Medaglia d'oro al valor militare (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia d’oro al valor militare (Regno d’Italia)
  «Per il valore dimostrato nella Battaglia di Sadowa» 3 luglio 1866
Cavaliere straniero del Nobilissimo Ordine della Giarrettiera (K.G., Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere straniero del Nobilissimo Ordine della Giarrettiera (K.G., Regno Unito)
     1861
Cavaliere dell'Ordine imperiale dell'Aquila bianca (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine imperiale dell’Aquila bianca (Impero di Russia)
   
Cavaliere di I classe dell'Ordine imperiale di San Giorgio (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di I classe dell’Ordine imperiale di San Giorgio (Impero di Russia)
     26 novembre 1869
Cavaliere di gran croce dell'Ordine militare di Sant'Enrico (Regno di Sassonia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di gran croce dell’Ordine militare di Sant’Enrico (Regno di Sassonia)
   
Cavaliere del Reale Ordine dei Serafini (Regno di Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere del Reale Ordine dei Serafini (Regno di Svezia)
     8 gennaio 1847
Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Regno di Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Elefante (Regno di Danimarca)
     1841

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Arc. 1145: Guglielmo I, nato Guglielmo Federico Ludovico (Berlino, 22 marzo 1797 – Berlino, 9 marzo 1888). Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 

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Arc. 391: Guglielmo I, nato Guglielmo Federico Ludovico (Berlino, 22 marzo 1797 – Berlino, 9 marzo 1888). Fotografia CDV. Fotografo: L. Haase & Co. – Berlin.

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Arc. 1825: Guglielmo I, nato Guglielmo Federico Ludovico (Berlino, 22 marzo 1797 – Berlino, 9 marzo 1888). Fotografia CDV. Fotografo: G. Oehme & F. Jamrath – Berlin.

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Arc. 1474: Guglielmo I, nato Guglielmo Federico Ludovico (Berlino, 22 marzo 1797 – Berlino, 9 marzo 1888). Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 2675: Guglielmo I, nato Guglielmo Federico Ludovico (Berlino, 22 marzo 1797 – Berlino, 9 marzo 1888). Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

 

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Arc. 1518: Guglielmo I, nato Guglielmo Federico Ludovico (Berlino, 22 marzo 1797 – Berlino, 9 marzo 1888). Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

 

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Arc. 1486: Augusta di Sassonia-Weimar-Eisenach (Weimar, 30 settembre 1811 – Berlino, 7 gennaio 1890) nata principessa di Sassonia-Weimar, fu imperatrice di Germania come consorte dell’imperatore Guglielmo I. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 

 

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Arc. 1677: Federico III di Prussia in gran tenuta da Generale delle Guardie del Corpo (Potsdam, 18 ottobre 1831 – Potsdam, 15 giugno 1888). Nato nel Neues Palais a Potsdam, era discendente della Casa di Hohenzollern, sovrani di Prussia, allora il più potente degli stati tedeschi. Il padre di Federico, il principe Guglielmo di Prussia, era un fratello minore del re Federico Guglielmo IV e, essendo stato allevato nelle tradizioni militari degli Hohenzollern, si ispirava a una rigorosa disciplina. Guglielmo si innamorò di sua cugina Elisa Radziwiłł, ma i suoi genitori erano convinti che non fosse adatta come sposa di un principe prussiano. I genitori scelsero per lui come moglie la principessa Augusta di Sassonia-Weimar, conosciuta in tutta Europa per le sue idee liberali. A causa delle loro differenti vedute, la coppia non ebbe un matrimonio felice e, come risultato, Federico crebbe in una famiglia tormentata, con un’infanzia solitaria. Federico aveva anche un ottimo rapporto con suo zio, il re Federico Guglielmo IV, soprannominato “il romantico sul trono”. Federico crebbe durante un periodo politico tumultuoso. L’idea di liberalismo in Germania aveva fatto progressi nel corso degli anni Quaranta dell’Ottocento e stava guadagnando un ampio sostegno. Quando Federico aveva 17 anni, questi emergenti sentimenti liberali – nonché nazionalistici – scatenarono una serie di sollevazioni negli stati tedeschi e in Europa. In Germania, il loro obiettivo era quello di proteggere la libertà, creare un parlamento tedesco e redigere una costituzione. Anche se le rivolte, in ultima analisi, non portarono cambiamenti duraturi, i sentimenti liberali rimasero una forza influente nella politica tedesca per tutta la vita di Federico. Grazie all’influenza della madre, Federico venne educato secondo idee diverse da quelle che fino ad allora erano usuali per un erede al trono tedesco. Federico era uno studente di talento, in particolare per le lingue straniere e il latino, e completò la propria istruzione all’Università di Bonn, dove studiò legge, storia e letteratura. Ricevette comunque anche un’adeguata istruzione militare, come voleva la tradizione degli Hohenzollern; all’età di dieci anni era già Sottotenente nel I Reggimento di Fanteria della Guardia. I matrimoni del XIX secolo servivano a mantenere legami di sangue tra le famiglie regnanti e a garantire alleanze tra le nazioni europee. Già nel 1851, la regina Vittoria e il principe Alberto stavano facendo piani per far sposare la loro figlia maggiore, Vittoria, a Federico. La regina e suo marito, entrambi di origine o nascita tedesca, volevano mantenere i loro legami di sangue con la Germania, in particolare Alberto, che sperava nella liberalizzazione e la modernizzazione della Prussia. Il padre di Federico sperava che il figlio sposasse una granduchessa russa, mentre la madre era notevolmente a favore di un matrimonio con una principessa inglese. Nel 1851, la regina Vittoria invitò Federico in Inghilterra, ufficialmente per visitare l’Esposizione universale di Londra, ma in realtà sperava che la culla del liberalismo e della rivoluzione industriale avrebbe avuto un influsso positivo su Federico. Il principe Alberto prese Federico sotto le sue ali durante il suo soggiorno, ma fu la principessa Vittoria, di solo undici anni, che lo guidò alla Fiera. Dal quel momento iniziò una corrispondenza tra Vittoria e Federico. Il fidanzamento della giovane coppia venne annunciato nell’aprile 1856. Il matrimonio venne celebrato il 25 gennaio 1858 nella Cappella di St. James’s Palace, a Londra. Anche se combinato, il loro fu un matrimonio d’amore. Per l’occasione, Federico venne promosso Maggior Generale dell’esercito prussiano. Anche Vittoria aveva ricevuto una educazione liberale e condivideva le opinioni del marito; tra i due era anzi la figura dominante. Nel 1861, il padre di Federico, Guglielmo, divenne re di Prussia, e Federico principe della Corona, carica che mantenne per i successivi 27 anni. Inizialmente il padre venne considerato politicamente neutrale, ma in seguito abbracciò idee conservatrici. Nel 1862 Guglielmo minacciò di abdicare, poiché la Dieta aveva rifiutato di imporre nuove tasse per finanziare la riorganizzazione dell’esercito. In seguito nominò Otto von Bismarck primo ministro. La sua nomina provocò un contrasto tra Federico e suo padre, che portò all’esclusione del primo dagli affari di stato. Rappresentò la Germania a cerimonie ufficiali, matrimoni e feste, come ad esempio il giubileo d’oro della regina Vittoria nel 1887. Federico fu severamente rimproverato dal padre per le sue idee liberali, così trascorse gran parte del tempo in Gran Bretagna, dove la regina Vittoria gli concesse spesso di rappresentarla nelle cerimonie di Stato e nelle funzioni sociali. Come principe della corona di Germania, comandò le armate nella guerra austro-prussiana del 1866 e il suo tempestivo arrivo fu cruciale per la vittoria prussiana nella battaglia di Königgrätz. Dopo la battaglia il padre lo insignì dell’Ordine Pour le Mérite. Decisivo fu anche il suo intervento nella guerra franco-prussiana del 1870, dove prese parte alle battaglie di Wissembourg, Wœrth e Sedan, nonché all’assedio di Parigi. Nel 1871 avvenne l’unificazione della Germania come Impero tedesco, con Guglielmo imperatore (Kaiser) e Federico erede. Mai amato da Bismarck, che non si fidava del liberalismo della moglie, Federico venne sempre tenuto lontano da qualsiasi posizione di potere reale per tutta la vita del padre. Molto interessato alla nuova capitale Berlino, Federico fu nominato nel 1875 Protettore Imperiale dei musei: grazie al suo lavoro e a quello di Wilhelm von Bode vennero acquistate e create le collezioni d’arte che ancora oggi è possibile ammirare nella città. Nel 1878, quando suo padre fu vittima di un tentativo di assassinio, Federico assunse brevemente il ruolo di reggente, ma poi fu relegato, ancora una volta, ai margini. La mancanza di influenza lo avvilì profondamente, inducendolo anche a pensare più volte al suicidio. Guglielmo morì il 9 marzo 1888. I progressisti tedeschi speravano che Federico avrebbe avviato il paese verso un nuovo governo liberale. All’epoca della sua ascesa al trono, Federico aveva 56 anni e soffriva già di un incurabile cancro alla laringe, che era stato mal diagnosticato. Ricevette consigli medici contrastanti per quanto riguardava il trattamento. In Germania, il dottor Ernst von Bergmann propose di eliminare la laringe completamente, ma il suo collega, il dottor Rudolf Virchow, non era d’accordo, in quanto non si poteva comunque escludere la morte del paziente. Il medico inglese Sir Morell Mackenzie, che aveva diagnosticato il cancro, consigliò una tracheotomia, a cui Federico e sua moglie si dissero d’accordo. L’8 febbraio, un mese prima della morte del padre, una cannula venne collegata per consentire a Federico di respirare; per il resto della sua vita egli fu in grado di parlare, ma spesso comunicava attraverso la scrittura. Durante l’operazione il Dr. Bergmann stava quasi per ucciderlo a causa dell’incisione nella trachea per l’inserimento della cannula. Federico iniziò a tossire e sanguinare e Bergmann mise l’indice nella ferita per ingrandirla. L’emorragia cessò dopo due ore, ma le azioni di Bergmann comportarono un ascesso nel collo di Federico e la produzione di pus, che gli causarono nuovo disagio nei mesi successivi della sua vita. Nonostante la malattia, Federico fece del suo meglio per adempiere i suoi obblighi come imperatore. Regnò solo per 99 giorni e non fu in grado di realizzare un cambiamento duraturo: morì infatti a Potsdam il 15 giugno 1888 e venne sepolto presso la Friedenskirche di Potsdam. Fotografia CDV. Fotografo: H. Selle – Potsdam.

