ESERCITO MODENESE – BRIGATA ESTENSE

GENERALI

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Arc. 1738: Brigata Estense: Saccozzi Agostino in piccola montura da Tenente Maresciallo dell’esercito imperiale austriaco (Correggio, 6 settembre 1790 – Mira, 4 dicembre 1865). Nato a Correggio, con la Restaurazione del Ducato di Modena e Reggio Saccozzi venne nominato Tenente della compagnia urbana del suo paese. Successivamente venne promosso Capitano, e, in seguito alla fedeltà dimostrata al governo estense durante i moti del 1831 fu trasferito nel corpo dei Reali Dragoni. Nell’ottobre 1833 venne nominato comandante di quel corpo con il grado di Maggiore, successivamente promosso al grado di Tenente Colonnello. Dieci anni dopo venne ordinato vice comandante generale di tutte le truppe dello stato modenese. Con l’ascesa al trono nel 1846 del duca Francesco V Saccozzi venne promosso al grado Generale Maggiore conferendogli così potere su tutto l’esercito modenese. Con lo scoppio della prima guerra di indipendenza italiana, nel 1848, e la fuga di Francesco V da Modena, Saccozzi, ritiratosi nel frattempo nella sua Correggio, venne arrestato e processato dal governo provvisorio. Il 4 giugno venne tuttavia provata la sua onestà e rettitudine e rilasciato. Nel 1849 guidò le truppe estensi, in appoggio a quelle austriache, durante il sanguinoso assedio di Livorno. L’11 giugno 1859, in seguito agli eventi legati alla seconda guerra di indipendenza italiana, il duca Francesco V e le sue truppe abbandonarono il territorio del ducato alla volta di Mantova. A seguito della mancata applicazione dell’armistizio di Villafranca, il duca e i suoi soldati ripararono nel Veneto, rimasto ancora sotto la sovranità dell’Impero d’Austria. Qui le truppe estensi, che furono ribattezzate Brigata Estense, rimasero stanziate ed armate fino al 24 settembre 1863, data in cui, su pressione del governo austriaco, Francesco sciolse dal giuramento di fedeltà i suoi soldati. Saccozzi venne insignito del grado di Tenente Maresciallo dell’esercito austriaco. Ritiratosi a vita privata a Mira, vi morì due anni dopo. I suoi resti vennero successivamente inumati nella Basilica di San Quirino nella natia Correggio. Fotografia CDV. Fotografo: A. Perini – Venezia.

Onorificenze

Commendatore del sacro imperiale angelico Ordine costantiniano di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria   Commendatore del sacro imperiale angelico Ordine costantiniano di San Giorgio
  
Commendatore dell'Ordine di San Gregorio Magno - nastrino per uniforme ordinaria   Commendatore dell’Ordine di San Gregorio Magno
  
Medaglia per la disciolta Brigata Estense - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia per la disciolta Brigata Estense
    1863
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Arc. 3198: Brigata Estense: Saccozzi Agostino in gran montura mod. 1849 – 1863 da Generale maggiore Estense (Correggio, 6 settembre 1790 – Mira, 4 dicembre 1865).

GUARDIA NOBILE D’ONORE ESTENSE

Arc. 3210: Guardia Nobile d’Onore Estense: Molza Giacomo. Ciamberlano del Duca Francesco V nel 1849, fu Capitano del 1° Reggimento della Milizia di Riserva di Modena dal 1849 al 1859, fu Guardia Nobile d’Onore Estense nel Distaccamento di Modena con rango di 1° Tenente nel 1849. Promosso Vice Brigadiere Portastendardo con rango di Capitano nel 1858, fu Brigadiere Comandante del Drappello al seguito del Duca in esilio in Veneto dal 1859 al 1863. Fotografia CDV. Fotografo: A. Sorgato – Venezia.

Arc. 3354: Guardia Nobile d’Onore Estense: Molza Giacomo. Fotografia CDV. Fotografo: A. Sorgato – Venezia.

Arc. 2265: Guardia Nobile d’Onore: Benincasa conte Luigi in gran montura da Brigadiere della Guardia Nobile d’Onore (Modena 1800 – Palazzo Ducale di Vienna, 28 giugno 1863). Rappresentante del Ceto Nobile di Modena, fu Ciamberlano del Duca Francesco IV nel 1831 e del Duca Francesco V nel 1855. Fu Addetto alla Real Persona in permanenza di servigio e dal 1859 Addetto della Duchessa in esilio. Fu Ispettore Aggiunto alle Poste Estensi nel 1840, Direttore Generale il 21 marzo 1848 e Vice Direttore nel 1850. Fu Guardia Nobile d’Onore con rango di 1° Tenente nel 182. poi Brigadiere con rango di Capitano della Guardia Nobile d’Onore del Distretto di Modena e poi Soprannumerario. Seguì il Duca Francesco IV in esilio a Mantova nel 1831 e il Duca Francesco V nel 1859 in Veneto. Fu Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Estense, Ciambellano di S.S. Pio IX in visita a Modena il 2 luglio 1857, Cavaliere dell’Ordine Piano Pontificio e fu Decorato della Medaglia Fideli Militi nel 1831 e della Croce di Anzianità Militare di 2^ Classe. Fotografia CDV. Fotografo: L. Angerer – Vienna.

