Arc. 1119. Corpo Veterinario: Tenente Veterinario in tenuta di servizio con spencer mod. 16 novembre 1873 – 16 maggio 1895. Fotografia CDV. Fotografo: C. Batelli – Caserta.
Arc. 911: Corpo Veterinario: Sottotenente Veterinario in tenuta di servizio con spencer mod. 16 novembre 1873 – 16 maggio 1895. Fotografia formato 17,7 x 8,5. Fotografo: Capitanio – Brescia.
Arc. G4: Accademia Militare di Modena: Ufficiali di varie armi in uniforme ordinaria e Sergente in uniforme di fatica facenti parte del personale dell’Accademia. Fotografia formato 33 x 26,5. Fotografo: G. Sorgato – Modena.
Arc. 3500: Scuola Militare di Modena: Capitano Aiutante Maggiore in uniforme festiva. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: G. Sorgato – Modena. 1895 – 1902.
Arc. 3132: Corpo di Sanità Militare: Capitano Medico in piccola uniforme, Tenente Ufficiale d’Ordinanza di Ufficiale Generale del 19° Reggimento Cavalleria Guide in tenuta ordinaria (a sinistra). Capitano di Porto della Regia Marina a destra. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: G.B. Bertolani – Salerno – Eboli. 1876 ca.
Arc. 1786: Corpo di Sanità Militare: Capitano medico in piccola uniforme mod. 16 novembre 1873 – 22 ottobre 1879. Fotografia CDV. Fotografo: V. Contessi – Rimini.
Arc. G1: Corpo di Sanità Militare: Rumi Edoardo in grande uniforme da Colonnello Medico mod. 22 ottobre 1879 – 16 maggio 1895. Medico di battaglione nel 14° Reggimento Fanteria l’11 giugno 1859, divenne Medico di Reggimento presso il Reggimento Cavalleggeri di Lodi il 20 maggio 1866. Partecipò alla Guerra contro l’Austria e venne promosso Tenente Colonnello Direttore l’Ospedale Militare di Verona il 29 giugno 1884. Colonnello Direttore Sanitario del 5° Corpo d’Armata di Verona il 12 giugno 1892, venne collocato in Posizione Ausiliaria il 28 giugno 1894. Il 16 dicembre 1897 venne posto in Riserva. Fotografia formato 20,1 x 15,8. Fotografo: E. Codognato – Verona. Autografa e datata 6 aprile 1901.
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine di San Maurizio e Lazzaro
Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia
Medaglia a ricordo delle guerre combattute per l’Indipendenza e l’Unità d’Italia
Arc. 3080: Corpo di Sanità Militare: Maggiore Medico in grande uniforme mod. 22 ottobre 1879 – 16 maggio 1895. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: G. Sorgato – Modena.
Arc. 3497: Corpo di Sanità Militare: Capitano Medico in bassa uniforme con spencer mod. 22 ottobre 1879 – 16 maggio 1895. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Fotografia Alto Monferrato – Acqui.
Arc. 629:Corpo di Sanità Militare: Sottotenente Medico in gran montura mod. 22 ottobre 1879 – 16 maggio 1895. Fotografia CDV. Fotografo: A. Zanolin & C. – Padova – Conegliano – Pordenone.
Arc. 2220: Corpo di Sanità Militare: Sappa Domenico in uniforme ordinaria da Colonnello Direttore Medico ( 1° gennaio 1837 – 19..). Medico di Battaglione il 30 luglio 1864, venne trasferita all’Ospedale Militare di Torino il 14 marzo 1865. Capitano nel 6° Reggimento Fanteria l’8 giugno 1873, venne trasferito al Distretto Militare di Pinerolo il 21 gennaio 1878 per poi essere promosso Maggiore il 1° giugno 1882 e trasferito all’Ospedale Militare di Piacenza presso la succursale di Parma. Tenente Colonnello il 7 ottobre 1887, venne collocato a disposizione della Divisione Ravenna per poi passare all’Ospedale Militare di Chieti come Direttore e poi all’Ospedale di Alessandria e in seguito a quello di Torino. Promosso Colonnello il 13 dicembre 1894 venne nominato Direttore Sanitario del 5° Corpo d’Armata di Verona. In Posizione Ausiliaria il 16 giugno 1898 venne collocato nella Riserva fino al 23 febbraio 1902. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: De Fabritiis.
