Arc. 195: Bersaglieri: Boncinelli Michele in uniforme da Maggiore dei Bersaglieri Ufficiale d’Ordinanza Onorario del Re mod. 5 agosto 1871. Ex ufficiale del Governo Provvisorio Toscano, fu Capitano nel 15° Reggimento Fanteria il 18 maggio 1860. Passato al 61° Reggimento Fanteria nel 1864, fu nel 13° Battaglione del 1° Reggimento Bersaglieri nel 1866. Maggiore nel 1° Reggimento Bersaglieri il 28 agosto 1870. Tenente Colonnello il 15 luglio 1877, venne cancellato dai ruoli il 24 febbraio 1881 a seguito della sentenza di condanna del Tribunale Militare di Palermo del 23 dicembre 1880. Fu Ufficiale d’Ordinanza Onorario del Re dal 4 aprile 1873 al 4 aprile 1873. Fotografia CDV. Fotografo: Fotografia subalpina – Torino.
Arc. 3195: Bersaglieri: Maggiore del 6° Reggimento Bersaglieri in piccola uniforme mod. 1871 – 1882. Fotografia formato 21 x 10,5. Fotografo: G. Incorpora – Palermo.
Arc. 848: Bersaglieri: Capitano del 1° Reggimento Bersaglieri in piccola uniforme mod. 1871 – 1879. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: A. Perini – Venezia.
Arc. 3113: Bersaglieri: Sottotenente in in piccola uniforme mod. 1871 – 1882. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. 3118: Bersaglieri: De Paoli Gaetano in piccola uniforme da Sottotenente del 6° Reggimento Bersaglieri mod. 1871 – 1882 (16 marzo 1848 – Verona 1906). Sottotenente nel 6° Reggimento Bersaglieri il 26 agosto 1873, divenne Capitano prima nel 94° e poi nel 45° Reggimento Fanteria l’11 ottobre 1885. Maggiore il 24 dicembre 1896, venne promosso Tenente Colonnello il 29 settembre 1900. Aiutante di Campo Effettivo del principe ereditario Vittorio Emanuele di Savoia il 10 novembre 1897, fu Aiutante di Campo Effettivo del Re dal 30 luglio 1900 al 24 novembre 1901 poi Onorario nel 47° Reggimento Fanteria. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: F.lli Vianelli – Venezia.
Arc. 2805: Bersaglieri: Vassalli Giulio Cesare in grande uniforme da Colonnello Comandante dell’11 Reggimento Bersaglieri Aiutante di Campo Onorario del Re ( Torino 13 febbraio 1834 – Torino 18 febbraio 1910). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 12 novembre 1850, uscì il 5 maggio 1856 Sottotenente dei Bersaglieri. Capitano nel 4° Bersaglieri il 20 ottobre 1860, fu all’assedio di Civitella del Tronto meritandosi la Croce di Cavaliere dell’Ordine dei SS Maurizio e Lazzaro. Meritò nei moti di Palermo del 1866 la Menzione Onorevole. Venne poi comandato nel Corpo di Stato Maggiore e venne poi promosso Maggiore dei Bersaglieri il 24 marzo 1872, Tenente Colonnello il 30 maggio 1878 e Colonnello Comandante del 46° Reggimento Fanteria e Aiutante di Campo Onorario del Re ( 4 gennaio 1880) il 10 dicembre 1882. Il 16 settembre 1883 venne posto al comando dell’11° Bersaglieri e il 29 gennaio 1891 fu promosso Maggior Generale Comandante la Brigata Alpi. Il 1° gennaio 1897 venne collocato in Posizione Ausiliaria, il 3 marzo 1898 ottenne il grado di Tenente Generale e il 1° febbraio 1910 fu trasferito nella Riserva. Fotografia formato 19,2 x 10. Fotografo: Montabone – Firenze
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Civitella del Tronto – 1860
Menzione Onorevole
Palermo 1866
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
2 barrette
Arc. 918: Bersaglieri: Bruti conte Bruto in grande uniforme da Colonnello Comandante del 6° Reggimento Bersaglieri (San Genesio 1835 – Montefiore dell’Aso 1918). Sottotenente di Fanteria nell’Esercito Toscano nel 1856 partecipò nel Battaglione volontari alla campagna del 1859; entrato a far parte del regio esercito con il grado di Capitano il 27 febbraio 1860 si distinse durante la campagna per la pacificazione dell’Italia Meridionale, meritandosi una Medaglia d’Argento al Valor Militare. Confermò il suo valore nella campagna del 1866 ottenendo la medaglia di Bronzo al Valor Militare a Custoza il 24 giugno. Promosso Maggiore il 14 gennaio 1869, ottenne il grado di Tenente Colonnello e il comando del 2° Reggimento Fanteria il 25 febbraio 1877. L’8 novembre 1880 venne promosso Colonnello Comandante il 63° Reggimento Fanteria e il 2 gennaio 1881 passò al comando del del 6° Reggimento Bersaglieri. Colonnello Brigadiere il 28 aprile 1887 comandò la Brigata Venezia e il 2 ottobre 1887 ottenne il grado di Maggior Generale, fu Ispettore Generale dei Bersaglieri il 17 dicembre 1891 e Tenente Generale l’8 marzo 1894. Comandò la Divisione Chieti il 13 gennaio 1895 e fu Comandante Generale dei CC.RR. il 16 luglio 1897 per poi passare in Posizione Ausiliaria il 16 febbraio 1900. Il 19 marzo 1903 venne collocato nella Riserva. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: A. Mauri – Napoli.
Onorificenze
Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona d’Italia
Medaglia d’argento al valor militare
Campagna della Bassa Italia 1860
Medaglia di bronzo al Valor Militare
Custoza 24 giugno 1866
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza (3 barrette)
Arc. 632: Bersaglieri:Amatore Michelangelo Maria Maurizio noto come Michele Amatore in grande uniforme da Capitano dei Bersaglieri (Montagne di Nuba, 1826 – Rosignano Monferrato, 7 luglio 1883). Conosciuto anche come Sulayman al-Nubi, Amatore ricordava che il nome di suo padre era Bolingia ed il suo nome di nascita era Quetto. Sua madre si chiamava Siliando e dopo di lui era nato un fratello minore di nome Sarin e due sorelle più piccole. Secondo quanto riportato dallo stesso Amatore nelle sue memorie, egli nacque in Sudan, nel villaggio di Commi, non distante dal villaggio di En Nahud, nella provincia di Kordofan. Venne catturato nel 1832, quando aveva all’incirca sei anni, durante una razzia di schiavi operata dall’Esercito egiziano sui Monti Nuba, in Sudan. Quetto venne quindi portato al mercato degli schiavi di Khartum perdendo di vista i restanti membri della sua famiglia e da qui affidato a dei jallab locali. Trasferito a Il Cairo, Quetto venne comprato dal casalasco Luigi Castagnone, all’epoca protomedico del viceré d’Egitto, Mehmet Ali. Sotto la guida di Castagnone, il giovane ricevette un’educazione di base ed apprese i primi rudimenti della fede cattolica, iniziando inoltre lo studio della lingua italiana. Nel 1837, Quetto, Castagnone e l’amico fidato del medico, il cavaliere Maurizio Bussa, si trasferirono in Piemonte. Stabilitosi nel Regno di Sardegna, prese residenza con il Bussa a Quattordio, nell’alessandrino, dove venne avviato al catechismo presso il parroco locale ed il 10 giugno 1838 Quetto venne battezzato nella chiesa parrocchiale di Quattordio dal vescovo di Asti, Michele Amatore Lobetti, da cui appunto prese il proprio nome, ricevendo contestualmente anche la prima comunione e la cresima. Poco dopo ottenne ufficialmente la cittadinanza piemontese. Nel 1838, secondo la testimonianza raccolta dal suo biografo, Michele Lessona, Amatore sentì il bisogno di ritornare in Egitto con l’intento di iniziare attività commerciali grazie all’appoggio delle conoscenze del padre adottivo Luigi Castagnone tramite cui ottenne i primi contratti di lavoro. Con lo scoppio della Prima Guerra d’Indipendenza, Amatore decise di lasciare l’Egitto ed arruolarsi come volontario nell’esercito sabaudo; per fare ciò si imbarcò dal Cairo alla volta di Livorno e da li giunse poi a Genova dove si arruolò nel corpo dei bersaglieri e destinato, l’8 agosto 1848, a Casale Monferrato nella 4ª Compagnia del 1º Battaglione. Durante il primo periodo in cui fu in servizio, perfezionò i propri studi con l’aggiunta di geometria, aritmetica e francese, lingua necessaria a capire i comandi degli ufficiali piemontesi dell’epoca. Per i suoi sforzi venne premiato e il 1º gennaio 1849 ricevette il grado di sottocaporale, passato a quello di caporale già dal 1º marzo di quello stesso anno. Con questo grado prese parte alla Battaglia di Novara del 23 marzo e poi si diresse a Genova per la repressione dei moti locali scoppiati in quell’anno, dal 5 all’11 aprile. Per il valore dimostrato durante i combattimenti di Genova, Amatore ricevette una Medaglia d’Argento al Valor Militare e venne promosso sergente. Nel 1859, Michele Amatore prese parte alla Seconda Guerra d’Indipendenza dove combatté nella Battaglia di San Martino dove ancora una volta mostrò un valore eroico tale da farlo promuovere al termine del combattimento al rango di Sottotenente, poi il 2 maggio 1860 ottenne la promozione a Tenente ed infine nel 1863 venne promosso Capitano, nel 3º Reggimento Bersaglieri. Con quest’ultimo grado prese parte nel 1866 alla Terza Guerra d’Indipendenza ove ottenne la Croce di Bronzo prussiana. Nel 1866, Amatore prese parte alla repressione dei moti di Palermo e Monreale, in Sicilia dove rimase in tutto tredici anni occupandosi dapprima della repressione del brigantaggio e poi distinguendosi, durante l’epidemia di colera in Sicilia, per l’apporto dato personalmente alla popolazione locale in collaborazione con l’arcivescovo di Monreale, Benedetto D’Acquisto, venendo per questo decorato da re Vittorio Emanuele II con la Medaglia ai Benemeriti della Salute Pubblica. Nel 1871 venne assegnato all’8º Reggimento Bersaglieri a Palermo, ma già dal 1879 si trovava a Milano ove si sposò con Rosetta Brambilla da cui però non ebbe figli. Nel 1880 si pensionò dall’esercito a causa di problemi legati alla vista e si trasferì a Rosignano Monferrato, paese natale del suo padre adottivo, dove morì il 7 luglio 1883. Venne sepolto nel cimitero locale, non lontano dalla tomba del dott. Castagnone. Fotografia CDV. Fotografo: G. Rossi – Milano.
Onorificenze
Onorificenze italiane
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Medaglia d’argento al valor militare (sul campo)
«Per essersi distinto nel ristabilimento dell’ordine nella città di Genova, nei giorni 3 e 4 aprile precedenti.» 13 luglio 1849
Menzione onorevole al valor militare
«Per essersi distinto nella lotta al brigantaggio.» 1866
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza (3 barrette)
Medaglia commemorativa dell’Unità d’Italia
Medaglia di bronzo ai benemeriti della salute pubblica
Onorificenze straniere
Croce al merito militare di Prussia (Prussia)
1866
Medaille Commémorative de la Campagne d’Italie de 1859 (Francia)
Arc. 3384: Bersaglieri: Sottotenente in gran montura mod. 1871 – 1882. Fotografia CDV. Fotografo: C. Grolli – Parma.
Arc. 3296: Bersaglieri: Tenente dell’11° Reggimento Bersaglieri in uniforme ordinaria. Fotografia formato 16,4 x 9,3. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. 1638: Bersaglieri: Fara Gustavo in grande uniforme da Colonnello Comandante dell’11° Reggimento Bersaglieri ( Orta 18 settembre 1859 – Genova Nervi 24 febbraio 1936). Allievo alla Scuola Militare il 1° ottobre 1876, venne promosso Sottotenente nell’8° Bersaglieri il 31 luglio 1879. Tenente il 25 dicembre 1881, passò al 12° Bersaglieri il 16 settembre 1883 e fu insegnante alla Scuola Militare di Modena dal 10 dicembre 1883 all’11 settembre 1887. Capitano nel 4° Bersaglieri l’8 aprile 1888, Fara chiese di essere assegnato come volontario per le colonie italiane in Africa e nell’ottobre di quello stesso anno partì alla volta dell’Eritrea, dove nel gennaio dell’anno successivo venne assegnato come comandante della 3ª compagnia di ascari, partecipando alla marcia su Asmara. Combatté ad Agordat nel 1890, fatto che gli valse la croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia. Nell’azione, il Fara riuscì a cogliere di sorpresa i nemici che stavano avanzando verso il mare e minacciavano di occupare la colonia Eritrea comandata dal Generale Orero: il Fara inviò due compagnie di àscari a rafforzare le file del Maggiore Cortese col quale si diresse all’attacco di Dega, bloccando i nemici alla gola di Damatai, appunto presso Agordat dove avvenne lo scontro dove fu possibile inoltre recuperare il bottino razziato a Beni Amer e liberare diversi prigionieri. Ammalatosi di malaria nel 1891, venne costretto a rientrare in patria dove, dopo essere guarito, venne destinato al 18º Reggimento Bersaglieri e si sposò il 30 agosto 1893 con Giulia Mazzoni. Promosso Maggiore il 21 dicembre 1899, ottenne il comando del XXXIV battaglione del 10º Reggimento Bersaglieri, raggiungendo il grado di Tenente Colonnello il 29 giugno 1905. Il 28 giugno 1906 passò nel 1° Reggimento Bersaglieri, il 29 settembre 1907 al 7° Reggimento e il 1° luglio 1910 venne promosso infine Colonnello ed ottenne il comando dell’ 11º reggimento Bersaglieri. Considerata l’esperienza da lui acquisita con la guerra d’Eritrea e per la distinzione acquisita sul campo di battaglia, Gustavo Fara prese parte in seguito alla guerra libica (1911-12) guidando l’11º Reggimento Bersaglieri nella battaglia di Sciara Sciatt, dove guidò la resistenza del forte di Henni impedendo che la sconfitta si tramutasse in una rotta. Il Generale Pecori Giraldi che aveva assunto il comando dell’oasi di Ain Zara il 18 dicembre lanciò un’operazione contro l’oasi di Bir Tobraz (14 km a sud di ʿAin Zara). Al Generale italiano era giunta la notizia che alcuni capitribù di arabi che aveva giurato fedeltà all’Italia erano stati presi prigionieri da altri arabi ostili pertanto decise di inviare una spedizione di soccorso nell’oasi di Bir Tobraz dove presumeva fossero stati portati come prigionieri. Senza informare il Generale Caneva Pecori-Giraldi inviò 11º Reggimento Bersaglieri del Colonnello Fara in missione con circa 3.000 uomini. La spedizione partì durante la notte nella speranza di attaccare il campo nemico all’alba ma le guide locali che erano state assegnate non trovarono l’obiettivo e il reparto vagò per sette ore nel deserto finché non trovò l’accampamento nemico. Gli italiani decisero allora di attaccare ma si portarono contro il versante sbagliato dell’accampamento e presto si trovarono presi tra due fuochi. A questo punto Fara decise di disimpegnare il reparto e assunta formazione a quadrato respinse gli attacchi nemici per tutto il giorno finché all’approssimarsi della notte gli arabi si ritirarono. La colonna italiana iniziò la veloce ritirata verso Ain Zara abbandonando tutto il materiale inutile e anche i corpi dei caduti. Sulla strada di ritorno la colonna Fara intercettò una Brigata di soccorso che si era persa anch’essa. Il resoconto della spedizione attirò dure critiche contro il Generale Pecori Giraldi che aveva voluto l’azione e a seguito di una inchiesta fu sollevato dall’incarico nel febbraio 1912. Il generale reagì attribuendo le colpe a Fara. Il Generale Luigi Cadorna venuto a conoscenza delle accuse mosse da Pecori Giraldi al suo sottoposto lo accusò di incompetenza e raccomandò la promozione a generale per il Colonnello Fara che definì “un vero soldato“. Fara fu poi promosso a Maggior generale per meriti di guerra IL 25 dicembre 1911. Il 31 marzo 1912 fu iniziato in Massoneria nella loggia napoletana del Grande Oriente d’Italia Figli di Garibaldi, ma frequentò la loggia appena pochi mesi. Terminata la guerra in Libia, il 26 marzo 1913 il Fara venne prescelto per assumere il comando della Brigata “Friuli”, abbandonando contestualmente la massoneria dimissionando dalla Loggia “Darwin” di Napoli, all’obbedienza del Grande Oriente d’Italia, della quale era membro. Con lo scoppio della Prima guerra mondiale, Gustavo Fara al comando della 24ª divisione di stanza in Carnia e il 1° agosto 1915 venne promosso Tenente Generale per poi passare al comando della 4ª divisione, con la quale prese parte alla presa di Sabotino (24 ottobre 1915), ove rimase ferito. Rimessosi dalle ferite, chiese di essere rinviato al fronte al comando della 19ª divisione, con la quale contribuì a controbattere all’offensiva lanciata dagli austriaci in Val Lagarina. Si distinse con la 14ª divisione a Monfalcone (4 agosto 1916) ove si meritò una medaglia d’argento al valor militare. L’abilità del Fara ad ogni modo emerse in maniera preponderante nelle ultime fasi della Grande Guerra: nell’agosto del 1917 costituì la 47ª Divisione Bersaglieri con la quale prese parte all’undicesima offensiva dell’Isonzo, riuscendo ad oltrepassare il fiume ed a raggiungere l’altopiano della Bainsizza, ottenendo il grado di Commendatore dell’Ordine militare di Savoia. Nell’ottobre di quello stesso anno combatté sul Monte Grappa e dal 1918 ottenne il comando della 23ª Divisione Bersaglieri, segnalandosi sul Piave e sul Paradiso, ove ottenne altre onorificenze. Con la fine del conflitto, nel gennaio del 1919 venne assegnata la Divisione Territoriale di Firenze, ma già il 1° marzo 1920 venne messo a Disposizione. Il 10 luglio dello stesso anno venne collocato in Posizione Ausiliaria. Il 18 settembre 1928 venne promosso Generale di corpo d’Armata in Riserva. Dopo la sua messa a riposo, il Generale Fara decise di ritirarsi nella sua residenza estiva di Nervi ove si avvicinò al mondo politico. Vicino al nascente fascismo, si fece promotore del primo Fascio di Combattimento di Nervi costituito nel 1921 in occasione delle elezioni amministrative ma aderì ufficialmente al movimento il 2 maggio 1922. Nel settembre del 1922 incontrò per la prima volta Emilio De Bono e Benito Mussolini, ricordando a quest’ultimo di essere stato il comandante dell’11º reggimento nel quale egli stesso aveva militato e di essere pronto a supportare la causa d’insurrezione del movimento fascista. Per questi motivi partecipò alla marcia su Roma nell’ottobre del 1922 insieme alla colonna di Ulisse Igliori, e divenne Luogotenente Generale della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, nonché Ispettore Generale della stessa milizia. Tra il 1924 e il 1925 fu anche regio commissario all’Aquila, dopo che il sindaco liberale Vincenzo Speranza lasciò la carica per contrasti con il nuovo regime. Fu nominato Senatore del Regno il 22 dicembre del 1928. Fotografia formato 13 x 8,5. Fotografo: Comoletti
Onorificenze
Grande ufficiale dell’Ordine militare di Savoia
11 novembre 1920
Commendatore dell’Ordine militare di Savoia
31 agosto 1917
Cavaliere dell’Ordine militare di Savoia
24 agosto 1890
Medaglia d’oro al valor militare
«Per le eminenti qualità di soldato ardimentoso e brillante sotto il fuoco nemico spiegate e prima dopo la sua promozione per merito di guerra, nei numerosi combattimenti della campagna di Libia a cui prese parte.» Ain Zara – 4 dicembre 1911.