Arc. 3210: Guardia Nobile d’Onore: Benincasa conte Luigi in uniforme ordinaria da Brigadiere della Guardia Nobile d’Onore (Modena 1800 – Palazzo Ducale di Vienna, 28 giugno 1863). Fotografia CDV. Fotografo: L. Angerer – Vienna.

Arc. 3351: Guardia Nobile d’Onore: Giacobazzi conte Onorio in uniforme da Guardia Nobile d’Onore con rango di Tenente (Modena, 18 febbraio 1831 – 28 gennaio 1883). Figlio di Luigi e della contessa Isabella Ferrari – Moreni, fu Allievo al Collegio San Carlo di Modena e conseguì la laurea in Legge a Modena nel 1851. Guardia Nobile d’Onore Estense nel Distaccamento di Modena con rango di 1° Tenente nel 1850, fu Soprannumerario nel 1856. Fu Brigadiere Comandante con rango di Capitano e Aiutante del Duca Francesco V dal 1863 al 1866 e successivamente si arruolò nell’esercito Imperiale Austriaco come Maggiore di Cavalleria. Sposò Amalia Fulcini nel 1853 e fu Aggiunto alla consulta del Ministero dell’Interno nel 1855, da Alunno fu Delegato Provinciale. Fu Ciamberlano del Duca Francesco V in servizio permanente dal 1856 al 1866, Cavaliere dell’Aquila Rossa  (Prussia), Cavaliere dell’Ordine di San Sepolcro nel 1864 Cavaliere dell’Ordine della Corona di Ferro (Austria) e Commendatore dell’Aquila estense nel 1866. Fotografia CDV. Fotografo: L. Angerer – Wien. 

Arc. 3351: Guardia Nobile d’Onore: Besini nobile Giulio in montura ordinaria a cavallo da Guardia Nobile d’Onore mod. 1849 con rango di 1° Tenente del Distaccamento di Modena nel 1856 (nato il 9 gennaio 1835). Seguì il Duca Francesco V nell’esilio in Venetodal 1859 al 1863. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 

Arc. 3352: Guardia Nobile d’Onore: Borsari nobile Enrico in montura ordinaria da Guardia Nobile d’Onore mod. 1849 del Distaccamento di Modena con rango di 1° Tenente. Seguì il Duca Francesco V e la brigata Estense nell’esilio in Veneto fino al 1863. Fotografia CDV. Fotografo: F. Sargenti – Venezia. 

Arc. 3353: Guardia Nobile d’Onore: Abbati – Marescotti conte Giuseppe in montura ordinaria con cappotto da Guardia Nobile d’Onore Estense. Nella Compagnia del Distretto di Modena con il rango di 1° Tenente, seguì il Duca Francesco V nell’esilio in Veneto nel 1859 e rimase al suo servizio fino al 1863 quando la Brigata venne sciolta. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. Datata Venezia 1862. 

Arc. 3353: Guardia Nobile d’Onore: Scapinelli di Leguigno conte Scipione in montura ordinaria con cappotto da Guardia Nobile d’Onore della Compagnia di Reggio Emilia con rango di 1° Tenente (Reggio Emilia, 1837 – 1914). Seguì il Duca Francesco V e la Brigata Estense nell’esilio in Veneto dove rimase fino al 1863 quando la Brigata venne sciolta. Si arruolò nell’esercito Imperiale Austriaco nel 3° Reggimento Ulani. Fu Ciamberlano del Duca Francesco V. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. Datata 1863. 

STATO MAGGIORE GENERALE

Arc. Quadro: Brigata Estense – Stato Maggiore Generale: Ferrari Sigismondo in gran montura da Colonnello di Stato Maggiore mod. 1849 – 1863 ( Modena, 4 ottobre 1785 – Milano, 12 ottobre 1864). Allievo alla Scuola Militare di Modena nel 1803, fu Sottotenente del Genio nell’esercito del Regno Italico nel 1805. Prigioniero in Austria nel 1809, venne promosso Tenente nella Compagnia Minatori nel Forte di Palmanova nel 1810. Capitano ad Ancona nel 1813, divenne Capitano Ingegnere del Ducato di Modena il 1° novembre 1814. Maggiore e Comandante dei Cacciatori del Frignano nel 1830, venne promosso Tenente Colonnello Comandante delle truppe e dei forti della Provincia di Massa e Carrara. Promosso Colonnello venne destinato allo Stato Maggiore della Brigata Estense dal 11 agosto 1849 al 1° ottobre 1863 quando la brigata venne sciolta. Venne pensionato come Maggior Generale Onorario dell’Esercito Imperiale Austriaco. Carta salata formato 9 x 6 da composizione in cornice. Fotografo: Sconosciuto. 

