lancieri ufficiali 1871 – 1904

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Arc. 2884: S.A.R. Vittorio Emanuele di Savoia – Aosta, conte di Torino in uniforme ordinaria da Colonnello Comandante del 5° Reggimento Lancieri di Novara mod. 16/05/1895 – 25/12/1902 (Torino, 24 novembre 1870 – Bruxelles, 10 ottobre 1946). Secondogenito di Amedeo I di Spagna e fratello di Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta, di Luigi Amedeo, duca degli Abruzzi, e di Umberto, conte di Salemi, Vittorio Emanuele percorse la carriera militare nell’arma di cavalleria. Frequentò il Collegio Militare di Milano, oggi denominato Scuola militare “Teulié”, e l’Accademia militare di Modena, uscendone nel 1889 con il grado di Sottotenente. Assegnato inizialmente al reggimento “Nizza Cavalleria”, fu in seguito promosso al “Piemonte Cavalleria” con il grado di Tenente. Il 15 agosto 1897, a Vaucresson, presso Versailles, Vittorio Emanuele si batté a duello con il principe Henry d’Orléans, che, in un articolo pubblicato sul quotidiano Le Figaro, aveva denigrato il valore dei soldati italiani dopo la battaglia di Adua. Il conte di Torino ferì all’addome l’avversario e vinse il duello dopo 26 minuti (nel duello, il suo padrino era il generale Felice Avogadro di Quinto mentre il suo testimonio era il generale Coriolano Ponza di San Martino). Al suo ritorno in patria venne ricevuto con grandissimi onori dallo zio Umberto I, mentre i giornali dell’epoca ne fecero una sorta di eroe patrio. Nel gennaio 1898 i principali giornali d’Europa diedero notizia, dandola per certa, di un suo presunto fidanzamento con la principessa Clara di Baviera, sorella minore della cugina Isabella, ma la notizia non fu confermata e del matrimonio non si parlò più. Nel 1900 Vittorio Emanuele venne nominato Colonnello e promosso al comando dei “Lancieri di Novara”. Nel 1903, promosso Generale di Brigata, comandò la VII brigata di cavalleria. Nel 1910 fu Tenente Generale e ispettore di cavalleria. Nella Grande Guerra (1915-1918) fu a capo dell’Arma di Cavalleria. Venne promosso Generale di Corpo d’Armata nel 1923. Durante il fascismo mantenne una posizione defilata. Celibe e senza figli, morì in Belgio nel 1946 dove si era recato in esilio dopo il referendum istituzionale. Dal 1968 è sepolto nella cripta reale della basilica di Superga, sulla collina di Torino. Fotografia formato cartolina 9 x 14. Fotografo: Sconosciuto.

Onorificenze

Onorificenze italiane

Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata
   
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
   
Grande ufficiale dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria    Grande ufficiale dell’Ordine militare di Savoia
     19 settembre 1918
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona d’Italia
   
Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Civile di Savoia
   

Onorificenze straniere

Cavaliere d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere d’Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta
   
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Impero tedesco) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Nera (Impero tedesco)

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