Fanteria Ufficiali 1859 – 1871

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Arc. 948: Fanteria: Gabet Giovanni Claudio in montura festiva da Colonnello Brigadiere mod. 22/03/1860 – 02/04/1871 con cappotto da Colonnello mod. 24/11/1861 – 18/10/1867 (Chambery 08 febbraio 1818 – Messina 1873). Arruolatosi nell’esercito sardo come soldato nel 1° Reggimento Brigata Savoia il 5 settembre 1834, fu nominato Sottotenente il 9 giugno 1837. Il 26 luglio 1846 viene promosso Tenente e il 20 giugno 1848 è Aiutante di Campo del Generale Battaillard nella Brigata Savoia. Partecipa alla campagna del 1848 – 49 e il 30 settembre del 1848 viene promosso Capitano. Il 5 marzo 1859 ottine il grado di Maggiore nel 18° Reggimento Fanteria e il 24 giugno dello stesso anno a San Martino e Solferino guadagna la Croce dell’Ordine Militare di Savoia e la Legion d’Onore. Il 12 luglio 1859 viene trasferito al 2° Reggimento di Fanteria Brigata Savoia e il 17 marzo 1861 viene promosso Tenente Colonnello comandante del del 54° Reggimento Fanteria della Brigata Umbria. Il 13 marzo 1862 è Colonnello e il 1° agosto dello stesso anno viene posto al comando del 72° Reggimento Fanteria. Il 16 luglio 1866 ottiene il grado di Colonnello Brigadiere e il comando della Brigata Marche. Il 17 novembre 1867 è nominato Maggior Generale e nel 1871 diventa comandante della 2^ Brigata di Fanteria della Divisione di Padova. Nel 1872 passa al comando della 2^ Brigata di Fanteria della Divisione di Messina e il 16 marzo 1873 è posto a Riposo. Fotografia CDV. Fotografo: Schemboche – Roma.

Onorificenze

Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine militare di Savoia
     24 giugno 1859
Commendatore della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere della Legion d’onore
     24 giugno 1859

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Arc. 2970: Fanteria: Parrocchia Giacinto in gran montura da Colonnello Comandante del 18° Reggimento Fanteria “Brigata Aqui” mod. 22/03/1860 – 02/04/1871 ( Kerson (Russia) 1820 – Torino 1899). Volontario nella 1^ Brigata Regina nel 1836, fu Sottotenente di Fanteria il 27 agosto 1841 e Capitano nel 9° Reggimento Fanteria il 3 marzo 1849. Partecipò alla campagna del 1848-49 e a quella del 1859 meritandosi la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Il 26 settembre dello stesso anno venne promosso Maggiore e nel 1860 partecipò alla campagna dell’Umbria e delle Marche guadagnando la Menzione Onorevole. Il 31 dicembre 1861 venne promosso Tenente Colonnello nel 31° Reggimento Fanteria, prese parte alla campagna della Bassa Italia ottenendo la Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia. Nel 1863 venne posto al comando del 18° Reggimento Fanteria e il 31 dicembre dello stesso anno venne promosso Colonnello Comandante. Dal 1869 fu Comandante della fortezza di Legnago e il 23 gennaio 1871 andò in ritiro con il grado di Maggior Generale. Fotografia CDV. Fotografo: F. Barbaroux & B. D’Argentina – Torino.

Onorificenze

Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine militare di Savoia
     Bassa Italia 1861
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
    San Martino 24 giugno 1859
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Menzione Onorevole
    Campagna Umbria e Marche 1860 

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Arc. 60: Fanteria: Petrino Alessandro in gran montura da Colonnello Comandante del 45° Reggimento Fanteria “Brigata Reggio” mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Tenente Colonnello di Fanteria il 31 dicembre 1861 fu Comandante del 3° Battaglione Volontari della Guardia Nazionale, fu poi comandante del 45° Reggimento Fanteria dal 1862 al 1865. Il 31 dicembre 1863 venne promosso Colonnello. Fotografia CDV. Fotografo: F.M. Chiapella – Torino. 1865 ca.

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Arc. 2232: Fanteria: Colonnello Comandante in gran montura mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia formato gabinetto 11 x 16,4. Fotografo: G. Rossi – Milano.

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Arc. 2487: Fanteria: Vandone Giuseppe in gran montura da Colonnello Comandante del 37° Reggimento Fanteria Brigata Ravenna mod. 22/03/1860 – 02/04/1871 (Vigevano 1822 – Torino 1893). Entrato il 5 luglio 1834 nell’Accademia Militare di Torino, uscì il 25 agosto 1841 Sottotenente nel 6° Reggimento Brigata Aosta. Capitano dal 3 marzo 1849, nella campagna del 1859 meritò la medaglia d’argento al valor militare il 24 giugno a San Martino e pochi mesi dopo (26 settembre) venne promosso Maggiore. Il 31 dicembre 1861 era Tenente Colonnello  ed ebbe la seconda medaglia d’argento. Colonnello Comandante il 37° Reggimento nel 1863, a Borgoforte (1866) meritò la menzione onorevole. Venne collocato a riposo nel 1871, col grado di Maggior Generale. Dipinse buoni quadri d’indole militare. Fotografia CDV. Fotografo: A. Duroni – Milano. 1863 ca.

