Casa regnante di Baviera

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Arc. 1458: Ludovico I di Baviera, qualche volta tradotto in italiano anche come Luigi I di Baviera (Strasburgo, 25 agosto 1786 – Nizza, 29 febbraio 1868). Ludovico era figlio del conte palatino Massimiliano Giuseppe di Zweibrücken e della sua prima moglie, Augusta Guglielmina d’Assia-Darmstadt. Al momento della sua nascita, il padre era ufficiale dell’armata francese di stanza a Strasburgo e suo padrino di battesimo fu infatti Luigi XVI di Francia. Il 1º aprile 1795 il padre successe allo zio, Carlo II, nel titolo di duca di Zweibrücken e il 16 febbraio 1799 venne nominato principe elettore di Baviera e conte palatino del Reno, siniscalco del Sacro Romano Impero, duca di Berg ed erede del Palatinato-Sulzbach, che si era estinto con la morte dell’elettore Carlo Teodoro di Baviera. Suo padre, successivamente, assunse il titolo di re di Baviera dal 1º gennaio 1806. Dal 1803 Ludovico studiò a Landshut, dove ebbe come insegnante Johann Michael Sailer, per poi passare alla Università di Gottinga. Terminati gli studi, Ludovico iniziò subito ad interessarsi della politica, sebbene non approvasse affatto l’alleanza del padre con Napoleone, ma malgrado questo riuscì a comprendere la ragion di stato dell’epoca e aderì con entusiasmo alle guerre che la Baviera dovette sostenere come alleata della Francia, entrando nel servizio militare nel 1809 al comando di François Joseph Lefebvre. Nel 1817 Ludovico venne coinvolto nella caduta del primo ministro Maximilian von Montgelas. Salì sul trono nel 1825, alla morte del padre. Il governo di Ludovico I fu segnato profondamente dalla sua passione per le arti e per le donne. Appassionatissimo anche del medioevo tedesco, Ludovico ordinò la ri-erezione di molti monasteri in Baviera che erano stati chiusi durante la mediatizzazione del Sacro Romano Impero. Nel 1837 riorganizzò inoltre le regioni amministrative della Baviera, reintroducendo anche gli antichi nomi con cui esse erano designate: “Alta Bavaria”, “Bassa Bavaria”, “Franconia”, “Svevia”, “Alto Palatinato” e “Palatinato”. Pianificò anche la riunione della parte ad est del Palatinato con la Baviera, anche se tale progetto non fu compiuto. L’elettorato palatino, formalmente dominio dei Wittelsbach, era stato suddiviso nel 1815 e la riva ad est del Reno con città come Mannheim e Heidelberg era stata affidata al granducato di Baden, mentre alla Baviera era rimasta solamente la riva sinistra. Fu in questa zona che Ludovico fondò la città di Ludwigshafen. Ludovico I incoraggiò inoltre l’industrializzazione della Baviera. Egli iniziò il “canale Ludovico” tra i fiumi Meno e Danubio. Nel 1835, sotto la sua personale supervisione, venne realizzata la ferrovia Norimberga-Fürth, la prima in tutta la Germania. La Baviera aderì allo Zollverein nel 1834. Ludovico sostenne la guerra d’indipendenza greca: il suo secondogenito, Ottone, venne successivamente eletto re di Grecia nel 1832. Dopo la rivoluzione di luglio del 1830 in Francia, la sua precedente politica liberale divenne molto più repressiva, il che gli attirò le inimicizie della popolazione, che mal sopportava le alte tasse e la sconsiderata censura. Nel 1837 venne inoltre eletta al parlamento la fazione degli Ultramontani che, sostenuti dai cattolici, erano intenzionati a rimuovere dalla costituzione del regno tutti i diritti civili garantiti ai protestanti. Il vero e proprio regime che si instaurò ebbe però vita breve, dal momento che gli Ultramontani si opposero alla naturalizzazione dell’amante irlandese di Ludovico I, Lola Montez (nome d’arte della ballerina Elizabeth Rosanna Gilbert). Con un colpo di mano, Ludovico I li eliminò dal parlamento bavarese. Durante la rivoluzione del 1848 Ludovico I dovette confrontarsi con le crescenti proteste e dimostrazioni studentesche della classe media contro la sua stessa persona. Ludovico veniva ritenuto un monarca anticostituzionale e come tale dovette abdicare il 20 marzo 1848 in favore del figlio maggiore, Massimiliano. Ludovico morì molto tempo dopo, il 29 febbraio 1868 a Nizza, e venne successivamente sepolto nell’abbazia di San Bonifacio presso Monaco di Baviera, ma il suo cuore è conservato in una teca argentata presso la Gnadenkapelle di Altötting. Come ammiratore dell’antica Grecia e del rinascimento italiano, Ludovico fu patrono delle arti e in particolare dello stile neoclassico, al quale adattò diversi edifici, in special modo a Monaco di Baviera. Fu anche un fanatico collezionista. Ordinò la costruzione del tempio del Walhalla presso Ratisbona, della Befreiungshalle presso Kelheim, della Ludwigstraße di Monaco, della statua della Bavaria, della gliptoteca di Monaco, nonché della Alte e della Neue Pinakothek. Suoi architetti furono Leo von Klenze e Friedrich von Gärtner, anch’essi influenzati dai panorami di Atene. Il re collezionò essenzialmente statue greche e romane, oltre a dipinti rinascimentali tedeschi, olandesi e italiani, con i quali riempì i suoi musei e le sue gallerie. Fece anche costruire la Schönheitengalerie (“Galleria delle bellezze”), incaricando il pittore Joseph Stieler di realizzare i ritratti di molte belle donne appartenenti principalmente alla classe borghese. Anche dopo la sua abdicazione, Ludovico rimase un importante promotore delle arti, il che gli causò non pochi dissidi con il figlio e successore Massimiliano, in quanto egli pretendeva di finanziare tali opere con il denaro dello stato; alla fine Ludovico stesso si risolse a dover pagare i suoi vezzi a proprie spese. Egli spostò inoltre nel 1826 l’università da Landshut a Monaco.  Ludovico fu anche un poeta eccentrico, anche se non apprezzato particolarmente dai suoi contemporanei. Scrisse due volumi di Poesie (Gedichte des Königs Ludwig von Bayern, München, J.G. Cotta, 1829). Il re Ludovico I si sposò il 12 ottobre 1810 a Monaco con la principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen (1792-1854), figlia di Federico (dal 1826 duca di Sassonia-Altenburg). Fu in occasione del suo matrimonio che in Baviera venne inaugurata la tradizione dell’Oktoberfest, che ancora oggi continua. Fotografia CDV. Fotografo: J. Clarck.