Medaglia d’argento al valor militare
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
8 marzo 1900
Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia
28 dicembre 1911
Grand’Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia
3 giugno 1916
Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona d’Italia
3 giugno 1916
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
12 gennaio 1911
Ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
15 gennaio 1914
Commendatore dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
24 luglio 1919
Grand’ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
14 settembre 1920
Grand’ufficiale dell’Ordine coloniale della Stella d’Italia
29 gennaio 1925
Medaglia mauriziana al merito militare di dieci lustri
Croce d’oro per anzianità di servizio (40 anni)
Croce al merito di guerra
Medaglia a ricordo della campagna d’Africa
Medaglia commemorativa della guerra italo-turca
Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 18 (4 anni di campagna)
Medaglia commemorativa dell’Unità d’Italia
Medaglia commemorativa della Marcia su Roma, oro
28 ottobre 1922
RISERVA DEI BERSAGLIERI
Arc. 805: Riserva dei Bersaglieri: Maggiore della Riserva in grande uniforme. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: C. Capitanio – Brescia.
Arc. 840: Granatieri: Tenente Aiutante Maggiore del 1° Reggimento Granatieri in piccola montura mod. 1873 – 1879. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Alfieri – Asti.
Arc. 3205: Granatieri: Tenente in piccola montura mod. 1873 – 1876. Fotografia formato gabinetto. Fotografo. Sconosciuto.
Arc. 2806: Granatieri: Sottotenente del 1° Reggimento Granatieri in piccola montura mod. 1873 – 1876. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: G.B. Caorsi – Genova.
Arc. 3037:Granatieri: Sottotenente del 2° Reggimento Granatieri in piccola montura mod. 1873 – 1876. Fotografia CDV. Fotografo: H. Le Lieure – Roma. Datata 24 settembre 1873.
Arc. 3048: Fanteria della Milizia Territoriale: Maggiore in gran tenuta mod. 30 maggio 1880 – 30 novembre 1882. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: F. Maderni – Milano.
Arc. 3360: Fanteria della Milizia Territoriale: Capitano in grande uniforme mod. 2 maggio 1880 – 30 novembre 1882. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: P. Lombardi – Siena.
Arc. 3047: Fanteria della Milizia Territoriale: Capitano in uniforme festiva mod. 2 maggio 1880 – 30 novembre 1882. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: G. Sorgato – Modena – Bologna.
Arc. 801: Milizia Territoriale: Capitano in uniforme festiva mod. 2 maggio 1880 – 30 novembre 1882. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. 3087: Milizia Territoriale: Capitano in uniforme festiva mod. 1882 – 1895. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Del Tufo – Roma.
Arc. G3: Milizia Territoriale: Sottotenente in grande uniforme mod. 1882 – 1895. Fotografia formato 21,7 x 13,4. Fotografo: G. Moretti – Firenze.
Arc. 1890: Milizia Territoriale: Sottotenente in grande uniforme mod. 1882 – 1895. Fotografia formato mignon 7,8 x 4. Fotografo: Fotografia Bolognese – Bologna.
Arc. 582: Milizia Territoriale: Tenente in uniforme di servizio mod. 1882 – 1895. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: G. Fantuzzi & C. – Reggio Emilia.
Arc. 1404: Milizia Territoriale: Sottotenente in uniforme di servizio mod. 1882 – 1895. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.
MILIZIA TERRITORIALE – CAVALLERIA
Arc. 2018: Cavalleria della Milizia Territoriale: Crivelli – Serbelloni conte Giuseppe in uniforme giornaliera a cavallo da Tenente mod. 16 aprile 1895 – 25 dicembre 1902 (Madrid, 14 marzo 1862 – Bordighera. 26 gennaio 1918). Sottotenente nel 42° Battaglione Fanteria della Milizia Territoriale di Milano 23° Distretto di Milano del 3° Corpo d’Armata il 20 maggio 1883, venne promosso Tenente il 9 dicembre 1888. Trasferito alla Cavalleria della Milizia Territoriale del Distretto di Milano, venne promosso Capitano il 4 giugno 1903. Venne collocato nella Riserva l’8 marzo 1914. Fotografia formato 16,5 x 10,5. Fotografo: Guigoni – Milano.
MILIZIA TERRITORIALE – ALPINI
Arc. 3063: Alpini della Milizia Territoriale: Sottotenente in grande uniforme mod. 30 novembre 1882 – 30 dicembre 1885. Fotografia formato 14,6 x 7,5. Fotografo: Pagliano e Ricordi – Milano.
MILIZIA TERRITORIALE – GENIO
Arc. 3173: Genio della milizia Territoriale: Sottotenente in grande uniforme mod. 1882 – 1895. Fotografia CDV. Fotografo: I. Leonardi – Savona – Sanremo.
Arc. G4: Fanteria: Colonnello Comandante e Ufficiali del 50° Reggimento Fanteria in piccola montura con telino mod. 2 aprile 1871 – 29 giugno 1879. Fotografia formato 24 x 17,8. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. 3416: Fanteria: Grossardi Cassio in montura festiva da Colonnello Comandante del 15° Reggimento Fanteria mod. 2 aprile 1871 – 8 aprile 1872 (Varano de Melegari, 6 agosto 1819 – 30 maggio 1898). Sottotenente della 1^ Colonna della Guardia Nazionale di Parma in Lombardia nell’aprile del 1848, partecipò alla campagna contro l’Austria e venne promosso Tenente il 6 maggio 1848. Passato all’Armata Sarda fu Sottotenente dei Bersaglieri l’11 novembre 1848. Tenente nel 17° Reggimento Fanteria il 4 settembre 1853, fu Capitano dei Bersaglieri nel 1857. Maggiore il 17 marzo 1860, passò al 13° Reggimento Fanteria il 4 agosto 1860. Promosso Tenente Colonnello il 29 aprile 1866, fu comandante del 15° Reggimento Fanteria nel 1868. Colonnello il 18 novembre 1869, fu in disponibilità dal 4 gennaio 1877 e venne collocato nella Riserva il 27 gennaio 1878. Ottenne il grado di Maggior Generale il 17 dicembre 1893. Fotografia CDV. Fotografo: H. Deroche.
Arc. 716: Fanteria:Biandrà dei Conti di Reaglie Nob. Vittorio in gran montura da Colonnello Comandante di Fanteria mod. 2 aprile 1871 – 29 giugno 1879 (Torino 1828 – Montegrino CO 1913). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 21 ottobre 1843, uscì il 28 marzo 1848 Sottotenente dei Granatieri Guardie e il 30 novembre dello stesso anno venne nominato Tenente partecipando alla campagna del 1848-49. Il 16 novembre 1856 fu promosso capitano nel 9° Reggimento Fanteria e nella campagna del 1859 ottenne la Medaglia d’Argento al Valor Militare nel fatto d’arme di Palestro. Maggiore il 17 marzo 1861 venne nominato Comandante in 2^ del Collegio Militare di Milano e poi di Parma. Nel 1864 passò come Direttore Studi alla Scuola Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena e il 20 luglio 1866 venne promosso Tenente Colonnello. Nel 1867 passò al 1° Reggimento Fanteria, nel 1868 al 4° Reggimento Granatieri e nel 1870 al comando del 54° Reggimento Fanteria. Il 1° giugno 1871 fu promosso Colonnello e il 20 giugno 1878 Colonnello Brigadiere Comandante l’8^ Brigata Fanteria. Il 13 ottobre 1881 fu Comandante Superiore dei Distretti della Divisione di Genova e il 1° dicembre dello stesso anno venne promosso Maggior Generale Comandante Superiore dei Distretti della Divisione di Torino. Nel 1889 venne messo in Posizione Ausiliaria e il 12 marzo 1895 venne promosso Tenente Generale nella Riserva. Fotografia CDV. Fotografo: G. Rossi – Genova – Milano.
Onorificenze
Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell’Ordine della Corona d’Italia
Medaglia d’Argento al Valor Militare
Palestro 1859
Medaglia piemontese della Guerra di Crimea
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza 3 barrette
Arc. 2826: Fanteria: Bettarini Manlio in piccola montura da Colonnello Comandante del 60° Reggimento Fanteria Aiutante di Campo Onorario del Re mod. 2 aprile 1871 – 29 giugno 1879 (Piancaldoli 1822 – Firenze 1895). Partecipò alla campagna del 1848 come Sergente volontario nel Battaglione Volontari livornesi al servizio del Governo della Toscana e prese parte col grado di Capitano nei Granatieri Toscani alla campagna del 1859. Entrato a far parte del Regio Esercito nel 1860, si distinse durante la campagna di Ancona e Bassa Italia del 1860-61 e fu decorato della Medaglia d’Argento al Valor Militare nelle operazioni per la pacificazione dell’Italia meridionale del 1862. Partecipò con il grado di Maggiore alla campagna del 1866, e promosso Colonnello nel 1875 ebbe il comando del 60° Reggimento Fanteria e fu nominato Aiutante di Campo Onorario del Re. Collocato a riposo nel 1879, raggiunse il grado di Maggior Generale nella Riserva. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: F.lli Alinari – Firenze – Roma. Datata marzo 1879.
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia d’Argento al Valor Militare
Bassa Italia 1862
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza 4 barrette
Arc. 2267:Biandrà dei Conti di Reaglie Nob. Vittorio in piccola montura da Colonnello Comandante di Fanteria mod. 2 aprile 1871 – 29 giugno 1879 (Torino 1828 – Montegrino CO 1913). Fotografia CDV. Fotografo: G. Rossi – Genova – Milano.
Arc. 3017:Cordero di Montezemolo Adriano in piccola montura da Colonnello Comandante del 71° Reggimento Fanteria mod. 2 aprile 1871 – 29 giugno 1879 (Mondovi 1831 – Mondovì 1902). Sottotenente di Fanteria al servizio del Governo Provvisorio Lombardo nel 1848, prese parte alla campagna del 1848-49; entrato nell’Esercito Sardo come Sottotenente nell’8° Reggimento Fanteria il 17 marzo 1849 prese parte alla campagna del 1859 rimanendo ferito a San Martino e guadagnandosi la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Il 23 febbraio 1860 venne nominato Capitano, prese parte alla campagna del 1860 e il 28 novembre 1867 fu promosso Maggiore nel 57° Reggimento. Partecipò alla campagna del 1866 e alla presa di Roma del 1870. Il 15 ottobre 1876 fu promosso Tenente Colonnello e l’11 marzo 1880 divenne Colonnello e venne posto al Comando del 61° Reggimento Fanteria. Il 25 settembre 1884 fu trasferito al comando del 47° Reggimento Fanteria e nel 1887 fu promosso Colonnello Brigadiere Comandante la Brigata Bergamo. Il 2 ottobre 1887 ottenne il grado di Maggior Generale e il 1° aprile 1890 venne posto in Posizione Ausiliaria. Il 1° gennaio 1893 fu collocato in Riserva e il 3 marzo 1898 venne promosso Tenente Generale. Fotografia CDV. Fotografo: Pagliano – Milano.
Onorificenze
Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia d’Argento al Valor Militare
San Martino 24 giugno 1859
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
Arc. 3025: Fanteria: Maggiore del 42° Reggimento Fanteria in gran montura mod. 1871 – 1873. Fotografia formato 14,5 x 10. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. 1243: Fanteria: Capitano del 7° Reggimento Fanteria in gran montura mod. 1871 – 1873. Fotografia CDV. Fotografo: Baroni e Gardelli – Parma.
Arc. 1243: Fanteria: Capitano in gran montura mod. 1871 – 1873. Fotografia CDV. Fotografo: G. Rossi – Genova – Milano.
Arc. 1827: Fanteria: Capitano del 25° Reggimento Fanteria in gran montura mod. 1873 – 1879. Fotografia CDV. Fotografo: R. Ferretti – Roma – Napoli.
Arc. 1444: Fanteria: Tenente in gran montura mod. 1873 – 1879. Fotografia CDV. Fotografo: Valvo – Catania – Messina.
Arc. 1460: Fanteria: Ufficiali di vari Reggimenti di Fanteria e Ufficiali dei Bersaglieri in piccola montura, in montura festiva e in montura di via mod. 1873 – 1879. Fotografia formato 16,5 x 13,5. Fotografo: Sconosciuto.
1879 – 1895
Arc. 2894: Fanteria:Charles Ferdinando in grande uniforme da Colonnello Brigadiere di Fanteria mod. 29/06/1879 – 16/05/1895 ( Verthemex-Savoia 1829 – ). Soldato volontario nel 1° Reggimento Fanteria il 25 marzo 1845 fu promosso Sottotenente il 20 maggio 1848, partecipò alla campagna del 1848-49 guadagnando la Medaglia d’Argento al Valor Militare a Novara e il 16 agosto 1853 ottenne il grado di Tenente. Il 3 marzo 1859 ebbe il grado di Capitano e alla fine delle campagne del 1859-60, il 16 aprile 1861 fu trasferito al 53° Reggimento Fanteria della Brigata Umbria. Venne poi trasferito al 54° Reggimento con il grado di Maggiore il 23 marzo 1862 e il 17 maggio del 1866 passò al 1° Reggimento della Brigata Re. Il 20 luglio 1866, durante la campagna contro l’Austria, passò al 60° Reggimento e il 30 dicembre del 1868 ottenne il grado di Tenente Colonnello nel 18° Reggimento della Brigata Acqui. Il 4 dicembre 1873 venne promosso Colonnello fu posto al comando del 49° Reggimento Fanteria e il 2 gennaio 1881, con il grado di Colonnello Brigadiere, passò al comando della 9^ Brigata di Fanteria e successivamente della Brigata Savona. Maggior Generale il 1° dicembre 1881 venne promosso Tenente Generale comandante la Brigata Brescia il 13 marzo 1887. Il 1° maggio 1889 venne posto in Posizione Ausiliaria. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: A. Mauri – Napoli.
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia d’Argento al Valor Militare
Novara 1849
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
Arc. 2616: Fanteria:Cordero di Montezemolo Adriano in grande uniforme da Colonnello Comandante del 61° Reggimento Fanteria mod. 30 maggio 1877 – 14 febbraio 1907 (Mondovi 1831 – Mondovì 1902). Sottotenente di Fanteria al servizio del Governo Provvisorio Lombardo nel 1848, prese parte alla campagna del 1848-49; entrato nell’Esercito Sardo come Sottotenente nell’8° Reggimento Fanteria il 17 marzo 1849 prese parte alla campagna del 1859 rimanendo ferito a San Martino e guadagnandosi la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Il 23 febbraio 1860 venne nominato Capitano, prese parte alla campagna del 1860 e il 28 novembre 1867 fu promosso Maggiore nel 57° Reggimento. Partecipò alla campagna del 1866 e alla presa di Roma del 1870. Il 15 ottobre 1876 fu promosso Tenente Colonnello e l’11 marzo 1880 divenne Colonnello e venne posto al Comando del 61° Reggimento Fanteria. Il 25 settembre 1884 fu trasferito al comando del 47° Reggimento Fanteria e nel 1887 fu promosso Colonnello Brigadiere Comandante la Brigata Bergamo. Il 2 ottobre 1887 ottenne il grado di Maggior Generale e il 1° aprile 1890 venne posto in Posizione Ausiliaria. Il 1° gennaio 1893 fu collocato in Riserva e il 3 marzo 1898 venne promosso Tenente Generale. Fotografia formato 20,2 x 9,2. Fotografo: Weintraub e Damiano – Salerno.
Onorificenze
Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia d’Argento al Valor Militare
San Martino 24 giugno 1859
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
Arc. 3228: Fanteria: Ponzi Ferdinando in grande uniforme da Colonnello Comandante del 68° Reggimento Fanteria modello 29 giugno 1879 – 16 maggio 1895 (Sala Baganza, 1830 – Sala Baganza 1903). Cadetto di Fanteria del Ducato di Parma fu in Lombardia nel 1848 e poi entrò come Sottotenente di Fanteria nell’esercito sardo. Capitano nel 25° Reggimento Fanteria il 24 marzo 1861, venne promosso Maggiore nel 26° Reggimento Fanteria il 9 novembre 1872. Tenente Colonnello nel 14° Reggimento il 29 maggio 1879, divenne Colonnello Comandante del 68° Reggimento Fanteria il 12 ottobre 1883. In Posizione Ausiliaria il 1° aprile 1888, fu collocato in Riserva il 21 novembre 1892 e promosso Maggior Generale il 4 luglio 1895. Fu Sindaco di Sala Baganza (PR) dal 1898 al 1902. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: P. Codognato – Verona-Ferrara.
Arc. 1747: Fanteria: Sandri Eugenio in grande uniforme da Colonnello Comandante del 49° Reggimento Fanteria mod. 29/06/1879 – 16/05/1895. Tenente Colonnello di Fanteria il 9 dicembre 1883, fu Comandante del 49° Reggimento Fanteria nel 1887. L’8 aprile 1888 venne promosso Colonnello e poco dopo venne collocato in Disposizione. Fotografia formato 12 x 7 montata su cartoncino. Fotografo: Sconosciuto.
