Feldmarescialli

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Arc. 2513: Helmuth Karl Bernhard Graf von Moltke (Parchim, 26 ottobre 1800 – Berlino, 24 aprile 1891) è stato un generale prussiano, feldmaresciallo, per trent’anni capo di stato maggiore dell’esercito prussiano ed artefice delle vittorie sull’Impero austro-ungarico e sulla Francia nel XIX secolo. È conosciuto anche come von Moltke il Vecchio per distinguerlo dal nipote Helmuth Johann Ludwig von Moltke, che comandò l’esercito imperiale tedesco allo scoppio della prima guerra mondiale.

Onorificenze

Onorificenze prussiane

Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Nera
Cavaliere di I Classe dell'Ordine dell'Aquila Rossa - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di I Classe dell’Ordine dell’Aquila Rossa
Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Pour le Mérite
Cavaliere dell'Ordine della Corona (Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine della Corona (Prussia)
Cavaliere di Gran Croce della Croce di Ferro - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce della Croce di Ferro
Gran Commendatore dell'Ordine di Hohenzollern - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Commendatore dell’Ordine di Hohenzollern
Cavaliere dell'Ordine di San Giovanni del baliaggio di Brandeburgo - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine di San Giovanni del baliaggio di Brandeburgo

Onorificenze straniere

Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d’Italia)
Cavalieri dell'Ordine di Sant'Andrea (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavalieri dell’Ordine di Sant’Andrea (Impero di Russia)
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dei Serafini (Svezia)
   10 agosto 1881
Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Regno del Belgio) - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Cordone dell’Ordine di Leopoldo (Regno del Belgio)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona del Württemberg - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona del Württemberg
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Bianca (Impero di Russia)
Cavaliere di Gran Croce con corona e spade dell'Ordine al Merito di Pietro Federico Luigi - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce con corona e spade dell’Ordine al Merito di Pietro Federico Luigi
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Luigi d'Assia - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di Luigi d’Assia
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Alberto l'Orso - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di Alberto l’Orso
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Legion d’onore
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine militare di Savoia
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Leopoldo - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Imperiale di Leopoldo
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine reale di Santo Stefano d'Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine reale di Santo Stefano d’Ungheria
Cavaliere dell'Ordine della fedeltà - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine della fedeltà
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine militare di Carlo Federico - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine militare di Carlo Federico
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine militare di Massimiliano Giuseppe - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine militare di Massimiliano Giuseppe
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Enrico il Leone - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di Enrico il Leone
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona wendica - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona wendica
Croce al merito militare (Meclemburgo-Schwerin) - nastrino per uniforme ordinaria    Croce al merito militare (Meclemburgo-Schwerin)
Cavaliere dell'Ordine della corona fiorata - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine della corona fiorata
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine militare di Sant'Enrico - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine militare di Sant’Enrico
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Falco Bianco - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Falco Bianco
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Casata Ernestina di Sassonia - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Casata Ernestina di Sassonia
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona del Württemberg - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona del Württemberg
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito militare del Württemberg - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito militare del Württemberg
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Torre e della spada - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Torre e della spada
Cavaliere dell'Ordine di Aleksandr Nevskij - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine di Aleksandr Nevskij
Cavaliere dell'Ordine di Mejidiyye - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine di Mejidiyye
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Elefante Bianco - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine dell’Elefante Bianco

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Arc. 141: Helmuth Karl Bernhard Graf von Moltke (Parchim, 26 ottobre 1800 – Berlino, 24 aprile 1891). Fotografia CDV. Fotografo: Reichard & Lindner – Berlino. 1873.