Onorificenze

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
    San Martino 24 giugno 1859
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
    “Per aver condotto personalmente le colonne nel fatto di San Meme il 10 ottobre 1861con molta sagacia e valore”

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Arc. 2243: Fanteria: Migliara Carlo in gran montura da Maggior Generale mod. 13 ottobre 1871 – 8 aprile 1872 ( Milano 1820 – Firenze 3 marzo 1886). Sottotenente nell’8° Reggimento Fanteria nel 1839, venne promosso Tenente nel 1848 e partecipò alle campagne del 48-49. Il 3 marzo 1849 ottenne il grado di Capitano, venne trasferito nei Bersaglieri e il 26 settembre 1859 fu promosso Maggiore nel 4° Battaglione Bersaglieri partecipando alla campagna contro l’Austria. Il 31 dicembre 1861 fu Tenente Colonnello nel Deposito del 3° Battaglione Bersaglieri e il 1° agosto 1862 gli venne assegnato il comando dell’8° Battaglione Bersaglieri per poi divenire Colonnello il 12 marzo 1863. Colonnello Brigadiere Comandante la Brigata Pavia nel 1870 venne promosso Maggior Generale Comandante la 4^ brigata di Fanteria della Divisione di Bologna il 9 dicembre 1871. Nel 1874 Comandò la36^ Brigata di Fanteria e il 27 maggio 1877 ottenne il comando Superiore del Distretto Militare di Palermo. Il 16 marzo 1879 Fu Comandante Superiore della Divisione di Napoli e l’8 novembre 1880 venne posto in Riserva.Fotografia CDV. Fotografo: F.lli Alinari – Firenze. 1866 ca.

Onorificenze

Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
   
Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
     
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza (5 barrette) - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza (4 barrette)
 
Commendatore della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere della Legion d’onore
     

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Arc. 2238: Fanteria: Leone di Tavagnasco conte Alessandro in gran montura da Colonnello Comandante del 45° Reggimento Fanteria Brigata Reggio mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Capitano nell’ 8° Reggimento Fanteria nel 1851 viene promosso Maggiore nel 5° Reggimento Granatieri di Napoli il 24/01/1861. Nel dicembre dello stesso anno viene promosso Tenente Colonnello nel 40° Reggimento Fanteria e nel 1865 passa a comandare il 45° Reggimento. Nel giugno del 1866 è promosso Colonnello e nel 1869 è in ritiro. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 1865 ca.

Onorificenze

Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere dell’Ordine militare di Savoia
   
Medaglia piemontese della guerra di Crimea - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia piemontese della guerra di Crimea
   
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza (5 barrette) - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
   
Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia a ricordo dell’Unità d’Italia

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Arc. 2242: Fanteria: Peyrani di Torretta conte Giuseppe in gran montura da colonnello Comandante del 69° Reggimento Fanteria Brigata Ancona mod. 22/03/1860 – 02/04/1871 (Nizza Marittima 4 aprile 1813 – 18). Sottotenente del 2° Reggimento Fanteria Brigata Savoia nel 1834 venne promosso Tenente del 14° Reggimento Fanteria Brigata Pinerolo nel 1848. Partecipò alla campagna del 1848 – 49 e fu promosso Capitano nello stesso Reggimento il 3 marzo 1849. Partecipò alla campagna di Crimea nel 1855 e venne promosso Maggiore nel 15° Reggimento Fanteria il 26 settembre 1859, prese parte alla campagna del 1859 – 60 e il 31 dicembre 1861 ottenne il grado di Tenente Colonnello e il comando del Collegio Militare di Parma. Il 1° agosto 1862 passò a comandare il 69° Reggimento Fanteria Brigata Ancona. Il 12 marzo 1863 venne promosso Colonnello e il 17 aprile 1865 si mise in ritiro. Fotografia CDV. Fotografo: A. Leone Tua – Torino.

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Arc. 2880: Fanteria: Sircana Raffaele in gran montura da Colonnello comandante del 66° Reggimento Fanteria, Brigata Valtellina mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Maggiore di Fanteria il 1° agosto 1848 venne promosso Tenente Colonnello il 31 ottobre 1860 e posto al comando del 27° Reggimento Fanteria, Brigata Pavia. Il 6 novembre 1861 fu promosso Colonnello e passò al comando del 66° Reggimento Fanteria.  Fotografia CDV. Fotografo: Schemboche – Torino.

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Arc. 2241: Fanteria: Rajola Pescarini Salvatore in gran montura da Tenente Colonnello comandante il 51° Reggimento Fanteria Brigata Alpi e aiutante di campo mod. 22/03/1860 – 02/04/1871 ( Sala Consilina 1825 – Napoli 1918). Volontario nel 1848 e poi ufficiale dei Granatieri, partecipò a tutte le campagne dell’indipendenza meritando una medaglia d’argento al valor militare a San Martino (1859) ed una alla presa di Perugia (1860). A Mola di Gaeta meritò una menzione onorevole e un’altra per la repressione del brigantaggio e una terza medaglia d’argento (1863). Colonnello nel 1873, comandò il 51° Reggimento fanteria e nel 1875 passò nella riserva. Nel 1893 fu promosso Maggior Generale. Fotografia CDV. Fotografo: F.lli De Luca – Napoli. 1863 ca.