Arc. 3216: Commissariato:Corso Luigi in grande uniforme da Colonnello del Commissariato in Posizione Ausiliaria mod. 16 maggio 1895 – 25 dicembre 1902 (12 febbraio 1839 – Torino,…). Sotto Commissario di Guerra di 3^ classe nell’Intendenza Militare della 1^ Divisione il 27 ottobre 1860, venne promosso alla 2^ classe presso la Veneria Reale il 31 maggio 1863 e di 1^ classe a Caserta il 9 luglio 1869. Capitano Commissario il 1° gennaio 1874 con anzianità 27 ottobre 1860 presso l’Ufficio Revisione, ottenne il grado di Maggiore presso la Direzione della divisione di Napoli il 15 ottobre 1876. Tenente Colonnello il 16 gennaio 1883, venne trasferito alla Direzione del 5° Corpo d’Armata di Verona il 23 giugno 1884. Passato al Comitato Ministeriale di Guerra alla Direzione Generale dei Servizi Amministrativi il 18 agosto1884, passò Direttore Capo il 16 novembre 1884. Il 7 ottobre 1887 venne promosso Colonnello e il 23 agosto 1889 fu facente funzione Direttore Generale. Fu Vice Direttore dell’Ufficio Revisione Contabile Militare il 12 aprile 1891, Direttore del Commissariato del 9° Corpo d’Armata di Roma il 23 dicembre 1894 e facente funzione Direttore Generale dei Servizi Amministrativi il 22 marzo 1896. A Disposizione del Ministero il 16 agosto dello stesso anno venne collocato in Posizione Ausiliaria dal 16 settembre 1896 e in Riserva il 19 aprile dove rimase dal 16 maggio 1903 al 25 dicembre 1907. Fotografia CDV. Fotografo: Schemboche – Torino. Firmata e datata Torino, 10 aprile 1902.
Arc. 3239: Corpo Reale del Genio: Botto Antonio in grande uniforme da Capitano del Genio mod. 06 giugno 1873 (treccia ed aereatori al kepì) – 06 dicembre 1873 (numero 1 o 2 del Reggimento nel tondo della stella al posto delle appie) o 20 novembre 1876 per gli ufficiali dello Stato Maggiore del Genio Mondovì, 4 aprile 1840 – 1917). Dopo gli studi di matematica fu Cannoniere nel 2° Reggimento Artiglieria e il 15 dicembre 1861 fu Sottotenente nello Stato Maggiore del Genio. Allievo alla Scuola di Complemento, fu Tenente presso la Direzione di Ancona sezione di Rimini il 31 dicembre 1863. Fu al Comitato della Scuola Superiore di Guerra nel 1870 e il 14 giugno 1872 fu promosso Capitano e passò come Addetto presso il Comitato di Artiglieria e Genio. Maggiore il 21 marzo 1890, passò alla Direzione di Alessandria il 10 ottobre 1886. Trasferito alle Officine Costruzione di Pavia il 19 febbraio 1888, ottenne il grado di Tenente Colonnello il 30 marzo 1890. A disposizione del ministero fu presso il Comitato dell’Istituto Geografico Militare di Firenze il 9 novembre 1890 dove il 7 agosto 1894 divenne Colonnello. In Posizione Ausiliaria il 1à agosto 1898, venne collocato in Riserva il 1° agosto 1901. Maggior Generale l’11 marzo 1905, ottenne il grado di Tenente Generale il 3 aprile 1913. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: M. Petagna – Firenze.
Arc. 3242: Corpo Reale del Genio: Arau Francesco in piccola uniforme da Colonnello Direttore del Genio di Palermo (Napoli, 27 dicembre 1828 – Napoli, 25 ottobre 1910). Allievo al Collegio Militare di Napoli (Nunziatella) nel 1839, ne uscì Alfiere del Genio del Regno delle Due Sicilie nel 1846. Capitano il 13 luglio 1859, passò nel Regio Esercito nel 1860 nel Genio di Livorno. Maggiore nel 2° Reggimento Genio Zappatori il 23 marzo 1862, fu Applicato alla Direzione del Genio di Capua nel 1868 diventandone il vice direttore nel 1870. Tenente Colonnello il 9 marzo 1873, fu Direttore del Genio di Messina nel dicembre del 1873. Promosso Colonnello il 15 luglio 1877 gli venne affidata la direzione del Genio di Palermo e il 22 ottobre 1880 venne collocato in Riserva. Il 12 marzo 1895 ottenne il grado di Maggior Generale. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: P. Regis – Messina.
Arc. G3: Corpo Reale del Genio:Andreani Lorenzo in grande uniforme da Tenente Colonnello del Genio mod. 1876 – 16 maggio 1895. Tenente del Genio il 23 marzo 1862 a Cremona, venne promosso Capitano il 4 agosto 1866. Fu nel Comitato del Ministero della Guerra nella Divisione Materiali del Genio e poi fu alla Direzione di Firenze. Maggiore il 10 dicembre 1882, venne destinato alla Direzione di Perugia il 1° gennaio 1884. In Posizione Ausiliaria venne promosso Tenente Colonnello il 7 ottobre 1887 e Colonnello nella Riserva nel 1892. Fotografia formato 26,3 x 20,4. Fotografo: G. Brogi – Firenze. Autografa.
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
Medaglia a ricordo dell’Unità d’Italia
Arc. 1090: Corpo Reale del Genio: Maggiore della Direzione del Genio in uniforme festiva mod. 1876 – 16 maggio 1895. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Trevisani & C. – Messina.