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Arc. 1771: Friedrich Heinrich Ernst von Wrangel in gran montura da Generale comandante le Guardie del Corpo (Stettino, 13 aprile 1784 – Berlino, 1º novembre 1877). Il barone von Wrangel (conte nel 1864) nacque a Stettino, nella Pomerania prussiana da una nobile famiglia di tradizioni militari originaria della Baltica. Suo padre era il maggiore generale prussiano Friedrich Ernst von Wrangel(7 aprile 1720 – 13 gennaio 1805), mentre sua madre era Sophie Luise Elisabeth von Below (26 agosto 1752 – 26 aprile 1805). Dopo gli studi a Leida, intraprese la carriera delle armi in cavalleria e già nel 1796, all’età di dodici anni, divenne caporale nel 6º reggimento dragoni “Werther” dell’esercito prussiano. Il 5 ottobre 1798 venne nominato sottotenente. Durante le Guerre napoleoniche si distinse a Eylau, Heilsberg (1807) ed a Jena, dove ricevette l’onorificenza Pour le mérite per delle pesanti ferite subite ad una spalla nel corso di una carica francese. Wrangel venne quindi collocato nel 3º reggimento corazzieri reali ed il 19 marzo 1808 venne promosso tenente, ottenendo il 18 aprile 1809 il grado di capitano assieme al comando di uno squadrone. Successivamente combatté come colonnello dei dragoni la Guerra di Liberazione del 1813 negli scontri di Bautzen e Großgörschen dopo i quali ottenne il titolo di maggiore. Distintosi nella Battaglia di Lipsia ed a Wachau ricevette l’Ordine della Croce di Ferro nel 1815. Già il 13 maggio 1814 era stato promosso al grado di tenente colonnello, ed il 3 ottobre 1815 ottenne il grado di colonnello. Il 30 marzo 1823 ricevette la promozione a Maggior Generale, ottenne il comando della 10ª divisione di cavalleria ed entrò a far parte dell’Ordine Teutonico. Nel 1832 partecipò al soffocamento di alcune rivolte contadine in Posnania e in Slesia. Nel 1834, a capo della 13ª divisione con sede a Münster, represse le rivolte scoppiate tra l’arcivescovo di Colonia e la corona, operazioni dopo le quali venne promosso Tenente Generale. Ricevette quindi diversi privilegi dalla corte e si avvicinò sempre più al partito degli junker, ottenendo poi il comando delle piazzeforti di Königsberg e Stettino. Nel 1848 Wrangel ottenne il comando del II corpo d’armata della Confederazione Germanica nella Prima guerra dello Schleswig, venne promosso generale di cavalleria e vinse diversi scontri. Fu uno dei sostenitori di una reazione dura contro i liberali di Francoforte sul Meno e partecipò al bombardamento di Magonza e Münster. Ricevette poi da Federico Guglielmo IV il comando generale dell’esercito reazionario in Brandenburgo e sconfisse i rivoluzionari a Berlino, riportando il re in città e ristabilendo l’ordine. Per tali atti ricevette l’Ordine dell’Aquila Rossa. Durante questo periodo strinse inoltre una forte amicizia col principe ereditario Guglielmo, futuro primo imperatore di Germania. Durante la Seconda guerra dello Schleswig ebbe il comando supremo delle truppe prussiane e sconfisse i danesi a Idstedt, prendendo prigioniero il generale danese Gerhard Christoph von Krogh. Sconfisse nuovamente i danesi di Christian Julius de Meza a Lundby. Malgrado questo, lo stato maggiore dell’esercito prussiano si rese conto che Wrangel, anche a causa dell’età avanzata, non era più in grado di coordinare da solo le vaste operazioni previste sul campo dal comandante generale Helmuth Karl Bernhard von Moltke. Prese comunque parte alla prima ed alla seconda guerra dello Schleswig e successivamente alla Guerra franco-prussiana. L’estrema popolarità accumulata da Wrangel con le truppe e con il popolo, ad ogni modo, gli consentì di rimanere regolarmente in servizio e la sua presenza in ambito militare creò non pochi problemi: con von Moltke si scontrò da quando quest’ultimo cercò di rimuoverlo dai propri incarichi, sospettando che lo stesse facendo per invidia, come pure si scontrò col generale Albrecht von Roon per i medesimi motivi, ed infine si scontrò col primo ministro prussiano Otto von Bismarck che Wrangel definì “diplomatico da forca” in un dispaccio. Dopo la pace trovò comunque il modo di riappacificarsi con Bismarck. I contrasti che il vecchio generale ebbe erano spesso dettati dalla sua natura conservatrice e dalla sua visione ormai da molti ritenuta superata della guerra. Il 18 maggio 1864, Wrangel venne elevato al rango di conte. Dopo la sua promozione a Generalfeldmarschall nel 1856, era ancora l’ufficiale di più alto rango dell’esercito prussiano dopo l’imperatore; il conte Bogdan von Hutten-Czarski, nelle sue memorie, riportò che era consuetudine per gli ufficiali dell’esercito fare una visita ufficiale al vecchio feldmaresciallo. Morì nel 1877 all’età di 93 anni. Fotografia CDV. Fotografo: G. Schwartz & Comp. – Berlin.