Onorificenze

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
   San Martino 1859
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
   Perugia 1860
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
   Campagna del brigantaggio 1863
Medaglia piemontese della guerra di Crimea - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia piemontese della guerra di Crimea
   
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza (5 barrette) - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
   
Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia a ricordo dell’Unità d’Italia

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Arc. 2860: Fanteria: Colonnello Reverberi Antonio (Montecchio 1821 – Modena 1895). Proveniente dall’esercito dell’Emilia, entrò in quello italiano come Maggiore di Fanteria. Partecipò alla campagna del 1866 meritando la Medaglia d’Argento al Valor Militare a Santa Lucia del Tione. Colonnello nel 1867, comandò il 29° Reggimento Fanteria Brigata Pisa. Maggior Generale comandante la 6^ Brigata di Fanteria nel 1878, passò poco dopo al ministero della guerra quale direttore generale della Fanteria e Cavalleria ed in tale qualità rimase a lungo divenendo Tenente Generale nel 1885. Andò in Posizione Ausiliaria nel 1892. Fotografia CDV. Fotografo: Anriot – Bologna. Datata 27 giugno 1867.

Onorificenze

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
    Santa Lucia del Tione 1866

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Arc. 2881: Fanteria: Ferreri d’Alassio Cav. Carlo in gran montura da Tenente Colonnello del 29° Reggimento Fanteria, Brigata Pisa mod. 22/03/1860 – 02/04/1871 ( Torino 10 marzo 1830 – ). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 26 ottobre 1844, uscì il 28 marzo 1848 Sottotenente nel 18° Reggimento Fanteria, Brigata Aqui. Tenente poco dopo, partecipò alla campagna di Crimea; Capitano il 16 novembre 1856, fu nel 1859 trasferito al Corpo di Stato Maggiore. Partecipò alla campagna del 1859, il 17 marzo 1861 fu promosso Maggiore nell’ 11° Reggimento Fanteria Brigata Casale e il 20 luglio 1867 Tenente Colonnello nel 29° Reggimento Fanteria. Nel 1872 lasciò volontariamente il servizio. Fotografia CDV. Fotografo: M. Lotze – Verona.

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Arc. 1980: Fanteria: Tenente Colonnello del 6° Reggimento Brigata Aosta in gran montura mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: Spagliardi e Silo – Milano. 1865 ca.

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Arc. 2054: Fanteria: Canetti Vincenzi Pietro in gran montura da Tenente Colonnello Comandante il 2° Reggimento Fanteria Brigata Re mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Tenente nel 13° Reggimento Fanteria nell’aprile del 1854 è promosso Maggiore nel novembre 1861 e gli viene affidato il comando dell’Istituto Garibaldi di Palermo. Il 26/10/1868 è Tenente Colonnello e comanda il 2° Reggimento Fanteria; nel 1870 passa al comando dell’11° Distretto di Firenze. Il 22 ottobre 1874 diventa Colonnello e passa al comando del 49° Distretto di Arezzo. Nel 1877 gli viene affidato il 30° Distretto di Udine e nel giugno del 1878 passa alla riserva. Fotografia CDV. Fotografo: Montabone – Milano. 1868 ca.

Onorificenze

Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere dell’Ordine militare d’Italia
   
Medaglia piemontese della guerra di Crimea - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia piemontese della guerra di Crimea
   
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza (5 barrette) - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
   
Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia a ricordo dell’Unità d’Italia

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Arc. 756: Di Poggio nobile Filippo in gran montura da Tenente Colonnello del 29° Reggimento Fanteria Brigata Pisa mod. 22/03/1860 – 02/04/1871 (Lucca 1822 – 1910). Alfiere della Guardia Urbana del Ducato di Lucca passò nel 1848 nell’esercito toscano con il grado di Sottotenente della Fanteria di Linea. Il 31 agosto 1859 venne promosso Maggiore e passò al Regio Esercito Italiano nel 29° Reggimento Fanteria. Partecipò alla campagna di quell’anno e il 31 dicembre del 1861 ottenne il grado di Tenente Colonnello. Nel 1864 venne trasferito allo Stato Maggiore delle Piazze e gli fu affidato il comando del Circondario di Ferrara. Nel 1871 fu comandante del 10° Distretto Militare di Teramo e l’11 ottobre 1875 fu promosso Colonnello e trasferito alla Riserva. Il 12 marzo 1895 ottenne il grado di Maggior Generale. Fotografia CDV. Fotografo: A. Duroni – Milano.

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Arc. 621: Fanteria: Maggiore del 30° Reggimento “Brigata Pisa” in gran montura mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: M. Falardi – Lecce. 1865 ca.

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Arc. 621: Fanteria: Maggiore in gran montura mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 1865 ca.

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Arc. 1414: Sferra Cav. Enrico in gran montura da Maggiore del 15° Reggimento Fanteria della Brigata Savona mod. 22/03/1860 – 02/04/1871    ( Firenze 1833 – 1898). Capitano del 33° Reggimento Fanteria della Brigata Livorno il 27 febbraio 1860, partecipò alla campagna dell’Italia Meridionale dove meritò la Croce di Cavaliere dell’Ordine di San Maurizio e Lazzaro. Il 14 gennaio 1869 ottenne il grado di Maggiore nel 15° Reggimento Fanteria della Brigata Savona e nel 1874 gli venne affidato il comando del Battaglione Istruzione. Il 25 febbraio 1877 venne nominato Tenente Colonnello e l’8 novembre 1880 ottenne il grado di Colonnello e il comando del 41° Reggimento Fanteria della Brigata Modena. Il 24 aprile 1887 fu promosso Colonnello Brigadiere comandante la Brigata Umbria e il 2 ottobre 1887 Maggior Generale. Nel 1891 passò nella Riserva. Fotografia CDV. Fotografo: Schemboche – Torino.