Onorificenze

Onorificenze bavaresi

Gran maestro dell'ordine di Sant'Uberto - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro dell’ordine di Sant’Uberto
   
Gran maestro del reale ordine di San Giorgio per la difesa dell'Immacolata Concezione - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro del reale ordine di San Giorgio per la difesa dell’Immacolata Concezione
   
Gran maestro dell'Ordine militare di Massimiliano Giuseppe - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro dell’Ordine militare di Massimiliano Giuseppe
   
Gran maestro dell'ordine al merito della Corona bavarese - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro dell’ordine al merito della Corona bavarese
   
Gran maestro dell'ordine al merito di San Michele - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro dell’ordine al merito di San Michele
   
Gran maestro dell'ordine di Ludovico - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro dell’ordine di Ludovico
   

Onorificenze straniere

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine del Toson d’Oro (austriaco)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Reale di Santo Stefano d’Ungheria
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Salvatore
     1833
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Legion d’Onore
     «Almanacco Imperiale del 1805»
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dei Serafini
     28 settembre 1844
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila Estense - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine dell’Aquila Estense
   

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Arc. 1653: Ludovico I di Baviera, qualche volta tradotto in italiano anche come Luigi I di Baviera (Strasburgo, 25 agosto 1786 – Nizza, 29 febbraio 1868). Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 1904: Ludovico I di Baviera, qualche volta tradotto in italiano anche come Luigi I di Baviera (Strasburgo, 25 agosto 1786 – Nizza, 29 febbraio 1868). Fotografia CDV. Fotografo: F. Neumayer – München. 

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Arc. 1299: Massimiliano II Giuseppe di Wittelsbach (Monaco di Baviera, 28 novembre 1811 – Monaco di Baviera, 10 marzo 1864). Figlio di Ludovico I e di Teresa di Sassonia-Hildeburghausen, succedette al padre dopo la sua abdicazione avvenuta nel 1848. Alla morte gli succedette il figlio primogenito Ludovico II di Baviera. Dopo aver compiuto gli studi a Gottinga ed a Berlino e dopo aver compiuto viaggi in Germania, Italia e Grecia, venne introdotto dal padre nel consiglio di stato (1836). Dapprima dimostrò un grande interesse verso gli studi, dichiarando in un’occasione che se non fosse nato in una famiglia reale, la sua scelta di vita sarebbe stata quella della carriera di professore. Come principe ereditario, nel castello di Hohenschwangau presso Füssen, che aveva ricostruito con gusto eccellente, si attorniò della compagnia di artisti, uomini di cultura e sacrificò gran parte del suo tempo agli studi scientifici e storici. Quando l’abdicazione di Ludovico I (28 marzo 1848), lo chiamò al trono, la sua scelta dei ministri promise un regno liberale. Il difficile periodo della rivoluzione, però, frenò molti dei suoi progetti. Si oppose strenuamente al parlamento di Francoforte e appoggiò l’Austria per riprendere il controllo sugli stati tedeschi, rinunciando alla costituzione concessa proprio in quell’anno dalla monarchia asburgica. Dal 1850 la sua politica si tramutò sempre più in un assolutismo: rifiutandosi di divenire uno strumento nelle mani della Chiesa, chiamò numerosi esponenti e pensatori della religione a Monaco. Nel 1859 licenziò il ministro reazionario Ludwig Karl Heinrich von der Pfordten, ed incontrò i favori della popolazione concedendo una costituzione moderata. La sua politica in Germania fu quella di sostenere l’unità e l’indipendenza dei vari principati, ben conscio delle rivalità presenti tra Prussia ed Austria. Morì nel 1864 e il suo corpo riposa nella Chiesa dei Teatini di Monaco accanto a quello della moglie, ma il suo cuore, come anche quello della consorte, è conservato in una teca argentata presso la Gnadenkapelle di Altötting. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

Onorificenze

Onorificenze bavaresi

Gran maestro dell'ordine di Sant'Uberto - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro dell’ordine di Sant’Uberto
   
Gran maestro del reale ordine di San Giorgio per la difesa dell'Immacolata Concezione - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro del reale ordine di San Giorgio per la difesa     dell’Immacolata Concezione
   
Gran maestro dell'Ordine militare di Massimiliano Giuseppe - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro dell’Ordine militare di Massimiliano Giuseppe
   
Gran maestro dell'Ordine al merito della Corona bavarese - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro dell’Ordine al merito della Corona bavarese
   
Gran maestro dell'Ordine al merito di San Michele - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro dell’Ordine al merito di San Michele
   
Gran maestro dell'ordine di Luigi - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro dell’ordine di Luigi
   
Gran maestro dell'ordine di Massimiliano per le scienze e le arti - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro dell’ordine di Massimiliano per le scienze e le arti
   

Onorificenze straniere

Cavaliere dell'ordine del Toson d'Oro (austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’ordine del Toson d’Oro (austriaco)
   
Cavaliere di gran croce dell'ordine reale di Santo Stefano d'Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di gran croce dell’ordine reale di Santo Stefano   d’Ungheria
   
Cavaliere dell'ordine di San Giuseppe - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’ordine di San Giuseppe
 

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Arc. 1479: Massimiliano II Giuseppe di Wittelsbach (Monaco di Baviera, 28 novembre 1811 – Monaco di Baviera, 10 marzo 1864). Fotografia CDV. Fotografo: P. Barelli – Milano.

