Lancieri Ufficiali 1859 – 1871

img635

Arc. 2246: Lancieri: Vandone Alessandro in piccola montura con mantella da Colonnello comandante il Reggimento Lancieri di Aosta mod. 03/06/1860 – 02/09/1871 (Vigevano 1820 – Torino 1900). Entrato nell’Accademia Militare di Torino il 17 aprile 1833, uscì il 13 aprile 1839 Sottotenente del Reggimento Aosta Cavalleria. Tenente, a Novara nel 1849 fu decorato con la medaglia d’argento al valor militare. Capitano il 5 marzo 1850, Maggiore il 27 maggio 1859, Tenente Colonnello il 27 giugno 1861, ebbe il comando del Reggimento Aosta che tenne con il grado di Colonnello (ottenuto il 6 luglio 1862) fino alla campagna del 1866; in questa ebbe un altra medaglia d’argento “per aver diretto con maestria e sangue freddo le cariche successive del proprio reggimento e guidatene alcune in persona”. Il reggimento da lui comandato ebbe la medaglia d’oro per avere ” con brillanti e ripetute cariche arrestato l’inseguimento del nemico e dato tempo a concentrare presso Monte Vento la riserva del Corpo d’Armata, rendendo così uno splendido  ed eminente servizio”. Promosso Maggior Generale il 15 marzo 1869, fu comandante di Brigata a Torino e a Firenze; nel 1877 andò in disponibilità, nel 1880 passò alla riserva e nel 1881 fu promosso Tenente Generale. Fotografia CDV. Fotografo: A. Sorgato – Venezia.

Onorificenze

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
    Novara 1849
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
    Monte Vento 1866

img490

Arc. 2017: Lancieri: Vandone Alessandro in montura festiva da Tenente Colonnello del Reggimento Lancieri di Aosta mod. 03/06/1860 – 02/09/1871 (Vigevano 1820 – Torino 1900).

img640

Arc. 1979: Lancieri: Cocito conte Cesare in montura festiva con spencer da Tenente Colonnello del Reggimento Lancieri di Montebello mod. 30/06/1860 – 02/09/1871 (Torino 1820 – Neive 1899). Entrato il 5 giugno 1830 nell’Accademia Militare di Torino, uscì il 13 agosto 1840 Sottotenente nel Reggimento Novara cavalleria. Capitano nei Cavalleggeri d’Aosta il 16 marzo 1853, Maggiore nel Reggimento Guide il 27 marzo 1860, Tenente Colonnello nei Lancieri di Montebello il 27 settembre 1862, fu comandante del Reggimento Savoia Cavalleria il 20 aprile 1867. Nel 1868 andò in disponibilità e poi a riposo. Fotografia CDV. Fotografo: R. Ferretti – Ferrara.

img317

Arc. 2880: Cavalleria: Soardi Vincenzo in gran montura da Tenente Colonnello del Reggimento Lancieri di Milano mod. 06/03/1856 – 02/09/1871. Il 24 marzo 1848 è Tenente nel Reggimento Novara Cavalleria e l’11 marzo 1860 viene promosso Maggiore nei Cavalleggeri di Lodi. Il 31 Luglio 1862 passa nei Lancieri di Milano e viene promosso Tenente Colonnello, il 17 ottobre 1866 passa al comando dei Cavalleggeri di Saluzzo e il 17 ottobre 1867 viene promosso Colonnello. L’11 aprile 1872 viene messo a riposo. Fotografia CDV. Fotografo: Grillet – Napoli.

img637

Arc. 2700: Lancieri: Barel di S.Albano conte Ippolito in gran montura da Maggiore dei Lancieri di Aosta Ufficiale d’Ordinanza del Re mod. 30/06/1860 – 02/09/1871 (Ciriè 1829 – Torino 1887). Entrato nell’ Accademia Militare di Torino il 15 ottobre 1843, uscì il 28 marzo 1848 Sottotenente nel Reggimento Cavalleggeri di Aosta, Tenente il 31 marzo 1851, ebbe nel 1859 la medaglia d’argento al valor militare a Castelnuovo Scrivia il 5 maggio. Capitano il 20 agosto 1859, Maggiore il 31 dicembre 1861, lasciò nel 1867 il servizio conservando, con l’uso dell’uniforme, la qualità di Ufficiale d’ordinanza Onorario del Re. Fotografia formato gabinetto 10,5 x 15,8. Fotografo: Montabone – Torino.