Arc. 1000: Corpo Reale del Genio: Capitano del 5° Reggimento Genio uniforme di servizio mod. 1876 – 16 maggio 1895. Fotografia formato: 23,7 x 19. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. 3092: Corpo Reale del Genio: Sottotenente del 1° Reggimento Genio in uniforme di servizio mod. 1876 – 16 maggio 1895. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: J. Garneri – Cuneo.
RISERVA DEL GENIO
Arc. G3: Riserva del Genio:Carlo Parea in grande uniforme da Tenente Colonnello in Riserva del 1° Reggimento del Genio mod. 1876 – 16 maggio 1895. Fotografia formato 25 x 17,2. Fotografo: G. Rossi – Milano.
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia d’Argento al Valor Militare
Ancona 1860
Medaglia di bronzo al valor militare
Assedi di Gaeta 1860
Croce d’oro con corona reale per anzianità di servizio militare per gli ufficiali con 40 anni di servizio
Medaglia francese commemorativa della Seconda Guerra d’Indipendenza italiana
Medaglia inglese della Guerra di Crimea
Medaglia turca di Crimea
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
Arc. 3094: Treno d’Artiglieria: Capitano della Brigata Treno dell’11° Reggimento Artiglieria in grande uniforme mod. 20 novembre 1876 – 16 maggio 1895. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Schemboche – Torino.
Arc. 3082: Treno d’Artiglieria: Capitano della Brigata Treno del 7° Reggimento Artiglieria in uniforme festiva mod. 20 novembre 1876 – 16 maggio 1895. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. 1249: Artiglieria: Capitano del 10° Reggimento Artiglieria in uniforme di servizio mod. 1872 – 1873. Fotografia CDV. Fotografo: G. Bonnaud.
Arc. 1249: Artiglieria: Sottotenente di una compagnia Operai di Artiglieria in uniforme di servizio mod. 1873 – 1876. Fotografia CDV. Fotografo: C. Vandelli – Modena.
Arc. 2883: Artiglieria: Tenente del 6° Reggimento Artiglieria in piccola montura mod. 02/04/1873 – 20/11/1876. Fotografia CDV (repro 1900 ca). Fotografo: J. Fourcade – Paris.
Arc. 2998: Artiglieria: Ponzio-Vaglia conte Emilio in grande uniforme da Colonnello di Artiglieria mod. 20 novembre 1876 – 16 maggio 1895 ( Torino 5 dicembre 1831 – Roma 29 dicembre 1913). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 14 novembre 1845, uscì il 1° ottobre 1849 Sottotenente d’Artiglieria e l’11 agosto 1851 ottenne il grado di Tenente. Prese parte alla spedizione in Crimea, il 13 marzo 1859 venne promosso Capitano e nel 1859 prese parte alla campagna contro l’Austria. Il 31 dicembre 1861 fu Maggiore e nel 1866, come comandante di una Brigata a cavallo prese parte alla campagna meritando una Menzione Onorevole e a il 24 giugno a Custoza meritò la croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia “per aver dimostrato grandissimo coraggio nel caricare il nemico alla testa dei serventi dei pezzi appartenenti alla batteria del Capitano Perrone, alla quale egli si era unito volontariamente quando venne chiamata dal Generale Govone”. Comandante in 2^ della Scuola d’Applicazione di Artiglieria e Genio il 18 aprile 1869, venne promosso Tenente Colonnello il 1° giugno 1871. Fu Comandante del 12° Reggimento Artiglieria il 6 maggio 1875 e il 23 dicembre dello stesso anno venne promosso Colonnello. Il 9 giugno 1877 fu Comandante del 7° Reggimento Artiglieria e il 14 luglio 1881 divenne Comandante Territoriale Di Artiglieria di Piacenza. Il 27 aprile 1882 venne promosso Colonnello Brigadiere Comandante la Brigata Pistoia e il 1° giugno 1882 ottenne il grado di Maggior Generale. Il 4 ottobre 1883 divenne Aiutante di Campo Generale Effettivo del Re e il 6 marzo 1887 fu comandante della Divisione Firenze. Il 10 marzo 1887 venne nominato Aiutante di Campo Generale Onorario e il 2 ottobre dello stesso anno ottenne il grado di Tenente Generale. L’11 dicembre 1892 fu Comandante dell’11° Corpo d’Armata e dal 26 gennaio 1893 al 15 dicembre 1899 fu I° Aiutante di Campo Generale Effettivo del Re poi Onorario e Cessata Casa in Riserva fino al 16 dicembre 1899. Fu Ministro Facente Funzioni della Real Casa il 2 gennaio 1894, Ministro Effettivo dal 10 dicembre 1899 al 16 dicembre 1899 poi Ministro di Stato nel 1909. Fu Senatore DEL regno dal 1896. Fotografia CDV. Fotografo: Farina & Comp. – Padova.