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Arc. 2214: Fanteria:Baroncelli Camillo in grande uniforme da Colonnello del 52° Reggimento Fanteria Brigata Alpi mod. 29/06/1879 – 16/05/1895 (Portoferraio, 10 agosto 1837 – Catania, 13 febbraio 1887). Allievo al Liceo Militare di Firenze, fu Sergente nel Battaglione Bersaglieri Toscani nel 1854. Sottotenente nel 1855, venne promosso Tenente nel 1859. Passato al Regio Esercito Italiano venne promosso Capitano nella Compagnia Deposito dei Bersaglieri il 20 maggio 1860. Passato al 1° Bersaglieri nel 1861, allo scoppio della guerra contro l’Austria nel 1866 era in servizio nel 44° Reggimento Fanteria. Durante la battaglia di Custoza, nei pressi di Oliosi di Castelnuovo in provincia di Verona, dieci Ufficiali, compreso il portabandiera, sei Sottufficiali, tre Caporali e diciassette soldati del 1° Battaglione del 44° Reggimento assieme ad un Sottufficiale del 43° Reggimento ed un soldato delle Guide, circondati dagli austriaci, si rinchiusero a difesa nella cascina “Castellano d’Oliosi” (oggi casa Benati). Sotto il comando del Capitano Baroncelli, l’ufficiale in grado più anziano, sostennero per due ore e mezzo assalti del 5° Battaglione Kaiserjager e poi del 2°, del 4° e del 17° Hohenlohe. Nell’impossibilità di tenere ulteriormente la posizione, causa l’incendio appiccato alla cascina da parte delle truppe nemiche, o di ricevere soccorsi e a corto di munizioni, venne decisa la resa. Tuttavia prima di consegnarsi prigionieri agli austriaci, i militari italiani stracciarono il drappo della Bandiera in tredici piccoli pezzi, suddivisi tra i presenti, che nascosero quei brandelli di stoffa sotto la giubba, che custodirono, durante la prigionia ad Agram, l’odierna Zagabria, mentre la freccia della Bandiera venne nascosta sotto la cenere del focolare. Terminata la guerra fu possibile recuperare undici delle tredici porzioni del drappo e ricostruire così la Bandiera. La bandiera, durante una solenne cerimonia in piazza San Marco a venezia, fu riconsegnata, il 25 ottobre 1866, al 44° Reggimento. Oggi, la bandiera di Oliosi, nel ricordo di quell’emblematico gesto, è conservata presso il Sacrario delle bandiere, all’interno dell’Altare della Patria in Roma. Alla parata militare nazionale del 2 giugno 2011, in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, la bandiera di Oliosi sfilò su un affusto di cannone assieme ad altre cinque bandiere italiane storiche. Per tale episodio il Baroncelli ricevette la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Maggiore nel 27° Reggimento l’11 settembre 1870, venne promosso Tenente Colonnello il 15 luglio 1877 e Colonnello Comandante il 52° Reggimento Fanteria il 1° dicembre 1881. Il 13 febbraio 1887 morì improvvisamente di colera a Catania. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: C. Capitanio – Brescia.
Onorificenze
Medaglia d’Argento al Valor Militare
Oliosi di Castelnuovo – 1866
Arc. 2802: Fanteria: Colonnello in grande uniforme mod. 29/06/1879 – 16/05/1895. Fotografia formato 17,5 x 8,5. Fotografo: Montabone – Roma.
Arc. 3252: Fanteria: Fanti nobile Camillo in grande uniforme da Colonnello Comandante del 69° Reggimento Fanteria mod. 29 giugno 1879 – 16 maggio 1895 (Valencia, 6 giugno 1844 – Roma, 29 dicembre 1908). Allievo all’Accademia Militare il 20 novembre 1862, fu Sottotenente di Artiglieria aggregato allo Stato Maggiore il 6 agosto 1864. Allievo alla Scuola di Applicazione di Stato Maggiore dal 1° settembre 1864 e poi trasferito alla Stato Maggiore il 31 dicembre 1864. Tenente di Stato Maggiore nel 6° Reggimento Artiglieria il 7 giugno 1866, fu Applicato alla Divisione di Verona nel 1870. Promosso Capitano il 19 dicembre 1872 fu presso il Comando Generale a Firenze, passò all’Istituto Topografico Militare nel 1875. Maggiore nell’8° Bersaglieri il 24 luglio 1879, venne trasferito allo Stato Maggiore il 18 settembre 1882 presso il Comando del 4° Corpo d’Armata. Capo di Stato Maggiore alla Divisione di Piacenza il 1° gennaio 1883, passò al Comando del 2° Corpo d’Armata il 19 aprile 1883. Promosso Tenente Colonnello presso il 3° Corpo d’Armata di Milano il 13 aprile 1884, fu Capo di Stato Maggiore della Divisione Ravenna il 1° luglio 1884 per poi essere trasferito all’Istituto Geografico militare il 10 dicembre 1885. Comandante del 69° Reggimento Fanteria il 24 giugno 1888, venne promosso Colonnello l’11 ottobre 1888. Maggior Generale il 16 febbraio 1896 fu Comandante della Brigata Umbria e venne collocato in Disposizione il 18 marzo 1900. In Posizione Ausiliaria il 7 settembre 1903 ottenne il grado di Tenente Generale il 9 luglio 1905. Venne collocato nella Riserva il 29 dicembre 1907.
Arc. 917: Rivalta Carlo Giovanni in grande uniforme da Colonnello Comandante dell’84° Reggimento Fanteria mod. 29 giugno 1879 – 16 maggio 1895 (Genova, 1832 – Genova, 1929). Allievo al Collegio Figli di Militari nel 1842, partecipò come volontario alla campagna del 1849. Sottotenente nel 7° Reggimento Fanteria nel 1858, prese parte alle campagne del 1859, 1860 e 1861 meritando a San Martino la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Capitano nel 37° Reggimento Fanteria il 23 giugno 1861, venne promosso Maggiore nel 69° Reggimento Fanteria il 4 novembre 1875. Tenente Colonnello nel 22° Reggimento Fanteria il 1° dicembre 1881, ottenne il grado di Colonnello e il comando dell’ 84° Reggimento Fanteria il 18 ottobre 1884. In Posizione Ausiliaria nel 1890, venne promosso Maggior Generale in Riserva il 1° ottobre 1894. Venne promosso Tenente Generale il 4 giugno 1963. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: A. Festa – Genova.
Arc. G4: Fanteria: Ratti Giuseppe in grande uniforme da Colonnello Comandante del 79° Reggimento Fanteria mod. 29 giugno 1879 – 16 maggio 1895 (Asti, 1° marzo 1839 – Asti, 1909). Sottotenente nel 12° Reggimento Fanteria il 6 marzo 1861, venne promosso Tenente nel 5° Reggimento Fanteria. Partecipò alla campagna del 1866 contro l’Austria e frequentò la Scuola di Guerra dal 1871 al 1874 e il 21 luglio 1873 fu nel 47° Reggimento Fanteria della 1^ Divisione di Istruzione. Traferito nel 5° Reggimento Fanteria il 1° gennaio 1874, venne promosso Capitano Aiutante di Campo dell’8^ Brigata di Fanteria il 22 ottobre 1874. Passato all’11° Reggimento Fanteria il 6 gennaio 1879, venne promosso Maggiore nel 1° Reggimento Alpini il 9 dicembre 1883. Tenente Colonnello il 19 aprile 1891, ottenne il grado di Colonnello e il comando del 79° Reggimento Fanteria il 25 maggio 1895. In Posizione Ausiliaria l’8 giugno 1897, venne richiamato al comando del 79° Distretto Militare di Mondovì l’8 luglio 1897. Di nuovo in Posizione Ausiliaria il 21 dicembre 1899, venne collocato in Riserva il 24 gennaio 1901. Ottenne il grado di Maggior Generale il 22 marzo 1906. Fotografia formato 21,8 x 13,5. Fotografo: F. Bellagamba – Tortona.
Arc. 1997: Fanteria: Luparia Achille in grande uniforme da Colonnello Comandante del 87° Reggimento Fanteria mod. 29/06/1879 – 16/05/1895. Capitano del 55° Reggimento Fanteria, il 23 giugno 1861 passò al 60° Reggimento. Promosso Maggiore nel 64° Reggimento Fanteria il 4 novembre 1875, ottenne il grado di Tenente Colonnello del 23° Reggimento il 1° dicembre 1881. Il 18 ottobre 1884 venne promosso Colonnello ottenendo il comando dell’87° Reggimento Fanteria. Il 1° aprile 1890 venne collocato in Posizione Ausiliaria e con il grado di Colonnello venne posto nella Riserva nel 1895. Il 5 settembre 1894 venne promosso Maggior Generale e il 4 giugno 1903 ottenne infine il grado di Tenente Generale. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: G. Paganini – Novara.
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia d’Argento al Valor Militare
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
Medaglia piemontese della Guerra di Crimea
Arc. 3022: Fanteria: Bossalino Domenico in grande uniforme da colonnello Comandante di Fanteria mod. 29/06/1879 – 16/05/1895 (Sassari 8 maggio 1840 – Pisa 27 ottobre 1901). Allievo all’Accademia Militare di Torino il 30 agosto 1860, venne promosso Sottotenente nel 2° Reggimento Fanteria e Applicato allo Stato Maggiore l’8 settembre 1861. Promosso Tenente di Stato Maggiore il 9 novembre 1862, partecipò alla campagna del 1866 e il 4 agosto dello stesso anno venne promosso Capitano frequentando poi la Scuola di Guerra. Il 26 agosto 1877 ottenne il grado di Maggiore nel 66° Reggimento Fanteria e il 10 dicembre 1882 fu Tenente Colonnello nel 59° Reggimento. Il 20 marzo 1887 venne promosso Colonnello e gli fu affidato il comando del 22° Reggimento Fanteria per poi essere trasferito, l’11 dicembre 1892 al comando del 32° Distretto Militare di Trapani. Il 23 maggio 1894 passò al comando del 12° Distretto Militare di Siena e il 4 maggio 1898 venne collocato in Posizione Ausiliaria. Il 18 febbraio 1900 passò nella Riserva e il 6 giugno 1901 ottenne il grado di Maggior Generale. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Calzolari – Milano.
Onorificenze
Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza (1 barretta)
Arc. 1885: Fanteria:Marchetti Melina Gaetano Fernando in grande uniforme da Colonnello Comandante del 19° Reggimento Fanteria mod. 29 giugno 1879 – 16 marzo 1895 (Buttigliera 1837 – Torino 1907). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 16 ottobre 1850, uscì l’8 agosto 1857 Sottotenente dei Bersaglieri. Partecipò alla campagna del 1859 e il 24 marzo 1861 venne promosso Capitano. Maggiore il 9 novembre 1872, venne promosso Tenente Colonnello il 24 luglio 1879. Promosso Colonnello il 27 ottobre 1883 fu comandante del 19° Reggimento Fanteria e il 13 dicembre 1891 ottenne il grado di Maggior Generale comandante la Brigata Marche. Collocato in Posizione Ausiliaria nel 1896, venne promosso Tenente Generale nel 1898 e nel 1899 passò nella Riserva. Fotografia formato 14,8 x 7,2. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. 3009: Fanteria: Morelli dei marchesi Di Ticinetto e dei conti Dipopolo nobile Pietro in uniforme ordinaria da Colonnello Comandante 48° Reggimento Fanteria Aiutante di Campo Onorario del Re mod. 29 giugno 1879 – 16 maggio 1895 (Alessandria 1838 – Torino 1896). Allievo all’Accademia Militare il 30 ottobre 1852, uscì Sottotenente dei Granatieri l’8 ottobre 1857. Tenente il 19 ottobre 1859, partecipò alla campagna della Bassa Italia e il 14 settembre 1860 ottenne la prima Medaglia d’Argento al Valor Militare alla presa di Perugia ed una seconda a Gaeta il 4 novembre. Capitano il 24 marzo 1861, Maggiore il 9 novembre 1872, venne promosso Tenente Colonnello il 24 luglio 1879. Il 27 ottobre 1883 ottenne il grado di Colonnello Comandante il 48° Reggimento Fanteria e il 7 luglio 1887 passò al comando del 2° Reggimento Granatieri. Il 19 aprile 1891 venne promosso Maggior generale e ottenne il comando della Brigata Granatieri di Sardegna e il 16 luglio 1894 venne collocato nella Riserva. Fu Ufficiale d’Ordinanza Effettivo del Re dal 20 ottobre 1876 al 10 febbraio 1880 poi Onorario fino al 19 aprile 1891. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Montabone – Genova.
Onorificenze
Medaglia d’Argento al Valor Militare
Perugia 1860
Medaglia d’Argento al Valor Militare
Gaeta 4 novembre 1861
Arc. G1: Fanteria: Beltramini Marcello in uniforme festiva da Colonnello Comandante dell’83° Reggimento Fanteria mod. 29 giugno 1879 – 16 maggio 1895 (Borgo Lavezzano 1837 – Torino 1894). Sottotenente di Fanteria nel 1859 fece la campagna di quell’anno contro l’Austria e nel 1860 da Tenente di distinse nella campagna di Ancona e della Bassa Italia meritandosi una Medaglia di Bronzo al Valor Militare all’assedio di Gaeta. Nel 1865 prese parte alla campagna contro il brigantaggio e il 3 maggio 1866 ottenne il grado di Capitano del 43° Reggimento Fanteria con il quale prese parte alla campagna del 1866 meritando la Medaglia d’Argento al Valor Militare a Custoza il 24 giugno. Maggiore nel 64° Reggimento Fanteria il 6 maggio 1875, venne promosso Tenente Colonnello nel 43° Reggimento Fanteria il 12 giugno 1881. Il 18 ottobre 1884 venne promosso Colonnello e gli fu affidato il comando dell’83° Reggimento Fanteria e il 16 marzo 1893 ottenne il grado di Maggior Generale Comandante la Brigata Savona. Fotografia formato 24,5 x 18. Fotografo: G.B. Migone – Alessandria.
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia d’Argento al Valor Militare
Custoza 24 giugno 1866
Medaglia di bronzo al Valor Militare
Gaeta – 1860
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza 3 barrette
Arc. 1958: Fanteria: Cordero di Montezemolo Adriano in uniforme ordinaria da Colonnello Comandante del 61° Reggimento Fanteria mod. 30 maggio 1877 – 14 febbraio 1907 (Mondovi 1831 – Mondovì 1902). Sottotenente di Fanteria al servizio del Governo Provvisorio Lombardo nel 1848, prese parte alla campagna del 1848-49; entrato nell’Esercito Sardo come Sottotenente nell’8° Reggimento Fanteria il 17 marzo 1849 prese parte alla campagna del 1859 rimanendo ferito a San Martino e guadagnandosi la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Il 23 febbraio 1860 venne nominato Capitano, prese parte alla campagna del 1860 e il 28 novembre 1867 fu promosso Maggiore nel 57° Reggimento. Partecipò alla campagna del 1866 e alla presa di Roma del 1870. Il 15 ottobre 1876 fu promosso Tenente Colonnello e l’11 marzo 1880 divenne Colonnello e venne posto al Comando del 61° Reggimento Fanteria. Il 25 settembre 1884 fu trasferito al comando del 47° Reggimento Fanteria e nel 1887 fu promosso Colonnello Brigadiere Comandante la Brigata Bergamo. Il 2 ottobre 1887 ottenne il grado di Maggior Generale e il 1° aprile 1890 venne posto in Posizione Ausiliaria. Il 1° gennaio 1893 fu collocato in Riserva e il 3 marzo 1898 venne promosso Tenente Generale. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Navariani – Torino.
Onorificenze
Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia d’Argento al Valor Militare
San Martino 24 giugno 1859
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
Arc. 2217: Fanteria: Castelli Paolo in uniforme ordinaria da Colonnello Comandante del 75° Reggimento Fanteria mod. 29 giugno 1879 – 1° gennaio 1895 ( 18.. – 1° febbraio 1889). Tenente Colonnello del 76° Reggimento Fanteria il 9 dicembre 1883, fu comandante del 75° Reggimento Fanteria dal 7 ottobre 1887 al 1° febbraio 1889. Venne promosso Colonnello l’8 aprile 1888. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Sorgato – Bologna.
Arc. 2572: Fanteria: Colonnello Comandante del 20° Reggimento Fanteria (o Distretto) in uniforme ordinaria mod. 29 giugno 1879 – 1° gennaio 1895. Fotografia CDV. Fotografo: M. Ledru – Messina.
Arc. 717: Fanteria: Garrone Bernardino in grande uniforme da Maggiore di Fanteria Aiutante di Campo Onorario del Re mod. 29 giugno 1879 – 16 maggio 1895 (Villafaletto 2 febbraio 1844 – Fossano 17 maggio 1893 suicida). Allievo all’Accademia Militare di Torino il 20 novembre 1862, uscì il 10 agosto 1865 Sottotenente del Genio. Tenente il 15 agosto 1867, venne promosso Capitano e trasferito allo Stato Maggiore presso il Comando Generale di Milano il 18 dicembre 1873. Il 30 maggio 1878 venne nominato Ufficiale d’Ordinanza Onorario del Re e nel 1881 Aiutante di Campo Onorario del Re. Il 1° dicembre 1881 ottenne il grado di Maggiore di Fanteria e poi trasferito di nuovo nel Corpo di Stato Maggiore fu Capo di Stato Maggiore della Divisione Perugia. Tenente Colonnello Capo di Stato Maggiore della Divisione di Milano il 21 marzo 1886, venne promosso Colonnello Comandante il 56° Reggimento Fanteria il 30 marzo 1890. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Montabone – Roma.
Arc. 2215: Fanteria: Colonnello Aiutante di Campo Onorario del Re in grande uniforme mod. 29 giugno 1879 – 16 maggio 1895. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Schemboche – Torino.
Arc. 3050: Modrone(i) Luigi in uniforme festiva da Tenente Colonnello Comandante il 1° Distretto Militare di Alessandria mod. 29 giugno 1879 – 16 maggio 1895. Tenente del 13° Reggimento Fanteria il 27 giugno 1861, venne promosso Capitano nel 6° Reggimento Fanteria il 14 luglio 1866. Passato al 77° Reggimento, venne promosso Maggiore nell’84° Reggimento Fanteria il 13 aprile 1884 e poi Tenente Colonnello Comandante il 1° Distretto Militare di Alessandria il 19 aprile 1891. La pensione venne liquidata il 23 agosto 1893. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: G.B. Mignone – Alessandria.
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
Arc. 3069: Fanteria: Colonnello Comandante del 3° Reggimento Fanteria (o Distretto) in uniforme festiva mod. 29 giugno 1879 al 16 maggio 1895. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: G. Luzzati – Genova.
Arc. G4: Fanteria: Colonnello Romero Giovanni (al centro) e Ufficiali del 29° Reggimento Fanteria in grande uniforme mod. 29 giugno 1879 – 16 maggio 1895. Fotografia formato 17 x 13,2. Fotografo: Sconosciuto.