Onorificenze

Onorificenze tedesche

Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Nera
Cavaliere di I classe dell'Ordine dell'Aquila Rossa - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di I classe dell’Ordine dell’Aquila Rossa
Cavaliere di I classe dell'Ordine Reale di Hohenzollern - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di I classe dell’Ordine Reale di Hohenzollern
Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Pour le Mérite
Cavaliere di Gran Croce della Croce di Ferro - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce della Croce di Ferro
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona Wendica (Meclemburgo-Schwerin) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona Wendica (Meclemburgo-Schwerin)

Onorificenze straniere

Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea (Impero russo) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine di Sant’Andrea (Impero russo)
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dei Serafini (Svezia)
   11 agosto 1859
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine reale di Santo Stefano d'Ungheria (Impero austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine reale di Santo Stefano d’Ungheria (Impero austriaco)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Leopoldo (Impero austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Imperiale di Leopoldo (Impero austriaco)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Dannebrog (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Dannebrog (Danimarca)
Cavaliere dell'Ordine Teutonico - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Teutonico

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Arc. 1553: Albrecht Theodor Emil von Roon (Pleushagen, 30 aprile 1803 – Berlino, 23 febbraio 1879). Assieme al cancelliere Otto von Bismarck e al generale von Moltke, contribuì alla nascita dell’Impero tedesco e all’affermazione della Germania come potenza europea. Figura dominante del governo prussiano durante la decade chiave di metà Ottocento, con una serie di guerre di successo contro Danimarca, Austria e Francia, portò al consolidamento della leadership prussiana in Europa. Conservatore e sostenitore della monarchia, egli fu tra i principali modernizzatori dell’efficienza dell’esercito prussiano nel XIX secolo. Roon nacque a Pleushagen, presso Kolberg (Kołobrzeg), in Pomerania. La sua famiglia era di origini fiamminghe e si era successivamente insediata in Pomerania. Il piccolo Albrecht fu cresciuto principalmente dalla madre, dato che suo padre, ufficiale dell’esercito prussiano, morì durante le guerre della quarta coalizione capitanata da Napoleone Bonaparte. Una volta cresciuto Roon entrl nel corpo dei cadetti di Culm (Chełmno) nel 1816, dal quale nel 1818 procedette verso la scuola militare di Berlino e nel 1821 venne incluso nel 14° (3° Pomerania) reggimento aquartierato a Stargard, in Pomerania. Studiò all’accademia militare di Berlino dal 1824 al 1827. Nel 1826 venne trasferito nel 15º reggimento di Minden. Spedito nel 1832 al quartier generale del corpo d’armata di Karl von Müffling, a Krefeld, rimase deluso dall’inefficienza dell’esercito di cui faceva parte; scrisse pertanto e pubblicò lo stesso anno un’opera in tre volumi, Grundzüge der Erd-, Völker- und Staatenkunde (“Principi di fisica, nazionalismo e geografia politica”) in cui espresse i suoi pensieri raccogliendo un discreto successo. Nel 1835 entrò nello Stato Maggiore generale tedesco ottenendo la promozione a capitano l’anno successivo e quella di maggiore nel 1842. Nel 1844, in qualità di tutore del principe Federico Carlo di Prussia, impartì a questo lezioni all’università di Bonn e lo accompagnò in vari viaggi. Le fortune di von Roon iniziarono dopo che domò la rivolta scoppiata nel Baden per conto del futuro Guglielmo I di Germania, nell’ambito della primavera dei popoli. Divenne tenente colonnello nel 1850, colonnello un anno dopo. Promosso maggiore generale nel 1856 e tenente generale nel 1859, Roon era stato assegnato sin dal 1850 a diversi comandi e ad importanti missioni. Il principe Guglielmo divenne reggente nel 1858 e nel 1859 decise di nominare Roon a membro della commissione istituita per riorgranizzare l’esercito. Durante la Seconda guerra di indipendenza italiana, Roon ottenne di mobilitare una divisione. Sul finire del 1859, pur essendo ancora uno dei più giovani tenenti generali dell’esercito prussiano, egli succedette ad Eduard von Bonin come ministro della guerra prussiano. Due anni più tardi, nel 1861, gli venne assegnato anche il ministero della marina. Grazie al suo nuovo e prestigioso incarico, von Roon ottenne di poter riorganizzare l’esercito. Grazie anche all’approvazione di von Moltke ed Edwin von Manteuffel, prese il via la sua idea di una “nazione in armi”, sulla scia del pensiero di Gerhard von Scharnhorst, e la conseguente istituzione di una riserva permanente (Landwehr) con compiti secondari ma che in caso poteva essere inglobata nell’esercito vero e proprio. Questa innovazione, che mobilitò una gran massa di uomini, gli valse l’odio della popolazione, anche se le vittorie della guerra austro-prussiana (1866) e della guerra franco-prussiana (1870 – 1871) placarono in parte le loro ire. Roon venne creato conte il 19 gennaio 1871, appena dopo che Moltke ebbe ricevuto il medesimo onore. Nel gennaio del 1873, egli succedette a Bismarck nella carica di primo ministro, ma problemi di salute lo costrinsero alle dimissioni già nel novembre dello stesso anno. Morì sette anni dopo a Berlino, il 23 febbraio, non prima di essere stato nominato feldmaresciallo nel 1873. La sua salma riposa ancora oggi nella cripta della famiglia Roon al castello di Krobnitz, presso Görlitz. Fotografia CDV. Fotografo: L. Haase & Co. Berlin.