Arc. Quadro: Brigata Estense – Stato Maggiore Generale: Luigi in gran montura da Tenente Colonnello di Stato Maggiore mod. 1849 – 1863 (Sassuolo, 1792 – 21 novembre 1861). Allievo alla Scuola Militare di Pavia e poi a quella di Modena durante il Regno Italico, fu Cadetto di Fanteria nel 1814. Ottenuta la laurea in Ingegneria venne promosso Sottotenente e poi Tenente nei Pionieri e nel frattempo fu Professore presso la scuola Cadetti Matematici fino al 1827. Capitano nel 1831, venne promosso Maggiore nello Stato Maggiore Generale nel 1841 e Ispettore e Direttore dell’Economato Militare. Promosso Tenente Colonnello nel 1849, fu Direttore del Convitto Legale – Matematico di Reggio Emilia. A riposo nel 1849, seguì il Duca di Modena e la Brigata Estense in Veneto nel 1859. Fu Cavaliere dell’ordine dell’Aquila Estense nel 1856, Decorato con la Medaglia Fideli Militi nel 1831 e con la Croce di Anzianità Militare di 2^ Classe. Carta salata formato 9 x 6 da composizione in cornice. Fotografo: Sconosciuto.

Arc. Quadro: Brigata Estense – Stato Maggiore Generale: Jellek Adamo in gran montura da Maggiore dello Stato Maggiore Generale mod. 1849 – 1863 (Marbourg, 21 dicembre 1802 – Gorizia, 19 gennaio 1872). Ufficiale nell’Esercito Imperiale Austriaco, fu Sottotenente Banderale nella Fanteria di Linea estense. Tenente nei Pionieri nel 1850, fu professore di tedesco, Disciplina e Amministrazione presso l’Accademia Militare di Modena. Seguì il duca di Modena e la Brigata Estense in Veneto nello Stato Maggiore Generale nel 1859. Nel 1863 dopo lo scioglimento della brigata venne arruolato nell’esercito Imperiale e inviato al Comando di Piazza a Vienna. Poco dopo venne messo a riposo. Fu Cavaliere di 3^ Classe dell’Ordine della Corona di Ferro (Austria), Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Estense il 23 settembre 1863 e venne decorato con la Croce di Anzianità d’Argento. Carta salata formato 9 x 6 da composizione in cornice. Fotografo: Sconosciuto. 

Arc. 56: Brigata Estense – Stato Maggiore Generale: De Chevigne’ conte Arthur in grande uniforme da capitano di Stato Maggiore dell’esercito Pontificio (Clery-saint-Andrè (Francia), 9 dicembre 1833 – Cheverny, 30 ottobre 1869). Sottotenente di 2^ classe dello Stato Maggiore del Ducato di Modena nel 1855, passò alla caduta del Ducato come Capitano di Stato Maggiore nell’esercito Pontificio il 17 aprile 1860. Fu Aiutante di Campo del Generale Lamoriciere e Comandante delle truppe nell’Ascolano durante la campagna dell’Italia centrale del 1860 dove venne catturato. Fotografia CDV. Fotografo: E. Desmaison – Paris. 

STATO MAGGIORE DELLE PIAZZE – REALI TRABANTI – AUDITOURATO MILITARE – CANCELLIERI – E DIRETTORE DELLO SPEDALE MILITARE

Arc. 54: Stato Maggiore delle Piazze: Papazzoni De’ Figli di Manfredo nobile Francesco im montura ordinaria da Sottotenente dello Stato Maggiore delle Piazze della Brigata Estense. Sottotenente Aiutante nel 4° Battaglione del 1° Reggimento Milizia di Riserva della Provincia di Modena e Frignano nel 1854, venne promosso Tenente nel 1855. Il 14 giugno 1859, alla caduta del Ducato, seguì con la Brigata Estense il Duca in Veneto con il grado di Sottotenente di 1^ classe. Rimase in Veneto con la Brigata fino al 30 settembre 1863 data in cui la Brigata venne sciolta e il Papazzoni passò nelle file dell’Esercito Imperiale Austriaco dove rimase nella Piazza di Venezia fino al 1864. Fotografia CDV. Fotografo: F.lli G. & L. Vianelli – Venezia. 

Arc. 3231: Papazzoni De’ Figli di Manfredo nobile Francesco in montura ordinaria da Sottotenente delle Piazze dell’esercito imperiale austriaco. Fotografia CDV. Fotografo: F.lli G. & L. Vianelli – Venezia. 

Arc. Quadro: Pifferi Vincenzo: in gran montura da Maggiore Cassiere della Brigata Estense (Modena, 1796 – 1878). Cadetto estense nel 1814, fu Sottotenente Banderale nella 1^ Compagnia Fucilieri di Lineanel 1826. Aiutante Maggiore nel 1832, ottenne il grado di Capitano nel 1838 e la promozione a Maggiore Comandante il 1° Battaglione Fucilieri di Linea nel 1850. Comandante la Piazza di Reggio Emilia nel 1858, seguì il Duca nell’esilio in Veneto e venne nominato Direttore dell’Economato Militare il 25 novembre 1861. Tenente Colonnello il 1° agosto 1863, venne posto a riposo in Austria per poi tornare a Modena nel 1866. Decorato con la Medaglia Fideli Militi nel 1831, Medaglia al Merito Militare per l’opera contro il colera a Massa e Carrara nel 1854-55 e Cavaliere dell’Aquila Estense il 23 settembre 1863. Carta salata formato 9 x 6 da composizione in cornice. Fotografo: Sconosciuto. 