Onorificenze
Onorificenze italiane
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine militare di Savoia
Menzione Onorevole
«Per il valore dimostrato nello scoppio della polveriera di Borgo Dora»
Medaglia Mauriziana
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
Medaglia a ricordo dell’Unità d’Italia
Onorificenze straniere
Commendatore dell’Ordine Imperiale di Francesco Giuseppe (Impero austro-ungarico)
Medaglia inglese della Guerra di Crimea (Regno Unito)
Medaglia francese commemorativa della Seconda Guerra d’Indipendenza italiana (Francia)
Arc. 3438: Artiglieria:Lombard Giuseppe in uniforme ordinaria con spencer da Colonnello Comandante del 9° Reggimento Artiglieria da campagna mod. 20 novembre 1876 – 16 maggio 1895 (Torino, 2 aprile 1829 – Torino, 28 gennaio 1909). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 13 ottobre 1844, uscì il 20 maggio 1848 Sottotenente nel 14° Reggimento Fanteria. Fece le campagna del 1848 – 49 e alla battaglia di Novara fu ferito ed ebbe la Menzione Onorevole. Promosso Tenente d’Artiglieria il 15 febbraio 1852, ebbe nel 1859 a Frassineto Pò la Madaglia d’Argento al Valor Militare. Capitano il 1° luglio 1859, partecipò alla campagna del 1860 – 61 meritando una seconda Medaglia d’Argento al Valor Militare. Maggiore il 25 ottobre 1863, fu promosso Tenente Colonnello il 9 novembre 1872 e Colonnello Comandante del 9° Reggimento Artiglieria il 15 luglio 1877. Promosso Maggior Generale il 3 luglio 1884, fu comandante del presidio di Mantova per alcuni anni. Con questo grado venne posto nella Riserva e il 4 luglio 1895 ottenne il grado di Tenente Generale. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Schemboche – Torino.
Arc. G3: Artiglieria: Ufficiali della commissione d’ispezione dei telemetri da costa a La Spezia in uniforme ordinaria mod. 20 novembre 1876 – 16 maggio 1895. Al centro il Colonnello Giovannetti Enrico. Fotografia formato 32,5 x 27,2. Fotografo: G. Morotti – Fotografo della Direzione del Genio e della Marina.
Giovannetti Enrico (Lucca, 5 gennaio 1823 – Torino, 30 dicembre 1889). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 28 ottobre 1848, uscì il 5 agosto 1853 Sottotenente di Artiglieria. Tenente due anni dopo, si guadagnò il 24 giugno 1859 alla Madonna della Scoperta la Medaglia d’Argento al Valor Militare con la batteria Giovanni Quaglia. Promosso nell’anno stesso Capitano, venne promosso Maggiore nel 1862 e prese parte principale nel 1866 alle operazioni di assedio della piazza di Borgoforte, meritandovi la Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia. Tenente Colonnello nel 1872, ottenne il grado di Colonnello nel 1877 e il comando della Fonderia di Torino. Promosso Maggior Generale nel 1888, morì improvvisamente a Torino il 30 dicembre 1889. Era allora comandante della Scuola Centrale di Tiro d’Artiglieria e Ispettore delle Esperienze.
Onorificenze
Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere dell’Ordine militare di Savoia
Borgoforte 1866
Medaglia d’Argento al Valor Militare
Madonna della Scoperta – 24 giugno 1859
Arc. G1: Artiglieria:Capellaro Michele in grande uniforme da Colonnello di Artiglieria mod. ottobre 1895 – 25 dicembre 1902 (Biella, 24 giugno 1945 – Torino, 29 giugno 1908). Allievo all’Accademia Militare di Torino il 20 novembre 1862, fu Sottotenente di Artiglieria il 10 agosto 1865. Tenente il 22 settembre 1867, venne promosso Capitano nel 5° Reggimento Artiglieria il 6 maggio 1875. Fu alla Fonderia di Torino il 21 marzo 1886 e venne promosso Maggiore il 7 ottobre 1887. Passato al 29° Reggimento Artiglieria il 10 aprile 1892, ottenne il grado di Tenente Colonnello Comandante Locale ad Alessandria l’8 marzo 1894. Direttore della Fonderia di Torino il 26 agosto 1897, fu Direttore delle Officine di Artiglieria di Torino dal 23 settembre 1897 al 9 gennaio 1898. In posizione Ausiliaria il 21 giugno 1903, venne collocato in Riserva il 17 agosto 1907. Fotografia formato 24,2 x 17. Fotografo: G. Navarini – Torino.