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Arc. 1414: Framarin(i) Ottavio Pasquale in montura festiva da Maggiore del 62° Reggimento Fanteria Brigata Sicilia mod. 22/03/1860 – 02/04/1871 (Gambellara 26 ottobre 1825 – Vicenza 05 maggio 1902). Soldato nel 61° Reggimento Fanteria dell’Impero Austriaco nel 1846, si arruolò come Sottotenente nel Battaglione De Galateo di Treviso durante la Repubblica Veneta nel 1848 e prese parte alla difesa di Vicenza e Venezia (1848 – 1849). Dal 1849 al 1852 passò all’Artiglieria Sarda e il 6 agosto 1859 si arruolò nel 3° Reggimento Fanteria dell’Esercito dell’Emilia dove il 1° settembre 1859 venne promosso Capitano. L’anno successivo si unì  alla spedizione Medici e raggiunse l’Esercito Meridionale di Garibaldi. Il 21 luglio, alla battaglia di Milazzo fu ferito e ottenne la Medaglia d’Argento al Valor Militare. L’8 ottobre dello stesso anno venne promosso Maggiore. Passato con lo stesso grado nell’esercito regolare il 16 aprile 1862 entrò nel 62° Reggimento Fanteria della Brigata Sicilia. Partecipò alla campagna del 1866 e guadagnò una seconda Medaglia d’Argento a Primolano. Nel 1870 venne promosso Tenente Colonnello e assegnato all’8° Reggimento Fanteria della Brigata Cuneo. Il 24 ottobre 1877 ottenne il grado di Colonnello e gli venne affidato il comando del 1° Reggimento Fanteria della Brigata Re. Il 4 novembre 1882 ebbe il Comando Superiore dei distretti della Divisione Militare di Ancona. Il 13 aprile 1884 venne messo in posizione Ausiliaria e il 12 gennaio 1893 venne promosso Maggior Generale della Riserva. Fotografia CDV. Fotografo: A. Galassi – Modena. Fotografia dedicata a G. Garibaldi e autografata.

Onorificenze

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
    Milazzo 21 luglio 1860
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
    Primolano 1866

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Arc. 2484: Fanteria: Moro Maggiore del 52° Reggimento “Brigata Alpi” in gran montura con burnus. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 1859 ca.

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Arc. 757: Fanteria: Baratieri Oreste in gran montura da Capitano di Fanteria mod. 22/03/1860 – 02/04/1871(Condino, 13 novembre 1841 – Sterzing (alto Adige), 8 aprile 1901). Nato nella Contea del Tirolo con il cognome di Baratter, decise di italianizzarlo prima in Barattieri e poi in Baratieri. Nel 1859 si trasferì a Milano e l’anno successivo si unì ai Mille di Giuseppe Garibaldi, partecipando con successo alla presa di Capua. Per le imprese garibaldine ottenne il grado di capitano e una Medaglia d’Argento al Valor Militare. Rimase affiliato alle “camicie rosse” per 6 anni, dal 1860 al 1866. Prese parte  con il grado di Capitano di Fanteria alla campagna del 1866 meritandosi una Menzione Onorevole alla battaglia di Custoza. Prese parte alla sfortunata battaglia di Mentana del 1867 contro l’esercito francese e nel 1872 si arruolò nel Regio Esercito. Nel 1874 partecipò alla spedizione geografica Antinori in Tunisia, per conto della Società Geografica Italiana. Fu nominato colonnello a Cremona nel 1886 e gli venne assegnato il comando del 4° Reggimento Bersaglieri.. Partecipò, come colonnello, alle campagne militari in Eritrea del 1887-88 e nuovamente nel 1890 e nel 1891 come comandante in seconda. Eletto deputato per la Destra storica a Breno, in provincia di Brescia, Baratieri ebbe confermato il suo seggio per sette legislature, dalla XIII alla XIX (1876-1895). Nel 1891 fu comandante in capo in Africa. Il 28 febbraio 1892 fu designato dal re Umberto governatore della colonia Eritrea e comandante in capo del Regio Corpo Truppe Coloniali d’Africa, con il grado di maggior generale e poi di generale comandante. Ordinatogli dal governo di invadere l’Etiopia, iniziò ad annettere Cassala (Sudan) il 17 luglio 1894, nel 1895 combatté contro i ras Maconnen e Mangascià, sconfisse il Ras Mangascià nella battaglia di Coatit il 13 gennaio 1895 e in quella di Senafè, preparò l’occupazione del Tigrè e occupò Adigrat (in marzo), Aksum e Adua. A seguito dell’eccidio di un reparto italo-eritreo di 1 880 uomini, compiuto sull’Amba Alagi il 3 dicembre 1895, presentò le dimissioni, ma fu costretto dal primo ministro Francesco Crispi, che non intendeva rinunciare alla sua politica colonialista, a passare all’offensiva contro gli africani, nonostante essi fossero in netta superiorità numerica e logistica, a differenza di quanto ritenesse Crispi. In procinto di essere esonerato dal comando e venir sostituito dal generale Antonio Baldissera, Baratieri decise di cercare una battaglia risolutiva contro Menelik. L’attacco, condotto malamente, fidando su mediocri carte militari, portò rapidamente alla separazione delle varie colonne italiane, che furono quindi sorprese e distrutte, dopo una valorosa resistenza, una dopo l’altra durante la sanguinosa battaglia di Adua del 1º marzo 1896, una delle disfatte più pesanti e tragiche della storia d’Italia. Baratieri diede prova, nella circostanza, di mediocri qualità militari e perse rapidamente il controllo della situazione, senza riuscire a evitare la catastrofe e scampando a sua volta a stento alla morte o alla cattura. Accusato di abbandono di comando, per aver preceduto le truppe nella ritirata dopo Adua, fu ritenuto responsabile dalle autorità di Roma delle tre sconfitte italiane dell’Amba Alagi, di Macallè e Adua: arrestato il 21 marzo 1897, fu quindi sottoposto ad un umiliante processo ad Asmara; il generale sarebbe poi stato prosciolto da ogni accusa per non compromettere l’onore delle forze armate, ma fu collocato a riposo e abbandonò la carriera militare. Negli ultimi tempi della sua vita soggiornò ad Arco e a Venezia; qui scrisse, come estrema autodifesa, le Memorie d’Africa, nel tentativo di proclamarsi vittima del destino. In particolare, mostrando un visibile cambiamento d’opinione rispetto a quando era un capo militare nella Colonia Eritrea, nelle sue memorie tracciò un’analisi precisa del colonialismo italiano e dei metodi degli europei per sottomettere l’Africa, definiti disumani e distruttivi. Secondo l’ex generale, il destino degli africani era analogo a quello dei nativi d’America sterminati dagli europei. Diresse, per diversi anni, la “Rivista militare italiana”. Morì improvvisamente a Vipiteno, allora nel Tirolo austro-ungarico, dove si era recato a visitare i parenti. Lasciò notevoli opere militari. La maggior parte dell’archivio di Oreste Baratieri si trova presso l’Archivio di Stato di Venezia, tranne una parte conservata presso il Museo Storico in Trento. Fotografia CDV. Fotografo: Generini – Piacenza.