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Arc. 1149: Massimiliano II Giuseppe di Wittelsbach (Monaco di Baviera, 28 novembre 1811 – Monaco di Baviera, 10 marzo 1864). Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 1325: Maria di Prussia, nome completo Friederike Franziska Auguste Marie Hedwig von Preußen (Berlino, 15 ottobre 1825 – Hohenschwangau, 17 maggio 1889), fu regina consorte di Baviera dal 1848 al 1864. Era l’ultima figlia del principe Federico Guglielmo Carlo di Prussia, figlio del re Federico Guglielmo II di Prussia, e di Maria Anna d’Assia-Homburg. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 1476: Ludovico II di Wittelsbach, qualche volta tradotto in italiano anche con la forma Luigi II (Monaco di Baviera, 25 agosto 1845 – Lago di Starnberg, 13 giugno 1886). Nato a Nymphenburg , era figlio di Massimiliano II di Baviera e di Maria di Prussia. Da bambino gli venivano continuamente ricordate le sue prerogative reali e, benché estremamente viziato in alcune occasioni, fu anche severamente controllato dai suoi precettori e sottoposto a un duro regime di studio ed esercitazioni. Salì al trono bavarese all’età di 18 anni, in seguito alla morte del padre. Il suo aspetto giovane e pensieroso lo rese molto popolare in Baviera e all’estero. Uno dei suoi primi atti fu il patrocinio ufficiale del suo idolo, Richard Wagner. Per gran parte del suo regno, Ludovico promosse la riconciliazione fra gli stati tedeschi.Le maggiori preoccupazioni nei primi anni di regno di Ludovico furono l’aspettativa per un erede e le relazioni con la Prussia. Entrambe le questioni furono in primo piano nel 1867. Ludovico era fidanzato con la principessa Sofia, sua cugina, nonché sorella minore dell’imperatrice Elisabetta. Il loro fidanzamento venne reso pubblico il 22 gennaio 1867, ma dopo aver ripetutamente rinviato la data del matrimonio, Ludovico alla fine annullò il fidanzamento in ottobre. Sofia sposò in seguito Ferdinando Filippo Maria, duca di Alençon (1844–1910), figlio di Luigi d’Orleans, duca di Nemours. Ludovico non si sposò mai. Anche se Ludovico si era schierato a fianco dell’Austria contro la Prussia nella guerra austro-prussiana, accettò un trattato di mutua difesa con la Prussia nel 1867, dopo essere stato sconfitto in guerra. In base ai termini del trattato, la Baviera si dovette unire alla Prussia contro la Francia nella guerra franco-prussiana. Su richiesta di Bismarck, Ludovico sollecitò una lettera, nel dicembre 1870, che chiedeva la creazione di un impero tedesco. Egli ricevette alcune concessioni in cambio del suo appoggio, ma l’era dell’indipendenza bavarese era terminata di fatto. Per tutto il suo regno, Ludovico ebbe una fila di infatuazioni per uomini di bell’aspetto, tra cui il suo stalliere capo Richard Hornig, la stella ungherese del teatro Josef Kainz, e il cortigiano Alfons Weber. Nel 1869 cominciò a tenere un diario nel quale registrava le sue riflessioni private e discuteva i suoi tentativi di sopprimere i suoi desideri sessuali e rimanere fedele ai suoi convincimenti cattolici. I diari originali di Ludovico andarono persi durante la seconda guerra mondiale e ne rimangono solo copie di brani, fatte prima della guerra. Queste, assieme a lettere private e ad altri documenti personali sopravvissuti, suggeriscono che Ludovico abbia combattuto la propria omosessualità. Con il progredire del suo regno, Ludovico condusse sempre più spesso una vita ritirata e lontana dagli impegni di governo. Negli anni ’80 dell’Ottocento spese gran parte del suo tempo sulle Alpi, dove fece costruire diversi e costosi palazzi da favola con lo scenografo Christian Jank, immaginando un mondo di sogno in cui era un monarca assoluto, discendente da Luigi XIV di Francia. Il 10 giugno 1886, Ludovico venne ufficialmente dichiarato pazzo dal governo e incapace di esercitare i suoi poteri governativi. Il principe Luitpold venne dichiarato reggente. Il professor Bernhard von Gudden, nonostante non avesse mai visitato Ludovico, lo dichiarò folle sulla base del materiale da lui prodotto, che era ritenuto molto più che sufficiente per lo scopo. D’altra parte è un fatto che egli si disinteressasse totalmente del governo e che le casse della casa reale fossero state da lui totalmente prosciugate. Alcuni storici ritengono che Ludovico fosse sano, ma vittima di un intrigo. L’imperatrice Elisabetta sostenne che «il re non era matto; era solo un eccentrico che viveva in un mondo di sogni. Avrebbero potuto trattarlo più gentilmente, e risparmiargli con ciò una fine così terribile.» Ludovico tentò di rendere pubblico il seguente proclama: «Il principe Luitpold intende salire al potere come reggente della nazione senza la mia volontà. I miei attuali ministri hanno falsificato le informazioni sul mio stato di salute e stanno preparando atti di alto tradimento nei confronti del mio amato popolo […] Chiedo a ogni fedele bavarese di aiutare i miei seguaci nell’ostruzione di questo tradimento pianificato del re e della patria». Tale proclama fu stampato da un quotidiano di Bamberga l’11 giugno 1886, ma le copie vennero tutte sequestrate dal governo per evitarne la diffusione. Molti dei telegrammi di Ludovico ai giornali e ai suoi amici furono intercettati. Il sovrano ricevette anche un messaggio da Bismarck, che lo invitava ad andare a Monaco e mostrarsi al popolo, ma Ludovico rifiutò di lasciare Neuschwanstein. La mattina del 12, una seconda commissione si recò al castello. Il re fu arrestato alle ore 4:00 e trasferito al castello di Berg, a sud di Monaco. La morte di Ludovico, avvenuta al lago di Starnberg, è avvolta nel mistero. Il 13 giugno, alle 18:30, Ludovico chiese di poter fare una passeggiata con il dottor Gudden. Gudden accettò e disse alle guardie di non seguirli. I due uomini non fecero più ritorno: furono ritrovati entrambi morti nelle acque del lago alle 23:30 del giorno stesso. In seguito nei pressi del punto del ritrovamento fu costruita una piccola cappella in cui ogni anno, il 13 giugno, si tiene una cerimonia commemorativa. Il decesso del deposto monarca fu classificato come suicidio per annegamento, ma esistono numerose teorie alternative. Ludovico era un buon nuotatore e l’acqua gli arrivava alla cintola. Nonostante non siano emerse valide prove di violenza, alcuni ritengono che Ludovico sia stato assassinato dai suoi avversari politici o mentre tentava di fuggire da Berg. Un’altra ipotesi è quella che l’ex-sovrano sia morto per cause naturali (come un infarto o un ictus) durante un tentativo di fuga. Alcune leggende narrano addirittura che sia stato sbranato da un licantropo e che il dottor Gudden fosse in realtà il suo amante. Ludovico viene ricordato come uno dei più strani sovrani tedeschi. Era abbastanza popolare tra i suoi sudditi, probabilmente per varie ragioni. Innanzitutto cercò di evitare per quanto possibile conflitti armati, assicurando alla Baviera un periodo di pace; è dibattuto se questo comportamento sia da attribuire a idee pacifiste o semplicemente a uno scarso interesse nei confronti del potere politico. Il suo atteggiamento eccentrico gli guadagnò molte simpatie. Nonostante detestasse le folle, Ludovico amava viaggiare in incognito tra la sua gente e chiunque si fosse dimostrato ospitale con lui, senza sapere che si trattava del sovrano, veniva successivamente ricompensato con cospicui doni. Paradossalmente, nonostante egli avesse portato quasi alla bancarotta la famiglia reale bavarese per costruire le sue residenze, queste sono ora diventate attrazioni turistiche che sono fonte di grandi profitti per lo Stato. Già nel 1899 i profitti ricavati dal turismo nel solo Castello di Neuschwanstein risanarono l’elevato costo per la costruzione di quest’ultimo. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