Onorificenze

Onorificenze tedesche

Gran Maestro dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine dell’Aquila Nera
   
Gran Maestro dell'Ordine dell'Aquila Rossa - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine dell’Aquila Rossa
   
Gran Maestro dell'Ordine della Corona - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine della Corona
   
Gran maestro dell'Ordine reale dinastico di Hohenzollern - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro dell’Ordine reale dinastico di Hohenzollern
     
Gran Maestro dell'Ordine Pour le Mérite - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine Pour le Mérite
   
Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Croce di Ferro - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Croce di Ferro
   
Gran Maestro dell'Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo
   

Onorificenze straniere

Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Elefante (Danimarca)
     1873
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata
     1850
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
     1850
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia d’oro al valor militare
     1866
Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (ramo austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine del Toson d’oro (ramo austriaco)
   
Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine della Giarrettiera
     1858
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Reale Vittoriano
   
Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine di Sant’Andrea
   
Cavaliere di II classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di II classe dell’Ordine Imperiale di San Giorgio
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Reale di Santo Stefano d’Ungheria
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Massimiliano Giuseppe (Baviera) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Militare di Massimiliano Giuseppe
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Sant'Enrico (Sassonia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Militare di Sant’Enrico (Sassonia)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
   

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Arc. 1913: Arc. 1294: Federico III di Prussia (Potsdam, 18 ottobre 1831 – Potsdam, 15 giugno 1888). Fotografia CDV. Fotografo: G Oehme & F. Jamrath – Berlin.

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Arc. 415: Federico III di Prussia (Potsdam, 18 ottobre 1831 – Potsdam, 15 giugno 1888). Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 2676: Federico III di Prussia (Potsdam, 18 ottobre 1831 – Potsdam, 15 giugno 1888). Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 438: Federico III di Prussia (Potsdam, 18 ottobre 1831 – Potsdam, 15 giugno 1888). Fotografia CDV. Fotografo: L. Haase & Co. Berlin. 

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Arc. 1294: Federico III di Prussia (Potsdam, 18 ottobre 1831 – Potsdam, 15 giugno 1888). Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 1870 ca.

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Arc. 2676: Federico III di Prussia in uniforme da generale durante la guerra franco-prussiana del 1870-71 (Potsdam, 18 ottobre 1831 – Potsdam, 15 giugno 1888). Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 1870 ca.

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Arc. 425: Federico III di Prussia (Potsdam, 18 ottobre 1831 – Potsdam, 15 giugno 1888). Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 1870 ca.

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Arc. 1469: Federico III di Prussia in tenuta da Cavaliere dell’Ordine della Giarrettiera (Potsdam, 18 ottobre 1831 – Potsdam, 15 giugno 1888). Fotografia CDV. Fotografo: F. Jamrath & Sohn – Berlin.

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Arc. 2677: Federico III di Prussia (Potsdam, 18 ottobre 1831 – Potsdam, 15 giugno 1888). Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 438: Federico III di Prussia (Potsdam, 18 ottobre 1831 – Potsdam, 15 giugno 1888) e la moglie Vittoria di Sassonia-Coburgo-Gotha (Londra, 21 novembre 1840 – Schloss Friedrichshof, 5 agosto 1901). Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 

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Arc. 1832: Federico III di Prussia (Potsdam, 18 ottobre 1831 – Potsdam, 15 giugno 1888) e la moglie Vittoria di Sassonia-Coburgo-Gotha (Londra, 21 novembre 1840 – Schloss Friedrichshof, 5 agosto 1901). Fotografia CDV. Fotografo: Mayall – London. 

Arc. 1478: Vittoria di Sassonia-Coburgo-Gotha (Londra, 21 novembre 1840 – Schloss Friedrichshof, 5 agosto 1901). Nata nel 1840, la piccola Vittoria, che i suoi genitori chiamavano ″Vicky″ o ″Pussy″, era la primogenita della regina Vittoria del Regno Unito e di suo marito, il principe Alberto. Ebbe dunque il titolo di principessa reale poco tempo dopo la sua nascita, il 19 gennaio 1841, e rimase erede presunta fino alla nascita di suo fratello, il futuro Edoardo VII, il 9 novembre seguente. La coppia reale decise di dare ai suoi figli un’educazione quanto più completa possibile. Di fatto, la sovrana britannica, che succedette a suo zio, il re Guglielmo IV, all’età di 18 anni, stimava che non era sufficientemente preparata al mestiere di sovrana. Dal canto suo, il principe Alberto, originario del piccolo ducato di Sassonia-Coburgo-Gotha aveva ricevuto, grazie a suo zio, il re dei Belgi Leopoldo I, un’educazione molto curata. Fu regina di Prussia e imperatrice di Germania come sposa di Federico III di Germania. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

Onorificenze

Onorificenze britanniche

Dama di I classe dell'Ordine reale di Vittoria ed Alberto (VA) - nastrino per uniforme ordinaria    Dama di I classe dell’Ordine reale di Vittoria ed Alberto (VA)
   
Compagna dell'Ordine imperiale della Corona d'India (CI) - nastrino per uniforme ordinaria    Compagna dell’Ordine imperiale della Corona d’India (CI)
     1º gennaio 1878
Medaglia in oro del giubileo d'oro della regina Vittoria - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia in oro del giubileo d’oro della regina Vittoria
     21 giugno 1887

Onorificenze prussiane

Dama con collare dell'Ordine supremo dell'Aquila nera - nastrino per uniforme ordinaria    Dama con collare dell’Ordine supremo dell’Aquila nera
   
Dama di I classe dell'Ordine di Luisa - nastrino per uniforme ordinaria    Dama di I classe dell’Ordine di Luisa
   
immagine del nastrino non ancora presente    Croce al merito per Dame e Damigelle
   

Onorificenze straniere

Croce d'oro al merito per l'assistenza infermieristica per l'anno 1870/71 (Regno di Baviera) - nastrino per uniforme ordinaria    Croce d’oro al merito per l’assistenza infermieristica per l’anno 1870/71 (Regno di Baviera)
   