Onorificenze

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
    Catelnuovo Scrivia 5 maggio 1859

img099

Arc. 404: Lancieri: Boyl di Putifigari marchese Carlo Felice in gran montura da Maggiore Ufficiali d’Ordinanza del Re dei Lancieri mod. 30/06/1860 – 02/09/1871 (1828 – 1904). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 19 ottobre 1843, uscì il 28 marzo 1848 Sottotenente dei Granatieri Guardie. Transitato poi in Cavalleria, vi fu Tenente il 31 marzo 1851, Capitano e Ufficiale d’Ordinanza del Re il 23 aprile 1859. Promosso quindi Maggiore il 31 dicembre 1861, Tenente Colonnello il 5 giugno 1865, Colonnello il 13 maggio 1875, fu, con questo grado, inscritto nella Riserva ed ebbe il 14 marzo 1895 il grado di Maggior Generale. Fu poi Gran Maestro della Casa di S.A.R. il Duca di Genova. Fotografia CDV. Fotografo: F.lli Bernieri – Torino.

img636

Arc. 2489: Lancieri: Bechi Stanislao in  montura festiva feriale da maggiore dei Lancieri ( Portoferraio 9 giugno 1828 – Wioclawek 17 dicembre 1863 ). Figlio di Alessio, di nobile famiglia fiorentina e già colonnello d’artiglieria negli eserciti napoleonici. Sin dall’età di quattordici anni divenne cadetto d’artiglieria nell’esercito granducale. Con i battaglioni toscani si distinse a Curtatone e Montanara e a Goito (29 e 30 maggio 1848), meritandosi la medaglia d’argento al valor militare sul campo. Capitano nell’esercito toscano nel 1855, maggiore nel 1859, prese parte alla seconda guerra d’indipendenza quale ufficiale d’ordinanza del gen. Lapérouse, comandante della cavalleria del 5° corpo d’armata francese. Col grado di maggiore entrò nell’esercito italiano, ma un duello col generale A. Danzini lo condusse dinanzi al tribunale militare e quindi a sei mesi di arresti al forte di Bard. Destinato allo Stato Maggiore della piazza di Napoli, qui prese contatto con l’ambiente garibaldino. Nel 1863, sospinto dal vasto movimento di pubblica opinione a favore della Polonia insorta che scosse tutta la penisola con comizi e sottoscrizioni, ordini del giorno presentati alla Camera, raccolte di armi, collette popolari, articoli di giornali, il Bechi decise di recare il suo contributo all’insurrezione polacca. Messosi a disposizione del Comitato nazionale polacco di Parigi che gli riconobbe il grado di colonnello, giunse a Varsavia alla fine di agosto del 1863. Assegnatogli il comando delle truppe agenti nella Masovia, successivamente, secondo la Gazzetta di Firenze dell’11 ottobre 1863, quale comandante di reggimento, sostenne combattimenti vittoriosi contro i russi nella zona di Kalisz. Nel dirigersi quindi nella zona di Wloclawek, dove avrebbe dovuto riorganizzare le forze comandate dal Puttkamer, da Syrewicz e Grossman, battute dai Russi, questi lo fecero prigioniero, l’8 dicembre 1863. Processato seduta stante, da una corte marziale, fu condannato alla fucilazione. Nonostante pressioni da parte polacca e un intervento in extremis del ministro d’Italia a Pietroburgo conte Pepoli, il Bechi fu fucilato a Wioclawek il 17 dicembre 1863. Nel marzo del 1864 la vedova chiese al governo nazionale polacco il conferimento della cittadinanza polacca a lei e ai due figli. Romuald Traugutt, capo del governo, fece preparare il decreto, insieme con una lettera di condoglianze in cui si sottolineava come il Bechi, “en servant la Pologne il a servi la cause de toutes les nations opprimées”: il decreto, però, non poté poi essere emanato per l’arresto del Traugutt e il precipitare della situazione. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

Onorificenze

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
    Goito 30 maggio 1848

img639

Arc. 2709: Lancieri: Bolasco Piccinelli Carmine in montura festiva da Maggiore dei Lancieri di Milano ( Alghero 4 giugno 1831 – Castelfranco Veneto 1910 ). Entrato il 21 ottobre 1847 nell’Accademia Militare di Torino, uscì il 9 agosto 1852 Sottotenente del 4° Reggimento Fanteria. Trasferito nell’arma di cavalleria nel 1853 partecipò alla campagna del 1859 e nel 1863 fu insignito della Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia. Fu Capitano l’11 marzo 1860, Maggiore l’11 agosto 1866, Tenente Colonnello il 10 maggio 1872. Il 5 gennaio 1882 fu promosso Colonnello comandante il distretto di Brescia e il 14 gennaio 1892 fu collocato nella riserva col grado di Maggior Generale (1903). Fotografia CDV. Fotografo: M. Lotze – Verona.