Onorificenze

Onorificenze bavaresi

Gran maestro dell'Ordine di Sant'Uberto - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro dell’Ordine di Sant’Uberto
   
Gran maestro del Reale Ordine di San Giorgio per la difesa dell'Immacolata Concezione - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro del Reale Ordine di San Giorgio per la difesa dell’Immacolata Concezione
   
Gran maestro dell'Ordine militare di Massimiliano Giuseppe - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro dell’Ordine militare di Massimiliano Giuseppe
   
Gran maestro dell'Ordine al merito della Corona bavarese - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro dell’Ordine al merito della Corona bavarese
   
Gran maestro dell'Ordine al merito di San Michele - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro dell’Ordine al merito di San Michele
   
Gran maestro dell'Ordine di Ludovico - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro dell’Ordine di Ludovico
   
Gran maestro dell'Ordine di Massimiliano per le scienze e le arti - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro dell’Ordine di Massimiliano per le scienze e le arti
   
Gran maestro dell'Ordine al merito militare di Baviera - nastrino per uniforme ordinaria    Gran maestro dell’Ordine al merito militare di Baviera
   

Onorificenze straniere

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (Impero austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine del Toson d’oro (Impero austriaco)
     1864
Cavaliere dell'Ordine supremo dell'Aquila nera (Regno di Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine supremo dell’Aquila nera (Regno di Prussia)
   
Cavaliere di gran croce dell'Ordine dell'Aquila rossa (Regno di Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di gran croce dell’Ordine dell’Aquila rossa (Regno di Prussia)
   
Cavaliere dell'Ordine supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine supremo della Santissima Annunziata (Regno d’Italia)
   
Cavaliere del Reale Ordine dei Serafini - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere del Reale Ordine dei Serafini
     9 aprile 1864
Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine di Sant’Andrea (Impero di Russia)
     settembre 1863
Collare dell'Ordine di Carlo III (Regno di Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria    Collare dell’Ordine di Carlo III (Regno di Spagna)
     5 aprile 1864
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria (Impero austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Reale di Santo Stefano d’Ungheria (Impero austriaco)
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Fedeltà (Granducato di Baden) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Fedeltà (Granducato di Baden)
     1864
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone di Zähringen (Granducato di Baden) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Leone di Zähringen (Granducato di Baden)
     1864
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Casata Ernestina di Sassonia - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Casata Ernestina di Sassonia
     1865
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Impero francese) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Legion d’Onore (Impero francese)
     agosto 1867
Cavaliere di gran croce dell'Ordine reale di Kamehameha I (Regno delle Hawaii) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di gran croce dell’Ordine reale di Kamehameha I (Regno delle Hawaii)
     1865
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Luigi d'Assia (Granducato d'Assia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di Luigi d’Assia (Granducato d’Assia)
     7 settembre 1863
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito di Pietro Federico Luigi (Granducato di Oldenburg) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito di Pietro Federico Luigi (Granducato di Oldenburg)
     4 November 1862
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Falco Bianco (Sassonia-Weimar-Eisenach) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Falco Bianco (Sassonia-Weimar-Eisenach)
     14 settembre 1864
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona Fiorata (Regno di Sassonia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona Fiorata (Regno di Sassonia)
     1864
Cavaliere di Gran Croce per sovrani dell'Ordine della corona del Württemberg (Regno del Württemberg) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce per sovrani dell’Ordine della corona del Württemberg 
     1864