Romero Giovanni in grande uniforme da Colonnello Comandante del 29° Reggimento Fanteria mod. 29 giugno 1879 – 16 maggio 1895 (Mortara, 8 marzo 1841 – battaglia di Adua, 1º marzo 1896). Nacque a Mortara, provincia di Pavia, l’8 marzo 1841, figlio di Giuseppe e di Maddalena Gabetti. Nel 1859 si arruolò volontario nell’Armata sarda in vista dello scoppio della per la guerra contro l’Austria, assegnato in forza all’11º Reggimento Fanteria della Brigata “Casale”. Dopo lo scoppio delle ostilità, il 24 giugno 1859 combatté durante la battaglia di San Martino con la 12ª Compagnia venendo decorato con la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Venne promosso Sottotenente il 12 dicembre 1859, assegnato in servizio al 15º Reggimento Fanteria della Brigata “Savona” con cui partecipò l’anno successivo alla campagna delle Marche e dell’Umbria. Nel 1861 ottenne una Menzione Onorevole nel corso dell’assedio di Gaeta. Trasferito al 1º Reggimento Bersaglieri, con la promozione a Capitano, il 7 giugno 1866, ritornò all’arma di Fanteria assegnato al nel 51º Reggimento Fanteria, partecipando alla terza guerra d’indipendenza italiana. Nel corso della battaglia di Custoza, il 24 giugno, riuscì ad occupare la posizione di Belvedere catturando numerosi prigionieri fra i quali quattro ufficiali. Per questo fatto gli fu concessa la Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia. Nel 1873, con la costituzione del corpo delle truppe alpine, venne assegnato alle compagnie del Distretto militare di Cuneo, comandando la 1ª Compagnia nel 1874. Dieci anni dopo, il 19 luglio 1883, fu promosso Maggiore e assunse il comando di un Battaglione del 42º Reggimento Fanteria della Brigata “Modena”; poi il 4 novembre 1889, promosso Tenente Colonnello, fu trasferito alla Scuola Sottufficiali di Caserta con l’incarico di insegnante di materie militari, rimanendovi per quattro anni. Promosso al rango di Colonnello l’8 marzo 1894, assunse il comando del 29º Reggimento Fanteria della Brigata “Pisa”. Il rapido deteriorarsi della situazione in Eritrea chiese, ed ottenne, di partire per Africa, salpando da Napoli il 30 dicembre e arrivato a Massaua assunse il comando del 4° Reggimento di formazione (battaglioni VII, VIII, IX e XI) della 3ª Brigata (di riserva) del Corpo di spedizione del Generale Oreste Baratieri. Nella battaglia di Adua, 1° marzo 1896, la 3ª Brigata del Generale Giuseppe Ellena, che doveva occupare il Colle Rebbi Arienni, verso le ore 10:00 si trovò improvvisamente a fronteggiare, con parte delle truppe ancora in movimento, l’attacco delle truppe scioane che, travolta la Brigata del Generale Matteo Albertone, dilagavano oramai sull’intero fronte. Costituita una retroguardia della Brigata, posizionò i suoi battaglioni a difesa della strada che conduceva al Colle di Rebbi Arienni. Nel corso dei furibondi combattimenti rimase ferito più volte finché non cadde ucciso, tra i suoi uomini. Per onorarne il coraggio fu successivamente insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine militare di Savoia
6 dicembre 1866
Medaglia d’oro al valor militare
«Combatté da valoroso alla testa del suo reggimento fino all’ultimo. Ferito gravemente e circondato, si difese strenuamente in una lotta corpo a corpo; sopraffatto, lottò ancora per non essere tratto prigioniero, finché nuovamente e gravemente colpito moriva a seguito delle ferite riportate. Adua, 1º marzo 1896.» Regio decreto 11 marzo 1898
Medaglia d’argento al valor militare
Arc. 3359: Fanteria: De Cristoforis Tommaso in grande uniforme da Tenente Colonnello mod. 29 giugno 1879 al 16 maggio 1895 (Casale Monferrato, 6 giugno 1841 – Dogali, 26 gennaio 1887). Nacque a Casale Monferrato il 6 giugno 1841, figlio dell’avvocato Paolo, di nobile famiglia lombarda, e di Antonia Manara, appartenente a famiglia di illustri giureconsulti piemontesi. Dopo aver compiuto gli studi presso il liceo della sua città natale entrò nella Regia Accademia Militare di Torino, da dove ne uscì nel giugno 1859, assegnato con il grado di Sottotenente al 12º Reggimento Fanteria della Brigata “Casale”. Il 26 ottobre dell’anno seguente partecipò ad uno scontro contro i borbonici presso San Giuliano guadagnandosi la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Partecipò all’assedio di Gaeta come Aiutante di Campo del Generale Efisio Cugia. Nel 1866 partecipò alla terza guerra dì indipendenza come ufficiale di Stato Maggiore del Generale Enrico Cialdini, e successivamente, trasferito alla Divisione di Palermo, al soffocamento della rivolta scoppiata in città. Trasferito nel 56º Reggimento di stanza a Torino, la sua carriera militare si svolse nella città, raggiungendo l’8 novembre 1880 il grado di Maggiore e, il 20 maggio di sei anni dopo, quello di Tenente Colonnello nel 93º Reggimento di Fanteria. Il 12 settembre 1886 assunse il comando del III Battaglione Fanteria d’Africa del Corpo speciale d’Africa a Massaua, in Eritrea. I rapporti italo-abissini era divenuti via via sempre più tesi a partire dal 12 aprile 1886, quando vi era stato il massacro della missione esplorativa guidata dal conte Gian Pietro Porro nei pressi di Gildessa sulla strada da Zeila ad Harrar. Le truppe italiane, allora al comando del Generale Carlo Genè, occuparono nel novembre 1886 alcune postazioni, tra cui Saati, a circa 30 chilometri da Massaua e poi Ua-à. Il 10 gennaio 1887 il ras Alula mosse con circa 10.000 uomini verso Saati, intimando al Generale Genè di abbandonare le posizioni appena conquistate. La risposta di Genè fu negativa, ed egli iniziò inoltre a rinforzare le posizioni italiane di Saati e Uaà con l’invio di una colonna di riserva formata da circa 700 uomini, al comando di De Cristoforis. Il 25 gennaio gli abissini, che avevano nel frattempo lasciato Ghinda, attaccarono gli italiani comandati dal maggiore Boretti, i quali resistettero con successo, ma rimasero a corto di munizioni e viveri chiedendo quindi l’invio di soccorsi. Organizzata dal comando italiano la spedizione, De Cristoforis riuscì a partire dalla vicina Moncullo alle 4 di mattina del 26 gennaio raccogliendo 548 soldati da diverse compagnie e due mitragliatrici. Giunti nella località di Dogali dopo quattro ore di marcia, la colonna italiana fu intercettata dagli etiopi ed attaccata. De Cristoforis, sebbene in grave inferiorità numerica, non rifiutò lo scontro; disposti gli uomini su due colline unite da un leggero avvallamento, in formazione a semicerchio lunga circa 500 metri, accettò il combattimento. Nel corso del durissimo e lungo scontro, che causò forti perdite tra gli abissini inviò a Moncullo due staffette, la prima a piedi e la seconda, quando però la situazione era già compromessa, a cavallo, per chiedere sostegno. A causa delle forti perdite ras Alula ordinò ai propri uomini di tentare di aggirare le posizioni italiane; la manovra determinò la decisione di De Cristoforis di tentare di ripiegare ordinatamente su Moncullo. Gli abissini riuscirono ad aggirare le posizioni italiane, le quali, con le mitragliatrici inceppate e praticamente terminate le munizioni, furono ridotte a combattere all’arma bianca. L’assalto finale lanciato da ras Alula, forte della netta superiorità numerica, portò gli italiani a combattere alla baionetta; quando fu evidente l’esito finale De Cristoforis ordinò ai superstiti di presentare le armi in onore dei caduti, venendo ucciso poco dopo nel corso di un combattimento all’arma bianca colpito dalle lance avversarie. La colonna di soccorso, guidata dal capitano Tarturro, arrivò nel tardo pomeriggio e raccolti in fretta i feriti superstiti, rientrò a Moncullo. Le perdite italiane accertate furono di 23 ufficiali e 423 tra soldati e basci-buzuk caduti, mentre quelle abissine furono di oltre mille morti e numerosi feriti, tra cui poi si registrarono ulteriori decessi. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Montabone – Firenze.
Onorificenze
Medaglia d’oro al valor militare
«Per aver spontaneamente impegnato il combattimento contro forze sproporzionatamente superiori e per aver in seguito opposta eroica difesa nella quale egli fu ucciso e tutti i suoi dipendenti rimasero morti o feriti. Dogali Africa, 26 gennaio 1887.» Regio Decreto 24 febbraio 1887
Medaglia d’argento al valor militare
«Per l’intrepidezza ed il coraggio di cui dette prova nella Battaglia di Teano.» 26 ottobre 1860
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
Arc. 2727: Fanteria: Passetti L. in grande uniforme da Tenente Colonnello Comandante il Distretto Militare di Nola mod. 29 giugno 1879 al 16 maggio 1895. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: A. Delgaizo – Fossano.
Arc. 851: Fanteria: Murgia G. in grande uniforme da Tenente Colonnello Comandante il Distretto Militare di Reggio Emilia mod. 29 giugno 1879 al 16 maggio 1895. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: G. Sorgato – Modena.
Arc. 3217: Fanteria Marcheselli nobile Alessandro in uniforme ordinaria da Tenente Colonnello (9 febbraio 1839 – 19..). Sottotenente nel 45° Reggimento Fanteria il 6 marzo 1861, venne promosso Tenente nel 7° Reggimento Fanteria il 10 giugno 1866. Partecipò alla campagna contro l’Austria e venne promosso Capitano nel 44° Reggimento Fanteria il 31 gennaio 1878. Trasferito all’80° Reggimento Fanteria il 20 ottobre 1884, passò al 14° Distretto Militare di Lucca il 20 giugno 1886. Maggiore nel 14° Reggimento Fanteria il 7 ottobre 1887, passò al 1° Distretto Militare di Alessandria il 28 settembre 1890. Passato al distretto militare di Udine il 3 marzo 1893, ottenne il grado di Tenente Colonnello il 3 marzo 1895. In posizione Ausiliaria il 2 ottobre 1897, ottenne il comando del Distretto Militare di Mondovì. In Riserva dal 18 febbraio 1900 al 3 marzo 1907, ottenne il grado di Colonnello il 3 giugno 1900. Fotografia CDV. Fotografo: F. Martini – Alba.
Arc. 2955: Fanteria: Ardinghi Alessandro in grande uniforme da Maggiore del 47° Reggimento Fanteria mod. 29 giugno 1879 al 16 maggio 1895 (26 ottobre 1831 -). Tenente nel 4° Reggimento Fanteria il 2 maggio 1860, venne promosso Capitano del 4° Reggimento e poi del 41° il 23 marzo 1862. Il 13 giugno 1878 ottenne il grado di Maggiore nel 47° Reggimento Fanteria e il 13 aprile 1884 Tenente Colonnello nel 69° Reggimento Fanteria. L’11 ottobre 1888 venne promosso Colonnello Comandante del 64° Reggimento e il 2 ottobre 1890 venne posto al comando del 20° Distretto Militare di Messina. Il 1° ottobre 1892 fu posto in Posizione Ausiliaria e il 1° gennaio 1896 fu trasferito nella Riserva. Fotografia CDV. Fotografo: G. Rossi – Milano. Datata 1882.
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
Arc. 3479: Fanteria: Cossu Giuseppe in grande uniforme da Maggiore di Fanteria mod. 29 giugno 1879 al 16 maggio 1895 (Cagliari, 1846 – Roma, 1926). Sottotenente di Fanteria nel 1864, guadagnò una Medaglia di Bronzo al Valor Militare combattendo contro i briganti nel Mezzogiorno. Partecipò alla campagna del 1866 e nella campagna d’Africa del 1895-96, con il grado di Maggiore e al comando del 6° Battaglione Indigeni, meritò la Medaglia d’Argento al Valor Militare ad Adua. Nel 1902 con il grado di Colonnello comandò il 42° Reggimento Fanteria e nel 1904 venne collocato in Posizione Ausiliaria dove raggiunse nel 1913 il grado di Maggior Generale. Richiamato già settantenne, al comando di una Brigata Territoriale in zona d’operazioni durante la grande guerra, nel maggio 1916 prese spontaneamente il comando delle truppe in ritirata in Val Sugana sotto la spinta dell’offensiva austriaca e le riannodava avanti, guadagnandosi la Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia. Era il solo Generale che avesse combattuto contro l’Austria nelle due guerre del 1866 e del 1915-18. Nel 1918 fu ricollocato in congedo con il grado di Tenente Generale e nel 1923 raggiunse il grado di Generale di Divisione nella Riserva. Fotografia formato 21 x 10,5. Fotografo: Bettini – Livorno.
Arc. 3328: Fanteria: Maggiore dell’83° Reggimento Fanteria in uniforme da campagna. Fotografia formato 21 x 9,8. Fotografo: G.B. Mignone – Alessandria.
Arc. 970: Fanteria: Maggiore in grande uniforme mod. 29 giugno 1879 al 16 maggio 1895. Fotografia formato 11,8 x 8,5. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. 3072: Comi Cesare in grande uniforme da Capitano del 57° Reggimento Fanteria mod. 29 giugno 1879 – 16 maggio 1895 (Trescore Balneario, 11 marzo 1844 – Trescore Balneario, 24 aprile 1900). Figlio di Giovanni (medico di sentimenti patriottici) e di Teresa Mangili, nel 1860 era uno studente del Liceo di Bergamo in classe 7ª, o per meglio dire (in virtù della legge Casati dell’ottobre del 1859) in 2ª liceo. Partì a sedici anni per Genova insieme a molti suoi compagni di classe e di scuola per partecipare alla Spedizione dei Mille. Fu arruolato alla 8^ “Compagnia di ferro” di A. Bassini. Si distinse nella battaglia di Calatafimi e nelle giornate di Palermo, il 24 luglio fu assegnato Caporale al 1° Reggimento della 2^ Brigata Eber della 15^ Divisione Türr nel quale ebbe presto il grado di Sergente. Distintosi nuovamente e in vari scontri della restante campagna fu promosso Sottotenente il 29 ottobre e gli fu decretata la Menzione Onorevole al Valor Militare (R. D. 30 settembre 1862). Passò nel Corpo dei Volontari e il 18 maggio 1861 fu comandato al deposito dei Sottotenenti in Ivrea, dal quale, nel marzo 1862, passò al 30° Reggimento Fanteria. Nel 1866 partecipò alla III Guerra d’Indipendenza col reggimento di cui faceva parte. Il padre e il fratello erano a Bezzecca con Garibaldi. Appena compiutasi con Roma capitale l’unità d’Italia, ebbe la promozione a Tenente (25 settembre 1870) e quella a Capitano nel 57° Reggimento Fanteria il 30 ottobre 1880. Dopo aver servito onorevolmente e per ben trentaquattro anni nel Regio Esercito passò alla Riserva col grado di Maggiore il 21 novembre 1894. Ebbe le decorazioni commemorative, una Medaglia di Bronzo al Valor Militare, la pensione dei Mille e il Cavalierato dei SS. Maurizio e Lazzaro e della Corona d’Italia. Rientrato in famiglia, sposò Lucia Fertili, ma ebbe presto la disgrazia di perdere l’ottimo suo padre ottantaduenne (22 ottobre 1895), divenuto cieco fin dal 1890, che imitò anche nel servire volonterosamente la pubblica amministrazione. Fu infatti Presidente dell’Asilo infantile, delle Scuole comunali, delle Carceri, del Tiro a Segno, Assessore anziano, Membro del Consiglio Ospitaliere, acquistandosi sempre l’affetto degli inferiori e la stima dei superiori. Fedelissimo a Garibaldi , che lo onorava di speciale amicizia e insieme al quale figura in un insigne quadro conservato nel Municipio di Trescore, si meritò encomi speciali dal Ministro Depretis per la sua opera di alto civismo. Fotografia formato 20,8 x 12. Fotografo: G. Sartore – Bergamo.
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Menzione Onorevole
Medaglia commemorativa dei 1000 di Marsala
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
Arc. 565: Fanteria: Capitano del 19° Reggimento Fanteria in grande uniforme mod. 29 giugno 1879 – 16 maggio 1895. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Sorgato – Bologna.
Arc. 3329: Fanteria: Capitano del 66° Reggimento Fanteria in uniforme ordinaria mod. 29 giugno 1879 – 16 maggio 1895 . Fotografia formato 17,8 x 8,5. Fotografo: G. B. Bertolani – Salerno.
Arc. 437: Fanteria: Sottotenente del 78° Reggimento Fanteria in grande uniforme mod. 29 giugno 1879 – 16 maggio 1895. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: A. Longo – Foggia.
Arc. G4: Fanteria: Ufficiali del 47° Reggimento Fanteria in piccola montura con cappotto e mantella. Al centro il Colonnello Comandante del Reggimento Ufficiale d’Ordinanza. Fotografia formato 22 x 15,7. Fotografo: Sconosciuto. Datata febbraio 1888.
Arc. 3302: Fanteria: Capitano Aiutante Maggiore del 29° Reggimento Fanteria in uniforme ordinaria mod. 29 giugno 1879 – 16 maggio 1895. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: G. Rossi – Milano.
Arc. 630: Fanteria: Capitano del 41° Reggimento in uniforme ordinaria mod. 29 giugno 1879 – 16 maggio 1895. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Batelli – Caserta. Datata 25 luglio 1887.
Arc. 807: Fanteria: Zavattari Oreste in uniforme ordinaria da Capitano dell’ 88° Reggimento Fanteria mod. 29 giugno 1879 – 16 maggio 1895 ( Tortona, 1856 – Genova, 194.). Sottotenente di Fanteria il 18 dicembre 1877, venne promosso Capitano dell’88° Reggimento Fanteria il 7 ottobre 1887 per passare poi al 2° Reggimento Alpini. Frequentò la Scuola di guerra, restò per breve tempo al Corpo di Stato Maggiore e fu addetto al Collegio militare di Milano. Maggiore nel 3° Reggimento Alpini il 18 ottobre 1896, ottenne il grado di Tenente Colonnello il 10 giugno 1900. Promosso Colonnello il 22 ottobre 1905, venne posto al comando del 22° Reggimento Fanteria passando poi a comandare il 3° Reggimento Alpini il 24 ottobre 1907. Maggior Generale il 1° agosto 1911 comandò la Brigata Sicilia, passò poi a disposizione del Ministero delle Finanze e il 16 gennaio 1912 divenne Comandante Generale della Guardia di Finanza. Il 13 gennaio 1915 passò al comando della Brigata Roma e dal 24 maggio al 6 giugno 1915, allo scoppio della guerra, venne posto al comando della Divisione Ravenna per poi tornare alla Brigata Roma. Tenente Generale il 31 agosto 1916, fu Presidente della Commissione Sanitaria Centrale, fu al comando della Divisione Territoriale di Padova nel 1917 e di quella di Genova nel 1918. Collocato in Riserva nel 1920 venne poi posto in congedo assoluto. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: L. Ricci – Milano.
