Regia Marina ufficiali 1859 – 1871

 

 

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Arc. 2600: Regia Marina: Serra Francesco in gran montura invernale da Contrammiraglio (Genova, 13 aprile 1801 – Firenze, 21 novembre 1877). Figlio di Antonio e Giovanna Serra, intraprese la carriera militare nella marina sarda come volontario dal 15 settembre 1815, prestando servizio per quasi un anno. Divenuto allievo di I classe della Regia Scuola di Marina di Genova dal 14 settembre 1816, venne nominato Guardiamarina di I classe il 20 gennaio 1819. Nel 1825 prese parte alla spedizione a Tripoli, partecipando all’attacco notturno del 28-29 luglio 1826 tra Ondro e Capo d’Oro e facendo parte degli equipaggi della galera “Liguria” e delle fregate “Commercio”, “Maria Teresa”, “Cristina”, “Tritone” nonché del brik “Zeffiro” e delle fregate “Euridice” e “Des Geneys”. Nominato Capitano di vascello (22 agosto 1837), dal 1840 divenne Comandante del primo reggimento equipaggi. Contrammiraglio dal 1848, il 29 maggio dell’anno successivo venne nominato Intendente generale di marina e poi Segretario generale del Ministero di Marina dal 1º dicembre 1853. Successivamente divenne Ispettore della marina mercantile e dei porti, Presidente dei Consigli consultivi per la marina mercantile e di ammiragliato mercantile, Membro del Consiglio permanente della marina militare, Presidente della cassa di risparmio e beneficenza per la marina mercantile. Nel 1856 divenne Comandante generale dello Stato Maggiore del corpo della Marina. L’ 11 giugno 1859, dopo la nomina a Vice-ammiraglio, divenne Comandante Generale della Regia Marina Sarda dal 7 ottobre 1859. Dal 7 aprile 1861 fu Vicepresidente del Consiglio d’ammiragliato e venne nominato Senatore del Regno. Dal 28 marzo 1867 fu Presidente del Consiglio superiore di marina, preoccupandosi nello specifico di fondare la vera e propria marina italiana unendo le tre marine sarda, napoletana e siciliana. Il 25 ottobre 1871 venne collocato a riposo, per anzianità di servizio, col titolo di Ammiraglio e, in campo sociale, divenne Presidente del Comizio agrario di Cagliari. Si spense a Firenze nel 1877. Fotografia CDV. Fotografo: F.lli Bernieri – Torino.

Onorificenze italiane

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell’Ordine dei Santi   Maurizio e Lazzaro
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell’Ordine della Corona d’Italia
Commendatore dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria   Commendatore dell’Ordine militare di Savoia
  Campagna di Crimea 18 giugno 1856
Medaglia Mauriziana al Merito di 10 lustri di Carriera Militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia Mauriziana al Merito di 10 lustri di Carriera Militare
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia a ricordo dell’Unità d’Italia

Onorificenze straniere

Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria   Grand’Ufficiale dell’Ordine della Legion d’Onore (Francia)
Cavaliere dell'Ordine di San Gregorio Magno (Stato della Chiesa) - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere dell’Ordine di San Gregorio Magno (Stato della Chiesa)
Cavaliere di V classe dell'Ordine di San Stanislao (Impero russo) - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere di V classe dell’Ordine di San Stanislao (Impero russo)

 