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Arc. 2342: Ludovico II di Wittelsbach, qualche volta tradotto in italiano anche con la forma Luigi II (Monaco di Baviera, 25 agosto 1845 – Lago di Starnberg, 13 giugno 1886), fu re di Baviera dal 1864 al 1886. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 

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Arc. 144: Ludovico II di Wittelsbach, qualche volta tradotto in italiano anche con la forma Luigi II (Monaco di Baviera, 25 agosto 1845 – Lago di Starnberg, 13 giugno 1886), fu re di Baviera dal 1864 al 1886. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 1864 ca.

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Arc. 1458: Ottone di Baviera Otto Wilhelm Luitpold Adalbert Waldemar von Wittelsbach (Monaco di Baviera, 27 aprile 1848 – Monaco di Baviera, 11 ottobre 1916). Ottone di Baviera era figlio di Massimiliano II di Baviera e Maria di Prussia, fratello minore del famoso Ludovico II; non è da confondersi con Ottone I di Grecia (indicato anche col nome di Ottone di Baviera), in quanto questi era suo zio e fu suo padrino di battesimo. Ottone, ancora principe ereditario, venne avviato alla carriera militare nel 1863. Quando Guglielmo I di Prussia venne proclamato imperatore tedesco il 18 gennaio 1871 nella reggia di Versailles, il principe Ottone venne chiamato a rappresentare suo fratello, il quale si era rifiutato di prendere parte alla cerimonia. Lo stesso Ottone, in accoglimento di questa linea politica, prese parte attivamente alle celebrazioni, ma criticò fortemente la celebrazione in una lettera al fratello re di Baviera, descrivendola come una pura ostentazione di ricchezza e potenza. L’ostilità dei Wittelsbach verso il nuovo imperatore tedesco era data da tre motivi essenziali: il primo era la fedeltà alla causa degli imperatori austriaci, i quali tradizionalmente detenevano la carica formale di re di Germania ed imperatore del Sacro Romano Impero. Il secondo motivo va invece ricercato nella religione, al quale si accorpa anche il terzo: gli Hohenzollern, infatti, oltre ad essere governanti di una nazione protestante (al contrario di Austria e Baviera che erano i baluardi del cattolicesimo in Germania), erano anche una nazione che sovente aveva messo in scacco la potenza dell’ormai decadente ruolo austriaco in Germania e, proprio al culmine di questi scontri, avevano ottenuto l’elevazione alla carica imperiale. Ottone divenne re di Baviera dopo la deposizione e la misteriosa morte del fratello nel 1886. Ottone, però, non governò mai effettivamente come re, dal momento che durante tutta la propria vita mai aveva pensato un giorno di salire sul trono bavarese. Inoltre risentiva di problemi mentali e venne pertanto dichiarato insano di mente nel 1887. La causa della sua malattia non venne resa pubblica ed egli venne “esiliato” nel castello di Fürstenried, sotto supervisione medica, sino alla sua morte, anche se il titolo regale gli venne revocato soltanto nel 1913. Suo zio, Luitpold, prese le redini effettive del governo come reggente sino alla sua morte, sopraggiunta nel 1912, quando Ottone era ancora in vita. In tale carica gli succedette il figlio di Luitpold, Ludovico. Vi furono varie pressioni politiche e sociali perché terminasse la reggenza e la Baviera potesse avere un re in grado di regnare. Dopo lunghi passaggi, al principio di novembre del 1913 si introdusse una modifica alla costituzione del regno, includendo la clausola per cui, se la reggenza si protraeva oltre dieci anni, il reggente in carica poteva essere nominato monarca a tutti gli effetti. Tale emendamento ottenne 122 voti a favore contro 27 negativi alla Camera, mentre solo 3 furono i voti negativi al Senato. Il giorno successivo, il 5 novembre 1913, Ludovico annunciò la fine della reggenza e la destituzione di Ottone. Il governo riconobbe Ludovico re di Baviera col nome di Ludovico III il 6 novembre di quello stesso anno. Ottone morì l’11 ottobre 1916 e le sue spoglie vennero sepolte nella cripta della Michaelskirche di Monaco di Baviera accanto a quelle di suo fratello Ludovico II. Secondo la tradizione bavarese, venne disposto che il cuore del re fosse posto in un’urna di vetro e portato nella Gnadenkapelle di Altötting, tra quelli del fratello e del nonno. Negli anni della sua vita collezionò un primato rilevante: malgrado che gran parte del suo regno l’avesse passato ritirato dal mondo, lontano dagli ambienti di corte e dai problemi del paese, Ottone fu in assoluto il re di Baviera che regnò più a lungo. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

Onorificenze

Onorificenze bavaresi

Gran Maestro dell'Ordine di Sant'Uberto - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine di Sant’Uberto
   
Gran Maestro del Reale Ordine di San Giorgio per la Difesa dell'Immacolata Concezione - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro del Reale Ordine di San Giorgio per la Difesa dell’Immacolata Concezione
   