Onorificenze
Commendatore dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Grand’Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia
Medaglia commemorativa dell’Unità d’Italia
Croce d’oro per anzianità di servizio (40 anni)
Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 18
Medaglia commemorativa italiana della vittoria
Arc. 3064: Fanteria: Capitano dell’82° Reggimento Fanteria “Brigata Torino” in uniforme ordinaria con spencer mod. 1885 (spencer ai Capitani). Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Schemboche – Torino.
Arc. 3374: Fanteria: Tenente del II Plotone della 12^ Compagnia del 69° Reggimento Fanteria in uniforme sperimentale (cappello da Alpino con fregio di Fanteria). L’esperimento sulle dotazioni di vestiario ed equipaggiamento venne effettuato a Roma nel 1895. Fotografia formato 21 x 10. Fotografo: F.lli D’Alessandri – Roma.
1895 – 1902
Arc. G1: Fanteria: Solaro Emilio in grande uniforme da Colonnello Comandante del 5° Reggimento Fanteria mod. 16 maggio 1895 – 24 aprile 1902 (17 agosto 1846 – 19..). Sottotenente di Fanteria il 20 maggio 1866 venne promosso Tenente nel 55° Reggimento Fanteria il 21 dicembre 1873. Il 24 giugno 1880 ottenne il grado di Capitano nell’81° Reggimento e il 30 marzo del 1890 fu Maggiore nel 73° Reggimento Fanteria. Tenente Colonnello nel 6° Reggimento il 30 gennaio 1896 venne promosso Colonnello del 5° Reggimento Fanteria il 29 dicembre 1898. Rimase al comando di questo Reggimento fino al 2 settembre 1904. Fotografia formato 26,5 x 22. Fotografo: Sconosciuto.
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Arc. 1880: Fanteria: Colonnello del 12° Reggimento Fanteria (o Distretto) in grande uniforme mod. 16 maggio 1895 – 24 aprile 1902. Fotografia formato 11 x 6,4. Fotografo: Baldelli & Montesi – Roma.
Arc. 2729: Fanteria: Viganoni Tullio in grande uniforme da Colonnello Comandante del 27° Reggimento Fanteria mod. 16 maggio 1895 – 24 aprile 1902 (16 giugno 1847 – Mantova 19..). Sottotenente del 2° Reggimento Bersaglieri il 20 maggio 1866, partecipò alla campagna di quell’anno contro l’Austria e il 21 dicembre 1873 venne nominato Tenente. Frequentò la Scuola di Guerra nel 1875 e il 22 agosto 1880 fu Capitano nel 10° Reggimento Bersaglieri per poi venire promosso Maggiore nel 9° Bersaglieri il 30 marzo 1890. Promosso Tenente Colonnello il 30 gennaio 1896, ottenne il grado di Colonnello Comandante del 27° Reggimento Fanteria il 5 marzo 1899. Il 20 gennaio 1901 venne collocato in Posizione Ausiliaria e il 2 aprile 1911 venne promosso Maggior Generale nella Riserva. Fotografia formeto gabinetto. Fotografo: M. Nunesvais – Firenze.
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
Arc. 3203: Valleris Giuseppe in grande uniforme da Colonnello Comandante del 23° Reggimento Fanteria mod. 16 maggio 1895 – 24 aprile 1902 (Moncrivello, 1° gennaio 1853 – Torino, 5 dicembre 1933). Sottotenente nel 2° Reggimento Genio il 25 maggio 1873, venne promosso Tenente il 23 agosto 1875. Capitano nel 1° Reggimento Genio l’8 febbraio 1881, venne trasferito allo Stato Maggiore della Divisione di Napoli il 19 luglio 1883. Fu in Eritrea nel 1887 e 1888 e l’8 aprile 1888 ottenne i gradi di Maggiore nel 5° Reggimento Fanteria. Trasferito al Comando di Stato Maggiore il 13 marzo 1892, fu promosso Tenente Colonnello il 7 agosto 1894 per poi essere nominato Capo di Stato Maggiore della Divisione Firenze il 30 gennaio 1896. Il 27 agosto 1896 venne trasferito in Africa nelle Regie Truppe d’Africa in qualità di Capo di Stato Maggiore (16 settembre 1896). Promosso Colonnello il 26 agosto 1897 fu presso il comando di Stato Maggiore per poi passare il 21 marzo 1901 al comando del 23° Reggimento Fanteria. Maggior Generale il 18 gennaio 1903 venne posto al comando della Brigata Piemonte e fu Sotto Segretario al Ministero della Guerra il 1° giugno 1906. Al comando della Brigata Calabria il 2 gennaio 1908, fu Capo del Reparto Intendenza dello Stato Maggiore il 16 dicembre 1908 e Giudice del Tribunale Supremo di Guerra il 16 giugno 1909. Tenente Generale il 23 dicembre 1909, fu al comando della Brigata Livorno il 16 gennaio 1913 e Comandante dell’11° Corpo d’Armata il 3 maggio 1914. In Posizione Ausiliaria il 1° ottobre 1914, passò alla Riserva dal 30 gennaio 1919 al 1° gennaio 1931. Venne promosso Generale di Corpo d’Armata il 1° febbraio 1923 e fu Vice Presidente del Comitato del Corpo Nazionale Volontari Ciclisti e Automobilisti. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: F.lli Lovazzano – Torino.
Arc. 2728: Fanteria: Gonzales De Caneti L. in grande uniforme da Tenente Colonnello mod. 16 maggio 1895 – 24 aprile 1902. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: E. Benigni – Bordighera.
Arc. 1750 B: Fanteria: Colonnello Comandante del 31° Reggimento Fanteria (o Distretto) in uniforme festiva mod. 29 giugno 1879 – 16 maggio 1895. Fotografia formato 12,5 x 8. Fotografo: Montabone – Milano.
Arc. 2387: Fanteria: Edel Vittorino in uniforme ordinaria da Colonnello Comandante del 1° Reggimento Fanteria mod. 16 maggio 1895 – 24 aprile 1902 (Parma 24 luglio 1845 – Roma 23 ottobre 1932). Sottotenente di Fanteria il 20 maggio 1866, prese alla campagna di quell’anno meritandosi una Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Tenente 62° Reggimento Fanteria il 21 dicembre 1873, venne promosso Capitano di Stato Maggiore nella Divisione di Bari l’8 novembre 1880. Il 7 ottobre 1887 venne promosso Maggiore del 2° Reggimento Fanteria. Tenente Colonnello Capo di Stato Maggiore della divisione di Piacenza l’11 dicembre 1892, fu promosso Colonnello Comandante del 1° Reggimento Fanteria il 2 luglio 1896. Il 26 gennaio 1902 ottenne il grado di Maggior Generale e venne posto al comando della Brigata Livorno, nel 1907 venne collocato nella Riserva e richiamato nel 1915-16 come Comandante della Divisione Territoriale di Palermo. Il 1° febbraio 1923 venne promosso Generale di Divisione. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: G. Carli – Ravenna.
Onorificenze
Medaglia di bronzo al Valor Militare
1866
Arc. 2775: Fanteria: Colonnello Comandante del 69° Reggimento Fanteria ( o Distretto) in uniforme ordinaria mod. 16 maggio 1895 – 24 aprile 1902. Fotografia formato 9,1 x 6,5. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. 1957: Fanteria: Cauvin Giovanni Battista in uniforme ordinaria da Colonnello Comandante del 45° Reggimento Fanteria mod. 16 maggio 1895 – 24 aprile 1902 (Berra 27 marzo 1842 – Genova 19..). Volontario nella Campagna del 1859, venne promosso Sottotenente nel 9° Reggimento Fanteria il 27 marzo 1860. Prese parte alla Campagna del 1860-61 guadagnandosi una Medaglia di Bronzo al Valor Militare a Castelfidardo e una d’Argento sul Macerone e a Gaeta. Il 23 marzo 1862 venne promosso Tenente, prese parte alla campagna del 1866 contro l’Austria meritandosi una seconda Medaglia di Bronzo a Borgoforte. Capitano il 19 dicembre 1872, venne promosso Maggiore nel 10° Reggimento Fanteria il 26 settembre 1886. Il 12 giugno 1892 ottenne il grado di Tenente Colonnello nel 19° Reggimento Fanteria e il 13 febbraio 1896 gli venne affidato il comando del 45° Reggimento Fanteria dove venne nominato Colonnello Comandante il 2 luglio 1896. Il 10 giugno 1900 venne collocato in Posizione Ausiliaria, il 23 gennaio 1908 ottenne il grado di Maggior Generale della Riserva e il 9 aprile 1914 quello di Tenente Generale. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: P. Masoero – Vercelli.
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia d’Argento al Valor Militare
Macerone e Gaeta – 1860
Medaglia di bronzo al Valor Militare
Castelfidardo – 1860
Medaglia di bronzo al Valor Militare
Borgoforte – 1866
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza 3 barrette
Arc. 562: Fanteria: Tenente Colonnello del 1° Reggimento Brigata Re in uniforme ordinaria mod. 16 maggio 1895 – 24 aprile 1902. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: G. Carli – Ravenna.
Arc. 3256: Giacchi dei conti Giacchi nobile Alfonso Maria in uniforme ordinaria da Tenente Colonnello del 54° Reggimento Fanteria mod. 30 maggio 1877 – 14 febbraio 1907 (Napoli, 17 novembre 1845 – Sepino, 1916). Sottotenente nel 2° Reggimento Granatieri il 7 settembre 1865, venne promosso Tenente nello Stato Maggiore della Divisione Salerno il 19 dicembre 1872. Passato al Comando di Corpo il 18 marzo 1875, venne trasferito alla Divisione Bologna il 18 dicembre 1876 e vi rimase anche quando ottenne il grado di Capitano il 26 agosto 1877. Maggiore nel 13° Reggimento Fanteria il 29 giugno 1884, passò allo Stato Maggiore del Comando di Corpo il 10 luglio 1887 e al 10° Corpo d’Armata il 9 ottobre 1887. Capo di Stato Maggiore alla Divisione Messina l’8 aprile 1888, vi rimase quando venne promosso Tenente Colonnello l’11 ottobre 1888. Tornato al Comando di Corpo il 27 settembre 1889, venne promosso Colonnello il 3 aprile 1893 e venne posto al comando del 93° Reggimento Fanteria. Il 3 maggio 1896 venne posto in Disposizione e il 26 agosto 1896 fu comandante del 54° Reggimento Fanteria. Maggior Generale l’8 agosto 1899 fu al comando della Brigata Cremona e il 1° marzo 1904 venne collocato in Posizione Ausiliaria. In Riserva il 16 giugno 1908, ottenne il grado di Tenente Generale il 14 ottobre 1909. Fu ufficiale d’Ordinanza Onorario del Re dal 2 gennaio 1881 al 29 giugno 1884. Fotografia formato 17 x 11,5. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. 2605: Fanteria: Fazioli conte Rinaldo in uniforme da campagna da Colonnello Comandante dell’86° Reggimento Fanteria mod. 15 febbraio 1901 – 24 aprile 1902 ( 5 dicembre 1844 – Novara 17 dicembre 1901). Sottotenente nel 1° Reggimento Granatieri il 28 agosto 1864, venne promosso Tenente il 30 dicembre 1871. Capitano del 7° Reggimento Fanteria il 29 maggio 1879, Maggiore nel 39° Reggimento Fanteria il 14 aprile 1889 venne promosso Tenente Colonnello nel 28° Reggimento Fanteria il 7 marzo 1895. Il 23 gennaio 1898 venne promosso Colonnello Comandante dell’86° Reggimento Fanteria. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. G4: Fanteria: Generale, Colonnello Comandante e Ufficiali del 55° Reggimento Fanteria in uniforme ordinaria mod. 16 maggio 1895 – 24 aprile 1902. Fotografia formato 25 x 20. fotografo: Sconosciuto.
1902 – 1907
Arc. G1: Fanteria: Chinotto Antonio Edoardo in grande uniforme da Colonnello Comandante dell’80° Reggimento Fanteria mod. 25 dicembre 1902 (Arona, 28 settembre 1858 – Udine, 25 agosto 1916). Figlio di Bernardino e di Carolina Chiesa Cassini. A partire dal 1877 frequentò la Regia Accademia Militare di Torino da cui uscì Sottotenente del Genio. Continuò brillantemente la sua carriera militare, e con il grado di Tenente, lavorò alla costruzione dei forti militari in Valtellina. Dopo aver frequento la Scuola di Guerra, da cui uscì con il grado di Capitano nel 1888, fu assegnato al Corpo di Stato Maggiore presso il Ministero della Guerra a Roma. Nel 1896 fu promosso Maggiore assegnato al 69º Reggimento di Fanteria, e nel 1899 Tenente Colonnello del 61º Reggimento Fanteria. L’anno successivo si recò a Liegi, in Belgio, per studiare il sistema di fortificazioni che difendeva la città. Nel 1905 fu promosso Colonnello comandante dell’80º Reggimento Fanteria, e nel 1911 Maggiore Generale Comandante della Brigata di Fanteria “Re”. Nel febbraio 1914 fu collocato in Posizione Ausiliaria, ritirandosi a vita privata a Venezia. In vista dell’entrata in guerra dell’Italia, nel febbraio 1915 fu richiamato in servizio, assumendo il comando della neocostituita Brigata di Fanteria “Piacenza” di stanza nell’omonima città. Con lo scoppio delle ostilità, avvenute il 24 maggio 1915, al comando di tale unità prese parte a numerosi combattimenti sul fronte del Carso, rimanendo ferito tre volte il 25 luglio, una il 4 e una l’8 agosto 1915. Elevato al rango di Tenente Generale e Comandante di Divisione per meriti di guerra il 3 dicembre 1915, fu decorato con Medaglia d’Argento al Valor Militare. Tale decorazione gli fu assegnata “motu proprio” da Re per le brillanti azioni compiute sul Monte San Michele, sul Monte San Martino e a Bosco Cappuccio. Ottenuto il comando della 32ª Divisione, si distinse nel settore di Plava, dove riconquistò alcune delle posizioni perdute. Nel febbraio 1916, a causa di una grave malattia, dovette cedere il comando lasciando la linea del fronte. Rientrò in linea nel maggio dello stesso anno, assumendo il comando della 14ª Divisione operante nel settore di Monfalcone, anche se non in perfette condizioni di salute. Prese parte alla sesta battaglia dell’Isonzo (6-17 agosto), dirigendo personalmente le operazioni che portarono alla conquista della alture vicino a Monfalcone. Al termine delle operazioni, ormai in gravi condizioni a causa della malattia, fu ricoverato all’Ospedale militare di Udine, dove si spense il 25 agosto 1916. Sul letto di morte, il 12 agosto ricevette la promozione a Generale di Corpo d’Armata per meriti straordinari di guerra, venendo poi decorato “motu proprio” da Sua Maestà Re Vittorio Emanuele III con la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria. La salma del generale Antonio Chinotto fu temporaneamente collocata in una colombaia del cimitero monumentale di Udine, ma nel 1922 fu trasportata nel Cimitero degli “Invitti della III Armata” sulla collina di Redipuglia, dove erano tumulate le sacre spoglie di altri ventiquattromila caduti che qualche anno dopo saliranno ad oltre centomila. Fotografia formato 25,5 x 15. Fotografo: Gelly – Charleville.
Onorificenze
Medaglia d’Oro al Valor Militare
«Sul Carso, comandante di brigata, ferito due volte il 25 luglio 1915 e nuovamente l’8 agosto, volle rimanere alla testa delle sue truppe, che guidò alla conquista di forti trinceramenti nemici, dando continua prova di tenacia e di sprezzo del pericolo. Sul medio Isonzo, comandante di divisione, sebbene in precarie condizioni di salute, lasciò il comando solo allorché dovette farsi operare. Appena in condizioni di reggersi in piedi, chiese ed ottenne di tornare al posto di combattimento; destinato al comando del settore di Monfalcone, lo tenne fino agli ultimi giorni di sua vita; mirabile esempio a tutti del più alto spirito di sacrificio e delle più belle virtù militari. Prode condottiero, valoroso soldato, morì dopo aver consacrato alla Patria anche le estreme energie, solo deplorando di non poter più nulla dare all’Italia ed al suo Re. Altipiano Carsico, Medio Isonzo, Settore di Monfalcone, luglio 1915- agosto 1916.» – 10 gennaio 1917
Medaglia d’Argento al Valor Militare
«Il 25 luglio 1915, ai margini occidentali dell’altipiano Carsico, nel momento in cui il combattimento si svolgeva più accanito, guidava egli stesso i rincalzi all’attacco. Avendo riportato due ferite, di cui una non lieve al braccio destro, continuava a tenere il comando delle truppe e soltanto a sera, a combattimento ultimato, si recava a farsi medicare, ritornando poi subito alle sue truppe.» – 24 novembre 1915
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Arc. 1748: Fanteria: Rondi Giovanni in grande uniforme da Colonnello Comandante del 49° Reggimento Fanteria mod. 25 dicembre 1902 – 14 febbraio 1907 ( Alessandria 19 giugno 1852 – Rivergaro 29 ottobre 1932). Allievo Ufficiale il 1° gennaio 1869, venne promosso Sottotenente del 1° Reggimento Bersaglieri il 23 agosto 1874. Promosso Tenente il 16 gennaio 1879 frequentò la Scuola di Guerra il 30 settembre 1881 per poi passare all’11° Reggimento Bersaglieri il 6 agosto 1883. Comandato presso lo Stato Maggiore della Divisione Perugia vi rimase fino al 2 giugno 1884. Promosso Capitano nel 54° Reggimento Fanteria l’11 ottobre 1885, ottenne il grado di Maggiore nel 5° Reggimento Fanteria il 24 dicembre 1896. Tenente Colonnello nel 49° Reggimento Fanteria il 29 settembre 1900, ottenne la promozione a Colonnello Comandante dello stesso Reggimento il 14 gennaio 1906. Il 16 giugno 1910 venne collocato in Posizione Ausiliaria e il 2 luglio 1914 nella Riserva. Il 9 maggio 1915 venne promosso Maggior Generale e venne richiamato in servizio fino al 10 marzo 1919. Il 1° febbraio 1923 venne promosso Generale di Divisione. Fotografia formato 13,3 x 10. Fotografo: Sconosciuto.