Onorificenze

Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Nera
Cavaliere di I Classe dell'Ordine dell'Aquila Rossa - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di I Classe dell’Ordine dell’Aquila Rossa
Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Pour le Mérite
Cavaliere dell'Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo
Croce di Ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria    Croce di Ferro di I classe
Croce di Ferro di II classe - nastrino per uniforme ordinaria    Croce di Ferro di II classe

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Arc. 1515: Federico Guglielmo Nicola Alberto di Prussia (Berlino, 8 maggio 1837 – Kamenz, 13 settembre 1906). Nel 1847 entrò nell’esercito prussiano e nel 1864 partecipò alla campagna dello Schleswig nel battaglione del principe Federico Carlo di Prussia e partecipando alle battaglie di Skalitz, Sadowa, Schweinschädel e Königgrätz nella guerra austro-prussiana nel 1866. Nella Guerra franco-prussiana comandò la II° Brigata di cavalleria e partecipò alle battaglie di Gravelotte e Sedan. Dopo la caduta del Secondo Impero, fu subordinato a Edwin von Manteuffel nei combattimenti intorno a Bapaume e St. Quentin. Nel 1874 divenne comandante degli X Corpi di stanza ad Hannover. Nel 1883 succedette allo zio Carlo come Gran Maestro dell’Ordine di San Giovanni del baliaggio di Brandeburgo. Nel 1885, Alberto fu scelto come Reggente per il Ducato di Brunswick, dal momento che il cancelliere tedesco Otto von Bismarck aveva rimosso Ernesto Augusto, principe ereditario di Hannover, dal suo incarico. Nel 1913 il figlio di Ernesto Augusto, Ernesto Augusto, divenne duca di Brunswick, regnando solo per 5 anni e 6 giorni. Dopo aver accettato la reggenza, Alberto e la sua famiglia risiedette principalmente a Brunswick, Berlino e Kamenz. Alberto sposò il 9 aprile 1873 a Berlino, Maria di Sassonia-Altenburg, figlia di Ernesto I di Sassonia-Altenburg. Alberto morì il 13 settembre 1906 a Kamenz. Fu sepolto nel Mausoleum auf dem Hutberge nel parco di Schloss Kamenz. Dopo la seconda guerra mondiale, il mausoleo fu saccheggiato e i cadaveri di Alberto e di sua moglie furono nuovamente sepolti nel parco.

Onorificenze

Onorificenze tedesche

Gran Maestro dell'Ordine di Enrico il Leone - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine di Enrico il Leone
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Nera
Cavaliere dell'Ordine al merito della corona prussiana - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine al merito della corona prussiana
Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Pour le Mérite
Cavaliere dell'Ordine della Croce di Ferro - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine della Croce di Ferro

Onorificenze straniere

Croce al merito militare di I classe (Impero austro-ungarico) - nastrino per uniforme ordinaria    Croce al merito militare di I classe (Impero austro-ungarico)
Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea (Impero russo) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine di Sant’Andrea (Impero russo)
Commendatore dell'Ordine Militare di Guglielmo (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria    Commendatore dell’Ordine Militare di Guglielmo (Paesi Bassi)
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d’Italia)
Gran Croce dell'Ordine civile di Alfonso XII (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Croce dell’Ordine civile di Alfonso XII (Spagna)
   6 giugno 1906
Cavaliere del Toson d'oro - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere del Toson d’oro