Gran Maestro dell'Ordine militare di Massimiliano Giuseppe - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine militare di Massimiliano Giuseppe
   
Gran Maestro dell'Ordine al Merito della Corona Bavarese - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine al Merito della Corona Bavarese
   
Gran Maestro dell'Ordine al Merito di San Michele - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine al Merito di San Michele
   
Gran Maestro dell'Ordine di Ludovico - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine di Ludovico
   
Gran Maestro dell'Ordine di Massimiliano per le Scienze e le Arti - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine di Massimiliano per le Scienze e le Arti
   
Gran Maestro dell'Ordine al Merito Militare di Baviera - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine al Merito Militare di Baviera
   

Onorificenze straniere

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine del Toson d’Oro (austriaco)
   
Croce di Ferro di prima classe - nastrino per uniforme ordinaria    Croce di Ferro di prima classe
   
Cavaliere d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere d’Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

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Arc. 1457: Luitpold Wittelsbach (Würzburg, 12 marzo 1821 – Monaco di Baviera, 12 dicembre 1912). Luitpold nacque a Würzburg, come terzogenito maschio del re Ludovico I di Baviera e di sua moglie, Teresa di Sassonia-Hildburghausen. Era uno dei fratelli minori del re Massimiliano II di Baviera e del re Ottone di Grecia. Luitpold era nella linea di successione al trono di Baviera e fu anche l’erede presuntivo al trono di Grecia, dal momento che suo fratello Ottone non aveva figli. Tuttavia, la legge greca di successione esigeva che l’erede di Ottone dovesse appartenere alla chiesa ortodossa orientale. Ottone fu deposto nel 1862 e sostituito da un principe danese, che divenne re Giorgio I di Grecia. Ottone morì nel 1867, lasciando Luitpold e la sua discendenza come rappresentanti della rivendicazione al trono greco. Tuttavia, Luitpold non perseguì tale pretesa. All’età di quattordici anni, Luitpold si arruolò nell’esercito bavarese e fu promosso capitano di artiglieria nel 1835. Durante le rivoluzioni del 1848 il principe Luitpold mediò e agevolò un’udienza di cittadini scontenti con il padre. Durante il regno di suo fratello Massimiliano II (1848–64), Luitpold non giocò un ruolo politico significativo. Durante il regno di suo nipote Ludovico II (1864–1886), il principe Luitpold doveva sempre rappresentare la casa reale a causa della lunga assenza del re dalla capitale. Nella guerra austro-prussiana del 1866 Luitpold era comandante della 3ª Divisione. Nel 1869 diventò Ispettore Generale dell’esercito bavarese, durante la guerra franco-prussiana rappresentò la Baviera nel quartier generale. In tale veste consegnò la Kaiserbrief di Ludovico II al re prussiano Guglielmo I il 3 dicembre 1870, che gli offriva la corona dell’Impero tedesco. Nel 1876 Luitpold fu nominato feldmaresciallo. Il 10 giugno 1886 il nipote, re Ludovico II, venne dichiarato incapace di intendere e Luitpold venne nominato Principe Reggente. Alla morte del nipote, avvenuta alcuni giorni dopo, continuò ad essere reggente anche per il nuovo re Ottone I. Luitpold continuerà a svolgere il suo ruolo di reggente fino alla propria morte. Venne sepolto nella Theatinerkirche. Alla sua morte la reggenza passò a suo figlio Ludovico che, un anno più tardi, in seguito alla deposizione del cugino Ottone I, diventerà a sua volta re di Baviera con il nome di Ludovico III. Il 1 aprile 1844, a Firenze, Luitpold sposò l’arciduchessa Augusta d’Austria, seconda figlia femmina del granduca Leopoldo II di Toscana. Luitpold ha avuto un grande feeling per le arti. Gli anni di Luitpold come reggente furono contrassegnati da un’enorme attività artistica e culturale in Baviera. La Baviera prosperò sotto un governo liberale e Monaco divenne un centro culturale.  Molte istituzioni sono nominate in onore di Luitpold tra cui il Prinzregententheater a Monaco e la Luitpoldarena e la Luitpoldhalle a Norimberga. Nel 1891 Luitpold fondò il Luitpold Gymnasium a Monaco di Baviera. Prinzregententorte è una torta a più strati con crema al burro al cioccolato, chiamata in suo onore. La nave SMS Prinzregent Luitpold della Marina imperiale tedesca e la costa Luitpold sono stati chiamate in suo onore. La grande passione di Luitpold oltre alle arti era la caccia e le sue leggendarie cacce si svolgevano in tutta la Baviera. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

Onorificenze

Onorificenze bavaresi

Cavaliere dell'Ordine di Sant'Uberto - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine di Sant’Uberto
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito militare di Baviera - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito militare di Baviera
   

Onorificenze straniere

Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Nera
   
Cavaliere dell'Ordine della corona fiorata - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine della corona fiorata
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine militare di Maria Teresa - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine militare di Maria Teresa
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Reale di Santo Stefano d’Ungheria
     1846
Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine del Toson d’Oro (austriaco)
     1849
Cavaliere della Croce di ferro - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere della Croce di ferro
   
Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Cordone dell’Ordine di Leopoldo
     1900
Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Elefante
     18 maggio 1891
Cavaliere di Gran Cordone dell'ordine del Crisantemo - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Cordone dell’ordine del Crisantemo
     23 luglio 1894
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata
   
Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine di Sant’Andrea
   
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dei Serafini
     31 maggio 1910
Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine della Giarrettiera
     1911
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Bagno - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Bagno
     1901