Onorificenze

Onorificenze italiane

Commendatore dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria    Commendatore dell’Ordine militare di Savoia
     27 novembre 1894
Medaglia d'Argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia d’Argento al Valor Militare
     «Per i combattimenti presso Capua»
Cavaliere dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro
   
Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
   
Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria    Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia
   
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria    Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia
   
Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria    Grand’Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia
   
Medaglia commemorativa delle Campagne d'Africa - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia commemorativa delle Campagne d’Africa
   
Medaglia commemorativa dei 1000 di Marsala - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia commemorativa dei 1000 di Marsala
   
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
   
Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia commemorativa dell’Unità d’Italia
   

Onorificenze straniere

Commendatore dell'Ordine di Nichan Iftikar (Tunisia) - nastrino per uniforme ordinaria    Commendatore dell’Ordine di Nichan Iftikar (Tunisia)
   
Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine della Legion d’Onore (Francia)

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Arc. 1006: Fanteria: Capitano del 13° Reggimento “Brigata Pinerolo” in gran montura mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: F.lli Sorgato – Bologna. 1865 ca.

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Arc. 1233: Fanteria: Capitano del 4° Reggimento “Brigata Piemonte” in gran montura mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: E. Di Chanaz – Torino. 1865 ca.

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Arc. 422: Fanteria: Tenente del 64° Reggimento “Brigata Cagliari” in gran montura mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: A. Noack – Genova. 1862 ca.

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Arc. 588: Fanteria: A. Melis in gran montura da Tenente del 15° Reggimento “Brigata Savona” mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: A. Lay – Cagliari. 1865 ca.

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Arc. 1095: Fanteria: Tenente del 55° Reggimento “Brigata Marche” in gran montura mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: E. Jolivot – Piemonte. 1865 ca.

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Arc. 960: Fanteria: Tenente del 45° Reggimento “Brigata Reggio” in gran montura mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: Santini – Pinerolo. 1865 ca.

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Arc. 784: Fanteria: Tenente del 10° Reggimento “Brigata La Regina” in gran montura mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: Deroche & Heyland – Milano. 1865 ca.

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Arc. 1116: Fanteria: Tenente del 54° Reggimento “Brigata Umbria” in gran montura mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 1865 ca.

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Arc. 867: Fanteria: Sottotenente del 19° Reggimento “Brigata Brescia” in gran montura. L’uniforme è quella in uso nel 1859 con colletto e profilature di colore diverso a seconda della Brigata di appartenenza. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 1859 ca.

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Arc. 867: Fanteria: Sottotenente del 19° Reggimento “Brigata Brescia” in gran montura. L’uniforme è quella in uso nel 1859 con colletto e profilature di colore diverso a seconda della Brigata di appartenenza. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 1859 ca.