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Arc. 795: Regia Marina: Ammiraglio Pellion di Persano conte Carlo (Vercelli 11 marzo 1806 – Torino 28 luglio 1883). Figlio del conte Luigi Amedeo Pellion di Persano e di Maria Cristina dei conti de Rege di Gifflenga; rimasto orfano entrò giovanissimo nella marina sarda. Dopo aver frequentato la scuola di Marina a Genova, ebbe il suo primo imbarco come guardiamarina nel 1822 sulla fregata Cristina. Nel 1825, agli ordini del comandante Francesco Sivori, partecipò ad una incursione nel porto di Tripoli per risolvere una disputa fra il re e il Bey. Promosso tenente di vascello, fu inviato a Londra per sorvegliare la costruzione della fregata Ichnusa della Marina sarda. Promosso capitano di corvetta nel 1841, gli fu assegnato il comando del brigantino Eridano da 450 tonnellate e 12 cannoni, con il quale svolse la prima campagna di circumnavigazione del mondo della Marina sarda (settembre 1842-settembre 1845); con questa nave partecipò alla campagna navale contro l’Austria della Prima guerra d’indipendenza. Nel 1850 Persano ebbe l’incarico di dirigere la scuola di Marina di Genova a cui seguì, nel 1851, il comando della più moderna nave sarda, la pirocorvetta a ruote Governolo comando che tenne fino al 1853. Al termine della breve campagna del 1859, venne promosso contrammiraglio e, successivamente, con grande soddisfazione di Massimo d’Azeglio e del presidente del Consiglio Cavour, Persano ebbe il comando della squadra sarda durante la campagna del 1860. Al comando di una squadra di sei fregate, Persano alzò per la prima volta la sua insegna di ammiraglio sulla Maria Adelaide e, obbedendo agli ordini del suo governo, accompagnò e favorì la spedizione dei Mille di Garibaldi. Fondamentale si rivelò il suo intervento a Napoli dove riuscì a convincere una buona parte degli ufficiali della Marina borbonica a defezionare e a giurare fedeltà a re Vittorio Emanuele. Il 1º aprile 1861 Persano lasciò il comando della squadra e dopo aver ricoperto altri incarichi si dedicò all’attività politica. Nell’arco di poco tempo intanto vennero a mancare Cavour e d’Azeglio che erano stati grandi estimatori dell’ammiraglio. Deputato nelle legislature VII e VIII per il collegio della Spezia, Persano che aveva già partecipato ad alcuni dibattiti su questioni navali alla Camera, nel febbraio del 1862 divenne Ministro della Marina nel primo Governo Rattazzi carica che ricoprì per circa nove mesi; fu in seguito nominato senatore l’8 ottobre 1865.  Scoppiata la guerra del 1866 ebbe il comando in capo della flotta nell’Adriatico. Battuto a Lissa, fu sottoposto a giudizio davanti al Senato costituito in alta corte di giustizia e venne proclamata la sua colpevole inettitudine, tanto che fu privato del grado e delle decorazioni e radiato dalla Regia Marina. Poiché all’epoca la degradazione comportava anche la perdita della pensione, visse gli ultimi anni di vita in povertà alleviata solo da un sussidio che il re Vittorio Emanuele II gli assegnò a titolo personale e in forma riservata. Fotografia CDV. Fotografo: F.lli Alinari – Firenze.

Onorificenze italiane

Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Grande ufficiale dell'Ordine militare di Savoia (revocata) - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell’Ordine militare di Savoia (revocata)
— 3 ottobre 1860
Medaglia d'Argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d’Argento al Valor Militare
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza

Onorificenze italiane

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Immacolata Concezione di Vila Viçosa (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine dell’Immacolata Concezione di Vila Viçosa (Portogallo)
Commendatore dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell’Ordine della Legion d’Onore (Francia)
Cavaliere di IV Classe dell'Ordine di Sant'Anna (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di IV Classe dell’Ordine di Sant’Anna (Impero di Russia)
Medaille Commémorative de la Campagne d'Italie de 1859 (Impero francese) - nastrino per uniforme ordinaria Medaille Commémorative de la Campagne d’Italie de 1859 (Impero francese)

 

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Arc. 2264: Regia Marina: Ammiraglio Pellion di Persano conte Carlo (Vercelli 11 marzo 1806 – Torino 28 luglio 1883). Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

 