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Arc. 1605: Luitpold Wittelsbach (Würzburg, 12 marzo 1821 – Monaco di Baviera, 12 dicembre 1912). Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 1874: Principe Leopoldo Massimiliano Giuseppe Maria Arnolfo Wittelsbach (Monaco di Baviera, 9 febbraio 1846 – Monaco di Baviera, 28 settembre 1930). Leopoldo era figlio del reggente di Baviera Luitpold di Baviera (1821-1912) e di Augusta Ferdinanda d’Asburgo-Lorena. Leopoldo entrò nell’esercito bavarese a quindici anni. Ebbe il battesimo del fuoco durante la guerra austro-prussiana, nella battaglia di Kissingen. Nel 1870, durante la guerra franco-prussiana, il re Luigi II mandò l’esercito bavarese in Francia a combattere al fianco di quello prussiano. Leopoldo era aggregato al 3º Reggimento di Artiglieria e partecipò alla battaglia di Sedan. Nel dicembre dello stesso anno venne promosso maggiore; per le sue capacità dimostrate durante i combattimenti ricevette la Croce di Ferro, l’Ordine Militare Bavarese al Merito e la Croce dell’Ordine Militare di Massimiliano Giuseppe. Negli anni immediatamente successivi alla guerra, Leopoldo viaggiò in Europa ed in Asia. Il 20 aprile 1873, a Vienna, sposò l’Arciduchessa Gisella d’Asburgo-Lorena, figlia dell’imperatore Francesco Giuseppe e di Elisabetta di Baviera. La sua precedente fidanzata, la principessa Amalia di Sassonia-Coburgo-Kohary, invece sposò Massimiliano Emanuele di Baviera, zio di Gisella per parte materna. Rimase nell’esercito bavarese e raggiunse il grado di feldmaresciallo nel 1905. Si ritirò dal servizio attivo nel 1913. Il suo ritiro, però, fu di breve durata. Il 16 aprile 1915 venne richiamato in servizio, per sostituire il generale August von Mackensen al comando della 9ª Armata. Leopoldo diede prova delle sue capacità quando l’Armata prese Varsavia il 4 agosto dello stesso anno. Successivamente fu posto a capo di un’armata che univa divisioni tedesche e austro-ungariche dislocata presso il fronte orientale. Leopoldo venne insignito dell’Ordine Pour le Mérite. Dopo l’Offensiva Brusilov, Leopoldo venne nominato Comandante Supremo delle Armate Tedesche sul Fronte Orientale, sostituendo il feldmaresciallo Paul von Hindenburg. Il 4 marzo 1918 Leopoldo ricevette un’ulteriore decorazione: la Gran Croce della Croce di Ferro. Leopoldo si ritirò definitivamente con la sigla del Trattato di Brest-Litovsk, con quale ebbe termine la guerra sul Fronte orientale. Il ritiro chiuse una carriera ricca di successi militari. Morì a Monaco il 28 settembre 1930 e venne sepolto nella Michaelskirche. Fotografia CDV. Fotografo: O. Kramer – Wien.

Onorificenze

Onorificenze bavaresi

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Massimiliano Giuseppe - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Militare di Massimiliano Giuseppe
   
Cavaliere di Gran Croce con spade dell'Ordine al Merito Militare di Baviera - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce con spade dell’Ordine al Merito Militare di Baviera
   

Onorificenze straniere

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine del Toson d’Oro
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Reale di Santo Stefano d’Ungheria
   
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Nera
   
Cavaliere di I Classe con spade dell'Ordine dell'Aquila Rossa - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di I Classe con spade dell’Ordine dell’Aquila Rossa
   
Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Pour le Mérite
   
Cavaliere di Gran Croce della Croce di Ferro - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce della Croce di Ferro
   
Gran Commendatore dell'Ordine Reale di Hohenzollern - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Commendatore dell’Ordine Reale di Hohenzollern
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Alberto l'Orso per l'Anhalt-Köthen - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di Alberto l’Orso per l’Anhalt-Köthen
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Fedeltà - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Fedeltà
   
Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Bertoldo I - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di I Classe dell’Ordine di Bertoldo I
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Enrico il Leone - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di Enrico il Leone
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Luigi d'Assia - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di Luigi d’Assia
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona Wendica - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona Wendica
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona Fiorata - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona Fiorata
   
Cavaliere Gran Commendatore dell'Ordine Militare di Sant'Enrico - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere Gran Commendatore dell’Ordine Militare di Sant’Enrico
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Falco Bianco - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Falco Bianco
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Casata Ernestina di Sassonia di Sassonia-Meiningen - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Casata Ernestina di Sassonia 
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona del Württemberg - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona del Württemberg
   
Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Cordone dell’Ordine di Leopoldo
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Reale Vittoriano
     «Espulso nel 1915»
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone d'Oro di Nassau - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Leone d’Oro di Nassau
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Principe Danilo I - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Principe Danilo I
   
Cavaliere Gran Commendatore dell'Ordine di Nichan Iftikar - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere Gran Commendatore dell’Ordine di Nichan Iftikar
   
Gran Croce dell'Ordine della Torre e della Spada - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Croce dell’Ordine della Torre e della Spada
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella di Romania - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Stella di Romania
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Carlo III - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di Carlo III
   
Medaglia d'oro con spade dell'Ordine di Imtiaz - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia d’oro con spade dell’Ordine di Imtiaz
   
Croce al merito militare del Granducato di Meclemburgo-Schwerin - nastrino per uniforme ordinaria    Croce al merito militare del Granducato di Meclemburgo-Schwerin
   
Croce al merito di guerra del Brunswick - nastrino per uniforme ordinaria    Croce al merito di guerra del Brunswick
   
Cavaliere della Croce Anseatica di Brema - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere della Croce Anseatica di Brema
   
Cavaliere della Croce Anseatica di Amburgo - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere della Croce Anseatica di Amburgo
   