Dama di Gran Croce dell'Ordine ducale della Casata ernestina di Sassonia (Ducati sassoni) - nastrino per uniforme ordinaria    Dama di Gran Croce dell’Ordine ducale della Casata ernestina di Sassonia (Ducati sassoni)
   
Dama di Gran Croce dell'Ordine imperiale di San Carlo (Impero del Messico) - nastrino per uniforme ordinaria    Dama di Gran Croce dell’Ordine imperiale di San Carlo (Impero del Messico)
   
Dama di Gran Croce del Reale Ordine di Santa Isabella (Regno di Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria    Dama di Gran Croce del Reale Ordine di Santa Isabella (Regno di Portogallo)
   
Dama di Gran Croce dell'Ordine imperiale di Santa Caterina (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria     Dama di Gran Croce dell’Ordine imperiale di Santa Caterina (Impero di Russia)
   
Dama di Gran Croce dell'Ordine di Sidonia (Regno di Sassonia) - nastrino per uniforme ordinaria    Dama di Gran Croce dell’Ordine di Sidonia (Regno di Sassonia)
   
Dama Nobile del Reale Ordine delle Dame Nobili della regina Maria Luisa (Regno di Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria    Dama Nobile del Reale Ordine delle Dame Nobili della regina Maria Luisa (Regno di Spagna)
     25 gennaio 1878
Dama dell'Ordine di Olga (Regno di Württemberg) - nastrino per uniforme ordinaria    Dama dell’Ordine di Olga (Regno di Württemberg)

 

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Arc. 1517: Vittoria di Sassonia-Coburgo-Gotha (Londra, 21 novembre 1840 – Schloss Friedrichshof, 5 agosto 1901). Fotografia CDV. Fotografo: H. Graf – Berlin. 

 

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Arc. 1608: Arc. 197: Principe Carlo di Prussia, (Berlino, 29 giugno 1801 – Berlino, 21 gennaio 1883). Carlo fu destinato alla carriera militare. Entrò nell’esercito prussiano nel 1811, all’età di dieci anni, con il grado di tenente in un reggimento delle guardie. Nel 1819, divenne membro dell’Accademia prussiana Staatsrat. Nel 1820 venne nominato maggiore del Iª Reggimento di fanteria. Nel 1824 divenne maggior generale. Nel 1830 divenne comandante della IIª Divisione di Guardie, arrivando nel 1836 al grado di comandante generale. Alla morte del padre, nel 1840, salì al trono il fratello Federico Guglielmo IV di Prussia, il quale lo nominò Generale della Fanteria. Non perse mai i contatti con la sorella Carlotta, ormai divenuta zarina di Russia; infatti compì frequenti viaggi in Russia per visitarla. Durante i moti rivoluzionari del 1848, Carlo rimase a Berlino e usò il proprio palazzo per incontrare i cittadini. Partecipò inoltre alle sedute del Consiglio di Stato Prussiano e viaggiò per le missioni diplomatiche che Federico Guglielmo gli assegnava. Tra il 1864 e il 1866 venne nominato Governatore di Magonza. Il fratello Guglielmo, divenuto ormai Re di Prussia, lo nominò per l’Ordine Pour le Mérite. Sposò, il 26 maggio 1827 a Charlottenburg, Maria Luisa di Sassonia-Weimar-Eisenach, figlia di Carlo Federico di Sassonia-Weimar-Eisenach e di Marija Pavlovna Romanova. Maria Luisa era una sorella maggiore di Augusta di Sassonia-Weimar-Eisenach, moglie di suo fratello Guglielmo I. La famiglia viveva in Wilhelmstrasse, di fronte alla residenza del cancelliere tedesco Otto von Bismarck. In possesso di grande ricchezza e un grande collezionista d’arte, il loro palazzo conteneva tesori d’arte. Carlo era anche un collezionista di armi rare e acquistò e conservò con cura coltelli, spade, pugnali, fucili, pistole e revolver da diversi paesi e periodi di tempo. È stato detto che Carlo assomigliava poco ai suoi cugini Hohenzollern, in possesso di una faccia stretta e incolore e capelli grigi con una postura china. Maria morì nel gennaio del 1877, solo cinque mesi prima di quello che sarebbe stato le nozze d’oro del loro matrimonio. Sebbene si fossero sposati per motivi familiari e dinastici, il loro matrimonio era stato felice e armonioso, ed erano profondamente legati l’uno all’altro. Dopo la sua morte, Carlo invecchiò rapidamente. Nel 1882, il suo piede scivolò mentre si alzava dal tavolo da pranzo, fratturandosi il femore sinistro. Morì a Berlino pochi mesi dopo, il 21 gennaio 1883, all’età di 81 anni. Le sue ultime parole furono: “Viva l’Imperatore”. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

Onorificenze prussiane

Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila nera - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila nera
   
Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite con foglie di quercia - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Pour le Mérite con foglie di quercia
     
Gran Maestro dell'Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo - nastrino per uniforme ordinaria   Gran Maestro dell’Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo
    1853

Onorificenze straniere

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine reale di Santo Stefano d'Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine reale di Santo Stefano d’Ungheria
   
Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo - nastrino per uniforme ordinaria   Gran Cordone dell’Ordine di Leopoldo
  — 1853
Cavaliere di gran croce dell'ordine reale di Kalākaua - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere di gran croce dell’ordine reale di Kalākaua
  — 1881
Cavaliere dell'Ordine di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere dell’Ordine di San Giorgio
   
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Bianca
   
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere dell’Ordine dei Serafini
  — 22 marzo 1873

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Arc. 2365: Principe Carlo di Prussia, (Berlino, 29 giugno 1801 – Berlino, 21 gennaio 1883).  Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 197: Principe Carlo di Prussia, (Berlino, 29 giugno 1801 – Berlino, 21 gennaio 1883).  Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 2677: Principe Carlo di Prussia, (Berlino, 29 giugno 1801 – Berlino, 21 gennaio 1883). Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 

 

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Arc. 1823: Principe Carlo di Prussia, (Berlino, 29 giugno 1801 – Berlino, 21 gennaio 1883). Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 

 

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Arc. 1520: Principe Carlo di Prussia, (Berlino, 29 giugno 1801 – Berlino, 21 gennaio 1883). Fotografia CDV. Fotografo: P Petit – Paris.

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Arc. 2435: Alberto di Prussia (Königsberg, 4 ottobre 1809 – Berlino, 14 ottobre 1872). Era il fratello più giovane del re Federico Guglielmo IV di Prussia, del Kaiser Guglielmo I, della zarina russa Alexandra Fjodorowna e della granduchessa alessandrina di Meclemburgo-Schwerin. Nell’esercito prussiano è salito al grado di colonnello generale. Dopo il divorzio dalla sua prima moglie Marianne Principessa of Orange-Nassau e il matrimonio morganatico della sua seconda moglie Rosalie Contessa von Hohenau, nata von Rauch, dovette trasferire la sua residenza da Berlino a Dresda. A tal fine vi fece costruire il castello di Albrechtsberg. Albrecht era il quinto figlio e l’ultimo di dieci figli del re Federico Guglielmo III e la regina Luise nata a Königsberg, sua residenza durante l’occupazione francese di Berlino. Era il fratello dei re prussiani Federico Guglielmo IV e Guglielmo I, che fu anche imperatore tedesco dal 1871. Sua madre morì quando lui aveva meno di un anno. Albrecht e i suoi fratelli vennero affidati alle cure della principessa Marianne e all’età di 10 anni, come tutti i principi prussiani, entrò a far parte del 1 ° Reggimento della Guardia a piedi nell’esercito prussiano nel 1819, dove fu promosso Generale di Cavalleria fino al 1852, ramo di servizio a cui si dedicò particolarmente. Nel 1865 fu nominato ispettore della terza divisione dell’esercito e nella guerra contro l’Austria nel 1866 comandò il corpo di cavalleria della 1^ Armata e partecipò alle battaglie vicino a Münchengrätz, Gitschin e Königgrätz. All’inizio della guerra contro la Francia nel 1870 ricevette il comando della 4^ Divisione di Cavalleria assegnata alla 3^ Armata e prese parte attiva alla guida della 3^ Armata da Weißenburg via Wörth e Sedan a Parigi. All’inizio di ottobre gli fu affidato il compito di osservare l’esercito francese della Loira con la divisione dell’esercito del Generale von der Tann, la cui cavalleria coprì i bavaresi nella battaglia di Artenay e durante l’avanzata verso Orléans. Nella battaglia di Loigny e Poupry e Beaugency, la sua divisione di Cavalleria partecipò con successo alle operazioni del Granduca di Meclemburgo Federico Francesco II e del principe Friedrich Karl Nikolaus di Prussia fino alla fine della campagna della Loira. Albrecht ricevette il Pour le Mérite il 31 dicembre 1870. Dopo la fine della guerra, fu nominato Colonnello Generale. Dal 1867 al 1871 fu membro del Reichstag della Confederazione della Germania settentrionale come membro del distretto elettorale del Reichstag Gumbinnen. Non si è unito a nessun gruppo parlamentare ed era un conservatore indipendente. Morì il 14 ottobre 1872 e fu sepolto nel mausoleo del parco del castello di Charlottenburg.