Onorificenze

Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere dell’Ordine militare di Savoia
    1863

img211

Arc. 2841: Lancieri: Spernazzati cav. Carlo in gran montura da Capitano dei Lancieri di Milano mod. 30/06/1860 – 02/09/1871 (1820 – 1873). Partecipò alla campagna del 1848 e successivamente prese parte alla campagna di Crimea. Nella campagna del 1859, a Castel Vinzago, meritò la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Partecipò alla campagna della Bassa Italia guadagnando la Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia. Il 23 gennaio 1862 fu nominato Capitano e in seguito fu Aiutante di Campo del Generale Paolo Griffini. Fotografia CDV. Fotografo: Deroche – Bologna.

Onorificenze

Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere dell’Ordine militare di Savoia
    1860
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
    Castel Vinzago 1859
Cavaliere di prima classe dell'Ordine di Medjidié (Impero turco) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di prima classe dell’Ordine di Medjidié (Impero turco)
     1855
Medaglia inglese della Guerra di Crimea - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia inglese della Guerra di Crimea
     1855
Medaglia francese commemorativa della Seconda Guerra d'Indipendenza italiana - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia francese commemorativa della Seconda Guerra d’Indipendenza italiana

img224

Arc. 2845: Lancieri: Caracciolo di Sant’ Arpino Luigi, V duca di San Teodoro in gran montura da Capitano dei Lancieri di Novara Ufficiale d’Ordinanza del Re (Napoli, 1º novembre 1826 – Milano, 29 gennaio 1889). Sottotenente della Guardia Nazionale a Cavallo di Napoli nel 1861, venne promosso Tenente nel 1862. Capitano nel 1866 partecipò alla campagna contro l’Austria aggregato ai Lancieri di Novara e come Ufficiale d’Ordinanza del Generale La Marmora. Capitano in ritiro con l’uniforme dei Lancieri di Novara nel 1867, fu nominato senatore del Regno il 28 marzo 1869. Fu Ufficiale d’Ordinanza Onorario del Re dal 9 giugno 1861 al 23 gennaio 1878 poi con i distintivi di Cessata Casa. Fotografia CDV. Fotografo: Grillet – Napoli.

Onorificenze

Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria    Commendatore dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
     19 aprile 1874
Cavaliere dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro
     19 maggio 1862
Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
   

img634

Arc. 963: Lancieri: Capitano del Reggimento Lancieri di Novara in gran montura. Fotografia formato gabinetto 10,8 x 16,3. Fotografo: F.lli Vianelli – Venezia.

img070

Arc. 757: Lancieri: De Stefanis Giovanni Antonio in montura festiva da Capitano dei Lancieri di Firenze mod. 30/06/1860 – 02/09/1871 (Castellamonte d’Ivrea 18 luglio 1832 – Torino 1919). Volontario nel Reggimento Piemonte Reale Cavalleria dal 3 maggio al 19 luglio 1859, dopo aver partecipato alla campagna di quell’anno si congedò. L’11 maggio 1860 sbarcò a Marsala con i Mille e il 19 luglio venne promosso Tenente di Cavalleria aggregato allo Stato Maggiore dell’Esercito Meridionale. A Calatafimi e a Palermo, oltre al grado di Tenente ottenne anche una Medaglia d’Argento al Valor Militare. L’8 ottobre 1860 ottenne il grado di Capitano di Stato Maggiore della 18^ Divisione e l’8 agosto 1861 fu Capitano di Cavalleria del Corpo Volontari Italiani. Il 27 marzo 1862 passò nell’esercito regolare con il grado di Capitano nei Lancieri di Firenze. Nella Campagna del 1866 si distinse a Ponte di Versa e ottenne la seconda Medaglia d’Argento. Il 10 febbraio 1867 era in aspettativa e il 5 gennaio 1868 ritornò nei Cavalleggeri di Monferrato. Il 10 maggio 1872 venne promosso Maggiore nel 6° Lancieri Aosta e il 27 marzo 1878 Tenente Colonnello nel 9° Lancieri di Firenze. il 10 dicembre del 1882 ottenne il grado di Colonnello Comandante e il 16 marzo del 1890 venne posto in posizione ausiliaria. Il 22 settembre 1894 venne collocato in Riserva e il 1° novembre dello stesso anno fu promosso Maggior Generale fino al 4 giugno del 1903 quando ottenne il grado di Tenente Generale. Fotografia CDV. Fotografo: Grillet & C.ie – Napoli.