Arc. 2267: Artiglieria: Pastore Carlo in grande uniforme da Colonnello Comandante di Artiglieria mod. 20 novembre 1876 – 16 maggio 1895 (Torino 9 novembre 1831 – Torino 1910). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 6 novembre 1845, uscì il 12 agosto 1851 Sottotenente di Artiglieria. Capitano nel 1859, partecipò alla campagna di quell’anno contro l’Austria e il 23 marzo 1862 venne promosso Maggiore. Fu addetto al Comitato di Artiglieria e, promosso Tenente Colonnello il 1 settembre 1871, fu destinato al 1° Reggimento e poi ritornò. come segretario, al Comitato. Il 23 settembre 1875 fu nominato Colonnello e in tale grado ricoprì la carica di comandante del 14° Reggimento, di Direttore del laboratorio di precisione, di Comandante in 2^ dell’Accademia, di comandante territoriale di Artiglieria di Torino. Il 1° giugno 1882 fu promosso Maggior Generale e più tardi trasferito al Comitato d’Artiglieria e Genio. Il 2 ottobre 1887 fu promosso Tenente Generale, e dopo essere stato per qualche anno Ispettore d’Artiglieria da campagna, fu Ispettore Generale dell’Arma fino al 20 dicembre 1894, passando poi in Posizione Ausiliaria. Nel 1898 venne collocato nella Riserva. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: G. Rossi – Genova – Milano.
Onorificenze
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell’Ordine della Corona d’Italia
Arc. 2218: Artiglieria: Gioppi di Turkheim nobile Antonio in grande uniforme da Maggiore di Artiglieria Aiutante di Campo Effettivo del Re mod. 20 novembre 1876 – 16 maggio 1895 (Mantova 2 ottobre 1846 – Forlì 21 agosto 1925). Sottotenente nell’8° Reggimento Artiglieria il 16 luglio 1866, venne promosso Tenente il 15 settembre 1870. Capitano nel 2° Reggimento Artiglieria il 14 novembre 1877, ottenne il grado di Maggiore il 4 novembre 1889 e il 16 maggio 1895 fu trasferito al comando dell’Artiglieria da Campagna di Bologna. Partecipò alla campagna d’Africa, poi Tenente Colonnello in Posizione Ausiliaria nel 1898, venne promosso Colonnello nella Riserva nel 1903. L’8 gennaio 1914 venne promosso Maggior Generale. Il 30 maggio 1878 fu Ufficiale d’Ordinanza Onorario del Re e dal 20 aprile 1891 al 16 maggio 1895 fu Aiutante di Campo Effettivo del Re e poi Onorario e con i Distintivi di Cessata Casa di Umberto I fino all’8 gennaio 1914. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Sconosciuto. Autografa e datata 26 agosto 1901.
Arc. 1996: Artiglieria: Lainati Giovanni in grande uniforme da colonnello Comandante del 1° Reggimento Artiglieria mod. 27 febbraio 1879 – 16 maggio 1895 (Milano 18 luglio 1841 – 1923). Allievo all’Accademia Militare di Torino il 15 marzo 1860, ne uscì Sottotenente di Artiglieria il 28 febbraio 1861. Tenente il 21 aprile 1862, partecipò alla campagna del 1866 contro l’Austria e il 5 luglio 1866 venne promosso Capitano. Il 1° dicembre 1881 ottenne il grado di Maggiore nel 12° Reggimento Artiglieria e il 26 settembre 1886 venne promosso Tenente Colonnello nel 2° Reggimento. Il 2 novembre 1890 fu promosso Colonnello e gli venne affidato il comando del 1° Reggimento Artiglieria. Fu Direttore di Artiglieria a Mantova, il 7 gennaio 1894 venne collocato in Posizione Ausiliaria e il 15 maggio 1898 passò alla Riserva. Maggior Generale il 3 giugno 1900 fu promosso Tenente Generale il 30 giugno 1910. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: G. Catalano – Milano.
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
Arc. 96: Artiglieria: Silvani Rodolfo in uniforme ordinaria da Colonnello Comandante il 4° Reggimento Artiglieria mod. 08 aprile 1872 – 16 maggio 1895 (Bologna, 17 luglio 1837 – Bologna 7 agosto 1906). Nel 1858 ottenne la laurea in matematica e nel 1859 entrò volontario come Allievo dell’Accademia Militare di Torino. Partecipò alla campagna di quell’anno contro l’Austria e l’11 marzo 1860 fu Sottotenente nel 4° Reggimento Granatieri. Nello stesso anno venne trasferito nel 2° Reggimento Artiglieria e il 25 aprile del 1861 ottenne il grado di Tenente nel 2° Reggimento per poi essere assegnato all’8°. Il 25 ottobre 1863 venne promosso Capitano alla Fonderia di Torino per poi passare come Direttore al Laboratorio Pirotecnico della stessa città. Partecipò alla campagna del 1866 e alla presa di Roma nel 1870 meritò la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Maggiore nel 3° Artiglieria il 26 agosto 1877 ottenne il grado di Tenente Colonnello nel 7° Artiglieria il 7 dicembre 1883. Il 5 aprile 1885 fu Direttore del Laboratorio di Precisione e il 7 ottobre 1887 venne promosso Colonnello Comandante il 4° reggimento Artiglieria. In Posizione Ausiliaria nel 1892 venne nominato Maggior Generale il 24 dicembre 1896 e passò alla Riserva il 12 giugno 1897. Fu direttore dei Depositi dal 1892 al 1895 e nella XIV Legislatura rappresentò alla Camera dei Deputati il 2° Collegio di Bologna. Fotografia CDV. Fotografo: M. Schemboche – Torino.