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Arc. 2514: Friedrich August Eberhard von Württemberg (Stoccarda, 24 gennaio 1813 – Zehdenick, 23 gennaio 1885). Augusto era il quinto e il più giovane dei figli del principe Paolo Federico di Württemberg (fratello del re Guglielmo I di Württemberg), e di sua moglie, la principessa Carlotta di Sassonia-Hildburghausen. Dopo 16 anni di servizio militare prestati nell’esercito del Regno di Württemberg, nel 1831 Augusto venne promosso al grado di Rittmeister nel 1º reggimento di cavalleria. Nell’aprile del 1831 ottenne il permesso dallo zio Guglielmo I di entrare a far parte dell’esercito prussiano col quale il Württemberg era alleato. Nell’esercito prussiano Augusto venne inizialmente assegnato al reggimento delle guardie del corpo del re e successivamente venne promosso Maggiore. Nel 1836 venne promosso al rango di Luogotenente Colonnello e nel 1838 divenne Colonnello, passando al reggimento di corazzieri della guardia. Nel 1844, come Maggiore Generale, Augusto assunse il comando della 1ª brigata di cavalleria e nel 1850 venne promosso al grado di Luogotenente Generale. Dopo una breve interruzione di due anni dal 1854 al 1856, egli comandò la 7ª divisione a Magdeburgo, ma rimase inquadrato nei reparti di cavalleria. Nel settembre del 1857 prestò servizio come comandante generale del 3º corpo d’armata ma il 3 giugno 1858 passò al comando della prestigiosa Guardia reale prussiana, posizione che mantenne per i vent’anni successivi. Nella guerra austro-prussiana del 1866, Augusto prese nuovamente le armi sotto il comando dell’allora principe ereditario Federico di Prussia come comandante generale di cavalleria nelle vittoriose battaglie di Soor e Burkersdorf. Si distinse grandemente anche nella battaglia di Sadowa del 3 luglio 1866 occupando poi la città di Chlum con le proprie truppe. Dopo questa campagna l’imperatore Guglielmo I di Germania ricompensò Augusto con la medaglia dell’ordine Pour le Mérite e lo nominò capo del 10º Reggimento di Ulani di Posen a Züllichau che mantenne simbolicamente il suo nome sino alla dissoluzione del corpo nel 1919. Nell’ambito della guerra franco-prussiana, Augusto prese parte alla Battaglia di Gravelotte il 18 agosto 1870 dove le sue truppe scelte della Guardia reale prussiana, mandate all’attacco allo scoperto contro le solide posizioni francesi, subirono forti perdite; solo l’intervento del XII corpo d’armata sassone, che aggirò sul fianco le linee nemiche, permise di vincere ugualmente la battaglia. Il corpo della Guardia prussiana venne successivamente inquadrato nella Maasarmee sotto il comando di Alberto, principe ereditario di Sassonia col quale prese parte alla Battaglia di Sedan, dove le sue truppe ebbero modo di distinguersi (scontri nel Bois de la Garenne), ed a parte dell’Assedio di Parigi. Dopo la fine della guerra Augusto venne ricevuto personalmente dal Kaiser che gli conferì la corona d’alloro per l’Ordine Pour le Mérite, oltre ad entrambe le classi della Croce di Ferro. Il 2 settembre 1873 venne nominato Colonnello Generale di cavalleria col grado di Feldmaresciallo. Chiamato a sostituire il feldmaresciallo Friedrich von Wrangel, Augusto venne trasferito nel giugno del 1878 al comando superiore dove rimase per quattro anni. Il 24 agosto 1882 chiese di essere messo a riposto e ricevette la croce di cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Nera direttamente dall’Imperatore. Augusto morì a Zehdenick presso Berlino il 12 gennaio 1885. La sua morte avvenne per un malore durante un viaggio di caccia. I suoi funerali si svolsero quattro giorni dopo a Berlino nella Garnisonkirche. La salma venne trasferita poi al Castello di Ludwigsburg dove trovò sepoltura nella cappella locale.

Onorificenze

Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Nera
Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite con corona d'alloro - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Pour le Mérite con corona d’alloro
Croce di ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria    Croce di ferro di I classe
Croce di ferro di II classe - nastrino per uniforme ordinaria    Croce di ferro di II classe

