Casa Regnante Saxe Coburgo-Gotha

 

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Arc. 1514: Ernesto II di Sassonia-Coburgo-Gotha, nato coi nomi di Ernesto Augusto Carlo Giovanni Leopoldo Alessandro Edoardo in piccola montura da Generale prussiano (Coburgo, 21 giugno 1818 – Reinhardsbrunn, 22 agosto 1893). Ernesto di Sassonia-Coburgo-Saalfeld nacque al Palazzo di Ehrenburg a Coburgo il 21 giugno 1818. Egli era il figlio primogenito di Ernesto III di Sassonia-Coburgo-Saalfeld e della sua prima moglie, la principessa Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg. Poco dopo la sua nascita nacque anche suo fratello Alberto, che poi diverrà marito della Regina Vittoria. Nel 1826 suo padre divenne Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha in uno scambio di territori dopo la morte di suo zio, Federico IV di Sassonia-Gotha-Altenburg. Molte furono le candidate per il matrimonio di Ernesto dopo la scelta di suo fratello al ruolo di principe consorte inglese. Suo padre avrebbe voluto maritarlo ad una delle granduchesse russe per elevare il rango della famiglia ancora più in alto. Un’altra delle possibili candidate era la principessa Clementina d’Orléans, figlia di Luigi Filippo di Francia, che aveva incontrato alla corte delle Tuileries. Dal momento che però questo matrimonio avrebbe richiesto ad Ernesto una conversione al cattolicesimo e quindi la perdita di tutti i suoi diritti di successione al ducato paterno, il progetto matrimoniale con la figlia del re francese fu abbandonato. Altre candidate furono Isabella II di Spagna, e la principessa Augusta di Cambridge, cugina della regina Vittoria d’Inghilterra. Infine, il 3 maggio 1842 a Karlsruhe, Ernesto sposò la ventunenne principessa Alessandrina di Baden. Ella era la figlia maggiore del granduca Leopoldo di Baden e della principessa Sofia Guglielmina di Svezia, figlia a sua volta del deposto re Gustavo IV Adolfo di Svezia. Il matrimonio non produsse eredi, anche se pare che Ernesto abbia avuto tre figli illegittimi al di fuori del matrimonio. Il 29 gennaio 1844, il padre di Ernesto morì a Gotha, uno dei territori che la famiglia aveva recentemente acquistato. Ernesto come conseguenza succedette ai ducati di Sassonia-Coburgo-Gotha col nome di Ernesto II di Sassonia-Coburgo-Gotha. Durante i tumulti del 1848 in Germania, Alberto in Inghilterra stava rivedendo un piano per liberalizzare maggiormente lo stato e nel contempo pensò ad un’alternativa anche per lo stato del fratello al quale donò poi una copia della nuova costituzione perché vi lavorasse sopra. La concessione giunse a Gotha nel 1849 ed andò profondamente a riformare quella di Coburgo del 1821, al punto che nel 1852 entrambe le costituzioni vennero unite, convertendo l’unione personale dei due ducati in un’unione reale; i ducati apparivano ora inseparabili e con un ordinamento legislativo comune. Per questo Ernesto divenne un governante molto popolare ed ottenne il sostegno di buona parte della popolazione nelle sue azioni di governo sebbene in un momento difficile. Dal 1848 al 1864, la Danimarca e la Confederazione tedesca combatterono per il controllo dei due ducati dello Schleswig e dell’Holstein. Storicamente, i ducati erano stati retti dalla Danimarca sin dal medioevo, ma essi si estendevano per gran parte in territorio tedesco e la lingua ufficiale era il tedesco. Fu questa popolazione a ribellarsi quando il 27 marzo 1848 re Federico VII di Danimarca annunciò che i due ducati sarebbero divenuti parte integrale del regno di Danimarca con una nuova costituzione liberale. La Prussia fu tra i primi stati ad essere coinvolta nel conflitto dando origine alla Prima guerra dello Schleswig. Ernesto prese parte agli scontri inviando inizialmente 8.000 uomini a supporto delle truppe della federazione tedesca. Egli era intenzionato a prendere parte attivamente alla guerra, ma venne rifiutato, ottenendo invece l’incarico di gestione del contingente della Turingia.; egli commentò questo fatto in una lettera al fratello: “Dovrei rifiutare qualsiasi altro comando del genere, ma non posso rifiutare questo in quanto le attuali condizioni dei nostri stati, richiedono l’importanza di mantenere il potere esecutivo nelle nostre mani”. Come comandante di un corpo d’armata tedesco, Ernesto vinse il 5 aprile 1849 nella Battaglia di Eckernförde contro le forze danesi. Ernesto, come suo fratello, era favorevole all’unificazione tedesca in uno stato federale. Per meglio raggiungere il suo obiettivo, Ernesto era solito appoggiarsi alla fazione politica di maggior successo. Egli guardò quindi favorevolmente il crescere del liberalismo in Germania e tentò di stabilire dei contatti coi capi del movimento. Durante il suo regno, Ernesto venne percepito come un progressista ed il suo appoggio alla visione liberale fece sì che il suo ducato divenisse un asilo per molti rifugiati politici provenienti da altri stati tedeschi. Nel 1863, egli prese parte alla Conferenza di Francoforte che venne convocata dall’Imperatore d’Austria per evitare risentimenti aperti nei confronti della Prussia e per frenare nel contempo il suo espansionismo. Sebbene il suo comportamento non lo rendesse favorevole al governo prussiano, egli seppe sviluppare dei forti contatti con l’Austria al punto che molti lo videro come il potenziale arbitro del conflitto tra potenze meridionali e settentrionali della Germania. La Guerra austro-prussiana venne promossa largamente dai capi del partito conservatore tedesco al fine di unificare le varie controparti sotto l’insegna di un governo liberale. Ernesto pur capendo la gravità di un conflitto coinvolgente la Prussia, fu un attivo sostenitore della causa austriaca. Anche se Ernesto nominalmente seguiva politiche più liberali di altre sue controparti, egli iniziò dalla metà degli anni sessanta ad allinearsi maggiormente col primo ministro prussiano Otto von Bismarck. Malgrado questo cambiamento nella sua visione politica, egli continuò pubblicamente a sostenere l’Austria nel conflitto e nessuno in Europa avrebbe sospettato che Ernesto si sarebbe immediatamente schierato con i prussiani meglio equipaggiati dallo scoppio della guerra. Questa sua strategia viene vista oggi alla luce degli eventi come un tentativo di salvaguardare la sicurezza dei suoi ducati e, per esteso, di sé stesso. Ad ogni modo, Ernesto venne giudicato un traditore da molti stati e la stessa regina Vittoria commentò il cambio di strategia in questo modo: “sarei stata concorde in una neutralità, a il cambio totale di colore è una scorrettezza”. Ernesto fu ad ogni modo fortunato nel supportare la Prussia che si dimostrò vittoriosa nel conflitto, al contrario di molti altri principi, re e duchi tedeschi che avevano supportato l’Austria e che tanto ebbero a patire tra le mani degli Hohenzollern. L’Hannover, l’Assia-Kassel ed il Ducato di Nassau ad esempio vennero tutti annessi direttamente alla Prussia a spese dei loro rispettivi regnanti. Pur avendo cambiato le proprie vedute politiche solo di recente, ad Ernesto venne concesso il privilegio di sfilare alla testa del proprio battaglione durante la parata della vittoria. La maggiore delle sue nipoti, Vittoria (“Vicky”) fu una delle sostenitrici della politica filo-prussiana in quanto moglie del principe ereditario Federico di Prussia. Il supporto di Ernesto ai prussiani nella guerra austro-prussiana e poi nella Guerra franco-prussiana lo depose dal ruolo di potenziale arbitro del movimento politico per l’unificazione. Ernesto II morì a Reinhardsbrunn il 22 agosto 1893 dopo una breve malattia.  Venne sepolto nella Moritzkirche di Coburgo con una cerimonia funebre attesa da centinaia e migliaia di persone tra cui l’imperatore Guglielmo II di Germania e il Principe di Galles. Ernesto venne succeduto da suo nipote Alfredo, duca di Edimburgo come duca di Sassonia-Coburgo-Gotha. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.

