Generali francesi

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Arc. 152: Louis Eugène Cavaignac (Parigi, 15 ottobre 1802 – Castello di Ourne, 28 ottobre 1857). Dopo una rapida carriera militare che lo vide generale nel 1844, divenne governatore della provincia di Orano e nel marzo 1848 governatore dell’Algeria. Richiamato a Parigi fu nominato ministro della Guerra; investito dei pieni poteri durante l’insurrezione operaia del giugno 1848, annientò la sommossa con terribile spietatezza. Il 28 giugno abbandonò i poteri dittatoriali. Venne battuto alle elezioni presidenziali dal principe Luigi Napoleone Bonaparte (1848). Arrestato il 2 dicembre 1851, fu rimesso in libertà un mese più tardi; eletto deputato al Corpo Legislativo (1852 e 1857), avendo rifiutato di prestare giuramento fu considerato dimissionario. Era padre dell’uomo politico e ministro Jacques Marie Eugène Godefroy Cavaignac e nonno dello storico Eugène Cavaignac. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

Onorificenze francesi

Commendatore dell'Ordine della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria   Commendatore dell’Ordine della Legion d’Onore
Medaglia di Sant'Elena - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia di Sant’Elena

Onorificenze straniere

Commendatore dell'Ordine di Leopoldo (Belgio) - nastrino per uniforme ordinaria   Commendatore dell’Ordine di Leopoldo (Belgio)
Croce d'oro dell'Ordine del Salvatore (Regno di Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria   Croce d’oro dell’Ordine del Salvatore (Regno di Grecia)

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Arc. 151: Generale Louis-Jules Trochu (Le Palais, 12 marzo 1815 – Tours, 7 ottobre 1896). Fotografia CDV. Fotografo: Torquay – Parigi. Datata 28 settembre 1871.

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Arc. 161: Generale Ulrich. Fotografia CDV. Fotografo: Ch. Reutlinger – Paris. 1865 ca.

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Arc. 203: Generale Jacques Léonard Clément Thomas (Libourne, 31 dicembre 1809 – Parigi, 18 marzo 1871). Sottufficiale repubblicano, fu arrestato nel 1835 ma riuscì a fuggire dalla prigione e a rifugiarsi in Inghilterra. Rientrò in Francia con l’amnistia del 1837. Alla caduta della monarchia nel 1848, fu eletto deputato all’Assemblea costituente, promosso colonnello e posto a capo della Guardia nazionale della Senna, reprimendo duramente, in giugno, la rivolta degli operai parigini. Non rieletto nel 1849 all’Assemblea Nazionale, si oppose al colpo di Stato di Luigi Bonaparte e si esiliò in Belgio e poi in Lussemburgo. Quando cadde il Secondo Impero, si trovava in Svizzera, da dove tornò a Parigi. Promosso generale e comandante della Guardia nazionale subito dopo la sollevazione del 31 ottobre, durante l’assedio di Parigi, il 20 gennaio 1871, partecipò alla disastrosa sortita di Buzenval. Il 14 febbraio diede le dimissioni. Durante l’insurrezione del 18 marzo che diede origine alla Comune, fu arrestato dalle guardie nazionali mentre, in abiti civili, controllava le barricate erette a Montmartre. Accusato di spionaggio, venne fucilato quello stesso giorno nella sede del Comitato di vigilanza di Montmartre. È sepolto nel cimitero del Père Lachaise. Fotografia CDV. Fotografo: P. Petit – Paris.

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