Onorificenze

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
    Palermo 1860
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
    Ponte di Versa 1866
Medaglia commemorativa dei 1000 di Marsala - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia commemorativa dei 1000 di Marsala
   
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza (4 barrette) - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza (2 barrette)
 

img203

Arc. 2837: Demorra Domenico in uniforme ordinaria da colonnello Comandante del Reggimento Cavalleria Roma mod. 05 novembre 1876 – 20 aprile 1892 ( Castelgrasso 7 novembre 1834 – Torino 1914). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 28 ottobre 1850, uscì il 9 agosto 1855 Sottotenente del Reggimento Savoia Cavalleria. Tenente il 5 marzo 1859, ebbe nella campagna dell’Umbria e Marche la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Capitano nei lancieri di Milano il 4 marzo 1861, Maggiore l’11 giugno 1868 fu addetto alla Scuola di Cavalleria. Tenente Colonnello il 16 maggio 1874, Colonnello il 15 luglio 1877, fu comandante della Scuola di Cavalleria di Pinerolo. Nel 1881 ottenne il comando del Reggimento Cavalleria Roma e nel 1884 venne promosso Colonnello Brigadiere al comando della Brigata Como a Milano. Promosso Maggior Generale il 22 ottobre 1884, comandò la 2^ Brigata di Cavalleria e la Brigata di Cavalleria di Torino. Tenente Generale il 27 marzo 1890, fu Ispettore dell’Arma e nel 1891 passò alla Riserva e in ritiro il 24 ottobre 1912. Fotografia CDV. Fotografo: Grillet – Napoli.

Onorificenze

Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
   
Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
     
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
    Umbria e Marche 1860
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza - nastrino per uniforme ordinaria    Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
   

 

img642

Arc. 2242: Lancieri: Asinari di Bernezzo marchese Giacomo in montura festiva da Capitano dei Lancieri di Milano Ufficiale d’Ordinanza del Re mod. 30/06/1860 – 02/09/1871 ( Casasco 13 agosto 1841 – Vercelli 3 gennaio 1884 ). Entrato nell’Accademia Militare di Torino il 18 ottobre 1855, uscì il 26 aprile 1859 sergente nel Reggimento Cavalleggeri di Aosta e vi fu nominato Sottotenente quando raggiunse il 18° anno di età. Tenente dei Lancieri di Milano il 7 novembre 1860, ebbe l’8 maggio 1861 la medaglia d’argento al valor militare a Lovello e una seconda gli fu concessa il 19 ottobre 1861 a Lago Pesole durante la campagna del Brigantaggio. Capitano il 6 maggio 1866, Maggiore il 26 agosto 1877 nel Reggimento Lancieri di Novara, fu Tenente Colonnello nel Reggimento Cavalleggeri di Saluzzo il 26 ottobre 1882. Fu Ufficiale d’Ordinanza del Re dal 13/03/1864 al 23/01/1878. Fotografia CDV. Fotografo: Santini – Pinerolo.

Onorificenze

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
    “Pel coraggio e sangue freddo dimostrati nella fiera lotta    vittoriosamente sostenuta contro un capo brigante, che al primo incontro gli aveva ucciso il cavallo”. Lovello 8 maggio 1861.
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
    “Per le disposizioni date e pel coraggio dimostrato nel fatto d’armi di Lago Pesole”. Lago Pesole 19 ottobre 1861.

img646

Arc. 789: Lancieri: Capitano dei Lancieri di Novara in montura festiva con spencer. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

img124

Arc. 2629: Lancieri: Mozzoni Giovanni in piccola montura da capitano dei Lancieri di Vittorio Emanuele II (Milano 1837 – Milano  1925). Arruolatosi volontario nel 1859, l’11 dicembre fu nominato Sottotenente dei Cavalleggeri di Saluzzo. Partecipò alla campagna del 1859 – 60 e il 24 marzo 1861 venne promosso Tenente. Prese parte alla campagna del brigantaggio meritandosi la Medaglia d’Argento al valor Militare e il 28 dicembre del 1864 fu trasferito nei Cavalleggeri di Caserta con il quale prese parte alla campagna del 1866. Il 5 gennaio 1868 fu nei Lancieri di Vittorio Emanuele II con il grado di Capitano e 9 dicembre del 1883 venne promosso Tenente Colonnello nel 12° Reggimento Cavalleria Saluzzo. L’8 aprile 1888 ottenne il grado di Colonnello e il comando del 24° Reggimento Cavalleria Vicenza. In disposizione il 7 aprile 1889 fu posto in Posizione Ausiliaria nel 1895 e il 3 marzo 1898 fu promosso Maggior Generale. Infine, il 30 settembre 1907 venne promosso Tenente Generale della Riserva. Fotografia CDV acquerellata a mano. Fotografo: Seffer – Palermo.