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Arc. 2631: Cervetto Stefano Maria in gran montura da Sottotenente del 51° Reggimento Fanteria Brigata Alpi (Genova 7 maggio 1839 – 12 dicembre 1887). Figlio di Domenico e Carlotta Segala si arruolò volontario nei Carabinieri Genovesi dei Cacciatori delle Alpi il 17 aprile 1859. Nominato Caporale il 10 giugno, il 15 agosto venne promosso Sergente. Partecipò alla campagna del 1859 guadagnando la medaglia francese e fu congedato il 27 settembre 1859. Nel 1860 si unisce ai Mille e si imbarca a Quarto, sbarca a Marsala l’11 maggio e entra a far parte dei Carabinieri Genovesi con il grado di Sergente il 28 giugno 1860. Il 21 settembre 1860 venne promosso Luogotenente e, per essersi distinto nei combattimenti di Palermo e di Milazzo il 28 – 29 e 30 maggio e il 20 luglio, ottiene la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Il 26 gennaio 1862 passò al Regio Esercito Italiano con il grado di Sottotenente e destinato al deposito di Ivrea. Il 19 ottobre 1862 venne trasferito al 51° Reggimento Fanteria e con questo partecipò alla campagna del 1866. Il 19 dicembre 1872 ottenne il grado di Tenente e il 1° dicembre 1881 venne promosso Capitano nel 42° Reggimento Fanteria Brigata Modena. Il 30 maggio 1884 venne posto in posizione Ausiliaria. Fotografia CDV. Fotografo: G.B. Sciutto & C. – Genova.

Onorificenze

Medaglia d'Argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia d’Argento al valor militare
     Palermo 28 – 29 – 30 maggio 1860 Milazzo 20 luglio 1860
Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
   
Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona d’Italia - nastrino per uniforme ordinaria   Grand’Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia
   
Medaille Commémorative de la Campagne d'Italie de 1859 - nastrino per uniforme ordinaria    Medaille Commémorative de la Campagne d’Italie de 1859
   
Medaglia commemorativa dei 1000 di Marsala - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia commemorativa dei 1000 di Marsala
   

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Arc. 2235: Fanteria: Sottotenente del 41° Reggimento “Brigata Modena” in gran montura mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV acquerellata a mano. Fotografo: A. Bernoud – Napoli. 1865 ca.

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Arc. 1081: Fanteria: Gruppo di Ufficiali del 60° Reggimento “Brigata Calabria” in gran montura. Fotografia CDV. Fotografo: C. Fratacci – Napoli.

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Arc. 622: Fanteria: Maggiore del 52° Reggimento “Brigata Alpi” in montura festiva mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: G. e R. Puccini – Lucca. Al retro: “Alla Sig.ra Trombi Giulia in attestato di stima. G. Bussoni – Firenze 1° Aprile 1872”.

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Arc. 1107: Fanteria: Ufficiali del 13° Reggimento “Brigata Pinerolo” in montura festiva. Fotografia CDV. Fotografo: G. Sismondi – Ancona.

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Arc. 1238: Fanteria: Capitano del 70° Reggimento “Brigata Ancona” in montura festiva mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: Sommer & Behles – Napoli. 1865 ca.

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Arc. 785: Fanteria: Capitano del 30° Reggimento ” Brigata Pisa” in montura festiva mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: A. Duroni – Milano. 1865 ca.

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Arc. 714: Fanteria: Capitano del 44° Reggimento ” Brigata Forlì” in montura festiva mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: Stabilimento Fotografico – Firenze. 1865 ca.

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Arc. Fanteria: Porro Felice in montura festiva da Tenente del 1° Reggimento Fanteria Brigata Savoia mod. 22/03/1860 – 02/04/1871 (Torino 15 gennaio 1839 – Milano 11 novembre 1922). Sottotenente del 1° Reggimento Fanteria nel 1859, partecipò alle campagne del 1859 – 60. Il 22 marzo 1863  fu promosso Tenente e poi trasferito ai Carabinieri Reali nella 4^ Legione di Lecco e poi a Varese. Maggiore il 18 settembre 1883 nella Legione di Milano, fu Tenente Colonnello l’11 ottobre 1888 nella Legione di Cagliari. Il 12 giugno 1892 prese il comando della Legione e l’11 dicembre dello stesso anno venne promosso Colonnello. Il 22 maggio del 1894 gli fu affidato il comando della Legione di Firenze e il 2 ottobre del 1895 venne posto in Posizione Ausiliaria ottenendo il grado di Maggior Generale nella Riserva il 4 giugno 1903. Il 30 maggio 1912 fu promosso Tenente Generale. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 588: Fanteria: Tenente del 67° Reggimento “Brigata Palermo” in montura festiva mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: Photographie Fan çaise P. Martineau.

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Arc. 423. Fanteria: Tenente del 51° Reggimento “Brigata Alpi” in montura festiva mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 1096: Fanteria: Tenente del 71° Reggimento “Brigata Puglie” in montura festiva mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: Farina – Bolo – Vicenza. Guerra del 1866.

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Arc. 1232: Fanteria: Tenente del 4° Reggimento “Brigata Piemonte” in gran montura mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: Colombo – Bergamo. 1865 ca.

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Arc. 961: Fanteria: Tenente del 32° Reggimento “Brigata Siena” in montura festiva mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: Bertini – Lucca.