Onorificenze

Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Nera
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Reale di Santo Stefano d’Ungheria
   
Cavaliere dell'Ordine della Torre e della spada - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine della Torre e della spada
 

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Arc. 1913: Federico Carlo di Prussia, (Berlino, 20 marzo 1828 – Jagdschloss Glienicke, 15 giugno 1885). Era figlio maggiore del principe Carlo di Prussia, e di sua moglie, la principessa Maria di Sassonia-Weimar, nipote di Federico Guglielmo III di Prussia. Sua madre era la sorella dell’imperatrice Augusta, moglie di Guglielmo I di Germania. Il principe fu educato alla vita militare sotto la tutela dell’allora maggiore Albrecht von Roon (1842-1846), che seguì il principe nel 1846 all’Università di Bonn. Dopo aver terminato gli studi il principe servì in qualità di capitano nello staff del generale Friedrich Graf von Wrangel durante la campagna della Prima guerra dello Schleswig nel 1848. Promosso al grado di maggiore partecipò ad una campagna militare nel Baden durante la quale venne ferito. L’anno successivo venne promosso al grado di colonnello, poi maggior generale nel 1854 ed infine generale nel 1856. Nel 1860 il principe pubblicò un trattato militare dal titolo in tedesco Eine militärische Denkschrift von P. F. K.. Promosso al grado di General der Kavallerie il principe prese parte alla Seconda guerra dello Schleswig nel 1864 contro la Danimarca nella quale gli fu affidato il comando delle truppe prussiane nel contingente di spedizione austro-prussiano. Si distinse particolarmente nella Guerra austro-prussiana dove guidò la 1ª Armata, composta dal II, III e IV Corpo d’armata. Giunto a Königgrätz sostenne la superiorità numerica degli austriaci fino a quando suo cugino il principe ereditario Federico III di Germania non attaccò ai fianchi l’avversario alla guida della Seconda Armata. Allo scoppio della Guerra franco-prussiana gli venne affidato il comando della Seconda Armata con la quale ottenne un’importante vittoria nella battaglia di Spicheren e nelle battaglie di Vionville-Mars le Tour e Saint Privat-Gravelotte e nel successivo assedio di Metz. Dopo la caduta di Metz le sue truppe vennero inviate sulla Loira con il compito di rendere sicura l’area intorno a Orléans dove i francesi sotto la guida di Aurelle de Paladines prima e di Antoine Chanzy poi, cercavano di marciare a nord per difendere Parigi. Dopo aver sconfitto i francesi ad Orléans e a Le Mans venne insignito del grado di Generalfeldmarschall. Dopo la guerra venne promosso al grado di ispettore generale e ricevette il rango di feldmaresciallo dallo zar Alessandro II. Sposò, il 29 novembre 1854, Maria Anna di Anhalt (14 settembre 1837-12 maggio 1906), figlia di Leopoldo IV di Anhalt-Dessau. Fotografia CDV. Fotografo: H. Günter – Berlin.

Onorificenze

Onorificenze prussiane

Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Nera
   
Cavaliere di Gran Croce della Croce di Ferro - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce della Croce di Ferro
   
Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite con foglie di quercia - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Pour le Mérite con foglie di quercia
     

Onorificenze straniere

Cavaliere di II Classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di II Classe dell’Ordine Imperiale di San Giorgio
   
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dei Serafini
     19 luglio 1874
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia d’oro al valor militare
     1866
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Bagno - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Bagno
     3 luglio 1878

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Arc. 416: Federico Carlo di Prussia, (Berlino, 20 marzo 1828 – Jagdschloss Glienicke, 15 giugno 1885). Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Sconosciuto. Datata 1864. 

 

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Arc. 1823: Federico Carlo di Prussia, (Berlino, 20 marzo 1828 – Jagdschloss Glienicke, 15 giugno 1885). Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 

 

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Arc. 2678: Federico Carlo di Prussia, (Berlino, 20 marzo 1828 – Jagdschloss Glienicke, 15 giugno 1885). Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Sconosciuto. 

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Arc. 427: Federico Carlo di Prussia, (Berlino, 20 marzo 1828 – Jagdschloss Glienicke, 15 giugno 1885).  Fotografia CDV. Fotografo: H. Gratz – Berlino.

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Arc. 2365: Federico Carlo di Prussia, (Berlino, 20 marzo 1828 – Jagdschloss Glienicke, 15 giugno 1885).  Fotografia CDV. Fotografo: H. Gratz – Berlino.

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Arc. 1912: Federico Carlo di Prussia, (Berlino, 20 marzo 1828 – Jagdschloss Glienicke, 15 giugno 1885).  Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 1948: Federico Guglielmo Nicola Alberto  di Prussia (Berlino, 8 maggio 1837 – Kamenz, 13 settembre 1906). Alberto era il figlio del principe Alberto di Prussia, figlio di Federico Guglielmo III di Prussia, e di sua moglie, la principessa Marianna di Orange-Nassau, figlia di Guglielmo I dei Paesi Bassi. Nel 1847 entrò nell’esercito prussiano e nel 1864 partecipò alla campagna dello Schleswig nel battaglione del principe Federico Carlo di Prussia e partecipando alle battaglie di Skalitz, Sadowa, Schweinschädel e Königgrätz nella guerra austro-prussiana nel 1866. Nella Guerra franco-prussiana comandò la II° Brigata di cavalleria e partecipò alle battaglie di Gravelotte e Sedan. Dopo la caduta del Secondo Impero, fu subordinato a Edwin von Manteuffel nei combattimenti intorno a Bapaume e St. Quentin. Nel 1874 divenne comandante degli X Corpi di stanza ad Hannover. Nel 1883 succedette allo zio Carlo come Gran Maestro dell’Ordine di San Giovanni del baliaggio di Brandeburgo. Nel 1885, Alberto fu scelto come Reggente per il Ducato di Brunswick, dal momento che il cancelliere tedesco Otto von Bismarck aveva rimosso Ernesto Augusto, principe ereditario di Hannover, dal suo incarico. Nel 1913 il figlio di Ernesto Augusto, Ernesto Augusto, divenne duca di Brunswick, regnando solo per 5 anni e 6 giorni. Dopo aver accettato la reggenza, Alberto e la sua famiglia risiedette principalmente a Brunswick, Berlino e Kamenz. Fotografia CDV. Fotografo: H. Graf – Berlin.