Onorificenze
Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Arc. 2028: Fanteria: Cattaneo Ernesto in grande uniforme da Colonnello Comandante del 70° Reggimento Fanteria mod. 25 dicembre 1902 – 14 febbraio 1907 (20 aprile 1858 – Ravenna 4 gennaio 1908). Sottotenente nel 5° Reggimento Fanteria il 31 luglio 1879, venne promosso Tenente il 29 dicembre 1881. Comandato alla Scuola di Guerra nel 1884 passò nel 24° Reggimento Fanteria dal 13 agosto 1885 al 14 agosto 1885 e successivamente venne trasferito al 3° Reggimento. Capitano nel 5° Alpini il 1° ottobre 1887 venne trasferito all’Ispettorato del corpo Alpini per poi essere promosso Maggiore nel 4° Alpini il 18 ottobre 1896. Il 10 giugno 1900 venne promosso Tenente Colonnello nel 6° Alpini e il 7 settembre 1905 ottenne il grado di Colonnello e il comando del 70° Reggimento Fanteria. Fotografia formato 14 x 9. Fotografo: Sconosciuto.
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Arc. 3163: Troglia Baldassarre in grande uniforme da Colonnello Comandante dell’86° Reggimento Fanteria mod. 25 dicembre 1902 – 14 febbraio 1907 (26 settembre 1849 – Torino, 22 giugno 1927). Sottotenente nel 3° Reggimento Granatieri il 17 settembre 1868, passò al 73° reggimento Fanteria dal 1° aprile 1871. Allievo alla Scuola di Guerra dal 1875 al 1878, venne promosso Tenente il 26 agosto 1877. Capitano nel 20° Reggimento Fanteria il 1° giugno 1882 fu Aiutante di Campo presso la Brigata Brescia il 15 ottobre 1883 e al Collegio Militare di Messina fino al 20 maggio 1888. Passò all’84° Reggimento Fanteria il 18 agosto 1889 e fu Maggiore Relatore dell’82° Reggimento Fanteria l’11 dicembre 1892 per poi divenire comandante del 2° Battaglione il 24 dicembre 1896. L’8 aprile 1897 partì per l’Africa e sbarcò in Eritrea dove rimase fino al 7 febbraio 1898. Passò al comando del 3° Battaglione del 23° Reggimento Fanteria e fu comandante di Deposito e Relatore il 25 agosto 1898. Tenente Colonnello nel 23° Reggimento Fanteria il 27 ottobre 1897, ottenne il grado di Colonnello e il comando dell’86° Reggimento Fanteria il 19 dicembre 1901. Collocato in Posizione Ausiliaria il 14 giugno 1906, passò nella Riserva il 10 luglio 1910 ottenendo il grado di Maggior Generale nel 1915. Tenente Generale il 30 dicembre 1917 fu Generale di Divisione il 18 settembre 1924. Fotografia formato 13 x 9. Fotografo: Sconosciuto.
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia commemorativa delle campagne d’Africa
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
Arc. 3223: Fanteria: Cornillon de Massoins conte Alessandro in grande uniforme da Colonnello Comandante il 77° Reggimento Fanteria mod. 25 dicembre 1902 (15 ottobre 1854 – 19..). Allievo alla Scuola militare il 1° novembre 1872, fu Sottotenente del 1° Bersaglieri il 23 agosto 1875. Tenente il 21 agosto 1879, fu Allievo alla Scuola di Guerra dal 1882 al 1° settembre 1884. Promosso Capitano nel 44° Reggimento Fanteria il 21 marzo 1886, prese parte alla campagna d’Africa nel 1° Reggimento Cacciatori d’Africa dal 6 novembre 1887. Tornato in Italia rientrò nel 44° Reggimento Fanteria il 18 marzo 1889, passò all’8° Reggimento Bersaglieri il 30 marzo 1890. Aiutante di Campo nella Brigata Acqui il 26 marzo 1893, venne trasferito al 4° Reggimento Bersaglieri il 18 ottobre 1894. Maggiore nel 22° Distretto Militare di Como il 13 dicembre 1894, passò al comando del 26° Battaglione del 4° Reggimento Bersaglieri il 27 ottobre 1895. Tenente Colonnello al comando del 35° Battaglione del 10° Reggimento Bersaglieri il 10 agosto 1898 (Relatore e Comandante del Deposito il 21 settembre 1899), venne promosso Colonnello comandante del 70° Reggimento Fanteria il 7 febbraio 1904. Comandante del 77° Reggimento Fanteria il 7 settembre 1905, venne collocato in Posizione Ausiliaria il 27 gennaio 1910 e in Riserva il 1° Aprile 1914. Fotografia formato 14 x 8,8. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. G: Fanteria: Colzi Guido in grande uniforme da Colonnello Comandante del 57° Reggimento Fanteria mod. 25 dicembre 1902 (Carmignano di Prato, 26 agosto 1850 – Firenze, 1914). Sottotenente nel 33° Reggimento Fanteria il 29 agosto 1875, venne promosso Capitano nell’86° Reggimento Fanteria l’11 ottobre 1885. Maggiore presso il57° Distretto Militare di Reggio Emilia il 19 agosto 1894, passò al 28° Reggimento Fanteria nel 1895. Tenente Colonnello nell’87° Reggimento Fanteria il 19 maggio 1898, ottenne il grado di Colonnello e il comando del 57° Reggimento Fanteria il 29 settembre 1903. Nel 1909 venne collocato in Posizione Ausiliaria e l’8 gennaio 1914 venne promosso Maggior Generale. Fotografia formato 22,5 x 16,6. Fotografo: A. Varischi – Milano.
Arc. 2035: Fanteria: Pastorelli Giovanni in grande uniforme da colonnello Comandante del 40° Reggimento Fanteria mod. 25 dicembre 1902 – 14 febbraio 1907 Nizza Marittima 29 marzo 1857 – Ospedale Militare di Tripoli/Libia 6 dicembre 1911). Allievo alla Scuola Militare di Modena il 1° ottobre 1877 divenne Sottotenente del 58° Reggimento Fanteria nel luglio del 1879 per poi essere promosso Tenente il 25 dicembre 1881. Capitano del 57° Reggimento Fanteria l’8 aprile 1888 ottenne il grado di Maggiore del 91° Reggimento Fanteria il 10 giugno 1900. Entrato negli Stabilimenti di Pena nel 1901 fu Comandante del Carcere Militare di Napoli e il 6 febbraio 1902 passò a disposizione del Ministero. Come Maggiore fu trasferito come effettivo agli Stabilimenti di Pena l’8 maggio 1902. Il 1° dicembre 1904 venne trasferito al 77° Reggimento Fanteria e il 31 dicembre 1905 venne promosso Tenente Colonnello nel 76° Reggimento. Il 1° gennaio 1906 fu Comandante dei Depositi del reggimento e relatore per poi passare come comandante al 40° Reggimento Fanteria. Allo scoppio della guerra di Libia contro l’Impero Ottomano il 40° Reggimento venne chiamato a far parte della prima spedizione. Alla testa del suo reggimento cadde eroicamente, come ricordato nella motivazione con la quale fu conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare: “Diede prova di valore, trascinando con l’esempio, stando in prima linea con l’avanguardia per meglio dirigerla, i reparti del suo reggimento sottoposti ad intenso fuoco nemico e, sebbene ferito a morte, trovò nella sua energia e nell’alto concetto ch’egli aveva della sua missione, la tranquillità d’animo e la forza, nel cedere il comando al Tenente Colonnello, di raccomandare a tutti l’onore del reggimento e della sua bandiera, ch’egli aveva tenuto alto”. Ferito gravemente a Ain Zara il 4 dicembre 1911 morì il 6 dicembre all’Ospedale Militare di Tripoli. Fotografia formato 14 x 9. Fotografo: Sconosciuto.
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia d’oro al valor militare
Ain Zara – Libia 6 dicembre 1911
Arc. 993:Fanteria: Rondi Giovanni in grande uniforme da Colonnello Comandante del 49° Reggimento Fanteria mod. 25 dicembre 1902 – 14 febbraio 1907 ( Alessandria 19 giugno 1852 – Rivergaro 29 ottobre 1932). Allievo Ufficiale il 1° gennaio 1869, venne promosso Sottotenente del 1° Reggimento Bersaglieri il 23 agosto 1874. Promosso Tenente il 16 gennaio 1879 frequentò la Scuola di Guerra il 30 settembre 1881 per poi passare all’11° Reggimento Bersaglieri il 6 agosto 1883. Comandato presso lo Stato Maggiore della Divisione Perugia vi rimase fino al 2 giugno 1884. Promosso Capitano nel 54° Reggimento Fanteria l’11 ottobre 1885, ottenne il grado di Maggiore nel 5° Reggimento Fanteria il 24 dicembre 1896. Tenente Colonnello nel 49° Reggimento Fanteria il 29 settembre 1900, ottenne la promozione a Colonnello Comandante dello stesso Reggimento il 14 gennaio 1906. Il 16 giugno 1910 venne collocato in Posizione Ausiliaria e il 2 luglio 1914 nella Riserva. Il 9 maggio 1915 venne promosso Maggior Generale e venne richiamato in servizio fino al 10 marzo 1919. Il 1° febbraio 1923 venne promosso Generale di Divisione. Fotografia formato 7,2 x 4,9. Fotografo: Sconosciuto.
Onorificenze
Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Arc. 1963: Fanteria: Sancio Pietro in uniforme ordinaria da Colonnello Comandante del 15° Reggimento Fanteria mod. 24 aprile – 25 dicembre 1902 (Balzola 12 marzo 1848 – Trino Vercellese 12 ottobre 1938). Sottotenente nel 51° Reggimento Fanteria il 17 giugno 1866, partecipò alla campagna di quell’anno contro l’Austria. Tenente il 21 dicembre 1873, frequentò la Scuola di Guerra nel 1875 e fu comandato presso l’Istituto Topografico Militare il 18 ottobre 1880. Il 12 giugno 1881 venne promosso Capitano nel 52° Reggimento Fanteria, Maggiore nell’87° Fanteria il 2 novembre 1890 e Tenente Colonnello nell’88° Reggimento Fanteria il 18 ottobre 1896. il 19 settembre 1899 ottenne il grado di Colonnello e il comando del 15° Reggimento Fanteria e il 1° marzo 1906 venne collocato in Posizione Ausiliaria. Maggior Generale in Riserva il 27 maggio 1911, venne promosso Tenente Generale il 31 agosto 1916 (Generale di Divisione il 1° febbraio 1923). Fu in Congedo Assoluto il 12 marzo 1926. Fotografia formato 16 x 11,7. Fotografo: Rossi – Genova.
Arc. G4: Fanteria: Colonnello Comandante, Ufficiali e soldati del 55° Reggimento Fanteria al corso di scherma in uniforme ordinaria mod. 25 dicembre 1902 – 14 febbraio 1907. Fotografia formato 24 x 18 Fotografo: Sconosciuto.
Arc. G4: Carabinieri reali: Caretta Enrico in grande uniforme da Colonnello Comandante di Legione mod. 1° ottobre 1874 – 25 dicembre 1902 (Torino, 23 gennaio 1840 – 1912). Sottotenente nel 57° Reggimento Fanteria il 6 marzo 1861, venne promosso Tenente e trasferito nei CC.RR il 22 novembre 1866 presso la Tenenza di Novi. Capitano nella Legione di Ancona il 26 settembre 1878, ottenne il grado di Maggiore nella Legione di Palermo Divisione di Messina il 21 marzo 1886. Tenente Colonnello nella Legione Allievi passò alla Legione di Firenze il 23 agosto 1891. Comandante della Legione di Cagliari il 22 maggio 1894, venne promosso Colonnello il 18 agosto 1895. Passato al comando della Legione di Milano il 9 agosto 1896, venne collocato in Posizione Ausiliaria il 16 febbraio 1898 ottenendo il grado di Maggior Generale in Riserva il 21 giugno 1906. Fotografia formato 43,5 x 28. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. 2213: Carabinieri Reali: Filippa Corrado-Gioacchino in grande uniforme da Colonnello dei Carabinieri Reali (Torino 14 marzo 1837 – Torino 24 maggio 1894). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 18 ottobre 1853, uscì l’8 agosto 1857 Sottotenente nei Granatieri. Tenente nel 1859, venne trasferito nei Carabinieri Reali il 13 marzo 1860 e fu promosso Capitano nella Legione di Reggio Calabria il 6 novembre 1861. Nel settembre del 1862 ebbe la Medaglia d’Argento al Valor Militare per le prove di sagacia e di valore date, ed ebbe nel 1868 la Medaglia d’Argento dei Benemeriti della Salute Pubblica per essersi distinto nell’epidemia di colera del 1867-68. Maggiore il 26 agosto 1877, Tenente Colonnello nella Legione di Palermo il 1° dicembre 1881 ne divenne comandante il 19 luglio 1883. Il 18 ottobre 1884 venne promosso Colonnello, il 17 marzo 1887 fu Comandante della Legione di Verona e il 31 maggio 1888 ottenne il comando della Legione di Roma. Il 22 luglio 1892 venne collocato in Posizione Ausiliaria. Fotografia formato gabinetto. Fotografo G.B. Bertolani – Salerno – Eboli – Roma.
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia d’Argento al Valor Militare
1862
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
Medaglia ai benemeriti della salute pubblica – 1868
Arc. 1094: Carabinieri Reali: Colonnello Comandante di Legione in piccola tenuta mod. 20 agosto 1875 – 16 maggio 1895. Fotografia formato 19 x 14. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. G3: Carabinieri Reali: Barberis Giuseppe in grande uniforme da Tenente Colonnello mod. 25 dicembre 1902 (27 maggio 1849 – 19..). Sottotenente nel 2° Reggimento Bersaglieri il 27 maggio 1867, venne promosso Tenente nel 7° Reggimento Bersaglieri il 21 maggio 1876. Il 7 luglio 1878 venne trasferito nei Carabinieri Reali e fu promosso Capitano nella Compagnia di Savona della Legione di Torino l’11 ottobre 1885. Maggiore nella Legione di Ancona della Divisione di Foggia il 25 ottobre 1894, venne promosso Tenente Colonnello il 23 novembre 1899 nella Legione di Milano. Comandante della Legione di Bari l’8 luglio 1904, venne promosso Colonnello il 2 agosto 1904 e il 12 novembre 1905 passò al comando della Legione di Verona. Collocato in Posizione Ausiliaria il 26 maggio 1909, venne promosso Maggior Generale nella Riserva il 31 maggio 1914. Fotografia formato 20,3 x 15,8. Fotografo: Schemboche – Torino.
Arc. 434: Carabinieri Reali: Tenente in grande uniforme mod. 20 agosto 1875 – 16 maggio 1895. Fotografia CDV. Fotografo: E. Baldelli – Roma.
Arc. 3095. Carabinieri Reali: Tenente Colonnello in piccola tenuta mod. 20 agosto 1875 – 16 maggio 1895. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Sconosciuto.
RISERVA DEI CARABINIERI REALI
Arc. 927:Riserva dei Carabinieri Reali: Maggiore della riserva dei Carabinieri Reali in grande uniforme mod. 20 agosto 1875 – 8 novembre 1888. Fotografia formato 22,2 x 17. Fotografo: A. Dal Mistro – Venezia.
Arc. 3399: Riserva dei Carabinieri Reali: Maggiore della riserva dei Carabinieri Reali in grande uniforme mod. 20 agosto 1875 – 8 novembre 1888. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: F. Scattola – Venezia.
Arc. 3037: Riserva dei Carabinieri Reali: Custodi Remigio in grande uniforme da Capitano dei Carabinieri Reali in Riserva mod. 20 agosto 1875 – 8 novembre 1888. Sottotenente nei Carabinieri Reali il 22 dicembre 1861 nella Legione di Pavia, venne promosso Tenente Comandante la Luogotenenza di Faenza il 28 giugno 1866. Capitano nella Riserva il 26 aprile 1875, fu in riserva di anzianità il 15 aprile 1880 fino al 1890. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. Autografa e datata 12 agosto 1885.
Arc. 2749: Uniformi Civiche: Fotografia pubblicitaria probabilmente di una Unione Militare. Fotografia formato 12 x 18,2. Fotografo: Sconosciuto. 1890 ca.
Arc. 2756: Uniformi Civiche: Fotografia pubblicitaria probabilmente di una Unione Militare. Fotografia formato 12 x 18,2. Fotografo: Sconosciuto. 1890 ca.
Arc. 2755:Uniformi Civiche: Fotografia pubblicitaria probabilmente di una Unione Militare. Fotografia formato 12 x 18,2. Fotografo: Sconosciuto. 1890 ca.
Arc. 2754:Uniformi Civiche: Fotografia pubblicitaria probabilmente di una Unione Militare. Fotografia formato 12 x 18,2. Fotografo: Sconosciuto. 1890 ca.
Arc. 2753:Uniformi Civiche: Fotografia pubblicitaria probabilmente di una Unione Militare. Fotografia formato 12 x 18,2. Fotografo: Sconosciuto. 1890 ca.
Arc. 2751:Uniformi Civiche: Fotografia pubblicitaria probabilmente di una Unione Militare. Fotografia formato 12 x 18,2. Fotografo: Sconosciuto. 1890 ca.
Arc. 2752: Uniformi Civiche: Fotografia pubblicitaria probabilmente di una Unione Militare. Fotografia formato 12 x 18,2. Fotografo: Sconosciuto. 1890 ca.
Arc. 2750:Uniformi Civiche: Fotografia pubblicitaria probabilmente di una Unione Militare. Fotografia formato 12 x 18,2. Fotografo: Sconosciuto. 1890 ca.
GUARIE DI CITTA’ – PUBBLICA SICUREZZA
Arc. G2: Guardie di Città – Pubblica Sicurezza: Maresciallo delle Guardie di Città in uniforme festiva. Fotografia formato 23,5 x 17. Fotografo: R. Petrelli – Firenze. 1900 ca.
Arc. 515: Guardie di Città – Pubblica Sicurezza: Guardia di Città in uniforme festiva. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: M. Marino – Ancona. 1898 ca.
Arc. 638: Guardie di Città – Pubblica Sicurezza: Guardia di Città in uniforme festiva. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Chevreton & Bottini – Roma. 1898 ca.
VIGILI DEL FUOCO
Arc. 215: Vigile del Fuoco: Milite dei Vigili del Fuoco di Genova in gran montura. Fotografia CDV. Fotografo: A. Pavia – Genova. 1870 ca.
Arc. 206: Vigili del Fuoco: Milite dei Vigili del Fuoco di Torino in gran montura. Fotografia CDV. Fotografo: G. Vanetti – Torino. 1875 ca.