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Arc. 2255: Regia Marina: Provana Del Sabbione Pompeo in gran montura da Vice Ammiraglio (Torino, 10 aprile 1816 – Torino, 1º gennaio 1884). Il 1° settembre 1828 divenne allievo della Regia scuola di Marina di Genova e, terminato il periodo di addestramento con le previste crociere di istruzione, il 13 marzo 1833 fu nominato guardiamarina di seconda classe del corpo dello stato maggiore generale. Dopo vari imbarchi e promozioni, da luogotenente di vascello di seconda classe prese parte alla prima guerra di indipendenza, del 1848-49, e da capitano di fregata al comando della corvetta di secondo rango a ruote Malfatano alla guerra di Crimea nel 1855-56, durante la quale rimorchiò da Genova a quella lontana penisola il brigantino Azzardoso carico di truppe e di viveri per il corpo di spedizione piemontese. Nella primavera del 1859, come comandante della pirofregata di secondo rango a ruote Governolo, fece la spola più volte fra Genova e Tolone per concorrere al trasporto dei reparti francesi che avrebbero combattuto durante la seconda guerra di indipendenza. Il 19 giugno di quello stesso anno entrò a far parte della Divisione navale posta agli ordini del capitano di vascello Edoardo Tholosano di Valgrisanche che operava in Adriatico contro la flotta asburgica.  Il 16 ottobre 1859 fu promosso capitano di vascello di seconda classe ed ebbe il comando della grande fregata di primo rango a vela S. Michele, con la quale nel settembre del 1860 prese parte all’assedio di Ancona guadagnandosi la croce di ufficiale dell’Ordine militare di Savoia. Sbarcato dalla S. Michele, Provana del Sabbione divenne comandante della moderna pirofregata di primo rango a elica Vittorio Emanuele e si mise in luce fra il novembre del 1860 e il febbraio del 1861 durante le operazioni nelle acque di Gaeta ottenendo la medaglia d’argento al valor militare. Dopo la resa di tale piazzaforte borbonica, nel marzo successivo egli partecipò all’assedio e al cannoneggiamento finale della cittadella di Messina che portò alla resa dell’intera guarnigione. Il 1° aprile 1861, a soli quarantacinque anni d’età, ebbe la promozione a contrammiraglio e nel 1863 comandò, alzando la sua insegna sulla fregata di primo rango a elica Maria Adelaide, la neoricostituita squadra di evoluzione al cui addestramento, nei limiti imposti da una severa economia, dedicò ogni suo sforzo, specialmente per quello che riguardava la fanteria di Marina imbarcata sulle navi e il personale addetto alle macchine a vapore. Durante il periodo in cui fu responsabile di questa importante formazione navale, egli ebbe modo di effettuare una campagna nel Mediterraneo occidentale, successivamente un viaggio in Portogallo e infine presenziò a Napoli alla prima rivista navale organizzata dopo la proclamazione della nascita del Regno d’Italia. Il 16 febbraio 1864 Provana del Sabbione, su sua richiesta, fu collocato in disponibilità, ma fu richiamato in servizio il 1° aprile 1865 e destinato ad Ancona. Dopo la sconfitta subita dalla Marina italiana nella battaglia di Lissa del 20 luglio 1866 durante la terza guerra d’indipendenza, gli fu proposto di assumere il comando della flotta. Egli rifiutò tale offerta, sebbene si dichiarasse disposto a prendere parte al conflitto come semplice comandante di nave. L’insuccesso di Lissa ebbe gravi ripercussioni all’interno della Marina, che da quell’episodio in poi ebbe un periodo non facile. Per tentare di risollevarne le sorti il 10 novembre 1867 Provana del Sabbione, che nel frattempo era divenuto comandante del secondo Dipartimento marittimo di Napoli e membro della Società geografica italiana, fu nominato ministro della Marina, e il successivo 1° dicembre venne promosso viceammiraglio. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

Onorificenze italiane

Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria   Grand’Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia
Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria   Commendatore dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza (4 barrette) - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza (4 barrette)

Onorificenze straniere

Commendatore dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell’Ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi)
Medaglia inglese della Guerra di Crimea - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia inglese della Guerra di Crimea

 

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Arc. 2601: Regia Marina: Tholosano di Valgrisanche barone Edoardo in montura festiva da Vice Ammiraglio. (Fossano, 18 novembre 1808 – Torino, 22 aprile 1887). Entrato alla R. Scuola di marina nel 1820, partecipò nel 1825, col grado di guardiamarina di 2a classe, alla spedizione della marina sarda a Tripoli e, al comando di una delle tre lance della R.N. Commercio, tentò lo sbarco nel porto e la distruzione dei legni nemici. Nei successivi gradi ebbe numerose destinazioni a terra e a bordo, e col grado di capitano di fregata prese parte alla guerra del 1848-49, imbarcato sul brigantino Colombo e sulla fregata S. Michele. Da capitano di vascello, imbarcato sulla fregata Vittorio Emanuele, durante la guerra del 1859 ebbe il comando della divisione sarda, e, insieme con unità francesi, diresse in Adriatico per bloccare gli Austriaci. Ma mentre stava per iniziarsi l’azione contro Venezia, cessarono le ostilità e la divisione del Th. ritornò nel Tirreno. Nel 1861 divenne Vice Ammiraglio, nel 1864 fu nominato senatore e nel 1868 passò nella riserva. Fotografia CDV. Fotografo: A. Bernoud – Napoli.

Onorificenze italiane

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell’Ordine dei Santi   Maurizio e Lazzaro
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza (2 barrette) - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza (2 barrette)
Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia a ricordo dell’Unità d’Italia

Onorificenze straniere

Commendatore dell'Ordine della Legion d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria   Commendatore dell’Ordine della Legion d’onore (Francia)
Cavaliere di II classe dell'Ordine di Nichan Iftikar (Impero Ottomano) - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere di II classe dell’Ordine di Nichan Iftikar (Impero Ottomano)
Cavaliere di V classe dell'Ordine di San Stanislao (Impero russo) - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere di V classe dell’Ordine di San Stanislao (Impero russo)
Medaille Commémorative de la Campagne d'Italie de 1859 - nastrino per uniforme ordinaria   Medaille Commémorative de la Campagne d’Italie de 1859

 

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Arc. 2596. Regia Marina: Ammiraglio Giovanni Vacca (Napoli, 12 marzo 1810 – Napoli, 2 luglio 1879). Entrato in servizio nella Real Marina del Regno delle Due Sicilie nel 1828, divenne Contrammiraglio nel 1860. Partecipò alla spedizione di Tripoli nel 1828, a quella di Tunisi nel 1832, a quella di Sicilia nel 1849. Fu tra i primi ufficiali della marina napoletana ad aderire all’impresa garibaldina. Nella Guerra del 1866 comandò a Lissa la divisione delle navi non corazzate. Fu deputato di Altamura al Parlamento nella VIII legislatura. Fotografia CDV. Fotografo: Le Lieure – Torino.