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Arc. 960: Fanteria: Sottotenente in montura festiva mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. fotografia CDV. Fotografo: G. Trainini – Brescia. 1865 ca.

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Arc. 589: Fanteria: Sottotenente dell’ 8° Reggimento “Brigata Cuneo” in montura festiva mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: A. Noack – Genova. 1865 ca.

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Arc. 784: Fanteria: Capitano del 59° Reggimento “Brigata Calabria” in montura in servizio di piazza feriale mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 1865 ca.

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Arc. 2868: Fanteria: Bandi Giuseppe in piccola montura da Maggiore del 44° Reggimento Fanteria Brigata Forlì (Gavorrano 15 luglio 1834 – Livorno 1° luglio 1894). I successivi incarichi del padre, un importante ufficiale governativo del Granducato di Toscana, portano la famiglia di Giuseppe in varie città toscane. Giuseppe studia ad Arezzo e Lucca. Dopo il diploma si iscrive all’Università di Pisa e poi a quella di Siena dove si laurea in legge ed inizia la sua attività politica diventando segretario locale della Giovine Italia di Mazzini. Questa simpatia politica gli causa un primo arresto nel 1857 e l’espulsione dal Granducato nell’anno successivo. Per aver favorito la latitanza di tre mazziniani ricercati, viene arrestato e condannato, il 1º settembre 1858, a un anno di reclusione da scontare nel carcere di Portoferraio: ne esce il 27 aprile 1859, dopo la fuga dalla Toscana di Leopoldo II. Il 15 maggio 1859 si arruola volontario come Sottotenente nel 1° Battaglione Volontari Toscani e il 1° gennaio 1860 passa al 34° Reggimento Fanteria dell’Esercito della Lega poi passato all’Esercito Sardo. Il 2 maggio 1860 è nel 9° Reggimento Fanteria e il 5 dello stesso mese parte con Garibaldi e i Mille da Quarto. Il 7 maggio viene nominato Aiutante di Campo di Garibaldi e il 25 giugno viene promosso Capitano nel 5° Reggimento della 1^ Brigata della 16^ Divisione. Il 1° novembre 1860 è promosso Maggiore nel 2° Reggimento della 17^ Divisione dell’Esercito Meridionale. Il 12 giugno 1861 è Maggiore del Corpo Volontari Italiani e il 27 marzo 1862 viene messo in aspettativa dal Regio Esercito Italiano. Il 16 aprile 1862 viene ammesso al 1° Reggimento Granatieri di Sardegna e il 26 ottobre 1863 passa al 44° Reggimento Fanteria dove rimane fino al 20 settembre 1868 quando viene trasferito al 46° Reggimento Fanteria della Brigata Reggio; il l 26 febbraio 1870 viene congedato. Fece sempre parte del Consiglio di Disciplina e del Tribunale Militare. Lasciato l’esercito, a Firenze, si dedica al giornalismo; dopo aver collaborato a diversi giornali, nel 1872 è posto alla direzione della Gazzetta Livornese, quotidiano conservatore in concorrenza con l’Eco del Tirreno, settimanale espressione delle forze democratiche. Nel 1876 acquisisce la proprietà del giornale livornese: su ordine di Agostino Depretis, appoggia la candidatura parlamentare del ministro della Marina Benedetto Brin, appoggiato dagli industriali che si attendono dal Brin importanti commesse. Nel 1877 fonda anche il quotidiano della sera Il Telegrafo (attuale Il Tirreno), monopolizzando così l’informazione della città, la cui economia è in mano dell’amico ed ex garibaldino Luigi Orlando. Scrive numerosi romanzi, nel genere storico-guerrazziano, che pubblica a puntate nelle appendici dei suoi e di altri giornali, mentre la prosa dei suoi articoli giornalistici è spesso violentemente polemica. Nel 1879, l’inviato a Livorno della Gazzetta d’Italia, Gino Ferenzona, scrive due opuscoli contro Garibaldi e, il 17 aprile, un articolo contro Bandi e i garibaldini. Il 18 aprile Bandi risponde qualificandolo «provocatore» e scrivendo che «se il signor Ferenzona è stanco di vivere, picchi a un altro uscio». Il giorno dopo il Ferenzona viene trovato assassinato; il Bandi è sospettato ma le indagini non individuano alcun colpevole e il delitto rimarrà impunito. Continua, dalle colonne dei suoi giornali, una decisa lotta politica contro socialisti e anarchici, dai quali riceve lettere di minaccia. Subito dopo l’assassinio, avvenuto il 24 giugno 1894 a Parigi, del Presidente della Repubblica francese Marie François Sadi Carnot per mano dell’anarchico italiano Sante Caserio, il Bandi attacca chi ritenga che siano le ingiustizie sociali a generare la violenza politica. Il 1º luglio 1894 viene pugnalato a morte a Livorno, mentre in carrozza scoperta si dirige al giornale, dall’anarchico Oreste Lucchesi. Questi, insieme al complice Amerigo Franchi, viene arrestato il 15 luglio e condannato a 30 anni di reclusione; il mandante del delitto, Rosolino Romiti, è condannato all’ergastolo. È noto soprattutto per essere l’autore di uno dei capolavori della letteratura garibaldina, I Mille, da Genova a Capua, pubblicato postumo nel 1902: una delle testimonianze più appassionanti sull’epopea garibaldina, un’opera di sapore popolaresco, vigorosa e asciutta. Fotografia CDV. Fotografo: P. Lombardi – Siena. Autografa e datata 1863.