Onorificenze

Onorificenze di Brunswick

Gran Maestro dell'Ordine di Enrico il Leone - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine di Enrico il Leone
   

Onorificenze prussiane

Gran Maestro dell'Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo
   
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Nera
   
Cavaliere dell'Ordine al merito della corona prussiana - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine al merito della corona prussiana
   
Cavaliere di gran croce dell'ordine dell'Aquila rossa - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di gran croce dell’ordine dell’Aquila rossa
   
Cavaliere di I classe dell'ordine della Corona - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di I classe dell’ordine della Corona
   
Gran Commendatore dell'Ordine di Hohenzollern - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Commendatore dell’Ordine di Hohenzollern
   
Cavaliere di I classe con spade dell'Ordine principesco di Hohenzollern - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di I classe con spade dell’Ordine principesco di Hohenzollern
   
Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite con fronde di quercia - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Pour le Mérite con fronde di quercia
   
Croce di Ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria    Croce di Ferro di I classe
   
Croce di Ferro di II classe - nastrino per uniforme ordinaria    Croce di Ferro di II classe
   
Medaglia della campagna militare del 1864 - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia della campagna militare del 1864
   
Medaglia commemorativa della guerra del 1870-1871 - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia commemorativa della guerra del 1870-1871
   

Onorificenze tedesche

Cavaliere Gran Croce dell'Ordine di Alberto l'Orso (Anhalt) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere Gran Croce dell’Ordine di Alberto l’Orso (Anhalt)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Casata Ernestina di Sassonia - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Casata Ernestina di Sassonia
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Fedeltà (Granducato di Baden) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Fedeltà (Granducato di Baden)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Carlo Federico (Granducato di Baden) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Militare di Carlo Federico (Granducato di Baden)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone di Zähringen (Granducato di Baden) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Leone di Zähringen (Granducato di Baden)
   
Cavaliere dell'Ordine di Sant'Uberto (Regno di Baviera) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine di Sant’Uberto (Regno di Baviera)
   
Cavaliere di I classe dell'ordine di Enrico il Leone (Brunswick) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di I classe dell’ordine di Enrico il Leone (Brunswick)
   
Cavaliere di gran croce dell'Ordine del Leone d'Oro (Granducato d'Assia e del Reno) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di gran croce dell’Ordine del Leone d’Oro (Granducato d’Assia e del Reno)
     16 aprile 1853
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Luigi d'Assia (Assia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di Luigi d’Assia (Assia)
     6 maggio 1870
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Croce d'Onore della Casa di Lippe (Principato di Lippe) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Croce d’Onore della Casa di Lippe (Principato di Lippe)
   
Cavaliere di Gran Croce con gemme dell'Ordine della Corona Wendica (Meclemburgo-Schwerin) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce con gemme dell’Ordine della Corona Wendica (Meclemburgo-Schwerin)
   
Croce di I Classe al merito militare (Meclemburgo-Schwerin) - nastrino per uniforme ordinaria    Croce di I Classe al merito militare (Meclemburgo-Schwerin)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito di Pietro Federico Luigi (Oldenburg) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito di Pietro Federico Luigi (Oldenburg)
     5 settembre 1850
Cavaliere dell'ordine della Corona fiorata (Sassonia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’ordine della Corona fiorata (Sassonia)
   
Cavaliere di gran croce dell'ordine del Falco bianco (Sassonia-Weimar-Eisenach) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di gran croce dell’ordine del Falco bianco (Sassonia-Weimar-Eisenach)
   
Cavaliere di Gran Croce per sovrani dell'Ordine della corona del Württemberg (Württemberg) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce per sovrani dell’Ordine della corona del Württemberg (Württemberg)
   

Onorificenze straniere

Cavaliere del Toson d'oro (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere del Toson d’oro (Spagna)
     15 dicembre 1891
Collare dell'Ordine di Carlo III (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria    Collare dell’Ordine di Carlo III (Spagna)
     15 maggio 1902
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria (Impero austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Reale di Santo Stefano d’Ungheria (Impero austriaco)
   
Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea (Impero russo) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine di Sant’Andrea (Impero russo)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi)
   
Commendatore dell'Ordine Militare di Guglielmo (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria    Commendatore dell’Ordine Militare di Guglielmo (Paesi Bassi)
     25 agosto 1878
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d’Italia)
   
Gran Croce dell'Ordine civile di Alfonso XII (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Croce dell’Ordine civile di Alfonso XII (Spagna)
     6 giugno 1906
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell’Ordine di Leopoldo (Belgio)
   
Cavaliere di Gran Croce del Reale Ordine di San Ferdinando e del Merito (Regno delle Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce del Reale Ordine di San Ferdinando e del Merito (Regno delle Due Sicilie)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Torre e della Spada (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Torre e della Spada (Portogallo)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella di Romania (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Stella di Romania (Romania)
   
Cavaliere dell'Ordine di Sant'Aleksandr Nevskij (Impero russo) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine di Sant’Aleksandr Nevskij (Impero russo)
   
Cavaliere dell'Ordine imperiale dell'Aquila Bianca (Impero russo) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine imperiale dell’Aquila Bianca (Impero russo)
   
Cavaliere di I classe dell'Ordine imperiale di San Stanislao (Impero russo) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di I classe dell’Ordine imperiale di San Stanislao (Impero russo)
   
Cavaliere di I classe dell'Ordine imperiale di San Vladimiro (Impero russo) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di I classe dell’Ordine imperiale di San Vladimiro (Impero russo)
   
Cavaliere di IV classe dell'Ordine Militare di San Giorgio (Impero russo) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di IV classe dell’Ordine Militare di San Giorgio (Impero russo)
   
Cavaliere di gran croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di gran croce dell’Ordine Reale Norvegese di Sant’Olav (Norvegia)
     3 settembre 1856
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Bagno (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Bagno (Regno Unito)
   
Cavaliere onorario del Venerabilissimo Ordine dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere onorario del Venerabilissimo Ordine dell’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme       (Regno Unito)
   
Croce al merito militare di I classe (Impero austro-ungarico) - nastrino per uniforme ordinaria    Croce al merito militare di I classe (Impero austro-ungarico)
   

 

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Arc. 1515: Federico Guglielmo Nicola Alberto  di Prussia (Berlino, 8 maggio 1837 – Kamenz, 13 settembre 1906). Fotografia CDV. Fotografo: H. Graf – Berlin. 

 

