Lancieri Ufficiali 1859 – 1871

 

 

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Arc. 2246: Lancieri: Vandone Alessandro in piccola montura con mantella da Colonnello comandante il Reggimento Lancieri di Aosta mod. 03/06/1860 – 02/09/1871 (Vigevano 1820 – Torino 1900). Entrato nell’Accademia Militare di Torino il 17 aprile 1833, uscì il 13 aprile 1839 Sottotenente del Reggimento Aosta Cavalleria. Tenente, a Novara nel 1849 fu decorato con la medaglia d’argento al valor militare. Capitano il 5 marzo 1850, Maggiore il 27 maggio 1859, Tenente Colonnello il 27 giugno 1861, ebbe il comando del Reggimento Aosta che tenne con il grado di Colonnello (ottenuto il 6 luglio 1862) fino alla campagna del 1866; in questa ebbe un altra medaglia d’argento “per aver diretto con maestria e sangue freddo le cariche successive del proprio reggimento e guidatene alcune in persona”. Il reggimento da lui comandato ebbe la medaglia d’oro per avere ” con brillanti e ripetute cariche arrestato l’inseguimento del nemico e dato tempo a concentrare presso Monte Vento la riserva del Corpo d’Armata, rendendo così uno splendido  ed eminente servizio”. Promosso Maggior Generale il 15 marzo 1869, fu comandante di Brigata a Torino e a Firenze; nel 1877 andò in disponibilità, nel 1880 passò alla riserva e nel 1881 fu promosso Tenente Generale. Fotografia CDV. Fotografo: A. Sorgato – Venezia.

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
  Novara 1849
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
  Monte Vento 1866

 

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Arc. 2017: Lancieri: Vandone Alessandro in piccola montura da Colonnello comandante il Reggimento Lancieri di Aosta mod. 03/06/1860 – 02/09/1871 (Vigevano 1820 – Torino 1900).

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
  Novara 1849
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
  Monte Vento 1866

 

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Arc. 1979: Lancieri: Cocito conte Cesare in montura festiva con spencer da Tenente Colonnello del Reggimento Lancieri di Montebello mod. 30/06/1860 – 02/09/1871 ( Torino 1820 – Neive 1899 ). Entrato il 5 giugno 1830 nell’Accademia Militare di Torino, uscì il 13 agosto 1840 Sottotenente nel Reggimento Novara cavalleria. Capitano nei Cavalleggeri d’Aosta il 16 marzo 1853, Maggiore nel Reggimento Guide il 27 marzo 1860, Tenente Colonnello nei Lancieri di Montebello il 27 settembre 1862, fu comandante del Reggimento Savoia Cavalleria il 20 aprile 1867. Nel 1868 andò in disponibilità e poi a riposo. Fotografia CDV. Fotografo: R. Ferretti – Ferrara.

 

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Arc. 2700: Lancieri: Barel di S.Albano conte Ippolito in gran montura da Maggiore dei Lancieri di Aosta Ufficiale d’Ordinanza del Re ( Ciriè 1829 – Torino 1887 ). Entrato nell’ Accademia Militare di Torino il 15 ottobre 1843, uscì il 28 marzo 1848 Sottotenente nel Reggimento Cavalleggeri di Aosta, Tenente il 31 marzo 1851, ebbe nel 1859 la medaglia d’argento al valor militare a Castelnuovo Scrivia il 5 maggio. Capitano il 20 agosto 1859, Maggiore il 31 dicembre 1861, lasciò nel 1867 il servizio conservando, con l’uso dell’uniforme, la qualità di Ufficiale d’ordinanza Onorario del Re. Fotografia formato gabinetto 10,5 x 15,8. Fotografo: Montabone – Torino.

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
  Catelnuovo Scrivia 5 maggio 1859

 