Arc. Quadro: Reali Trabanti Guardie di Palazzo: Moschiari Gregorio in piccola montura da Maggiore dei Reali Trabanti Guardie di Palazzo (Modena, 1797 – Castello Cattajo – Battaglia Terme, 1° luglio 1861). Soldato Estense nel 1814, fu Sottotenente Banderale della Guardia Urbana nel 1823. Promosso Tenente nella 3^ Compagnia della Fanteria di Linea nel 1830, ottenne il grado di Capitano Tenente nella 6^ Compagnia Fucilieri. Capitano nel 1842, fu Comandante dei Reali Trabanti Guardie di Palazzo nel luglio 1850. Il 1° gennaio 1851 ottenne il grado di Maggiore. Venne decorato con la Croce di Anzianità Militare di 2^ classe e con la Medaglia Fideli Militi nel 1831. Carta salata formato 9 x 6 da composizione in cornice. Fotografo: Sconosciuto. 

Arc. Quadro: Auditorato Militare: Gentilly Francesco in gran montura da Maggiore Auditore Militare Estense mod. 26 giugno 1849 – 1863. Croato di nascita, fu Auditore Militare nell’Esercito Imperiale Austriaco e con il grado di Maggiore nell’agosto del 1857 entrò come Auditore Militare nella Brigata Estense dove rimase fino al 1863 quando la Brigata venne sciolta. Carta salata formato 9 x 6 da composizione in cornice. Fotografo: Sconosciuto. 

Arc. Quadro: Luccarelli Filippo in gran montura da ufficiale del Corpo degli Invalidi (sul “Ritratto di una capitale” e su “Ritratti fotografici degli Ufficiali dell’esercito austro – estense” identificato come  Bonacati Ferdinando Maggiore Commissario di Guerra). Carta salata formato 9 x 6 da composizione in cornice. Fotografo: Sconosciuto. 

CORPO DEL GENIO

Arc. Quadro: Corpo Del Genio: Cavedoni Armodio in gran montura da Tenente Colonnello del Corpo del Genio Estense (Castelvetro, 1799 – Castelvetro, 22 giugno 1866). Figlio di Bartolomeo Cavedoni, Generale del Regno Italico e di Anna Maria Brighenti, fu Allievo nel Collegio Militare di San Luca di Milano. Ne uscì Sergente Maggiore ed entrò come Allievo nel Convitto Matematico dei Pionieri Estensi. Promosso Tenente e ottenuto la laurea in Ingegneria fu professore di Geodesia, Disegno e Architettura nello stesso Istituto. Il 3 febbraio 1831, in difesa del governo del Duca Francesco IV, partecipò all’assalto di Casa Menotti durante i moti a Modena di quell’anno, e favorito da questi avvenimenti ottenne il grado di Capitano e l’incarico di insegnante di Disegno architettonico dei Principi figli di Francesco IV. Con lo stesso grado venne poi incaricato dell’organizzazione dei Cacciatori del Frignano reclutando e addestrando in quelle montagne un nuovo corpo di truppe leggere. Durante i moti del 1848, in seguito all’esilio del Duca Francesco V e allo scioglimento dal giuramento delle truppe estensi, si ritirò nella sua nella sua residenza di Castelvetro. Al ritorno del sovrano in Modena il Cavedoni venne reintegrato nel suo grado e partecipò alla difesa di Brescello alla vigilia della battaglia di Novara nel 1849. Promosso Maggiore e posto al comando dei Pionieri nel 1850, ottenne il grado di Tenente Colonnello e gli venne affidata anche la direzione della Casa di Forza in Saliceto San Giuliano. Nel 1859 seguì il Duca Francesco V e la Brigata Estense nell’esilio in Veneto rimanendo al comando del Corpo dei Pionieri fino al 1863 quando la Brigata venne sciolta. Rientrato a Castelvetro in quell’anno vi morì nel 1866. Carta salata formato 9 x 6 da composizione in cornice. Fotografo: Sconosciuto. 

FANTERIA DI LINEA

Arc. Quadro: Fanteria di Linea: Forghieri Ignazio in gran montura da Colonnello Comandante del Reggimento estense di Fanteria di Linea mod. 1849 – 1863 ( Modena, 1797 – 1872).  Aspirante Ufficiale alla Scuola Militare del Genio del Regno Italico nel 1814, alla restaurazione del Ducato di Modena si arruolò come Cadetto nelle Truppe Estensi nel 1815. Partecipò alla campagna di Napoli e di Francia ottenendo la promozione a Caporale e poi a quella di Sergente. Promosso Sottotenente Banderale nella 5^ Compagnia del Battaglione di Linea nel 1818, venne trasferito come Sottotenente Effettivo nei Granatieri nel 1822. Nel 1827 ottenne il grado di Tenente e nel 1831 in seguito alla sua partecipazione negli scontri avvenuti durante i moti di quell’anno, venne promosso Capitano dei Fucilieri. Trasferito di nuovo nei Granatieri nel 1835, venne promosso Maggiore nel 1845. Ritiratosi a vita privata in seguito ai moti del 1848, al rientro del sovrano nel Ducato venne promosso Tenente Colonnello e gli venne affidato il comando di un Battaglione. Promosso Colonnello nel 1851, fu al comando del Reggimento Estense di Linea fino al 1863 quando la brigata estense si sciolse dopo aver seguito Francesco V nell’esilio in Veneto. Passato all’esercito Imperiale Austriaco, venne promosso Maggior Generale e posto in pensionamento. Rientrò a Modena nel 1866. Fu Cavaliere dell’Aquila Estense, Cavaliere dell’Immacolata Concezione di Portogallo, Commendatore dell’Ordine di Carlo III di Spagna, Cavaliere dell’Ordine di Leopoldo d’Austria, Croce d’Oro di Anzianità Militare Estense e decorato di Medaglia Fideli Militi Estensi nel 1831. Carta salata formato 9 x 6 da composizione in cornice. Fotografo: Sconosciuto. 