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Arc. 433: Guglielmo II di Germania e Prussia (Berlino, 27 gennaio 1859 – Doorn, 4 giugno 1941). Nato nel castello di Potsdam, presso Berlino, il 27 gennaio 1859. È figlio di Federico III di Hohenzollern e della principessa Vittoria, primogenita di Alberto principe consorte e di Vittoria regina d’Inghilterra. Quando venne al mondo aveva il braccio sinistro paralizzato, l’articolazione dell’omero strappata, la fascia muscolare circostante gravemente danneggiata. Energiche cure riuscirono a sanare in gran parte quelle imperfezioni. A dieci anni fu iscritto nel 1° Reggimento della Guardia reale a piedi. Nel 1874 fu mandato a frequentare il ginnasio di Cassel, che lasciò quando raggiunse la maggiore età (27 luglio 1877). Nominato Luogotenente nella Guardia reale a Potsdam, frequentò per due anni i corsi di diritto all’università di Bonn, e quindi riprese il suo posto nella Guardia reale, di cui nel settembre del 1885 fu nominato Colonnello. Il 27 febbraio 1881 sposò Augusta Vittoria, primogenita di Federico di Augustenburg, eccellente madre di famiglia ma non perfetta imperatrice. Sia pure attendendo alle cure del suo reggimento, negli anni successivi non rimase del tutto estraneo agli affari politici; nel maggio del 1884 andò infatti alla corte di Russia per assistere alla proclamazione della maggiore età del granduca Nicola; ma già prima (1882) suo padre, al fine di metterlo al corrente dell’amministrazione civile, lo aveva inviato in missione presso il preside della provincia di Brandeburgo. Il 9 novembre 1887 raggiunse a S. Remo il padre affetto da un cancro alla gola; e quando, dopo un consulto che non lasciava alcun dubbio sul carattere inguaribile del male dal quale il Kronprinz era stato colpito, si dispose a tornare in Germania, scrisse freddamente: “Mio padre è perduto; il suo male è assolutamente cancrenoso. È questione di giorni, forse di settimane. Parto, perché non v’è nulla da sperare da un prolungamento della mia visita. Mio nonno è debolissimo, lo zar sta per giungere e la mia presenza a Berlino è indispensabile. Spero che avrò ancor tempo di tornare qui”. Infatti, egli cominciò ad esercitare fin d’allora le funzioni di sovrano. Dopo di essere stato promosso maggior generale, con decreto del 17 novembre 1887 firmato da Guglielmo I e dal Bismarck, ricevette una specie d’investitura che faceva di lui un vice imperatore. G. rivide una seconda volta il padre il 2 marzo 1888; tornò a Berlino cinque giorni dopo, in tempo per assistere il nonno negli ultimi momenti di vita. Il 15 giugno anche Federico III morì a Potsdam. Appena salito al trono, lanciò due proclami all’esercito e alla marina e tre giorni dopo, nel giorno dei funerali di suo padre, ne fece uno al popolo, affermando fin d’allora che il diritto a regnare gli veniva da Dio. Animato da buona volontà di fare si mise all’opera. Del resto, le circostanze nelle quali egli iniziava il suo regno erano particolarmente favorevoli. Alla potenza economica della Germania, in continuo aumento da parecchi anni, corrispondeva la potenza militare, la quale era in armonia con la forte situazione che la Triplice Alleanza garantiva in Europa all’impero tedesco. La Germania aveva piena coscienza della sua supremazia, e riteneva che potevano sempre più consolidarla le energiche dichiarazioni fatte dal sovrano assumendo il potere, le quali rispondevano alle aspirazioni della grande maggioranza dei Tedeschi. Ma non si doveva dimenticare, e la grande maggioranza dei Tedeschi non lo dimenticavano, che gli artefici di quella potenza erano Bismarck e Moltke; e molta fu la sorpresa quando si seppe (agosto 1888) che quest’ultimo aveva pregato l’imperatore di esonerarlo dalle funzioni di capo dello Stato maggiore, che quel desiderio era stato esaudito e che a succedergli era stato nominato il generale A. v. Waldersee. D’ingegno vivace, ma vanitoso e desideroso, fin dai suoi primi atti, di tener desta su di lui l’attenzione dell’Europa, iniziò subito la serie dei suoi numerosi viaggi. La sua prima visita fu in Russia (18 luglio 1888); da Pietroburgo G. passò per Stoccolma e Copenaghen, per incontrarsi con Oscar II e con Cristiano IX. Rientrato a Kiel (31 luglio), percorse gran parte della Germania, quindi visitò a Vienna Francesco Giuseppe. Argomento di vive discussioni in tutta Europa fu la visita che egli fece a Roma: era stata preparata da Crispi, allora presidente del Consiglio, e doveva considerarsi come una consacrazione della Triplice Alleanza. Se non che, aveva promesso di renderla pure al pontefice, e in proposito era stato preparato un minuzioso protocollo. Nella capitale del regno d’Italia ebbe accoglienze festosissime. Al Vaticano andò partendo dalla legazione tedesca presso la S. Sede. Leone XIII lo accolse nel suo studio privato, si lamentò con l’imperatore della situazione che gli avvenimenti del 1870 avevano fatto alla Santa Sede; e qui va notato che il giorno prima, in un pranzo al Quirinale, aveva brindato a Roma capitale d’Italia. Dopo dodici minuti di conversazione, che era stabilito dovesse durare mezz’ora, il principe Enrico di Prussia e Herbert Bismarck, ministro degli Affari esteri, che avevano accompagnato l’imperatore nella visita al pontefice, forzata la consegna, aprirono bruscamente la porta dello studio, dove entrò dapprima il principe, poi il ministro. Questo incidente ebbe un seguito diplomatico; e fu detto che era stato preparato tra Crispi e Bismarck, per non lasciare a Leone XIII il tempo di continuare nelle sue lamentele e nelle sue proteste. Nel 1889 continuò nei suoi viaggi e nei ricevimenti ufficiali. Il re d’Italia, accompagnato da Crispi, gli restituì la visita; e così pure l’imperatore d’Austria: e con ciò la Triplice Alleanza riceveva agli occhi dell’Europa una nuova consacrazione. Nell’ottobre anche lo zar andò a Berlino; ma già dall’agosto era andato in Inghilterra, e nell’ottobre egli andò ad Atene per concludere il matrimonio di sua sorella Sofia con re Costantino, quindi proseguì per Costantinopoli, iniziando col sultano ‛Abd ul-Hamīd quelle relazioni che dovevano mettere la Turchia alla dipendenza della Germania. Nel suo viaggio di ritorno sbarcò a Venezia; di là visitò a Monza Umberto I e a Innsbruck Francesco Giuseppe. Rientrò a Potsdam il 15 novembre e così chiuse per allora il ciclo delle sue peregrinazioni. Nel suo primo anno di regno ebbe speciali cure per il principe di Bismarck. Se non che, il vecchio cancelliere si era persuaso fin dai primi giorni che il giovane imperatore voleva essere il solo padrone. Essi avevano una diversa opinione nel considerare le questioni politiche, specialmente d’intonazione sociale; il Bismarck non s’interessava delle ultime se non in quanto potessero avere una ripercussione politica; Guglielmo invece considerava come un dovere di sovrano moderno quello di portare rimedi ai mali della società. Da parte sua, Bismarck riteneva che il suo sovrano non assumesse un atteggiamento netto nella politica estera. Il 15 marzo 1890 scoppiò il conflitto, per una meschina questione di procedura. Il 20 marzo, dopo alcuni incidenti, nei quali gli sembrò si fosse menomata la sua autorità, il cancelliere di ferro inviò le proprie dimissioni che furono subito accettate; gli fu dato un successore nel conte G. L. v. Caprivi. Contemporaneamente, anche Herbert Bismarck si dimetteva da ministro degli Affari esteri. Libero dalla personalità dominante di Bismarck, con un cancelliere che eseguiva ciecamente gli ordini del suo imperatore, con una grande fiducia in sé stesso, volle dare un’impronta tutta sua personale agli affari di governo; e quando si avvide che il Caprivi, per quanto docile, non lo secondava in alcune idee, lo licenziò (1894), scegliendo Hohenlohe-Schillingsfürst che era il tipo del vecchio funzionario perfetto, al quale sei anni dopo sostituì B. von Bülow, che nelle sue Memorie mostrò a nudo le deficienze del suo sovrano, poi Th. v. Bethmann-Hollweg (14 luglio 1909), rimasto in carica nove anni, fra i quali tre di guerra; e dal 1917, non potendo ormai più padroneggiare la marea che doveva inghiottirlo, avvicendò in brevissimo tempo tre cancellieri: G. Michaelis, G. v. Hertling e il principe Max del Baden. Convinto che l’impero tedesco avesse da compire una missione politica e religiosa, analoga a quella alla quale si era accinto Carlomagno e che egli ne dovesse essere l’esecutore, ebbe grandi cure per l’esercito e per la marina, i maggiori sostegni per porre in atto questo suo mandato; e ai problemi militari subordinò i problemi coloniali, culturali, religiosi, sociali, artistici. L’inaugurazione d’un monumento, la costruzione d’una caserma, d’una scuola, d’una chiesa, un anniversario, tutto porgeva a lui l’occasione di discorsi, nei quali aveva cura di far emergere la sua personalità. Ma più spesso, nonostante reiterate dichiarazioni di pacifismo tutto ciò valeva a tenere agitata l’opinione pubblica europea. La sua politica estera fu sempre ondeggiante, specialmente nei riguardi della Russia, contro la quale versò a piene mani la sua esasperazione, quando si rafforzò l’alleanza russo-francese, da lui del resto provocata. Anche con l’Inghilterra egli, di fronte a uomini che ne reggevano le sorti, sentì l’inferiorità sua, e se ne adirò più volte; e allora fu sua grande preoccupazione quella di costruire una flotta che rivaleggiasse con la flotta inglese; ed è noto con quanta pompa esteriore egli compisse lunghe crociere, come ad esempio durante il suo viaggio in Palestina (agosto-novembre 1898), che fu il prologo di quel disegno d’una ferrovia transasiatica del sud, specie di contraltare all’espansione coloniale e commerciale dell’Inghilterra; della quale, già due anni innanzi, aveva commosso l’opinione pubblica per il suo telegramma (3 gennaio 1896) a P. Kruger, quando L. S. Jameson invase il Transvaal, facendosi sconfiggere dai Boeri. E fu pure l’indirizzo della sua politica estera che persuase la Francia e l’Inghilterra a intendersi e a concludere il trattato dell’8 aprile 1904, per cui la prima riconosceva la situazione inglese in Egitto, la seconda la penetrazione pacifica francese nel Marocco. Né il suo intervento in quest’ultimo paese fu nella sua finalità fortunato poiché l’incidente di Agadir e la conferenza d’Algeciras non condussero a risultati favorevoli per la Germania. È tuttavia da riconoscere che assicurò al suo paese un vasto impero coloniale e una marina mercantile potente; e in ciò ebbe un sagace consigliere in A. Ballin. Così, il 14 novembre 1897 avvenne l’occupazione di Kiao-chow che sotto abili mani tedesche divenne in breve una perla coloniale; così nel 1899 l’acquisto del gruppo delle Caroline e delle Marianne, cedute dalla Spagna; così nel 1900 la conquista definitiva delle isole Samoa. Ma dove l’espansione coloniale tedesca ebbe maggiore attività fu in Africa, per l’acquisto del Camerun (1894 e 1911), e dei possedimenti dell’Africa orientale e del sudovest (1890), contributo per il vasto disegno d’una MittelAfrika, da contrapporre all’espansione coloniale inglese in Africa. Quando avvenne l’assassinio di Sarajevo (29 giugno 1914), dopo un consiglio tenuto a Potsdam il 5 luglio, al quale intervennero i rappresentanti dei due gabinetti di Vienna e di Budapest, sembra avesse dichiarato che l’Austria poteva contare sulla sua fedeltà, e che anzi avrebbe rimpianto non si dovesse trarre profitto dell’occasione che si era presentata così favorevole. Scoppiata la guerra, l’inquietudine del suo carattere, l’impulsività e la mutevolezza delle decisioni furono, sebbene non sempre, arginate dagli elementi militari; dopo qualche tempo egli parve quasi prigioniero nel quartiere generale, e sembrò “un borghese messo a capo del più colossale esercito, senza le virtù, anche senza la maggior parte dei vizi, del soldato”, ossessionato d’avere a nemica quasi tutta l’Europa. Travolto dalle vicende della guerra, dopo più giorni d’ondeggiamenti, costrettovi dal cancelliere Max del Baden e dal consiglio dei generali, i quali gli descrivevano l’esercito in rotta, la rivoluzione in Germania, i soldati che facevano causa comune con i socialisti, e quando già G. Scheidemann aveva proclamata la repubblica a Berlino, il 9 novembre 1918 si decise ad abdicare, rifugiandosi a Dorn, in Olanda. Fotografia CDV. Fotografo: F. Jamrath & Sohn – Berlin. 