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Arc. 2489: Lancieri: Bechi Stanislao in  montura festiva feriale da maggiore dei Lancieri ( Portoferraio 9 giugno 1828 – Wioclawek 17 dicembre 1863 ). Figlio di Alessio, di nobile famiglia fiorentina e già colonnello d’artiglieria negli eserciti napoleonici. Sin dall’età di quattordici anni divenne cadetto d’artiglieria nell’esercito granducale. Con i battaglioni toscani si distinse a Curtatone e Montanara e a Goito (29 e 30 maggio 1848), meritandosi la medaglia d’argento al valor militare sul campo. Capitano nell’esercito toscano nel 1855, maggiore nel 1859, prese parte alla seconda guerra d’indipendenza quale ufficiale d’ordinanza del gen. Lapérouse, comandante della cavalleria del 5° corpo d’armata francese. Col grado di maggiore entrò nell’esercito italiano, ma un duello col generale A. Danzini lo condusse dinanzi al tribunale militare e quindi a sei mesi di arresti al forte di Bard. Destinato allo Stato Maggiore della piazza di Napoli, qui prese contatto con l’ambiente garibaldino. Nel 1863, sospinto dal vasto movimento di pubblica opinione a favore della Polonia insorta che scosse tutta la penisola con comizi e sottoscrizioni, ordini del giorno presentati alla Camera, raccolte di armi, collette popolari, articoli di giornali, il Bechi decise di recare il suo contributo all’insurrezione polacca. Messosi a disposizione del Comitato nazionale polacco di Parigi che gli riconobbe il grado di colonnello, giunse a Varsavia alla fine di agosto del 1863. Assegnatogli il comando delle truppe agenti nella Masovia, successivamente, secondo la Gazzetta di Firenze dell’11 ottobre 1863, quale comandante di reggimento, sostenne combattimenti vittoriosi contro i russi nella zona di Kalisz. Nel dirigersi quindi nella zona di Wloclawek, dove avrebbe dovuto riorganizzare le forze comandate dal Puttkamer, da Syrewicz e Grossman, battute dai Russi, questi lo fecero prigioniero, l’8 dicembre 1863. Processato seduta stante, da una corte marziale, fu condannato alla fucilazione. Nonostante pressioni da parte polacca e un intervento in extremis del ministro d’Italia a Pietroburgo conte Pepoli, il Bechi fu fucilato a Wioclawek il 17 dicembre 1863. Nel marzo del 1864 la vedova chiese al governo nazionale polacco il conferimento della cittadinanza polacca a lei e ai due figli. Romuald Traugutt, capo del governo, fece preparare il decreto, insieme con una lettera di condoglianze in cui si sottolineava come il Bechi, “en servant la Pologne il a servi la cause de toutes les nations opprimées”: il decreto, però, non poté poi essere emanato per l’arresto del Traugutt e il precipitare della situazione. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
  Goito 30 maggio 1848

 

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Arc. 2709: Lancieri: Bolasco Piccinelli Carmine in montura festiva da Maggiore dei Lancieri di Milano ( Alghero 4 giugno 1831 – Castelfranco Veneto 1910 ). Entrato il 21 ottobre 1847 nell’Accademia Militare di Torino, uscì il 9 agosto 1852 Sottotenente del 4° Reggimento Fanteria. Trasferito nell’arma di cavalleria nel 1853 partecipò alla campagna del 1859 e nel 1863 fu insignito della Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia. Fu Capitano l’11 marzo 1860, Maggiore l’11 agosto 1866, Tenente Colonnello il 10 maggio 1872. Il 5 gennaio 1882 fu promosso Colonnello comandante il distretto di Brescia e il 14 gennaio 1892 fu collocato nella riserva col grado di Maggior Generale (1903). Fotografia CDV. Fotografo: M. Lotze – Verona.

Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria   Cavaliere dell’Ordine militare di Savoia
  1863

 

 

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Arc. 963: Lancieri: Capitano del Reggimento Lancieri di Novara in gran montura. Fotografia formato gabinetto 10,8 x 16,3. Fotografo: F.lli Vianelli – Venezia.

 

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Arc. 2242: Lancieri: Asinari di Bernezzo marchese Giacomo in montura festiva da Capitano dei Lancieri di Milano Ufficiale d’Ordinanza del Re mod. 30/06/1860 – 02/09/1871 ( Casasco 13 agosto 1841 – Vercelli 3 gennaio 1884 ). Entrato nell’Accademia Militare di Torino il 18 ottobre 1855, uscì il 26 aprile 1859 sergente nel Reggimento Cavalleggeri di Aosta e vi fu nominato Sottotenente quando raggiunse il 18° anno di età. Tenente dei Lancieri di Milano il 7 novembre 1860, ebbe l’8 maggio 1861 la medaglia d’argento al valor militare a Lovello e una seconda gli fu concessa il 19 ottobre 1861 a Lago Pesole durante la campagna del Brigantaggio. Capitano il 6 maggio 1866, Maggiore il 26 agosto 1877 nel Reggimento Lancieri di Novara, fu Tenente Colonnello nel Reggimento Cavalleggeri di Saluzzo il 26 ottobre 1882. Fu Ufficiale d’Ordinanza del Re dal 13/03/1864 al 23/01/1878. Fotografia CDV. Fotografo: Santini – Pinerolo.