Onorificenze
Medaglia d’Argento al Valor Militare
Roma – 1870
Arc. G4: Artiglieria: Ufficiali del 17° Reggimento Artiglieria in uniforme di servizio. Fotografia formato 31,5 x 23,5. Fotografo: J. David – Paris.
Arc. 3467: Artiglieria: Maggiore del 6° Reggimento Artiglieria in uniforme di servizio mod. 27 febbraio 1879 – 16 maggio 1895. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: C. Chiappa – Vigevano.
Arc. 3265: Artiglieria: Capitano di un Reggimento Artiglieria in uniforme di servizio mod. 27 febbraio 1879 – 16 maggio 1895. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: J. R. Pfaff – Spezia.
Arc. 3086: Artiglieria: Capitano del 5° Reggimento Artiglieria in uniforme di servizio con spencer mod. 27 febbraio 1879 – 16 maggio 1895. Fotografia CDV. Fotografo: Rocca – Roma.
Arc.1248: Artiglieria: Tenente dell’11° Reggimento Artiglieria in uniforme di servizio con spencer mod. 27 febbraio 1879 – 16 maggio 1895. Fotografia CDV. Fotografo: A. Mauri – Napoli.
Arc. 447: Artiglieria: Parodi Carlo in uniforme di servizio da Tenente del 2° Reggimento Artiglieria mod. 27 febbraio 1879 – 16 maggio 1895 (Genova, 22 settembre 1856 – Genova, 8 gennaio 1938). Sottotenente d’Artiglieria nel 1879, fu promosso Tenente e destinato al 2° Reggimento Artiglieria. Insegnò a lungo nella Scuola d’Applicazione d’Artiglieria e Genio e passò nel ruolo tecnico nel 1910. Fu Direttore dell’Officina di Costruzioni d’Artiglieria di Torino, nella quale carica fu promosso Colonnello nel 1911. Maggior Generale nel 1915, venne collocato in Posizione Ausiliaria poco dopo la fine della guerra e nel 1923 fu promosso Tenente Generale. Nel 1927 passò nella Riserva. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. 2710: Artiglieria: Tenente del 21° Reggimento Artiglieria in uniforme di servizio mod. 27 febbraio 1879 – 16 maggio 1895. Fotografia CDV. fotografo: Gardelli & Saggioro – Parma.
Arc. 850: Artiglieria: Sottotenente di Artiglieria fuori Corpo in uniforme di servizio con mantella mod. 27 febbraio 1879 – 16 maggio 1895. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. G3: Artiglieria:Gatto Antonino in grande uniforme da Tenente Colonnello Comandante del 5° Reggimento Artiglieria mod. 8 ottobre 1895 – 25 dicembre 1902 (Patti 1852 – 194.). Sottotenente di Artiglieria nel 1871, ottenne il grdo di Tenente Colonnello il 9 gennaio 1898. Nel 1901 gli venne affidato il comando del 5° Reggimento Artiglieria da Campagna e il 23 marzo 1902 venne promosso Colonnello e confermato nel suo comando. Il 30 dicembre 1907 ottenne il grado di Maggior Generale e fu nominato al comando dell’Artiglieria di Alessandria. Nel 1912 venne collocato nella Riserva dove venne promosso Tenente Generale l’8 gennaio 1914. Fotografia formato 26 x 20,5. Fotografo:F.lli Lovazzano – Torino.
Onorificenze
Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Arc. G3: Artiglieria: Gatto Antonino in grande uniforme da Colonnello Comandante del 5° Reggimento Artiglieria mod. 8 ottobre 1895 – 25 dicembre 1902 (Patti 1852 – 194.). Sottotenente di Artiglieria nel 1871, ottenne il grdo di Tenente Colonnello il 9 gennaio 1898. Nel 1901 gli venne affidato il comando del 5° Reggimento Artiglieria da Campagna e il 23 marzo 1902 venne promosso Colonnello e confermato nel suo comando. Il 30 dicembre 1907 ottenne il grado di Maggior Generale e fu nominato al comando dell’Artiglieria di Alessandria. Nel 1912 venne collocato nella Riserva dove venne promosso Tenente Generale l’8 gennaio 1914. Fotografia formato 22 x 16. Fotografo: Schemboche – Torino.