Onorificenze

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
    Campagna del Brigantaggio

img645

Arc. 428: Lancieri: Capitano dei Lancieri di Vittorio Emanuele in piccola montura  con spencer. Fotografia CDV. Fotografo: Sorgato – Bologna.

img597

Arc. 1986: Cavalleria: Pallavicino – Clavello marchese Giorgio Uberto in gran montura con spencer da Tenente del Reggimento Lancieri di Novara Ufficiale d’Ordinanza Effettivo del Re mod. 03/06/1860 – 02/09/1871 ( Milano 1829 – 1889 ). Sottotenente nei Cavalleggeri di Novara nella campagna del 1848-49 viene promosso Tenente nello stesso reparto nel 1859. Il 10 giugno dello stesso anno viene nominato Ufficiale d’Ordinanza Effettivo del Re e lo rimarrà fino al 31 gennaio 1864 poi passerà Onorario e cessata Casa dopo il 23 gennaio 1878 alla morte del sovrano. Nel 1862 viene promosso Capitano e aggregato agli Ussari di Piacenza. Il 31 gennaio 1864 va in ritiro e il 17 maggio del 1866 viene riammesso nello stesso Reggimento in occasione della campagna contro l’Austria. Subito dopo passa ancora in ritiro con il grado di Maggiore. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

img476

Arc. 149: Lancieri: Gerbaix De Sonnaz d’Hebères conte Ferdinando in gran montura da Capitano dei Lancieri di Aosta (1837 – 1867). Figlio del Generale Ippolito Gerbaix De Sonnaz è Sottotenente nel Savoia Cavalleria nel 1859 e l’11 agosto del 1860 viene promosso Tenente e nel 1865 è Capitano nei Lancieri di Aosta. Muore  nel 1867 a soli 30 anni di colera. Fotografia CDV. Fotografo: Le Lieure – Torino. 1865 ca.

img638

Arc. 2701: Lancieri: Tenente dei Lancieri di Aosta in gran montura con spencer. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

img624

Arc. 788: Lancieri: Capitano dei Lancieri di Milano in montura di  servizio di piazza festiva con spencer. Fotografia CDV: Fotografo: Le Lieure – Torino.

img223

Arc. 2844: Lancieri: Trotti Bentivoglio nobile Antonio in montura festiva da Tenente dei Lancieri di Milano (Milano 9 dicembre 1839 – 1930). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 17 ottobre 1854, uscì il 26 aprile 1859 Sottotenente del Reggimento Piemonte Reale Cavalleria dal quale passò nello stesso anno nel Reggimento Lancieri di Milano. Partecipò alla campagna del 1859 e l’11 marzo 1860 venne promosso Tenente, seguì l’esercito nella campagna della Bassa Italia del 1860-61 e durante la guerra del Brigantaggio meritò la Menzione Onorevole. Capitano il 29 ottobre 1863, partecipò alla campagna del 1870 e il 16 maggio 1874 venne promosso Maggiore nel Reggimento Lancieri d’Aosta. Tenente Colonnello il 17 giugno 1880 nel Reggimento Foggia, fu promosso Colonnello il 5 giugno 1884 al comando del Reggimento Cavalleria Aosta e poi della Scuola di Pinerolo. Andato in disponibilità nel 1886, passò poi alla posizione di servizio ausiliario e quindi nel 1889 nella Riserva con il grado di Maggior Generale. Nel 1903 ottenne il grado di Tenente Generale. Era nipote di Alessandro Manzoni. Fotografia CDV. Fotografo: Grillet – Napoli.