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Arc. 1506: Edwin von Manteuffel (Dresda, 24 febbraio 1809 – Karlsbad, 17 giugno 1885). Figlio del presidente della corte suprema del Magdeburgo, entrò nella Guardia a cavallo a Berlino nel 1827, diventando ufficiale nel 1828. Dopo aver frequentato la scuola di guerra per due anni, servì come aiutante di campo del generale von Müffling e del Principe Alberto di Prussia. Venne promosso capitano nel 1843 e maggiore nel 1848. Successivamente fu aiutante di campo di Federico Guglielmo IV di Prussia. Raggiunse il grado di tenente colonnello nel 1852 e di colonnello comandante del 5º reggimento Ulani l’anno successivo, ricoprì anche incarichi diplomatici in Austria e Russia. Fu uno degli artefici della riorganizzazione dell’esercito prussiano nell’inizio degli anni sessanta dell’Ottocento. Combatté in tutte le campagne successive contro l’Austria, contro la Danimarca durante la seconda guerra dello Schleswig, divenendo governatore dello Schleswig e durante la Guerra austro-prussiana, nella quale occupò l’Holstein, comandò una divisione contro gli Hannoveriani (alleati dell’Austria) e comandò l’Armata del Meno. Durante la guerra franco-prussiana conquistò Amiens il 27 novembre 1870 nella battaglia di Villers-Bretonneux, sconfiggendo l’armata del Nord francese, che poi batté di nuovo il 23 dicembre nella battaglia di Pont-Noyelles (o L’Hallue) costringendo i francesi dopo una vittoria parziale a ritirarsi ad Arras. Infine accerchiò l’armata del generale Bourbaki, al comando di una forza di 150.000 uomini, già sconfitta dal generale Werder presso Héricourt tra il 15 e il 17 gennaio. Manteuffel, succeduto a August von Werder al comando del settore orientale, procedette in direzione di Bourbaki al fine di annientarlo, e questi, onde evitare l’accerchiamento delle sue truppe, arretrò fino a Besançon, ma senza riuscire a ritirarsi. Gran parte delle sue truppe dovette riparare in Svizzera sotto la spinta tedesca. Dopo il Congresso di Berlino nel 1878 Manteuffel, ancora una volta fu inviato in missione diplomatica in Russia, e dal 1879 fu governatore imperiale tedesco dell’Alsazia-Lorena. Fotografia CDV. Fotografo: A. Brandt – Flensburg. 1865 ca.

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Arc. 143: Edwin von Manteuffel (Dresda, 24 febbraio 1809 – Karlsbad, 17 giugno 1885).  Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 1865 ca.

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Arc. 1510: Karl Eberhard Herwarth von Bittenfeld (Werther, 4 settembre 1796 – Bonn, 2 settembre 1884). Herwarth von Bittenfeld nacque a Großwerther in Turingia, in una famiglia aristocratica che aveva dato molti ufficiali superiori all’esercito prussiano. Entrò in fanteria, nel 2º Reggimento Guardie, nel 1811, e servì durante la guerra della Sesta coalizione (1813–15) contro la Francia napoleonica, distinguendosi nelle battaglie di Lützen (1813) e Parigi (1814). Durante gli anni di pace fece lentamente carriera. Allo scoppio della rivoluzione del 1848 a Berlino, era in servizio presso il palazzo reale, come colonnello del 1º Reggimento delle Guardie. Generalmajor nel 1852, Generalleutnant nel 1856, ricevette i gradi di generale di fanteria, ed il comando del VII° Corpo d’Armata nel 1860. Nella Seconda guerra dello Schleswig nel 1864, Herwarth von Bittenfeld assunse il comando dell’esercito Prussiano quando il principe Federico Carlo di Prussia divenne comandante delle forze alleate, e fu sotto il suo comando che i prussiani forzarono il passaggio delle isole Als che porterà alla vittoria sul generale Steinmann il 29 giugno, prologo alla fine della guerra che avvenne poco dopo. Bittenfeld venne nominato comandante dell’VIII° Corpo d’armata nell’autunno. Il 29 giugno era anche stato decorato con l’ordine Pour le Mérite. Allo scoppio della guerra austro-prussiana, Herwarth comandava l’Armata dell’Elba che invase il Regno di Sassonia e la Boemia, risalendo la valle del fiume Elba. Le sue truppe sconfissero gli austriaci presso Hühnerwasser e nella battaglia di Münchengrätz. Durante la decisiva battaglia di Sadowa le sue truppe formavano l’ala destra dello schieramento Prussiano ed Herwarth stesso diresse i combattimenti contro il fianco sinistro austriaco. Tornato al comando dell’VIII° Corpo dopo la guerra, Herwarth von Bittenfeld divenne un membro del Reichstag della Confederazione Tedesca del Nord dal 1867 fino al 1870, continuando a pianificare le difesa della Germania occidentale contro una possibile offensiva francese, fino al luglio 1870. Nel 1870, durante la guerra franco-prussiana, Herwarth von Bittenfeld non venne impiegato sul campo, ma era responsabile della non meno importante attività, di organizzazione e spedizioni di tutti gli uomini ed i materiali necessari per i combattimenti in Francia; in seguito assunse l’incarico di controllore dei prigionieri di guerra, quando la minaccia di invasione francese era stata eliminata. Nel 1871, il suo ottimo stato servizio, venne riconosciuto con la promozione al rango di Feldmaresciallo. Passò il resto della sua vita a Bonn, dove morì nel 1884. Dal 1889 il 13º reggimento di Fanteria (1° Westfalia) porta il suo nome. Fotografia CDV. Fotografo: C. Günter – Berlin. 1871 ca.