Onorificenze
Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Arc. G1: Ranieri Nicola in uniforme da campagna da Colonnello Comandante del 12° Reggimento Artiglieria mod. 25 dicembre 1902 (20 febbraio 1858 – 1913). Allievo alla Scuola di Applicazione di Artiglieria il 1° ottobre 1876 venne promosso Sottotenente il 9 agosto 1878. Il 12 giugno 1881 ottenne il grado di Tenente nell’8° Reggimento Artiglieria e il 7 ottobre 1887 fu Capitano nel 3° Artiglieria. Il 20 gennaio 1901 fu promosso Maggiore e trasferito nell’11° Reggimento divenendo Tenente Colonnello dello stesso reparto il 17 marzo del 1907. Nel 1909 passò al 7° Reggimento e il 31 dicembre 1911 venne nominato Colonnello Comandante il 12° Reggimento Artiglieria. Fotografia formato 20,5 x 17. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. G3: Montasini Emilio in uniforme ordinaria da Capitano di Artiglieria Ufficiale d’Ordinanza Effettivo del Duca d’Aosta mod. 16 maggio 1895 – 25 dicembre 1902 (Reggio Emilia, 10 agosto 1861 – Novellara, 19 settembre 1934). Sottotenente nel 20° Reggimento Artiglieria il 1° febbraio 1883, venne promosso Tenente nell’8° Reggimento Artiglieria il 13 aprile 1884. Promosso Capitano nel 17° Reggimento l’11 dicembre 1892, fu Ufficiale d’Ordinanza Effettivo di Emanuele Filiberto duca d’Aosta il 4 marzo 1894 e Onorario nel 5° Artiglieria il 20 marzo 1898. Tornato al 17° Reggimento Artiglieria venne promosso Maggiore il 16 giugno 1907 e il 26 agosto venne nominato Aiutante di Campo Effettivo del duca. Fu 1° Aiutante di Campo Effettivo del duca dal 23 dicembre 1909 al 4 luglio 1931(facente funzioni fino al 22 luglio 1915) poi con Distintivo di Cessata Casa. Tenente Colonnello il 31 marzo 1913, ottenne il grado di Colonnello il 22 luglio 1915. Collocato in Posizione Ausiliaria il 1° aprile 1917 venne poi richiamato in servizio attivo e collocato nella Riserva il 1° aprile 1925. Richiamato nuovamente in servizio venne promosso Generale di Brigata il 16 giugno 1927 e per anzianità il 19 dicembre 1926. Fotografia formato 21 x 15,7. Fotografo: Schemboche – Torino.
Arc. 2987: Lancieri: Lombardi Prospero in gran montura da Maggiore del 10° Reggimento Lancieri di Vittorio Emanuele II mod. 02/09/1871 – 05/11/1876 (Casale Monferrato 5 febbraio 1838 – Milano 11 febbraio 1900). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 2 novembre 1852, uscì l’8 agosto 1857 Sottotenente nel Reggimento Savoia Cavalleria. Partecipò alla campagna del 1859 e il 15 settembre dello stesso anno venne promosso Tenente, prese parte alla campagna della Bassa Italia nel 1860 meritandosi al Garigliano la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Il 1° febbraio 1862 ottenne il grado di Capitano nel Reggimento Nizza Cavalleria e nel 1866 partecipò alla campagna contro l’Austria ottenendo una menzione Onorevole a Villafranca. Il 29 luglio 1867 venne trasferito al Reggimento Genova Cavalleria e il 24 marzo 1872 passò con il grado di Maggiore nel 10° Reggimento Lancieri di Vittorio Emanuele II. Il 15 luglio 1877 venne promosso Tenente Colonnello e fu trasferito nel 5° Reggimento Lancieri di Novara. Il 1° dicembre 1881 ottenne il grado di Colonnello e il comando del 19° Reggimento Cavalleggeri Guide. Il 4 aprile 1889 venne posto in Posizione Ausiliaria e il 9 marzo 1893 venne promosso Maggior Generale in Riserva. Fotografia CDV. Fotografo: Arena – Napoli.
Onorificenze
Medaglia d’Argento al Valor Militare
Garigliano 1860
Menzione Onorevole
Villafranca 1866
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
Arc. 2996: Lancieri: Tenente del 6° Reggimento Lancieri d’Aosta in gran montura con spencer mod. 2 aprile 1872. Fotografia CDV. Fotografo: F. Heyland – Milano. 1872.