Arc. 93: Fanteria di Linea: Forghieri Ignazio in gran montura da Maggior Generale pensionato dell’Esercito Imperiale Austriaco ( Modena, 1797 – 1872). Fotografia CDV. Fotografo: R. Porta – Modena. 

Arc. Quadro: Fanteria di Linea: Melotti Gaetano in gran montura da Maggiore dello Stato Maggiore del Reggimento di Linea mod. 1849 – 1863. Carta salata formato 9 x 6 da composizione in cornice. Fotografo: Sconosciuto. 

Arc. Quadro: Fanteria di Linea: Cigolini Gaetano in gran montura da Maggiore del Reggimento di Linea mod. 1859 – 1863. Carta salata formato 9 x 6 da composizione in cornice. Fotografo: Sconosciuto. 

Arc. Quadro: Fanteria di Linea: Capitano Bianchi (al centro), Tenente Comunardi (seduto), Sottotenente Soldati e Sottotenente Zardi del Reggimento di Linea in gran montura mod. 1849 – 1863. Carta salata formato 9 x 7 da composizione in cornice. Fotografo: Sconosciuto. 

Arc. Quadro: Fanteria di Linea: Capitano Secchi (al centro), Tenente Vandelli (a destra) e Sottotenente Fontana (a sinistra) in gran montura mod. 1849 – 1863. Il Sottotenente Girolamo Fontana apparteneva alla 13^ Compagnia Granatieri del 4° Battaglione nell’aprile del 1859 e mantenne lo stesso grado fino al 1863 quando la Brigata Estense venne sciolta in Veneto. Carta salata formato 10 x 8,5 da composizione in cornice. Fotografo: Sconosciuto. 

Arc. Quadro: Fanteria di Linea: Capitano dei Granatieri Bellentani conte Paolo (al centro), Tenente Adeodato Fogliani (a destra) e Sottotenenti Bossi e marchese Malaspina (a sinistra) in gran montura mod. 1849 – 1863. Carta salata formato 10 x 8,5 da composizione in cornice. Fotografo: Sconosciuto. 

Arc. Quadro: Fanteria di Linea: Capitano Chicchi (a destra), Tenente Gaetano Pellegrini (secondo da sinistra), Sottotenenti Sedari e Frediani (al centro e a sinistra) in gran montura mod. 1849 – 1863. Carta salata formato 10 x 8,5 da composizione in cornice. Fotografo: Sconosciuto. 

Arc. Quadro: Fanteria di Linea: Mussi Ermenegildo Capitano Tenente in gran montura della 4^ Compagnia Fucilieri nell’aprile 1859 e Capitano nel 1863 (seduto a destra), Respaldiza Edoardo Tenente in gran montura (secondo da sinistra appoggiato alla colonna), Borsari Odoardo Sottotenente del Reggimento di linea (primo a sinistra seduto) e Chiesi Sottotenente del Reggimento di Linea in gran montura (secondo da destra appoggiato alla colonna). Carta salata formato 10 x 8,5 da composizione in cornice. Fotografo: Sconosciuto. 

Arc. Quadro: Fanteria di Linea: Giorgi Pellegrino Capitano Tenente del Reggimento di Linea in gran montura (secondo da sinistra), Prandini Cesare Tenente del Reggimento di Linea in gran montura (terzo da sinistra), Cisarsch Giuseppe Sottotenente del Reggimento di Linea in gran montura (primo a destra), gli altri due Sottotenenti sono Falettini e il conte Lucio. L’Ufficiale in piedi al centro appartiene ai Cacciatori del Reggimento Fanteria di Linea. Carta salata formato 10 x 8,5 da composizione in cornice. Fotografo: Sconosciuto. 

Arc. Quadro: Fanteria di Linea e Cacciatori: Franzoni Capitano del Reggimento di Linea in gran montura (a destra seduto), Bianchi Sottotenente del Reggimento di Linea in gran montura (primo a sinistra seduto), Sottotenente dei Cacciatori (seduto al centro) e Capitano dei Cacciatori (secondo da sinistra in piedi). Carta salata formato 10 x 9 da composizione in cornice. Fotografo: Sconosciuto. 

Arc. 164: Fanteria di Linea: Respaldizza don Eduardo in montura ordinaria estiva da Tenente del Reggimento Fanteria di Linea. Sottotenente legittimista Carlista in Spagna, fu Cavaliere di 1^ classe dell’Ordine di San Ferdinando di Spagna. Fuoriuscito si arruolò come Sottotenente nel Reggimento Fanteria di Linea Estense nel 1849. Promosso Tenente nel 1859, seguì il Duca e la Brigata Estense nell’esilio in Veneto. Allo scioglimento della Brigata nel 1863 si arruolò nel 26° Reggimento Fanteria dell’esercito Imperiale Austriaco. Il 1° marzo 1864 ottenne il grado di Capitano nel 22° Reggimento Fanteria. Fotografia CDV. Fotografo: A. Sorgato – Venezia. 