Arc. 1104: Vigili del Fuoco: Milite dei Vigili del Fuoco di Torino in gran montura. Fotografia CDV. Fotografo: F. Paretti – Torino. 1875 ca.
Arc. G4: Vigili del Fuoco: Sottufficiali e militi dei Vigili del Fuoco di Parma con carri pompa. Fotografia formato 33 x 25,5. Fotografo: Sconosciuto 1875 ca.
Arc. G: Vigili del Fuoco: Militi dei Vigili del Fuoco con scale e carri pompa in uniforme di servizio. Fotografia formato 29 x 23,7. Fotografo: Sconosciuto. 1880 ca.
Arc. 1123: Vigili del Fuoco: Sergente in montura di servizio. Fotografia formato 10 x 13. Fotografo: Sconosciuto. 1895 ca.
Arc. 1124: Vigili del Fuoco: Sottufficiale e militi dei Vigili del Fuoco con carro pompa. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 1895 ca.
Arc. G2: Vigili del Fuoco: Militi dei Vigili del Fuoco di Torino con carro pompa e attrezzatura antincendio. Fotografia formato 29,3 x 22. Fotografo: C. De Asti – Torino. 1895 ca.
Arc. 243: Vigili del Fuoco: Sottufficiale in gran montura. Fotografia formato 9,3 x 6,5. Fotografo: G. Rosso. Datata 1905.
Arc. 527: Vigili del Fuoco: Pompiere di Messina in gran montura. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: A. Saitta – Messina. 1910 ca.
CROCE ROSSA
Arc. 1031: Croce Rossa Italiana: Sergente in tenuta di marcia. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 1890 ca.
Arc. G2: Croce Rossa Italiana: Ufficiali, Sottufficiali e militi della Croce Rossa Italiana davanti a un “Ospedale di guerra”. Fotografia formato 25 x 20,4. Fotografo: P. Fellini – Pistoia. 1890 ca.
Arc. 528: Croce Rossa Italiana: Guardia medica in tenuta di servizio. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: P. Marinovich – Trieste 1920 ca.
Arc. G1: Croce Rossa Italiana: Militi in uniforme di servizio. Fotografia formato 30 x 25. Fotografo: Sconosciuto. 1910 ca.
Arc. 599: Croce Rossa Italiana: Ambulanza del comitato regionale di Genova. Fotografia formato 13,6 x 18,5. Fotografo: A. Testa – Genova.1890 ca.
Arc. 600:Croce Rossa Italiana: Ambulanza del comitato regionale di Genova. Fotografia formato 13,6 x 18,5. Fotografo: A. Testa – Genova.1890 ca.
Arc. 1114: Croce Rossa Italiana: Milite e convoglio ferroviario della Croce Rossa. Fotografia formato 14 x 20. Fotografo: Sconosciuto. 1890 ca.
GUARDIE MUNICIPALI
Arc. 514: Guardie Municipali: Guardia Municipale di Verona in tenuta di servizio. Fotografia CDV. Fotografo: E. Filippini – Verona. 1885 ca.
Arc. 513: Guardie Municipali: Guardia Municipale di Roma in tenuta di servizio. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: F. De Federicis – Roma. 1895 ca.
Arc. 516: Guardie Municipali: Guardia Municipale di Piacenza in tenuta di servizio. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: S. Campanini – Piacenza. 1895 ca.
Arc. 514: Guardie Municipali: Guardia Municipale di Chioggia in tenuta di servizio. Fotografia CDV. Fotografo: F. Gavagnin – Chioggia. 1890 ca.
Arc. 519: Guardie Municipali: Guardia Municipale di Milano in tenuta di servizio. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: I. Cardano – Milano. 1900 ca.
Arc. 1124: Guardie Municipali: Guardia Municipale di Milano in tenuta di servizio. Fotografia CDV. Fotografo: I. Cardano – Milano. 1900 ca.
GUARDIE FORESTALI
Arc. 518: Guardie Forestali: Milite in uniforme di servizio. Fotografia formato Margherita. Fotografo: Sconosciuto. Al retro: “Ricordo di Soria Pilade Guardia Forestale di Campo nell’Elba 9/11/1903”.
Arc. 517: Guardie Forestali: Milite in uniforme ordinaria. Fotografia CDV. Fotografo: L. Magnani – Varallo Sesia. 1900 ca.
Arc. G4: Guardie Forestali: Sottufficiali e Guardie in uniforme ordinaria. Fotografia formato 24 x 18,7. Fotografo: Sconosciuto.
GUARDIACACCIA
Arc. G2: Guardiacaccia: Sergente e Guardia in tenuta da libera uscita. Fotografia formato 18 x 24. Fotografo: Sconosciuto. 1890 ca.
Arc. 3400: Guardiacaccia: Guardie in tenuta di servizio. Fotografia formato 11 x 8,3. Fotografo: Sconosciuto. Primi 900.
TIRO A SEGNO NAZIONALE
Arc. 2922: Tiro a Segno Nazionale: Individuo nell’uniforme ufficiale. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 1875 ca.
Arc: 3114: Tiro a Segno Nazionale: Individuo del Tiro a Segno Nazionale di Bologna in uniforme ufficiale. Fotografia CDV. Fotografo: Sorgato – Bologna. Datata 19 agosto 1875.
Arc. 3424:Tiro a Segno Nazionale: Individuo del Tiro a Segno Nazionale di Cuneo in uniforme ufficiale. Fotografia CDV. Fotografo: L. Fariano – Cuneo. 1875 ca.
Arc. 526: Tiro a Segno Nazionale: Individuo nell’uniforme ufficiale. Fotografia formato 10,4 x 21,3. Fotografo: Sconosciuto. Datata 13/12/1889.
Arc. 3114: Tiro a Segno Nazionale: Individuo del Tiro a Segno Nazionale di Torino in uniforme ufficiale. Fotografia CDV. Fotografo: A. Pasta – Torino.
Arc. 598: Tiro a Segno Nazionale: Individuo nell’ uniforme ufficiale. Fotografia formato 14,2 x 18,8. Fotografo: Sconosciuto.1880 ca.
Arc. G4: Tiro a Segno Nazionale: Individui nell’uniforme ufficiale. Fotografia formato 24,5 x 17. Fotografo: G. Ferretto – Treviso. 1885 ca.
Arc. 2721: Tiro a Segno Nazionale: Individuo nell’uniforme ufficiale. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: L. Kaiser – Verona. 1890 ca.
Arc. G2: Convitto Nazionale: Insegnanti e Allievi del Collegio (Convitto) Nazionale Cristoforo Colombo di Genova in gran montura. Fotografia formato 25,9 x 33. Fotografo: J. David – Parigi. 1877 – 1878.
Arc. 485: Convitto Nazionale: Allievo del Convitto Nazionale Giovan Battista Vico di Chieti in uniforme ordinaria. Fotografia CDV. Fotografo: Carli – Chieti. 1880 ca.
Arc. 480: Convitto Nazionale: Allievo Capo Corso del Convitto Nazionale Longone di Milano in grande uniforme. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: A. Ferrario – Milano. 1880 ca.
Arc. 478: Convitto Nazionale: Allievo del Convitto Nazionale di Torino Umberto I in grande uniforme. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: G. B. Berra – Torino. Datata 30 ottobre 1891.
Arc. 479: Convitto Nazionale: Allievo del Convitto Nazionale di Torino Umberto I in grande uniforme. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: A. Pasta – Torino. 1895 ca.
Arc. 485: Convitto Nazionale: Allievo del Convitto Nazionale di Campobasso Mario Pagano in uniforme ordinaria. Fotografia CDV. Fotografo: A. Trombetta – Campobasso. 1875 ca.
Arc. 481: Convitto Nazionale: Allievi del Convitto Nazionale di Firenze in uniforme ordinaria. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Montabone – Firenze. 1885 ca.
Arc. 484: Convitto Nazionale: Allievo del convitto Nazionale Celso Tolomei di Siena in uniforme ordinaria. Fotografia formato 17,5 x 8,5. Fotografo: P. Lombardi – Siena. Datata 1886.
Arc. G4: Convitto Nazionale: Insegnanti e allievi del Convitto Nazionale in uniforme ordinaria. Fotografia formato 24,5 x 18,5. Fotografo: Sconosciuto. 1885 ca.
Arc. 477: Convitto Nazionale: Allievo del Convitto Nazionale di Venezia Marco Foscarini in uniforme ordinaria. Fotografia CDV. Fotografo: A. Sorgato – Venezia. 1885 ca.
Arc. 483: Convitto Nazionale: Allievo del Convitto Nazionale di di Vercelli in uniforme ordinaria. Fotografia formato 17,8 x 8,6. Fotografo: P. Masoero – Vercelli. 1890 ca.
Arc. 3002: Convitto Nazionale: Allievo in tenuta di marcia. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: E. Bertani – Cremona. 1880 ca.
Arc: 3103: Convitto Nazionale: Allievi in grande uniforme. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Fotografia Nazionale – Siena.
Arc. 1119: Convitto Nazionale: Allievo del Convitto Nazionale Longone di Milano in uniforme ordinaria. Fotografia CDV. Fotografo: L. Ricci – Milano. 1900 ca.
Arc. 487: Convitto Nazionale: Allievo del Convitto Nazionale di Fermo in uniforme ordinaria. Fotografia formato 16,5 x 11,4. Fotografo: A. Del Papa – Fermo. 1920 ca.
COLLEGIO NAVALE DI NAPOLI
Arc. 881: Collegio Navale di Napoli: Allievi in gran montura invernale. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: F. Ercolana – Napoli. 1890 ca.
Arc. 473: Collegio Militare di Milano: Allievo in tenuta da libera uscita. Fotografia CDV. Fotografo: Farina Bolo – Vicenza. 1876 – 1881.
Arc. 473: Collegio Militare di Milano: Allievo in tenuta da libera uscita. Fotografia CDV. Fotografo: G. Rossi – Milano. Datata 26 novembre 1874.
Arc. 474: Collegio Militare di Milano: Allievo in tenuta da libera uscita. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: Montabone – Milano. 1876 – 1881.
Arc. 477: Collegio Militare di Milano: Allievo in tenuta da libera uscita. Fotografia CDV. Fotografo: G. Rossi – Milano. 1876 – 1881.
Arc. 472: Collegio Militare di Milano: Allievo in tenuta da libera uscita. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: F.lli Vianelli – Venezia. 1881 – 1895.
Arc. 3345:Collegio Militare di Milano: Allievo in bassa tenuta. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: G. Mariani – S. Stefano Belbo. 1881 – 1895.
Arc. G2: Collegio Militare di Milano: Ufficiali e Allievi in varie tenute. Fotografia formato 26 x 33. Fotografo: J. David – Parigi. Datata 1886.
COLLEGIO MILITARE DI FIRENZE
Arc. 469: Collegio Militare di Firenze: Allievo in tenuta da libera uscita. Fotografia CDV. Fotografo: P. Fellini & C. – Firenze. 1876 – 1881 ca.
Arc. 913: Collegio Militare di Firenze: Allievo Capo Corso in tenuta da libera uscita. Fotografia formato 17,5 x 8,5. Fotografo: V. Paganori – Firenze. 1876 – 1881 ca.
Arc. 471: Collegio Militare di Firenze: Allievo in tenuta di libera uscita. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: Società Fotografica Bolognese – Bologna. 1881 – 1895.
Arc. 3412:Collegio Militare di Firenze: Allievo in tenuta da libera uscita con cappotto. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Alvino & C. – Firenze. 1881 ca.
COLLEGIO MILITARE DI ROMA
Arc. 470: Collegio Militare di Roma: Allievo del 1° Corso in tenuta di libera uscita. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: M. Shemboche – Roma. Datata 1887 – 1888.
SCUOLA MILITARE NUNZIATELLA
Arc. 3403: Scuola Militare Nunziatella: Maresciallo in grande uniforme facente parte del personale della scuola. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: F.lli Blaffard – Napoli.
Arc. 3137: Scuola Militare Nunziatella: Allievo in gran montura. Fotografia CDV. Fotografo: Biondi & Figlio – Napoli. 1875 ca.
Arc. 2853: Scuola Militare Nunziatella: Allievo in gran montura. Fotografia CDV. Fotografo: C. Fratacci – Napoli. Novembre 1882.
Arc. 475: Scuola Militare Nunziatella: Allievo in tenuta di marcia. Fotografia formato 9,3 x 13,6. Fotografo: Sconosciuto. Datata 1885.
Arc. 2778: Regia Guardia di Finanza: Brigadiere in tenuta da libera uscita. Fotografia CDV. Fotografo: P. Regis – Messina. 1885 ca.
Arc. 1133:Regia Guardia di Finanza: Sergente in tenuta da libera uscita. Fotografia CDV. Fotografo: Fotografia Americana – Genova.
Arc. 2683: Regia Guardia di Finanza: Finanziere in tenuta di servizio armato. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 1885 ca.
Arc. 2680: Corpo della Regia Guardia di Finanza: Sergente in tenuta da libera uscita con mantella. Fotografia formato cartolina. Fotografo: Sconosciuto. Datata 1908.
Arc. 2748: Corpo della Regia Guardia di Finanza: Sergente e Finanzieri in tenuta di servizio. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: G. Jankovich – Venezia. 1885 ca.
Arc. 3434:Corpo della Regia Guardia di Finanza: Sergente in tenuta di servizio. Fotografia formato 12,5 x 8. Fotografo: D. Bert – Torre Pellice.
Arc. 2744: Corpo della Regia Guardia di Finanza: Finanziere in tenuta da libera uscita. Fotografia CDV. Fotografo: G. Ruggiano – Barra – Napoli. 1885 ca.
Arc. 371: Corpo della Regia Guardia di Finanza: Finanziere in tenuta da libera uscita. Fotografia CDV. Fotografo: A. De Bianchi – Verona. 1890 ca.
Arc. 906: Corpo della Regia Guardia di Finanza: Finanziere in tenuta di servizio. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: 1885 ca.
Arc. 3096:Corpo della Regia Guardia di Finanza: Sergente Maggiore in tenuta di servizio. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Fotografia Veronese – Verona.
Arc. G: Corpo della Regia Guardia di Finanza: Finanziere in tenuta da libera uscita. Fotografia formato 5,5 x 8,5 montato su cartoncino. Fotografo: Sconosciuto. 1895 ca.
Arc. 374: Corpo della Regia Guardia di Finanza: Ufficiali, Sottufficiali e Finanzieri in tenuta di servizio. Fotografia formato 13,3 x 23,8. Fotografo: R. Harth – Schio. 1890 ca.
Arc. G1: Corpo della Regia Guardia di Finanza: Ufficiali, Sottufficiali e Finanzieri in tenuta da libera uscita. Nel gruppo anche alcuni Sottufficiali e Finanzieri del Ramo Mare. Fotografia formato 17,3 x 27,4. Fotografo: Sconosciuto. 1900 ca.
GUARDIA DI FINANZA – RAMO MARE
Arc. 3327: Corpo della Regia Guardia di Finanza – Ramo mare: Brigadiere in uniforme ordinaria invernale. Fotografia formato 12,3 x 7,8. Fotografo: E. Del Giudice – Napoli. Datata 1894.
Arc. 375: Corpo della Regia Guardia di Finanza – Ramo mare: Ufficiali, Finanzieri e Finanzieri Ramo Mare in tenuta da libera uscita. Fotografia formato 13,3 x 18,3. Fotografo: Sconosciuto. 1905.
Arc. G2: Corpo Speciale d’ Africa: Ufficiali, Sottufficiali e militi 7° Reggimento “Brigata Cuneo” in tenuta di marcia. Fotografia formato 17 x 37,5. Fotografo: E. G. Russi – Caserta. 1885 – 1889
Arc. 959: Corpo Speciale d’ Africa: Sergente del 1° Reggimento ” Brigata Re” in tenuta di servizio. Fotografia formato 10 x 13,8. Fotografo: Sconosciuto. 1885 – 1889.
Arc. Corpo Speciale d’ Africa: Caporal Maggiore del 6° Reggimento “Brigata Aosta” in tenuta di servizio con mantella. Fotografia CDV. Fotografo: C. Capitanio – Brescia. 1885 – 1889.
Arc. 2788 bis: Corpo Speciale d’ Africa: Caporale in tenuta di marcia. Fotografia CDV. Fotografo: Ione Pompeiana – Napoli. 1885 – 1889.
Arc. 2271: Corpo Speciale d’ Africa: Caporale in tenuta di servizio. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. Datata Massaua 24/10/1885.
CACCIATORI D’ AFRICA
1889 – 1898
Arc. C: Corpo speciale d’ Africa: Volontari del 27° Reggimento Fanteria Brigata Pavia in tenuta di servizio. Fotografia formato 32 x 41. Fotografo: Costa – Genova. Datata 29 novembre 1887.
Arc. G: Corpo Speciale d’ Africa: Sottufficiali e Militi dei Cacciatori d’Africa, Bersaglieri e Artiglieri in tenuta di servizio con mantella e con Fez. Al centro un Milite di colore con l’uniforme dell’esercito regolare. Fotografia formato 19 x 25,2. Fotografo: Sconosciuto. 1889 – 1897.
Arc. 1703: Corpo Speciale d’Africa: Caporale della 5^ Compagnia dei Cacciatori d’ Africa in tenuta di marcia. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: Sconosciuto. 1889 – 1898.
Arc. 2277: Corpo Speciale d’ Africa: Caporale dei Cacciatori d’Africa in tenuta di servizio. Fotografia Formato Gabinetto. Fotografo: Sconosciuto. 1886 – 1898.
Arc. 1740: Corpo speciale d’Africa: Caporale in tenuta di servizio. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: A. Petroli – Intra. 1889 – 1896.
Arc. 1701: Corpo Speciale d’ Africa: Cacciatore in tenuta di marcia. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: Sconosciuto. 1889 – 1896.
Arc. 2276: Corpo Speciale d’ Africa: Cacciatore in tenuta di marcia. Fotografia CDV. Fotografo: F.lli Nicotra – Messina. 1889 – 1896
Arc. 372: Corpo Speciale d’ Africa: Caporale Furiere in tenuta di servizio. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: F. Martina – Alba. 1889 – 1898.
Arc. 373: Corpo Speciale d’ Africa: Cacciatori d’Africa in tenuta di servizio. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: L. Naretti – Massaua. 1900 ca.
Arc. 2829: Corpo Speciale d’Africa: Soldato del 16° Reggimento Fanteria ” Brigata Savona” in tenuta di marcia. Fotografia formato 7,5 x 10,5. Fotografo: Sconosciuto. Guerra di Libia 1911.