Onorificenze

Gran Maestro dell'Ordine dell'Aquila Nera (Germania) - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine dell’Aquila Nera (Germania)
   
Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine del Toson d’oro (Spagna)
   
Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine della Giarrettiera (Regno Unito)
     «Ritirata nel 1915»
Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine di Sant’Andrea (Impero di Russia)
   
Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Elefante (Danimarca)
   
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dei Serafini (Svezia)
     25 aprile 1878
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d’Italia)
     1873
Cavaliere di gran croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di gran croce dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d’Italia)
     1873
Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di gran croce dell’Ordine della Corona d’Italia (Regno d’Italia)
     1873
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone di Norvegia (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Leone di Norvegia (Norvegia)
   
Cavaliere dell'Ordine dei Santi Cirillo e Metodio (Regno di Bulgaria) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dei Santi Cirillo e Metodio (Regno di Bulgaria)
   
Balì Cavaliere di Gran Croce d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria    Balì Cavaliere di Gran Croce d’Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta
   
Gran Croce e Collare dell'Ordine di Carol I - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Croce e Collare dell’Ordine di Carol I
     1906

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Arc. 1845: Gioacchino Carlo Guglielmo Federico Leopoldo di Prussia in grande uniforme da Sottotenente del 1° Reggimento delle Guardie (Berlino, 14 novembre 1865 – Krojanke, 13 settembre 1931). Federico Leopoldo era il figlio del principe Federico Carlo di Prussia, e di sua moglie, la principessa Maria Anna di Anhalt. All’età di dieci anni era cadetto e sottotenente nel 1° Reggimento delle Guardie a Potsdam, nel 1885 venne promosso a primo Tenente, nel 1888 a Capitano, nel 1890 a Maggiore e nel 1893 a Colonnello. Nello stesso anno, ricevette il grado di Generale di Divisione e divenne comandante del reggimento Garde du Corps, un reggimento corazzieri del 1° Guardie Brigata di Cavalleria. Durante la guerra russo-giapponese (1904-1905) lavorò come consulente presso la sede dell’esercito russo. Nel 1907 venne nominato Ispettore Generale dell’Esercito e il 10 settembre 1910 a Colonnello Generale. Sposò, il 24 giugno 1889 a Berlino, la principessa Luisa Sofia di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg (8 aprile 1866-28 aprile 1952), una sorella dell’imperatrice Augusta Vittoria, moglie dell’imperatore Guglielmo II. Il principe Federico Leopoldo di Prussia fu un assiduo frequentatore di casinò e sono stati venduti, per questo motivo, parti del suo patrimonio. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 

Onorificenze

Onorificenze prussiane

Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Nera
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila Rossa - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine dell’Aquila Rossa
   

Onorificenze straniere

Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine di Sant’Andrea
   
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dei Serafini
     3 settembre 1893
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine reale vittoriano - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine reale vittoriano
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della corona del Württemberg - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della corona del Württemberg
   

 