Cavaliere della Croce Anseatica di Lubecca - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere della Croce Anseatica di Lubecca
   
Croce al merito militare di I classe con decorazione di guerra - nastrino per uniforme ordinaria    Croce al merito militare di I classe con decorazione di guerra
   
Medaglia d'oro al merito militare (Signum Laudis) - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia d’oro al merito militare (Signum Laudis)
   
Croce militare per il 50º anno di regno di Francesco Giuseppe d'Austria - nastrino per uniforme ordinaria    Croce militare per il 50º anno di regno di Francesco Giuseppe d’Austria
   
Croce di corte per il 60º anno di regno di Francesco Giuseppe d'Austria - nastrino per uniforme ordinaria    Croce di corte per il 60º anno di regno di Francesco Giuseppe d’Austria
   
Croce militare per il 60º anno di regno di Francesco Giuseppe d'Austria - nastrino per uniforme ordinaria    Croce militare per il 60º anno di regno di Francesco Giuseppe d’Austria
   

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Arc. 1350: Principe Leopoldo Massimiliano Giuseppe Maria Arnolfo Wittelsbach (Monaco di Baviera, 9 febbraio 1846 – Monaco di Baviera, 28 settembre 1930) e la moglie Gisella Luisa Maria d’Asburgo-Lorena, arciduchessa d’Austria e principessa reale d’Ungheria (Laxenburg, 12 luglio 1856 – Monaco di Baviera, 27 luglio 1932). Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: Ellinger – Pesten.

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Arc. 2646: Herzog Carl Theodor in Bayern (Possenhofen 9 agosto 1839 – Kreuth 30 novembre 1909). Nacque al Castello di Possenhofen terzogenito maschio del Duca Massimiliano in Baviera e di sua moglie la Principessa Ludovica di Baviera. Come i suoi fratelli, crebbe in una condizione di notevole libertà, rispetto alla rigida educazione di solito imposta ai giovani membri delle famiglie nobiliari. Nel 1857 iniziò la carriera militare, come tradizione per un membro della casa Wittelsbach. Alloggiò nei dormitori comuni come soldato semplice. Raggiunta la maggiore età gli fu conferito l’ordine di Sant’Uberto e l’ordine del Toson d’oro. Dato che il fratello Luigi, per sposare, in matrimonio morganatico, la borghese Enrichetta Mendel, aveva rinunciato alla primogenitura, tali diritti si trasferirono a Carlo Teodoro, che ne ricevette notevoli benefici finanziari. Come Capitano di cavalleria fu comandante del 1º squadrone nel 1º Reggimento Corazzieri. L’11 febbraio 1865 sposò a Dresda sua cugina di primo grado, la principessa Sofia di Sassonia, figlia del re Giovanni di Sassonia e della regina Amalia Augusta, figlia del re Massimiliano I di Baviera suo nonno materno. Anche dopo il matrimonio Carlo rimase nell’esercito. Nel 1866 prese parte alla guerra austro – tedesca. Dopo il parto della prima figlia, Sofia ebbe problemi respiratori che minarono molto la sua salute. Un anno dopo fu colta da una grave influenza che la portò alla morte il 10 marzo 1867, all’età di 22 anni. La morte della moglie produsse in Carlo Teodoro un profondo turbamento interiore. L’aver assistito, impotente, alla morte di Sofia gli suggerì la carriera medica. La famiglia si oppose ad una tale decisione in quanto non era degno per un principe avere un lavoro. Incoraggiato dai professori universitari, riuscì a conseguire la laurea. Due anni dopo aver finito con successo gli studi (nel 1874), si sposò con Maria José di Braganza, figlia di Michele del Portogallo e di Adelaide di Löwenstein-Wertheim-Rosenberg, che aveva conosciuto mentre era ospite del cognato Francesco II delle Due Sicilie presso il suo castello Garasthausen sul lago Starnberger. Con il dottor Anton Mayer aprì a Possenhofen uno studio medico, in cui curava la popolazione locale e offriva un’assistenza gratuita ai nullatenenti. Arrivarono così sempre più pazienti. Il lavoro sempre più imponente lo logorò talmente che nel 1878 si ammalò di tosse convulsa. Con la sua famiglia si trasferì quindi a Mentone, dove il clima mite lo ristabilì completamente. Lì viveva Alexander von Ivanov, un famoso oculista di Kiev, il cui studio era come un luogo di pellegrinaggio per chiunque avesse problemi agli occhi. Carlo Teodoro entrò quindi a far parte del suo staff. Il Duca collaborò anche, nella sua clinica, con il famoso chirurgo Christian Billroth, conosciuto più tardi a Vienna. Nel 1888 venne aperta la nuova clinica a Tegernsee. Inoltre aprì una propria clinica in Giselastrabe ma prestava la sua opera anche a Monaco e ovunque lo chiamassero. La fama del medico raggiunse l’Algeria, dove fu chiamato ad operare con l’aiuto di sua figlia Sofia. Dopo aver festeggiato con tutta la famiglia i settant’anni, si recò a Bad Kreuth per prendere parte ad una battuta di caccia. Qui si ammalò di nefrite e le sue condizioni si aggravarono con una bronchite che lo portò definitivamente alla morte. I funerali furono celebrati in forma privata, come suo volere. La clinica oftalmica di Monaco esiste ancora oggi e porta il suo nome. Fotografia CDV. Fotografo: H. – Holz – München.

Onorificenze

Onorificenze bavaresi

Cavaliere dell'Ordine di Sant'Uberto - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine di Sant’Uberto
   

Onorificenze straniere

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine del Toson d’Oro (austriaco)
   
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Nera
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona del Württemberg - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona del Württemberg
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Sant'Enrico - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Militare di Sant’Enrico
 

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