Onorificenze

Onorificenze di Sassonia-Coburgo e Gotha

Gran Maestro dell'Ordine della Casata Ernestina di Sassonia di Sassonia-Coburgo-Gotha - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Maestro dell’Ordine della Casata Ernestina di Sassonia di Sassonia-Coburgo-Gotha
   

Onorificenze straniere

Cavaliere compagno straniero del Nobilissimo Ordine della Giarrettiera (KG, Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere compagno straniero del Nobilissimo Ordine della Giarrettiera (KG, Regno Unito)
   
Cavaliere dell'Ordine supremo dell'Aquila Nera (Regno di Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine supremo dell’Aquila Nera (Regno di Prussia)
   
Cavaliere di I classe dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Regno di Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere di I classe dell’Ordine dell’Aquila Rossa (Regno di Prussia)
   
Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite (Regno di Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Pour le Mérite (Regno di Prussia)
   
Gran Commendatore dell'Ordine Reale dinastico di Hohenzollern (Regno di Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria    Gran Commendatore dell’Ordine Reale dinastico di Hohenzollern (Regno di Prussia)
   
Croce di Ferro di I classe 1870 (Regno di Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria    Croce di Ferro di I classe 1870 (Regno di Prussia)
   
Croce di Ferro di II classe per combattenti 1870 (Regno di Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria    Croce di Ferro di II classe per combattenti 1870 (Regno di Prussia)
   
Cavaliere dell'Ordine militare di Sant'Enrico (Regno di Sassonia) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine militare di Sant’Enrico (Regno di Sassonia)
   
Cavaliere dell'Ordine Equestre, Secolare e Capitolare di San Gioacchino (ordine privato tedesco) - nastrino per uniforme ordinaria    Cavaliere dell’Ordine Equestre, Secolare e Capitolare di San Gioacchino

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