CACCIATORI ESTENSI

Arc. Quadro: Cacciatori Estensi: Casoni Giuseppe in gran montura da Maggiore Comandante del 3° Battaglione Cacciatori. Seguì il Duca Francesco V e la Brigata estense nell’esilio in Veneto e nel 1863 dopo lo scioglimento della Brigata passò all’esercito Imperiale Austriaco dove ottenne il grado di Colonnello ad honorem prima di andare in pensionamento. Carta salata formato 9 x 6 da composizione in cornice. Fotografo: Sconosciuto.

Arc. Quadro: Cacciatori Estensi: Giacomo Tinti in gran montura da Tenente dell’11^ Compagnia del 3° Battaglione Cacciatori del Reggimento Fanteria di Linea. Sottotenente del 1° Reggimento di Linea, passò all’11^ Compagnia Cacciatori il 25 maggio 1859 con il grado di Tenente. Seguì la Brigata Estense nell’esilio in Veneto e nel 1863 dopo lo scioglimento della Brigata si arruolò nell’esercito Imperiale Austriaco nei Cacciatori per poi passare in Fanteria con il grado di capitano (primo a sinistra). Borsari Francesco in gran montura da Capitano dell’11^ Compagnia Cacciatori (secondo da sinistra). Giacomo Camurri in gran montura da Sottotenente dell’11^ Compagnia Cacciatori (primo a destra). Il secondo Ufficiale da destra non è identificato. Carta salata formato 10 x 9 da composizione in cornice. Fotografo: Sconosciuto. 

Arc. 2865: Brigata Estense: Santa Cruz cav. Pietro in gran montura da Tenente del 3° Battaglione Cacciatori del Reggimento Fanteria di Linea della Brigata Estense. Seguì la Brigata Estense nell’esilio in Veneto e nel 1863 allo scioglimento della Brigata entrò nell’esercito Imperiale Austriaco. Venne posto in pensionamento come Capitano. Fotografia CDV. Fotografo: W. Engel – Trieste. 1863.

Arc. 108: Cacciatori Estensi: Tinti Giacomo in montura ordinaria da Tenente del 3° Battaglione Cacciatori del Reggimento Fanteria di Linea della Brigata Estense. Seguì il Duca di Modena e la brigata Estense nell’esilio in Veneto e nel 1863 allo scioglimento della brigata passò all’esercito Imperiale Austriaco come Tenente nei Cacciatori austriaci. Successivamente venne promosso Capitano e trasferito in Fanteria. Fotografia formato 10,5 x 7,5. Fotografo: Sconosciuto. 

Arc. 2869: Cacciatori Estensi: Scapinelli conte Giuseppe in montura ordinaria da Sottotenente in 1^ del 3° Battaglione Cacciatori del Reggimento Fanteria di Linea della Brigata Estense. Fotografia CDV. Fotografo: M. Lotze – Verona. Datata 1863. 

Arc. 2968: Cacciatori Estensi: Malaspina marchese Achille in montura ordinaria da Sottotenente del 3° Battaglione Cacciatori del reggimento Fanteria di Linea della Brigata Estense. Fotografia CDV. Fotografo: A. Sdiarschi – Facci – Mantova. Datata 1862. 

Arc. 2792: Cacciatore Estensi: Bonasi conte Ferdinando in montura ordinaria da Sergente Cadetto del 3° Battaglione Cacciatori del Reggimento Fanteria di Linea della Brigata Estense. Fotografia CDV. Fotografo: I. Lanfranchi – Venezia. Datata 1863. 

REAL CORPO DEI PIONNIERI ESTENSI

Arc. Quadro: Real Corpo Pionnieri: Guidugli Filippo in gran montura da Maggiore Comandante del Real Corpo Pionnieri (Antisciana di Castelnuovo Garfagnana, 1809 – Modena, 13 maggio 1870). Cadetto Allievo al Convitto Matematico del Real corpo dei Pionnieri Estensi nel 1831, fu Sottotenente e Ingegnere nel 1836. Tenente nel 1846, ottenne il grado di Capitano nel febbraio del 1850. Comandante dei Pionnieri dal 1855 al 1863, venne promosso Maggiore nel 1859. Fu insegnante di Geodesia e Fortificazioni all’Accademia Militare fino al 1859, seguì la Brigata Estense nell’esilio in Veneto fino allo scioglimento nel 1863. In Ritiro rientrò a Modena nel 1866 come Ingegnere Civile. Decorato della medaglia al merito Militare il 4 ottobre 1855 per estinzione di incendio, fu Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Estense il 23 settembre 1863. Carta salata formato 9 x 6 da composizione in cornice. Fotografo: Sconosciuto.