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Arc. 1688: Friedrich Wilhelm Georg Ernst Prinz von Preußen (Düsseldorf, 12 febbraio 1826 – Düsseldorf 2 maggio 1902). Il principe Giorgio nacque a Düsseldorf, il figlio più giovane del principe Federico di Prussia, nipote di Federico Guglielmo II di Prussia. Sua madre era la principessa Guglielmina Luisa di Anhalt-Bernburg, unica figlia sopravvissuta di Alessio Federico Cristiano, duca di Anhalt-Bernburg. Trascorse la sua giovinezza sul Reno vicino al castello Jägerhof, dove era di stanza suo padre. Viaggiò spesso in Gran Bretagna, Francia e Italia, scoprendo arte e letteratura. Nonostante la tradizione della famiglia Hohenzollern, il principe Giorgio non mostrò alcuna inclinazione alla carriera militare; inoltre, sebbene i suoi primi talenti musicali iniziassero a svilupparsi molto bene, divenne ufficiale militare nel 1836; nel 1861 fu a capo dei Lancieri di Pomerania e nel 1866 fu Generale di Cavalleria. Durante la guerra austro-prussiana nel 1866, Giorgio portò il suo reggimento in battaglie contro l’Austria e combatté anche nella guerra franco-prussiana dal 1870 al 1871. Nel 1850 si recò a Berlino, dove il principe frequentò il salotto di Minna von Tresckow. Fu lei a incoraggiarlo a pubblicare le sue opere. Nel 1872 pubblicò in forma anonima la sua autobiografia “Foglie gialle”, ma non erano disponibili ulteriori approfondimenti sulla sua privacy. Quando fu costituita l’Associazione generale della letteratura tedesca, nel 1873 fu protettore del Museo storico della città di Düsseldorf. Nello stesso anno diventò presidente dell’Accademia delle Scienze senza fini di lucro. Alla sua morte, avrebbe lasciato in eredità la sua vasta biblioteca di circa 6.000 titoli alla Biblioteca universitaria di Bonn. Il principe Giorgio era di natura modesta e riservata e si preoccupava poco dello vita mondana richiesta dalla società reale. Di conseguenza, partecipò raramente, alle feste di corte e alle funzioni statali; George si teneva anche accuratamente lontano dalla politica e vedeva poco i suoi parenti, tranne che a cene puramente private e familiari. Scelse invece di dedicarsi all’arte e alla letteratura. George spesso si divertiva a visitare librerie di seconda mano e frugare tra i loro contenuti in cerca di tesori letterari. Di conseguenza, raccolse un gran numero di libri che hanno riempito il suo palazzo in Wilhelmstrasse a Berlino. Il principe scrisse molte delle sue opere in quello che si diceva fosse un ottimo francese, spesso sotto pseudonimi; di conseguenza, il pubblico di molti dei suoi spettacoli non sapeva che dietro di loro c’era un principe prussiano. Prima della guerra franco-prussiana, il principe Giorgio era molto vicino a molti scrittori, poeti e altre figure letterarie francesi come Alexandre Dumas; molti di loro si riunivano ogni anno a Ems con il principe per discutere di argomenti artistici. Dopo la guerra, tuttavia, le frizioni prussiane e francesi aumentarono e Giorgio trovò difficile conciliare i suoi piaceri privati ​​con le opinioni della sua famiglia. Smise di viaggiare a Parigi e infatti non mise piede sul suolo francese per molti anni. Nonostante la distanza, il principe Giorgio si sforzò di seguire da vicino la scena letteraria a Parigi da allora in poi, e i suoi conoscenti rimasero spesso scioccati da quanto bene sapesse cosa stava accadendo artisticamente in Francia. Un contemporaneo di George in seguito osservò che, sebbene gli piacesse dilettarsi con la poesia, “i suoi sforzi furono apprezzati meglio nella cerchia della corte, dove sono stati rappresentati alcuni dei suoi pezzi, che nel mondo esterno”. Il principe Giorgio morì il 2 maggio 1902 a Berlino. A quel tempo, era il membro vivente più anziano della Casa degli Hohenzollern. Dopo la sua morte la sua salma fu portata al castello Rheinstein, che aveva ereditato nel 1863 con il suo unico fratello il principe Alexander e per il quale aveva sempre nutrito una predilezione; il 9 maggio 1902 fu sepolto nella cappella del castello. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 1774: Leopoldo di Hohenzollern-Sigmaringen (Krauchenwies, 22 settembre 1835 – Berlino, 8 giugno 1905). Leopoldo era il figlio maggiore del principe Carlo Antonio di Hohenzollern-Sigmaringen e della principessa Giuseppina di Baden. I suoi nonni paterni furono Carlo di Hohenzollern-Sigmaringen e Maria Antonietta Murat, quelli materni Carlo II di Baden e Stefania di Beauharnais. Tra i suoi fratelli di ricordano Carlo primo re di Romania della famiglia Hohenzollern-Sigmaringen e Stefania regina di Portogallo. Leopoldo nacque alla tenuta di Krauchenwies, nei pressi di Sigmaringen, nel 1835. Sin dai primi anni della sua giovinezza manifestò una particolare eccellenza nel campo degli studi. Seguendo la vocazione militare della sua famiglia, ad ogni modo, Leopoldo si diresse verso la carriera militare, venendo nominato inizialmente secondo Tenente del 1º reggimento della Guardia il 18 ottobre 1851 per poi divenire primo Tenente il 27 aprile 1858. Il 21 ottobre 1859 venne nominato Capitano comandante della 4ª Leib-Compagnie, all’interno della quale venne promosso al rango di Maggiore il 20 agosto 1861 ed infine Maggiore Generale nel 1873. Nel 1861, durante l’intervento francese in Messico, Napoleone III considerò la possibilità di nominare il principe o uno dei fratelli Carlo e Federico, come possibili candidati al trono imperiale del Messico, sia perché cattolici e sia perché la loro presenza su quel trono avrebbe accontentato in un sol colpo Inghilterra, Austria e Prussia. Tuttavia una riflessione più approfondita sulla questione messicana ed in particolare l’influenza della principessa Pauline von Metternich, portò alla scelta infine dell’arciduca Massimiliano d’Asburgo-Lorena. Il 12 settembre del 1861 sposò a Lisbona l’infanta del Portogallo Antonia di Braganza figlia della regina Maria II e del re Ferdinando di Sassonia Coburgo-Gotha, co-regnante assieme alla moglie. A seguito della rivoluzione spagnola del 1868 e dell’abdicazione della regina Isabella II, avvenuta nel 1870, venne offerto a Leopoldo il trono iberico. La candidatura di Leopoldo al trono spagnolo non solo era caldamente sostenuta dal Primo Ministro prussiano Otto von Bismarck, ma il suo essere nipote di Stefania di Beauharnais lo rendeva il candidato ideale perché imparentato strettamente e più volte anche coi Bonaparte. Napoleone III, ad ogni modo, determinato ad opporsi all’espansione dell’influenza prussiana in Europa, costrinse il padre del principe a ritirare la candidatura del figlio, cosa che avvenne effettivamente poco dopo e che portò il giovane Leopoldo ad indirizzare una lettera a Guglielmo I nel quale ribadiva: “Sono prussiano e tedesco nel profondo del mio cuore”. In realtà lo scopo della Francia non era solo quello di far desistere la Prussia dall’ottenere il trono di Spagna, proteggendo così i propri confini e il rischio di trovarsi schiacciata in una pericolosa morsa tra Germania e penisola iberica nelle mani degli Hohenzollern, ma anche quello di trovare o creare il pretesto per far scoppiare una guerra che potesse consentire a Napoleone III di espandere la propria influenza in Europa e consolidare il proprio potere. Delusi dall’arrendevolezza prussiana, i francesi cercarono di prolungare la crisi. L’ambasciatore francese in Prussia chiese che il re di Prussia Guglielmo I garantisse che mai un Hohenzollern sarebbe stato candidato al trono di Spagna. Il re ascoltò la richiesta e se ne andò senza prendere accordi per un futuro incontro con l’ambasciatore. Il suo telegramma (il dispaccio di Ems) che riportava il dialogo avuto con l’ambasciatore, fu modificato ad arte da Bismarck affinché provocasse l’indignazione francese. La dichiarazione di guerra da parte del Secondo Impero francese, che darà il via alla guerra franco-prussiana, fu inviata ufficialmente nel luglio del 1870. Al termine della guerra, che vide la Prussia vittoriosa sulla Francia e la proclamazione dell’Impero tedesco, il principe Leopoldo, il 18 gennaio 1871, prese parte alla proclamazione ufficiale del neonato stato tedesco che si tenne nella reggia di Versailles, in Francia. Nell’ottobre del 1880, rinunciò ai suoi diritti sul trono di Romania essendo l’erede di suo fratello, re Carol I, in favore di suo figlio primogenito Guglielmo. Alla morte di suo padre nel 1885, Leopoldo gli succedette come principe di Hohenzollern-Sigmaringen. Dopo l’incendio scoppiato nel castello di Sigmaringen nel 1893, si impegnò personalmente per ricostruirlo. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

Onorificenze

Onorificenze prussiane

Gran Maestro dell'Ordine Principesco di Hohenzollern - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine Principesco di Hohenzollern
   
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Nera
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila Rossa - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine dell’Aquila Rossa
   
Gran Commendatore del Reale Ordine dinastico di Hohenzollern - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Commendatore del Reale Ordine dinastico di Hohenzollern
   
Croce di Ferro di II classe - nastrino per uniforme ordinaria    Croce di Ferro di II classe
   
Dienstauszeichnung - nastrino per uniforme ordinaria    Dienstauszeichnung
   

Onorificenze tedesche

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Alberto l'Orso (Anhalt) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di Alberto l’Orso (Anhalt)
   
Gran Maestro dell'Ordine della Fedeltà (Baden) - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine della Fedeltà (Baden)
   
Gran Maestro dell'Ordine del Leone di Zähringen (Baden) - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine del Leone di Zähringen (Baden)
   
Cavaliere dell'Ordine di Sant'Uberto (Regno di Baviera) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine di Sant’Uberto (Regno di Baviera)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Casata Ernestina di Sassonia - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Casata Ernestina di Sassonia
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Luigi d'Assia (Granducato d'Assia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di Luigi d’Assia (Granducato d’Assia)
   
Cavaliere di Gran Croce con gemme dell'Ordine della Corona Wendica (Granducato di Meclemburgo) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce con gemme dell’Ordine della Corona Wendica (Granducato di Meclemburgo)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Falco Bianco (Sassonia-Weimar-Eisenach) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Falco Bianco (Sassonia-Weimar-Eisenach)
   
Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Corona Fiorata (Regno di Sassonia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di gran croce dell’Ordine della Corona Fiorata (Regno di Sassonia)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona del Württemberg (Regno di Württemberg) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona del Württemberg (Regno di Württemberg)
   
Medaglia al merito con spade (Schaumburg-Lippe) - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia al merito con spade (Schaumburg-Lippe)
   

Onorificenze straniere

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria (Impero austro-ungarico) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Reale di Santo Stefano d’Ungheria (Impero austro-ungarico)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Leopoldo (Impero austro-ungarico) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Imperiale di Leopoldo (Impero austro-ungarico)
   
Gran cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio) - nastrino per uniforme ordinaria    Gran cordone dell’Ordine di Leopoldo (Belgio)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Insegna dei due Ordini (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Insegna dei due Ordini (Portogallo)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Torre e della Spada (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Torre e della Spada (Portogallo)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella di Romania (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Stella di Romania (Romania)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona (Romania)
   
Cavaliere di I classe dell'Ordine di San Stanislao (Impero russo) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di I classe dell’Ordine di San Stanislao (Impero russo)
   

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Arc. 1513: Leopoldo di Hohenzollern-Sigmaringen (Krauchenwies, 22 settembre 1835 – Berlino, 8 giugno 1905). Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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