Arc. 2816: Corpo Speciale d’Africa: Soldato in tenuta di marcia. Fotografia formato 12 x 15,8. Fotografo: Sconosciuto. Guerra Italo/Turca. 1911.
Arc. G: Corpo Speciale d’ Africa: Maresciallo del 50° Reggimento Fanteria “Brigata Parma” in tenuta di servizio. Fotografia formato 13,5 x 23,5. Fotografo: V. D’Agostino & Figlio – Napoli. Guerra italo-turca 1911-12.
Arc. 3038: Corpo Speciale d’Africa: Soldato del 20° Reggimento Fanteria “Brigata Brescia” con mantella. Fotografia formato 15,2 x 7. Fotografo: L. Scalfaro – Napoli. Guerra italo-turca 1911-12.
Arc. 2887: Corpo Speciale d’ Africa: Cacciatori in tenuta di servizio. Fotografia formato 17,5 x 12,8. Fotografo: G. Siragusa – Bengasi. Guerra italo-turca 1911-12.
Arc. G: Corpo Speciale d’ Africa: Cacciatore della 3^ Compagnia in tenuta di servizio. Fotografia formato 14,8 x 20. Fotografo: A. Comini – Asmara. 1915 ca.
BERSAGLIERI
Arc. 370: Bersaglieri: Sergente del Corpo di spedizione in Africa in tenuta di servizio. Fotografia CDV acquerellata a mano. Fotografo: C. Batelli – Caserta. Al retro “Campo di Caserta luglio – agosto 1885.
Arc. 1704: Bersaglieri: Caporale del corpo di spedizione in Africa in tenuta di Marcia. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: Sconosciuto. 1889 – 1896.
Arc. 2789 bis: Bersaglieri: Bersagliere in tenuta di servizio con Fez. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: E. Majorana & Figlio – Napoli. 1889 – 1896.
Arc. G: Bersaglieri: Bersagliere in tenuta di servizio con mantella. Fotografia formato 10,5 x 15. Fotografo: Sconosciuto. 1889 – 1896.
Arc. 2790: Bersaglieri: Sergente Maggiore e Sergente in tenuta di servizio. Fotografia formato 9 x 11,8. Fotografo: Sconosciuto. Guerra italo-turca 1911-12.
Arc. 3142: Bersaglieri: Caporal Maggiore in tenuta di servizio. Fotografia formato 14 x 9. Fotografo: Tenti. Guerra italo-turca. 1911-1912.
Arc. 2959: Bersaglieri: Bersagliere tiratore scelto e fante del 34° Reggimento in tenuta di servizio. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Sconosciuto. Guerra italo-turca 1911-12.
Arc. G2: Bersaglieri: Bersagliere in tenuta di servizio. Fotografia formato 23,5 x 14,2. Fotografo: Sconosciuto. Guerra italo – turca 1911-12
Arc. 1754: Bersaglieri: Bersagliere del 52° Battaglione 1^ Compagnia in tenuta di servizio. Fotografia formato 13 x 8,5. Fotografo: Cav. B. Perrone – Tripoli. Al retro: Zampilloni Giuseppe 52° Battaglione 1^ Compagnia – Tripoli, 20 ottobre 1914.
CARABINIERI
Arc. 2814: Corpo Speciale d’ Africa: Carabiniere in tenuta di servizio. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: S. Naim – Tripoli. 1911.
Arc. 2774: Corpo do Spedizione in Canea (Creta): Brigadiere in tenuta di servizio. Fotografia: formato 11,2 x 11,2. Fotografo: Sconosciuto. 1897-1906
Arc. 2957: Corpo di Spedizione in Canea (Creta): Brigadiere Morrone Raffaele in tenuta di servizio. Fotografia formato 13,8 x 9,8. Fotografo: Sconosciuto. 1897-1906
Arc. 3409:Corpo di Spedizione in Canea (Creta): Sottufficiali dei Carabinieri in uniforme ordinaria e Gendarmi cretesi in uniforme ordinaria. Fotografia formato 12 x 9. Fotografo: Sconosciuto. 1897-1906
CAVALLERIA
Arc. 1702: Cavalleria: Cavalleggero in tenuta di marcia. Fotografia formato Gabinetto: Fotografo: Sconosciuto. 1889 – 1896.
Arc. 2995: Cavalleria: Cavalleggero tiratore scelto in tenuta di marcia. Fotografia CDV. Fotografo: A. Ferretto – Genova. 1889 – 1896.
Arc. G: Cavalleria: Muntaz (Caporali) delle Penne di Falco dello Squadrone “Cheren” in tenuta di servizio. Fotografia formato 18,5 x 21,6. Fotografo: L. Naretti – Massaua. Al retro “Muntaz Derso – Muntaz Idris Adum morti nella carica contro i Dervisci a Cassala il 17 luglio 1894”.
Arc. 3323: Cavalleria: Maresciallo del Reggimento Cavalleria Guide (19°) in uniforme da campagna. Fotografia formato 13,7 x 8,8. Fotografo: Sconosciuto. Datata Tripoli, 3 agosto 1913.
ARTIGLIERIA
Arc. 1707: Artiglieria: Sottufficiale in tenuta di servizio. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: F.lli Nicotra – Messina. 1889 – 1896.
Arc. 1705: Artiglieria: Artigliere in tenuta di marcia. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: Sconosciuto. 1889 – 1896.
Arc. G3:Artiglieria del Corpo di occupazione a Creta: Ufficiali, Sottufficiali e Artiglieri dell’8^ Batteria da montagna in varie tenute. Fotografia formato 24 x 32,7. Fotografo: Sconosciuto. Datata agosto 1897.
Arc. 2882: Artiglieria del Corpo di occupazione a Creta: Umberto Palmegiani in piccola montura da Capitano, a sinistra Furiere Maggiore in tenuta di servizio e a destra Artigliere in piccola montura. Fotografia formato 9,3 x 16,1. Fotografo: Sconosciuto. Datata 1896.
Arc. 846: Corpo di Spedizione in Africa: Caporal Maggiore dell’8^ Compagnia del Reggimento Treno d’Artiglieria in uniforme di servizio. Fotografia formato 10,8 x 6,8. Fotografo: T. Leone – Siracusa.
Arc. 3111: Corpo di Spedizione in Africa: Soldato del Treno d’Artiglieria in uniforme di servizio. fotografia formato Margherita 12,5 x 8. Fotografo: E. Chiaramonte – Bengasi. Guerra di Libia 1911 ca.
CORPO DEL GENIO
Arc. 2278: Corpo di Spedizione d’ Africa: Milite del Corpo del Genio in tenuta di servizio con mantella. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto. 1889 – 1896.
Arc. G3: Corpo di Spedizione d’ Africa: Veduta del monte Rajo e di Amba Carima – Luogo dove fu più accanita la mischia – Tumulo degli italiani caduti – Battaglia di Adua. Fotografia formato 27,5 x 36. Fotografo: L. Naretti – Massaua. 1887.
GUERRA DEI BOXER – CINA – 1900
Arc. 2994: Corpo di spedizione in Cina: Cacciatore d’Africa in tenuta di servizio. Fotografia formato 18,2 x 9,8. Fotografo: S. Yamamoto – Tien-Tsin.
Arc. G2: Corpo di spedizione in Cina: Cacciatori d’Africa della 1^ Compagnia in tenuta di servizio e Cavalleggeri in tenuta di fatica. Fotografia formato 24,6 x 31,5. Fotografo: Franz Scholz – Tientsin. 1900.
FUNZIONARI E PERSONALE CIVILE
Arc. G2: Africa Orientale Italiana: Funzionari e addetti alle Poste. Fotografia formato 29,3 x 34,5. Fotografo: Sconosciuto. 1890 ca.
Arc. G3: Regia Accademia Navale: Allievi in tenuta da libera uscita invernale. Fotografia formato 26 x 34. Fotografo: F. conte Balbi – Genova. Datata 12 aprile 1884.
Arc. 2020: Regia Accademia Navale: Allievo del 3° Corso addetto alla Maggiorità in tenuta da libera uscita invernale. Fotografia formato Gabinetto . Fotografo: Bettini – Livorno. Al retro “Umberto Montezemolo”. Datata 1885.
Arc. 370: Regia Accademia Navale: Allievo in tenuta da libera uscita invernale. Fotografia CDV. Fotografo: Bettini – Livorno. 1885 ca.
Arc 750: Regia Accademia Navale: Allievo in tenuta da libera uscita invernale. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Bettini – Livorno.
Arc. 3393: Regia Accademia Navale: Allievo in tenuta da libera uscita estiva. Fotografia CDV. Fotografo: Società Fotografica Bolognese – Bologna.
Arc. 2964: Regia Accademia Navale: Allievi stranieri musulmani in tenuta da libera uscita. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Bettini – Livorno. 1890 ca.
Arc. 730: Regia Accademia Navale: Allievo in tenuta da libera uscita. Fotografia formato 8,5 x 17,5. Fotografo: G. Rossi – Milano. 189o ca.
Arc. G3: Regia Accademia Navale: Allievi in tenuta di servizio invernale. Fotografia formato 26 x 34. Fotografo: F. conte Balbi – Genova. 1884.
REGIA MARINA
Arc. 3135: Regia Marina: Capomastro di 1^ Classe in grande uniforme estiva mod. 11 maggio 1873. Fotografia formato 12,2 x 7,8. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. 2963: Regia Marina: Sottufficiali della Cannoniera “Confienza” in crociera in Sud America. Da sinistra seduti: Capo Timoniere di 1^ Classe, 1° Macchinista, 2° Macchinista, 2à Macchinista, Nocchiere di 2^ Classe e in piedi Capo Cannoniere di 2^ Classe in divisa ordinaria invernale. Al retro ” Sottufficiali della Cannoniera Confienza stazionata nell’America Meridionale negli anni 1874-1875-1876-1877. Si prende l’oceano per l’America il 1° giugno 1873, si fa ritorno in Patria il 15 ottobre 1877″. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Fotografia – Montevideo.
Arc. 363: Regia Marina: Secondo Capo delle Maestranze in tenuta ordinaria invernale. Fotografia CDV. Fotografo: R. Laj Loi – Cagniari. 1873 – 1876.
Arc. 642: Regia Marina: Capo Macchinista di 1^ classe in tenuta ordinaria estiva. Fotografia CDV. Fotografo: J. R. Pfaff – Spezia. 1873 ca.
Arc. 2904: Regia Marina: Capo Cannoniere di 2^ Classe in tenuta ordinaria invernale. Fotografia CDV. Fotografo: J.R. Pfaff – Spezia.
Arc. 3221: Regia Marina: Capo Cannoniere di 2^ Classe in tenuta ordinaria invernale. Fotografia CDV. Fotografo: G. Luzzatti – Genova.
Arc. 1030: Regia Marina: Capo Macchinista di 2^ classe in tenuta ordinaria invernale. Fotografia CDV. Fotografo: E. Tulelli – Napoli. 1873 ca.
Arc. 611: Regia Marina: Capo Macchinista di 3^ classe in tenuta ordinaria invernale. Fotografia formato 8 x 12,4. Fotografo: A. Mauri – Napoli. 1885 ca.
Arc. 365: Regia Marina: Nocchiere di 1^ classe in tenuta di gala invernale. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: F.lli Pfaff – Spezia. 1885 ca.
Arc. 366: Regia Marina: Capo Macchinista di 2^ classe in tenuta ordinaria invernale. Fotografia formato Gabinetto (ritagliata). Fotografo: Sconosciuto. 1890 ca.
Arc. 773: Regia Marina: Macchinisti di terza classe in tenuta ordinaria invernale e estiva. Fotografia formato 11,8 x 17,5. Fotografo: Sconosciuto. Datata 1893.
Arc. 3411: Regia Marina: Furiere in grande uniforme invernale. Fotografia formato 11 x 7 Fotografo: P. Cimpincio – Taranto. 1896
Arc. 2747: Regia Marina: Secondo Macchinista e Macchinisti di 2^ classe della R.N. Barbarigo in tenuta ordinaria invernale. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: F. P. Rametta – Palermo. Datata 1898.
Arc. 2498: Regia Marina: Capo Timoniere di 2^ Classe in tenuta ordinaria invernale. Fotografia CDV. Fotografo: R. Testa – Parma. 1873 ca.
Arc. 3237: Regia Marina: Capo Cannoniere di 3^ Classe in tenuta ordinaria invernale. Fotografia CDV ritagliata. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. G: Regia Marina: Secondo Capo Torpediniere Elettricista in tenuta ordinaria invernale con cappotto. Fotografia formato 17 x 24,7. Fotografo: A. Borgato – Spezia. 1903 – 1906.
Arc. 367: Regia Marina: Sottocapo Timoniere della Scuola Mozzi in tenuta ordinaria estiva. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: F.lli Pfaff – Spezia. 1876 – 1896.
Arc. 2788: Regia Marina: Sottocapo Cannoniere in tenuta ordinaria invernale. Fotografia CDV. Fotografo: G. Morotti – Spezia. 1876 – 1896.
Arc. 650: Regia Marina: Marinaio in tenuta ordinaria invernale. Fotografia CDV. Fotografo: G. B. Sciutto – Genova. 1876 – 1896.
Arc. 612: Regia Marina: Marinaio Specialista in tenuta ordinaria estiva. Fotografia formato 9,8 x 13,5. Fotografo: Sconosciuto. 1903 – 1906.
Arc. 2692: Regia Marina: Musicante della Fanfara della Regia Marina in tenuta ordinaria estiva. Fotografia CDV. Fotografo: F.lli Toscani – Loreto. 1873.
Arc. G3: Regia Marina: Ufficiali e Marinai delle Compagnie da sbarco con pezzo di artiglieria. Fotografia formato 19 x 27. Fotografo: E. Ghezzi – Roma. 1876 – 1896.
Arc. G3: Regia Marina: Sottufficiali e Marinai delle Compagnie da sbarco con pezzo di artiglieria. Fotografia formato 19 x 27. Fotografo: E. Ghezzi – Roma. 1876 – 1896.
Arc. 659: Regia Marina: Cappellano in tenuta ordinaria. Fotografia CDV. Fotografo: G. Rossi – Genova. Al retro “al Sig. F. Gentile in omaggio di grato animo. Il Rev. Paolo Magliani. Cappellano di Marina”. Datata 1885.
CORPO FANTERIA REAL MARINA
Arc. 2881: Corpo Fanteria Real Marina: Furiere Maggiore Musicante in tenuta ordinaria invernale. Fotografia CDV. Fotografo: G. Marotti – Spezia. 1873.
Arc. G3: Accademia di Artiglieria e Genio di Torino: Sergenti del personale di Artiglieria e al centro un Furiere Maggiore di Cavalleria in tenuta di servizio. Fotografia formato 19,6 x 24,8. Fotografo: Sconosciuto. Datata 1875.
Arc. 2746: Accademia di Artiglieria e Genio di Torino: Allievo in tenuta da libera uscita. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: A. Bertelli – Torino. 1880 – 1888.
Arc. 358: Accademia di Artiglieria e Genio di Torino: Allievo in tenuta da libera uscita. Fotografia CDV. Fotografo: Shemboche – Torino. 1888 – 1904.
SCUOLA MILITARE DI MODENA
Arc. 607: Scuola Militare di Modena: Allievo in tenuta da libera uscita. Fotografia CDV. Fotografo: Simonetti – Senigallia. 1872 – 1876.
Arc. 361: Scuola Militare di Modena: Allievo in tenuta da libera uscita. Fotografia CDV. Fotografo: G. Bonfiglioli – Bologna. 1872 – 1876.
Arc. 610: Scuola Militare di Modena: Allievi in tenuta da libera uscita e con cappotto. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: F.lli Bozzetti – Modena. 1880 – 1888.
Arc. 359: Scuola di Fanteria di Modena: Allievo in tenuta da libera uscita. Fotografia formato 10,4 x 21. Fotografo: F. De Rubeis – Ferrara. Datata 1895.
Arc. Scuola di Fanteria di Modena: Allievo in tenuta da libera uscita. Fotografia formato 10,4 x 20,8. Fotografo: G. Sorgato – Modena. Datata 1895.
Arc. G4:Scuola di Fanteria di Modena: Allievo in tenuta da libera uscita. Fotografia formato 23 x 17,8. Fotografo: Fotografia Bolognese – Bologna.
Arc. 361: Scuola di Fanteria di Modena: Allievo in tenuta da libera uscita con cappotto. Fotografia CDV. Fotografo: G. Sorgato – Modena. 1880 – 1888.
Arc. 362: Scuola Militare di Modena: Allievo in tenuta da maneggio. Fotografia formato 8,4 x 17,3. Fotografo: F. Sorgato – Modena.
Arc. 2835: Scuola Militare di Modena: Allievi di Fanteria e Cavalleria: non arruolati in tenuta da scherma. Fotografia formato 11,8 x 15,2. Fotografo: Sconosciuto. 1890 – 1904.
Arc. 2836: Scuola Militare di Modena: Allievi non arruolati di Fanteria e Cavalleria in tenuta da scherma. Fotografia formato 11,8 x 15,2. Fotografo: Sconosciuto. 1890 – 1904.
Arc. 376: Scuola di Fanteria di Modena: Allievo non arruolato in tenuta di servizio. Fotografi CDV. Fotografo: G. Pavarotti – Modena. 1880 – 1888.
Arc. 363: Scuola Militare di Modena: Allievo in tenuta di marcia. Fotografia CDV. Fotografo: P. Barbieri – Modena. Datata 1874.
Arc. G2: Scuola Militare di Modena: Ufficiali e Allievi in tenuta di marcia. Fotografia formato 26 x 35,5. Fotografo: G. Sorgato – Modena. 1880 – 1888.
Arc. G3: Scuola Militare di Modena: Ufficiali e Allievi in varie tenute. Fotografia formato 20,8 x 29. Fotografo: Sconosciuto. La foto è stata scattata all’interno del Palazzo Ducale di Modena sede della Scuola. 1880 – 1888.
Arc. G3: Scuola Militare di Modena: Ufficiali e Allievi in varie tenute. Fotografia formato 26 x 36,2. Fotografo: G. Sorgato – Modena. 1880 – 1888.
Arc. G3: Scuola Militare di Modena: Ufficiali e allievi in varie tenute. Fotografia formato 17 x 24,7. Fotografo: G. Sorgato – Modena. 1880 – 1888.
Arc. G2:Scuola Militare di Modena: Ufficiali e allievi in varie tenute. Fotografia formato 24,8 x 17. Fotografo: G. Sorgato – Modena.
Arc. G3: Scuola Militare di Modena: Ufficiali e Allievi dello Squadrone dell’ultimo corso di Cavalleria. Fotografia formato 29 x 35. Fotografo: P. Orlandini e Figli – Modena. 1904.