Arc. Quadro: Real Corpo Pionnieri: Bona(c)cini Francesco in gran montura da Capitano mod. 26 giugno 1849 – 1863. Tenente nel Real Corpo Pionnieri Estensi Estensi nel 1850, venne promosso Capitano Tenente nel 1851. Capitano nel 1859 seguì il Duca di Modena e la Brigata Estense nell’esilio in Veneto e allo scioglimento della Brigata nel 1863 venne pensionato in Austria. Fu decorato della Croce di Anzianità di 2^ Classe. Carta salata formato 9 x 6 da composizione in cornice. Fotografo: Sconosciuto. 

REALE CORPO D’ARTIGLIERIA 

Arc. 1051: Carlo di Borbone Spagna E Austria-Este duca di Madrid in uniforme ordinaria mod. 1849 – 1863 da Capitano (onorario) dell’Artiglieria Estense (Lubiana, 30 marzo 1848 – Varese, 18 luglio 1909). Sergente Cadetto di Artiglieria il 30 marzo 1855, venne promosso Sottotenente di 1^ Classe il 30 marzo 1856. Tenente il 19 marzo 1859, divenne Capitano Onorario nel luglio 1859. Carlo era il primogenito di Juan, conte di Montizón e di sua moglie, l’arciduchessa Maria Beatrice d’Austria-Este. Dopo la nascita visse per un breve periodo con la famiglia a Londra, dove nacque suo fratello minore Alfonso. In seguito Giovanni Carlo, notoriamente troppo liberale per i carlisti, lasciò la loro madre, che portò con sé i figli a Modena. Il Duca di Modena e Reggio, Francesco V d’Austria-Este, loro zio materno, fu in gran parte responsabile della formazione dei ragazzi ed il loro punto di riferimento in quegli anni. Carlo ben presto divenne noto per i propri punti di vista tradizionalisti, molto differenti da quelli paterni: il 4 febbraio 1867, a Frohsdorf, sposò la principessa Margherita di Borbone-Parma, figlia di due tra i più reazionari principi dell’epoca, ambedue esponenti di punta degli ambienti tradizionalisti: il defunto Carlo III di Parma e Luisa Maria di Borbone-Francia, figlia di Carlo, duca di Berry e quindi sorella del pretendente borbonico Enrico, conte di Chambord. Carlos organizzò e condusse la terza guerra carlista e fra il 1872 e il 1876 ebbe il dominio effettivo su gran parte della Spagna. Nel gennaio del 1893 la moglie di Carlo morì ed egli, l’anno seguente, decise di risposarsi. La madre, consultata, suggerì due donne: la principessa Teresa del Liechtenstein (figlia del principe Alfredo del Liechtenstein) e la principessa Berthe de Rohan (figlia di Arthur de Rohan, Principe de Rohan-Rochefort). Conosciutele entrambe, Carlo chiese la mano della seconda; il 28 aprile 1894 Carlo e Berta vennero sposati dal cardinale Schönborn a Praga. Berta aveva una personalità dominante e ciò rese l’unione molto impopolare fra i carlisti. Tutti gli scrittori sostengono che l’unione fu disastrosa, non soltanto per la famiglia di Carlos e per lui stesso, ma anche per il partito carlista. Carlo Maria morì a Varese nel 1909 e venne sepolto nella cattedrale di San Giusto a Trieste. Suo successore nelle pretese ai troni francesi e spagnoli fu il figlio Giacomo.

Onorificenze

Onorificenze spagnole

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine del Toson d’oro
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Carlo III - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di Carlo III

Alfonso Carlo di Borbone-Spagna, duca di San Jaime in uniforme ordinaria mod. 1849 – 1863 da Capitano (onorario) dell’Artiglieria Estense (Londra, 12 settembre 1849 – Vienna, 29 settembre 1936). Alfonso Carlo era il secondo figlio di Giovanni Carlo di Borbone-Spagna, conte di Montizón e dell’arciduchessa Maria Beatrice d’Asburgo-Este, figlia di Francesco IV duca di Modena e Reggio e di Maria Beatrice di Savoia. Sposatosi con l’Infanta Maria das Neves di Portogallo, figlia di Michele del Portogallo e di Adelaide di Löwenstein-Wertheim-Rosenberg, ebbe un solo figlio, morto nell’infanzia. Non avendo lasciato eredi legittimi alla sua morte, la successione ai due troni di cui era pretendente fu contesa. La questione dinastica che ne scaturì portò alcuni carlisti a sostenere Alfonso XIII di Spagna, che era il più prossimo parente in linea maschile, in quanto figlio di Alfonso XII di Spagna, figlio a sua volta di Isabella II di Spagna e di Francesco d’Assisi di Borbone-Spagna, figlio del fratello minore di Carlo Maria Isidoro; molti però ritenevano che Alfonso e la sua famiglia dovessero essere esclusi dalla successione per le loro idee politiche più o meno liberali. Altri appoggiavano Saverio di Borbone-Parma, nominato da Alfonso Carlo Reggente della Comunione Tradizionalista, in quanto Borbone più prossimo in linea maschile (e nipote diretto per via di madre del fratello di Alfonso Carlo, Carlo Maria di Borbone-Spagna, che condivideva inoltre gli ideali carlisti). Altri ancora, alcuni anni dopo, avrebbero appoggiato Carlo Pio d’Asburgo-Toscana, figlio di Bianca di Borbone-Spagna, sorella maggiore di Carlo Maria di Borbone-Spagna, Duca di Madrid. Fotografia CDV. Fotografo: F.lli Vianelli – Venezia. 