Onorificenze

Medaglia commemorativa dei 1000 di Marsala - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia commemorativa dei 1000 di Marsala
   
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
   
Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia commemorativa dell’Unità d’Italia
   

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Arc. 1245: Fanteria: Capitano del 4° Reggimento “Brigata Piemonte” in piccola montura mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: L. Stroppiana – Catania.

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Arc. 2873: Fanteria: Tenente del 7° reggimento Brigata Cuneo in piccola montura (probabilmente durante la guerra del Brigantaggio). Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 1097. Fanteria. Tenente del 59° Reggimento ” Brigata Calabria” in piccola montura mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: A. Meylan – Torino. Al retro ” Chizzola Achille”.

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Arc. 2915: Fanteria: Sottotenente del 61° Reggimento Fanteria “Brigata Sicilia” in montura di via. L’uniforme è fuori ordinanza per cui probabilmente si tratta di una foto scattata durante la campagna del brigantaggio. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 2433. Fanteria: Maggiore e ufficiali del 32° Reggimento “Brigata Siena” in piccola montura mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

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Arc. 2842: Fanteria: Valler Capitano dell’8° Reggimento Fanteria Brigata Cuneo in piccola montura con cappotto mod. 1860. Fotografia CDV. Fotografo: A. Duroni – Milano.Datata 1861.

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Arc. 2647: Giovanni Ferrari in piccola montura da Colonnello Comandante del 16° Reggimento Fanteria Brigata Savona mod. 1861 – 1867 (Brescia 8 giugno 1817 –  ). Combattè come volontario nel 1848 sotto il Generale Durando e nel 1849 quale Capitano della Legione Manara. Maggiore nei Cacciatori delle Alpi nel Reggimento Cosenz nel 1859 partì con i Mille da quarto il 6 maggio 1860. Promosso Colonnello fu Capo di Stato Maggiore della Divisione Medici e Aiutante del Generale Garibaldi. Guadagnò durante la campagna la Medaglia d’Argento al Valor Militare e la Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia. Passato nell’esercito regolare nel 1862, ebbe il comando del 16° Reggimento Fanteria e nel 1868 fu promosso Maggior Generale comandante la brigata Regina, carica che mantenne fino al 1871. Fotografia CDV. Fotografo: G. Trainini – Brescia.

Onorificenze

Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia
    1860
Medaglia d'Argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’Argento al Valor Militare
    1860

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Arc. 590. Fanteria: Sottotenente del 23° Reggimento “Brigata Como” in piccola montura con cappotto mod. 1861 – 1867. Fotografia CDV. Fotografo: Fiori Celeste.

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Arc. 1236. Fanteria: Sottotenente del 31° Reggimento “Brigata Siena” in piccola montura con cappotto mod. 1861 – 1867. Fotografia CDV. Fotografo: C. Scapinelli & C.i – Reggio E.

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Arc. 2236: Fanteria: Peyssard Alessio in montura di via da Tenente Colonnello del 1° Reggimento Brigata Re (S. Julien 20/03/1825 – Torino 27/03/1889). Uniforme adottata durante la guerra del brigantaggio. Entrato nell’Accademia Militare di Torino il 4 maggio 1836, uscì il 19 agosto 1844 Sottotenente del 2° Reggimento Brigata Savoia. Tenente nel 1848 riceveva a Sommacampagna il 25 luglio la medaglia d’argento al valor militare. Capitano il 1° agosto 1853, viene promosso Maggiore il 2 maggio 1860 nel 46° Reggimento Brigata Reggio e successivamente nel 1° Reggimento della stessa Brigata, ebbe nella campagna della bassa Italia la Croce dell’Ordine Militare di Savoia e più tardi una seconda medaglia d’argento al valor militare nella repressione del brigantaggio. Il 14 agosto 1862 viene nominato Giudice nel Tribunale Militare di Genova. Tenente Colonnello il 25 febbraio 1864 passa al comando del 2° Reggimento il 29 aprile 1866 e il 30 giugno 1867 viene destinato al comando del 22° Reggimento Brigata Cremona. Colonnello il 20 aprile 1868, nel 1877 fu trasferito nella riserva. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

Onorificenze

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
   Sommacampagna 25 luglio 1848
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
   Campagna del brigantaggio
Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere dell’Ordine militare d’Italia
    Campagna della bassa Italia 1860

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Arc. 2912: Fanteria: Tenente del 15° Reggimento Fanteria Brigata Savona in piccola montura con Burnus. Fotografia CDV. Fotografo: M. Falardi – Bari.

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Arc. 2: Fanteria: Tenente del 54° Reggimento Fanteria “Brigata Umbria” in montura di via mod. 22/03/1860 – 02/04/1871. Fotografia CDV. Fotografo: Marzocchini – Livorno. 1865 ca.

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Arc. 806. Fanteria: Ufficiale in montura festiva. Fotografia mosaico CDV. Fotografo: A. Duroni – Milano.

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Arc. 1097: Fanteria: Tenente reduce del 32° Reggimento “Brigata Siena”. Fotografia formato Margherita. Fotografo: Mariani – Ivrea.

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