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Arc. 2515: Karl Friedrich von Steinmetz (Eisenach, 25 dicembre 1796 – Bad Landeck, 4 agosto 1877). Fu educato alla scuola cadetti di Stolp in Pomerania, dal 1807 al 1811, nella situazione di miseria e povertà causata dall’occupazione francese. Allo scoppio della guerra della sesta coalizione lui e il fratello maggiore raggiunsero Breslavia, dove, nonostante la loro povertà furono arruolati nell’esercito, il maggiore come aspirante Alfiere, il minore come Sottotenente. Dopo un tentativo vano di ottenere il trasferimento negli ussari di Blücher, reggimento per cui sin da bambino aveva concepito un’intensa ammirazione sin da quando si trovava a Stolp, gli fu ordinato di presentarsi al generale Yorck, che trattò lui e gli altri ufficiali inviati da Breslavia con freddezza, fino a che Steinmetz chiese di ritornare dal re. I due fratelli presero parte ai più duri scontri della campagna del 1813, il maggiore rimanendo ucciso alla battaglia di Lipsia e il più giovane subendo diverse ferite. Durante la breve permanenza sul Reno utilizzò il tempo per migliorare la propria educazione militare e generale. Nelle battaglie in Francia guadagnò la Croce di Ferro di seconda classe. Dopo la conclusione della pace entrò a Parigi una volta sola, temendo di dilapidare i dieci ducati risparmiati e destinati alla madre. Per la stessa ragione si tenne alla larga dai piaceri cui indulgevano i suoi compagni più fortunati. Il suo disdegnare gli eccessi giovanili gli permise di superare i limiti della propria salute malferma e di acquisire il vigore fisico che conservò sino alla fine della carriera di soldato. Il suo carattere e il suo fisico furono rafforzati dallo stile di vita spartano, ma il suo temperamento fu amareggiato dalle circostanze che gli imposero tale autodisciplina. Poco dopo la guerra fu assegnato al 2º Reggimento della Guardia a piedi, di stanza a Berlino. Si dedicò con rigore allo studio e ai doveri della professione. Dal 1820 al 1824 studiò con profitto all’accademia di guerra, e alla fine del corso fu assegnato alla sezione topografica dello Stato maggiore. Il Generale von Müffling lo descrisse come arrogante e risentito per gli incoraggiamenti, che probabilmente vedeva come paternalismo, ma aggiunse che la sua abilità gli avrebbe consentito di primeggiare fra i suoi compagni. Il matrimonio con la cugina Julie, figlia del Tenente Generale KKF von Steinmetz, non solo temperarono il suo animo feroce ed irritabile, ma in qualche modo migliorarono anche le sue condizioni materiali, visto che il suocero si dimostrò generoso con la giovane coppia, e la promozione a Capitano della Landwehr di stanza a Potsdam, vicino alla residenza del generale, li pose in contatto quotidiano. Anche il suo comandante di brigata, Generale von Röder, era un eccellente soldato, e Steinmetz spesso ebbe a raccontare dei preziosi insegnamenti da lui ricevuti. Dal 1830 in poi il suo lavoro al reggimento e la sua carriera andarono avanti senza problemi per alcuni anni in varie guarnigioni, sino a che nel 1839 divenne Maggiore comandante di battaglione. In tale posizione ebbe numerose divergenze con i diretti superiori, poiché insisteva per un estenuante addestramento delle truppe, troppo pressante per i suoi compagni più conservatori, ma nel privato le sue relazioni, grazie soprattutto alla posizione sociale della moglie, erano le migliori. Nel 1848 era al comando di un battaglione della Guardia durante i disordini di Berlino, ma non vi fu coinvolto, e presto trovò un’occupazione più attiva nella Prima guerra dello Schleswig, dove ebbe modo di distinguersi al punto che Wrangel, il comandante in capo, gli riconobbe un ruolo decisivo nelle sorti della battaglia di Schleswig (23 aprile 1848). Si distinse ancora alla battaglia di Dybbøl, e lo stesso principe Guglielmo lo decorò con l’ordine Pour le Mérite. Al ritorno fu occupato nel difficile comando delle truppe del Brandeburgo durante la seduta di un’assemblea popolare democratica, e dopo