Onorificenze

Gran Croce dell'Ordine di Carlo III - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Croce dell’Ordine di Carlo III

Arc. 132: Reale Corpo d’Artiglieria: Donadelli Adamo in gran montura da Sottotenente del Reale Corpo di Artiglieria Estense. Sottotenente in 2^ nel Reale corpo d’Artiglieria Estense, nel 1863 dopo lo scioglimento della Brigata passò nell’esercito Imperiale Austriaco nel Reggimento Artiglieria Arciduca Massimiliano d’Este n° 10. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 

Arc. 158: Reale Corpo d’Artiglieria: De Crequy conte Carlo in montura ordinaria da Tenente di Artiglieria Estense. Sottotenente del Reale Corpo d’Artiglieria Estense nel 1854, venne promosso Tenente nel 1856. Seguì il Duca e la Brigata Estense nell’esilio in Veneto e al suo scioglimento nel 1863 entrò nel Reggimento Arciduca Ludovico n° 2 dell’esercito Imperiale Austriaco. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. Datata 22 maggio 1860. 

Arc. 3132: Artiglieria. De Crequy conte Carlo in uniforme ordinaria da Tenente d’Artiglieria dell’esercito imperiale austriaco. Fotografia CDV. Fotografo: H. Harmsen – Wien.

REALI DRAGONI ESTENSI

Arc. 142: Dragoni Estensi: Fontana nobile Tommaso in bassa montura da Capitano dei Dragoni Ufficiale d’Ordinanza (passante alla spalla sinistra per la sciarpa a tracolla) (Modena, 1825 – Vienna, 29 agosto 1908). Cadetto Allievo all’Accademia Nob. Militare Estense di Modena nel 1845, fu Brigadiere nei Reali Dragoni Estensi nel 1848. Sottotenente nel 1849, venne promosso Tenente nel 1853 e fu Ufficiale d’Ordinanza del Duca Francesco V nel 1858. Capitano Tenente il 30 gennaio 1859, seguì il Duca e la Brigata Estense nell’esilio in Veneto fino al 1863 quando la Brigata venne sciolta. Nello stesso anno passò con il grado di Capitano nel 3° Reggimento Gendarmeria dell’esercito Imperiale Austriaco arrivando al grado di Maggiore. Fotografia CDV. Fotografo: W. Engel – Trieste. 

CORPO DELLA MILIZIA DELLA RISERVA

Arc. 3184: Milizia di Riserva: Sormani conte Girolamo in uniforme ordinaria con cappotto da Maggiore Estense. Sottotenente nel 2° Reggimento della Milizia di Riserva della Provincia di Reggio Emilia nel 1850, venne promosso Tenente nel 1855. Promosso Maggiore Comandante il 1° Battaglione nel 1856, seguì il Duca e la Brigata Estense nell’esilio in Veneto fino al 1863 quando la Brigata venne sciolta. Passò nello stesso anno nell’esercito Imperiale Austriaco con il grado di Maggiore Onorario  e poi pensionato. Nel 1870 si arruolò volontario nella Fanteria Pontificia. Fotografia CDV. Fotografo: I. Lanfranchi – Venezia. Datata 1863. 

Arc. 3209: Sormani conte Girolamo in uniforme da Maggiore di Fanteria dell’esercito imperiale austriaco. Tenente nel 2° Reggimento Milizia della Riserva della Provincia di Reggio Emilia nel 1850, venne promosso Capitano nel 1855. Ottenne il grado di Maggiore e il comando del 1° Battaglione e nel 1859 seguì la Brigata Estense in Veneto dove rimase fino al 1863 quando venne sciolta la Brigata. Venne nominato Maggiore Onorario nella Fanteria austriaca  e in seguito pensionato. Nel 1870 si arruolò volontario nella Fanteria Pontificia. Fotografia CDV. Fotografo: F.lli G. e V. Vianelli – Venezia.

ACCADEMIA

Arc. G4: Accademia Militare: Allievo in gran montura e milite dei Cacciatori Estensi in gran montura. Dagherrotipo formato 9,3 x 7,5. Fotografo: Sconosciuto. 1850 ca. 

19

Arc. C: S.A.R. il Granduca di Modena Francesco V concede la medaglia “FIDELITATI ET CONSTANTIAE IN ADVERSIS” alla Brigata Estense durante il suo scioglimento avvenuto a Cartigliano Veneto il 24 Settembre 1863. Fotografia formato 48,7 x 37. Fotografo: Sconosciuto.

18

Arc. C: S.A.R. il Granduca di Modena Francesco V concede la medaglia “FIDELITATI ET CONSTANTIAE IN ADVERSIS” alla Brigata Estense durante il suo scioglimento avvenuto a Cartigliano Veneto il 24 Settembre 1863. Fotografia formato 48,7 x 37. Fotografo: Sconosciuto.

20

Arc. C: S.A.R. il Granduca di Modena Francesco V concede la medaglia “FIDELITATI ET CONSTANTIAE IN ADVERSIS” alla Brigata Estense durante il suo scioglimento avvenuto a Cartigliano Veneto il 24 Settembre 1863. Fotografia formato 48,7 x 37. Fotografo: Sconosciuto.

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