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
  “Pel coraggio e sangue freddo dimostrati nella fiera lotta    vittoriosamente sostenuta contro un capo brigante, che al primo incontro gli aveva ucciso il cavallo”. Lovello 8 maggio 1861.
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria   Medaglia d’argento al valor militare
  “Per le disposizioni date e pel coraggio dimostrato nel fatto d’armi di Lago Pesole”. Lago Pesole 19 ottobre 1861.

 

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Arc. 789: Lancieri: Capitano dei Lancieri di Novara in montura festiva con spencer. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

 

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Arc. 428: Lancieri: Capitano dei Lancieri di Vittorio Emanuele in montura festiva con spencer. Fotografia CDV. Fotografo: Sorgato – Bologna.

 

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Arc. 1986: Cavalleria: Pallavicino – Clavello marchese Giorgio Uberto in gran montura con spencer da Tenente del Reggimento Lancieri di Novara Ufficiale d’Ordinanza Effettivo del Re mod. 03/06/1860 – 02/09/1871 ( Milano 1829 – 1889 ). Sottotenente nei Cavalleggeri di Novara nella campagna del 1848-49 viene promosso Tenente nello stesso reparto nel 1859. Il 10 giugno dello stesso anno viene nominato Ufficiale d’Ordinanza Effettivo del Re e lo rimarrà fino al 31 gennaio 1864 poi passerà Onorario e cessata Casa dopo il 23 gennaio 1878 alla morte del sovrano. Nel 1862 viene promosso Capitano e aggregato agli Ussari di Piacenza. Il 31 gennaio 1864 va in ritiro e il 17 maggio del 1866 viene riammesso nello stesso Reggimento in occasione della campagna contro l’Austria. Subito dopo passa ancora in ritiro con il grado di Maggiore. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

 

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Arc. 149: Lancieri: Gerbaix De Sonnaz d’Hebères conte Ferdinando in gran montura da Capitano dei Lancieri di Aosta (1837 – 1867). Figlio del Generale Ippolito Gerbaix De Sonnaz è Sottotenente nel Savoia Cavalleria nel 1859 e l’11 agosto del 1860 viene promosso Tenente e nel 1865 è Capitano nei Lancieri di Aosta. Muore  nel 1867 a soli 30 anni di colera. Fotografia CDV. Fotografo: Le Lieure – Torino. 1865 ca.

 

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Arc. 2701: Lancieri: Tenente dei Lancieri di Aosta in gran montura con spencer. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

 

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Arc. 788: Lancieri: Capitano dei Lancieri di Milano in montura di  servizio di piazza festiva con spencer. Fotografia CDV: Fotografo: Le Lieure – Torino.

 

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Arc. 2794: Lancieri: Tenente in montura festiva feriale con spencer. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

 

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Arc. G1: Lancieri: Litta Modignani nobile Giovanni in gran montura da Sottotenente dei Lancieri. Fotografia formato 27,8 x 33. Fotografo: A. Duroni – Milano.

 

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Arc. 2247: Lancieri: Sottotenente dei Lancieri in gran montura. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

 

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Arc. 1241: Lancieri: Sottotenente dei Lancieri di Milano in montura festiva feriale. Fotografia CDV. Fotografo: F.lli Alinari – Firenze.

 

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Arc. 1244: Lancieri: Sottotenente in montura festiva feriale. Fotografia CDV. Fotografo: A. Sorgato – Venezia.

 

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Arc. 1694: Lancieri: Dias dei duchi di Centopasso Ernesto Sottotenente dei Lancieri di Vittorio Emanuele in montura festiva con spencer mod. 03/06/1860 – 02/09/1871. Fotografia CDV. Fotografo: P. Santini – Pinerolo. Al retro “Dias Ufficiale nei Lancieri di Vittorio Emanuele – Pinerolo luglio 1870”.

 

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Arc. 605: Lancieri: Bassi nobile Lorenzo in montura di via da Sottotenente dei Lancieri di Firenze (Milano 1842 – Milano 1864). Allievo del corso suppletivo all’ Accademia Militare venne promosso Sottotenente nel Reggimento Lancieri di Firenze il 24 giugno 1863. Fotografia CDV. Fotografo: A. Duroni – Milano.

 

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Arc. 1406: Lancieri: Ufficiali del Reggimento Lancieri di Montebello in piccola montura e in piccola montura con spencer. Fotografia CDV. Fotografo: R. Ferretti – Ferrara.

 

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