Onorificenze

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Menzione Onorevole
    Campagna del Brigantaggio

img467

Arc. 2930: Lanciere: Cantelli conte Giacomo in piccola montura da Tenente dei Lancieri d’Aosta Ufficiale d’Ordinanza Onorario del Re mod. 30 giugno 1860 al 2 settembre 1871. Sottotenente dei cavalleggeri poi Lancieri d’Aosta nel 1859, venne promosso Tenente l’11 agosto del 1860. Dal 1862 al 1° giugno 1864 fu Aiutante di Campo del Generale Cucchiari Comandante del 3° Dipartimento Militare di Parma e il 28 agosto 1864 fu dispensato dal servizio su domanda. Fu Ufficiale d’Ordinanza Onorario del Re dal 18 marzo 1860 al 9 gennaio 1878 poi con i distintivi di Cessata Casa fino al 1891. Fotografia CDV. Fotografo: F.lli Alinari – Firenze. 

img647

Arc. 2794: Lancieri: Tenente in montura festiva feriale con spencer. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

img492

Arc. 2940: Lancieri: Tenente dei Lancieri d’Aosta in piccola montura, sulla destra Tenente del 23° Reggimento Fanteria Brigata Como in piccola montura. Fotografia CDV. Fotografo: D. Lasagna – Parma. 

img648

Arc. G1: Lancieri: Litta Modignani nobile Giovanni in gran montura da Sottotenente dei Lancieri. Fotografia formato 27,8 x 33. Fotografo: A. Duroni – Milano.

img643

Arc. 2247: Lancieri: Sottotenente dei Lancieri in gran montura. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

img641

Arc. 1241: Lancieri: Sottotenente dei Lancieri di Milano in montura festiva feriale. Fotografia CDV. Fotografo: F.lli Alinari – Firenze.

img651

Arc. 1244: Lancieri: Sottotenente in montura festiva feriale. Fotografia CDV. Fotografo: A. Sorgato – Venezia.

img644

Arc. 1694: Lancieri: Dias dei duchi di Centopasso Ernesto Sottotenente dei Lancieri di Vittorio Emanuele in montura festiva con spencer mod. 03/06/1860 – 02/09/1871. Fotografia CDV. Fotografo: P. Santini – Pinerolo. Al retro “Dias Ufficiale nei Lancieri di Vittorio Emanuele – Pinerolo luglio 1870”.

img384

Arc. 2899: Lancieri: Demorra Francesco in piccola montura da Sottotenente dei Lancieri di Milano (Casalgrasso 1838 – ). Allievo al corso suppletivo alla Regia Accademia Militare di Torino ne uscì il 2 maggio 1861 Sottotenente dei Lancieri di Milano. Partecipo alla guerra del brigantaggio e il 18 settembre 1861 ricevette una Menzione Onorevole ” per avere con slancio e coraggio guidato i lancieri all’attacco contro i briganti a Monte Pirico il giorno 18 settembre obbligandoli a lasciare un importante posizione”. Il 18 febbraio 1864 venne promosso Tenente nei Lancieri di Vittorio Emanuele. Fece la campagna del 1866 contro l’Austria e il 18 dicembre 1873 venne promosso Capitano nel 18° Reggimento Cavalleria Piacenza; il 22 ottobre 1884 fu Maggiore nel 19° Reggimento Cavalleria Guide. L’8 aprile 1888 ottenne il grado di Tenente Colonnello, passò al Reggimento Cavalleria Caserta e il 10 maggio 1891 fu posto in Posizione Ausiliaria. Il 10 marzo 1898 fu promosso Colonnello della Riserva. Fotografia CDV. Fotografo: Santini – Pinerolo.

Onorificenze

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Menzione Onorevole
    Monte Pirico 18 settembre 1861

img487

Arc. 2937: Lancieri: Sottotenente del Reggimento Lancieri d’Aosta in montura di via. Fotografia CDV. Fotografo: F.lli Bernieri – Torino.

img649

Arc. 605: Lancieri: Bassi nobile Lorenzo in montura di via da Sottotenente dei Lancieri di Firenze (Milano 1842 – Milano 1864). Allievo del corso suppletivo all’ Accademia Militare venne promosso Sottotenente nel Reggimento Lancieri di Firenze il 24 giugno 1863. Fotografia CDV. Fotografo: A. Duroni – Milano.

img267

Arc. 2856: Lancieri: Ufficiale in montura di via con mantella. Fotografia CDV. Fotografo: G. Ferraris – Alessandria.

img650

Arc. 1406: Lancieri: Ufficiali del Reggimento Lancieri di Montebello in piccola montura e in piccola montura con spencer. Fotografia CDV. Fotografo: R. Ferretti – Ferrara.

I commenti sono chiusi.