di essa nel controllo di alcune truppe notoriamente percorse da fremiti rivoluzionari. Nel 1850 era governatore militare a Cassel, e nel 1851, diventato Colonnello comandante la scuola cadetti di Berlino, dispose una riforma del sistema di educazione prevalente, i cui difetti aveva apertamente condannato sin dal 1820. Ad oltre cinquant’anni di età imparò il latino e l’inglese, per migliorare le proprie competenze. Nel 1854, dopo 41 anni di servizio attivo, fu promosso Maggior Generale. A Magdeburgo, come a Berlino, il suo zelo riformatore gli creò numerosi nemici, e nell’ottobre dello stesso anno subì una dolorosa perdita con la morte della sua unica figlia, ventiseienne. Da Magdeburgo fu destinato al comando di una brigata della Guardia a Berlino (1857), e di qui quasi immediatamente al comando divisionale del I Corpo d’armata; al principio del 1858 fu promosso Tenente Generale e per i cinque anni in cui conservò questo comando si dedicò in particolar modo all’approfondimento della conoscenza dell’arma di cavalleria. Circa nel 1863, venendo a sapere che von Bonin, superiore a lui per rango, ma inferiore per età e anni di servizio, stava per ricevere il comando del I Corpo d’armata, meditò di ritirarsi, ma contemporaneamente gli fu assegnato il comando del II Corpo d’armata, e, poco dopo, quando il Kronprinz rilevò il medesimo comando, fu nominato comandante del V Corpo d’armata a Posen. Poco tempo dopo morì sua moglie.  Venne promosso Generale di Fanteria nel 1864, e guidò il V Corpo d’armata nella guerra austro-prussiana nel 1866. Fu l’occasione della vita. La sua guida competente e risoluta si mise in luce nel corso di tre battaglie, vinte in tre giorni successivi, a Nachod, Skalitz e Schweinschädel, e si aprì la strada, attraverso le montagne nonostante la sconfitta del rivale von Bonin a Trautenau. Nel 1867, il “Leone di Nachod”, com’era popolarmente soprannominato, contrasse un secondo matrimonio con Elise von Krosigk. Per la prima volta nella vita era un uomo ragionevolmente ricco, avendo nel 1866 ricevuto una rendita vitalizia per i suoi servizi. Circa in quell’epoca venne eletto nel parlamento della Confederazione tedesca settentrionale. Allo scoppio della guerra franco-prussiana del 1870 Steinmetz fu assegnato al comando di una delle tre armate radunate sul Reno, le altre due agli ordini del principe Federico Carlo di Prussia e del Kronprinz. Ben presto emersero serie divergenze fra Steinmetz e il principe Federico Carlo. Il primo considerò come un’offesa personale l’ordine di sgomberare le strade per lasciare passare l’armata del principe, e vari incidenti (come a Spicheren) fecero via via montare in lui il risentimento finché sul campo di Gravelotte perse la calma e sprecò inutilmente le proprie truppe. Dopo di che non ci fu alternativa che rilevarlo dal comando della 1ª Armata e rimandarlo in patria col ruolo di governatore generale dei distretti del V e VI Corpo d’armata. Nell’aprile 1871 fu messo a riposo per propria richiesta, ma il suo luminoso stato di servizio non fu dimenticato dopo la vittoria, e fu promosso feldmaresciallo, con una pensione di 2.000 talleri e divenne membro della camera alta. Con lo spirito di lealtà che lo aveva guidato in tutta la carriera non tentò di giustificare la propria condotta del 1870. La sua vita di generale a riposo fu tranquilla e felice, e mantenne la salute sino all’ultimo. Il 37º Reggimento Fucilieri dell’esercito tedesco prese il suo nome. Fotografia CDV. Fotografo: H. Grat – Berlin.

Onorificenze

Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite con corona d'alloro - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Pour le Mérite
Croce di ferro di II classe - nastrino per uniforme ordinaria    Croce di ferro di II classe

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Arc. 72: Johanna von Puttkamer principessa Von Bismark (1824-1894). Moglie del principe Otto Von Bismark. Fotografia CDV. Fotografo: H. Graf – Berlino. 1865 ca.

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