Onorificenze

Grand'Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria   Grand’Ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro

 

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Arc. 2599: Regia Marina: Albini Giovanni Battista in piccola montura con spencer da Capitano di Vascello (La Maddalena, 20 settembre 1812 – Cassano Spinola, 14 agosto 1876). Figlio dell’Ammiraglio Giuseppe Albini entrò in servizio nella Regia Marina a 14 anni. Partecipò alla campagna dell’Adriatico del 1848 agli ordini del padre. Nel 1859, Capitano di Vascello e già in fama di ardito ed esperto uomo di mare, ebbe il comando della fregata “Vittorio Emanuele” e lo tenne sia durante la breve, per quanto infruttuosa, campagna dei Franco-Sardi in Adriatico, sia l’anno successivo, nelle operazioni contro Ancona. Nel Consiglio di Guerra del 28 settembre 1860, fu l’unico comandante che sostenne l’ardimentoso partito di attaccare i forti a specchio del mare. Quando l’attacco fu deciso, fu la “Vittorio Emanuele” che si portò il 3 ottobre animosamente a tiro di pistola dalla Lanterna e fece saltare in aria la polveriera cagionando così la resa della piazza. Per questa azione l’ Albini fu decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare. E poco dopo, sotto Gaeta, fu insignito dell’Ordine Militare di Savoia e promosso Contrammiraglio per merito di guerra. Quattro anni dopo l’Albini, già Vice Ammiraglio, comandava la squadra italiana che, insieme a una squadra francese, ebbe l’incarico di proteggere il Bey nei moti rivoluzionari di Tunisi. Nella campagna del 1866 venne destinato al comando delle navi di legno ma, o che fosse l’esitazione a misurarsi con navi di tal genere contro navi corazzate o che l’azione si fosse svolta con un eccezionale rapidità, l’Albini non trovò modo di esplicare la sua azione nella tragica giornata di Lissa. Qualcuno volle attribuire l’inazione di lui anche a mal volere verso Persano. Comunque, il giudizio sulla sua azione in quell’infausta battaglia fu concordemente severo e nel settembre 1867 fu collocato a riposo. E da allora, fino alla sua morte,  l’ Ammiraglio visse chiuso in un austero silenzio. Fotografia CDV. fotografo: A. Bernoud – Napoli.

Onorificenze italiane

Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria   Commendatore dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Commendatore dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria   Commendatore dell’Ordine militare di Savoia
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia d’oro al valor militare
   Ancona 3 ottobre 1860 – Fregata “Vittorio Emanuele”
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia d’argento al valor militare
   Regia Nave “Beroldo”, marzo 1858
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza (5 barrette) - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza   (5 barrette)
Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia a ricordo dell’Unità d’Italia

Onorificenze straniere

Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria   Ufficiale dell’Ordine della Legion d’Onore (Francia)
Medaglia inglese della Guerra di Crimea (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia inglese della Guerra di Crimea (Regno Unito)

 

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Arc. 838: Regia Marina: Ammiraglio Albini Giovanni Battista. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

 

 

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Arc. 100: Regia Marina: Trotti Bentivoglio nobile Giulio in gran montura da Luogotenente di Vascello (Milano 1 agosto 1842 – Ancona 5 luglio 1866). Nel 1861 frequentava a Torino la scuola superiore di Marina e quell’anno Cavour firmava la sua nomina a Guardia Marina di Prima Classe. Viene promosso Luogotenente di Vascello e nel 1866 muore ad Ancona di tifo petecchiale contratto sulla nave dove era imbarcato. Il fratello Alessandro, pittore, lasciò i pennelli per seguire Garibaldi mentre l’altro fratello Antonio passò la vita nell’esercito diventando Generale. Giulio Trotti Bentivoglio era nipote di Alessandro Manzoni. Fotografia CDV. Fotografo: Montabone – Torino. 1866.

 

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Arc. 1966: Regia Marina: Guardiamarina in piccola montura invernale. Fotografia CDV. Fotografo: G. Sommer – Napoli. 1861 – 1868.

 

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Arc. 202: Regia Marina: Guardiamarina in montura da libera uscita invernale. Fotografia formato gabinetto 16 x 10,7. Fotografo: Sconosciuto. 1868 – 1872.

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