Arc. 693: Lancieri: Guerrieri Emanuele Alberto conte di Mirafiori e Fontanafredda in montura festiva da Tenente dei Lancieri d’Aosta mod. 8 aprile 1872 – 5 novembre 1876 (Moncalieri, 4 aprile 1851 – Sommariva Perno, 24 dicembre 1894). Figlio naturale di Vittorio Emanuele II e Teresa Vercellana (sua sposa morganatica), fu Sottotenente nei Lancieri d’Aosta il 6 dicembre 1866 a soli 15 anni. Fu il più giovane ufficiale del Regio Esercito di sempre, partecipò alla guerra del 1866 accanto al padre e pare ottenne la Medaglia d’Argento al Valor Militare che però negli annuari dopo il 1871 è indicata come di Marina. Promosso Tenente il 21 dicembre 1873, lasciò il servizio attivo nel 1878 per dedicarsi alla viticoltura. Svolse attività di produttore di vini e di altri prodotti agricoli, nei territori di Serralunga d’Alba e di Barolo e fu ascritto come Ufficiale di Complemento alla Milizia Mobile di Cavalleria. Fu presidente di associazioni di ex combattenti e sportive. In quanto figlio di Vittorio Emanuele II di Savoia, era fratellastro di Umberto I di Savoia, di Amedeo I di Spagna, di Oddone Eugenio Maria, di Maria Clotilde e di Maria Pia. Aveva una sola sorella, Vittoria, nata il 2 dicembre 1848. Sposò nel 1872 Bianca Enrichetta de Larderel (una nipote di Francesco Giacomo de Larderel) dalla quale ebbe due figli. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Schemboche – Torino – Firenze – Roma.
Arc. 3074: Lancieri: Sottotenente del 13° Reggimento Lancieri Monferrato in tenuta di servizio mod. 2 aprile 1872. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: P. Santini – Pinerolo.
Arc. 1092: Lancieri: Tenente del 6° Reggimento Lancieri Aosta in uniforme di servizio con spencer mod. 1876 – 1880. Fotografia CDV. Fotografo: R. Trevisani – Rimini.
Arc. 631: Lancieri: Sottotenente del 5° Reggimento Lancieri Novara in uniforme di servizio montato mod. 1876 – 1895. Fotografia formato 17,5 x 8,5. Fotografo: Gariglio – Acqui.
Arc. 3073: Lancieri: Colonna Romano Vincenzo in uniforme di servizio montato da Sottotenente del 6° Reggimento Lancieri Aosta mod. 1876 – 1895. Fotografia formato Gabinetto. Fotografo: P. Santini – Pinerolo.
Arc. G4: Lancieri: Sottotenente del 5° Reggimento Lancieri Novara in grande uniforme. Fotografia formato 46,5 x 34. Fotografo: A. H. Pellegrini – Bagni di Lucca.
Arc. 2884:Lancieri:S.A.R.Vittorio Emanuele di Savoia – Aosta, conte di Torino in uniforme ordinaria da Colonnello Comandante del 5° Reggimento Lancieri di Novara mod. 16/05/1895 – 25/12/1902 (Torino, 24 novembre 1870 – Bruxelles, 10 ottobre 1946). Secondogenito di Amedeo I di Spagna e fratello di Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta, di Luigi Amedeo, duca degli Abruzzi, e di Umberto, conte di Salemi, Vittorio Emanuele percorse la carriera militare nell’arma di cavalleria. Frequentò il Collegio Militare di Milano, oggi denominato Scuola militare “Teulié”, e l’Accademia militare di Modena, uscendone nel 1889 con il grado di Sottotenente. Assegnato inizialmente al reggimento “Nizza Cavalleria”, fu in seguito promosso al “Piemonte Cavalleria” con il grado di Tenente. Il 15 agosto 1897, a Vaucresson, presso Versailles, Vittorio Emanuele si batté a duello con il principe Henry d’Orléans, che, in un articolo pubblicato sul quotidiano Le Figaro, aveva denigrato il valore dei soldati italiani dopo la battaglia di Adua. Il conte di Torino ferì all’addome l’avversario e vinse il duello dopo 26 minuti (nel duello, il suo padrino era il generale Felice Avogadro di Quinto mentre il suo testimonio era il generale Coriolano Ponza di San Martino). Al suo ritorno in patria venne ricevuto con grandissimi onori dallo zio Umberto I, mentre i giornali dell’epoca ne fecero una sorta di eroe patrio. Nel gennaio 1898 i principali giornali d’Europa diedero notizia, dandola per certa, di un suo presunto fidanzamento con la principessa Clara di Baviera, sorella minore della cugina Isabella, ma la notizia non fu confermata e del matrimonio non si parlò più. Nel 1900 Vittorio Emanuele venne nominato Colonnello e promosso al comando dei “Lancieri di Novara”. Nel 1903, promosso Generale di Brigata, comandò la VII brigata di cavalleria. Nel 1910 fu Tenente Generale e ispettore di cavalleria. Nella Grande Guerra (1915-1918) fu a capo dell’Arma di Cavalleria. Venne promosso Generale di Corpo d’Armata nel 1923. Durante il fascismo mantenne una posizione defilata. Celibe e senza figli, morì in Belgio nel 1946 dove si era recato in esilio dopo il referendum istituzionale. Dal 1968 è sepolto nella cripta reale della basilica di Superga, sulla collina di Torino. Fotografia formato cartolina 9 x 14. Fotografo: Sconosciuto.
Onorificenze
Onorificenze italiane
Cavaliere dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata
Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Grande ufficiale dell’Ordine militare di Savoia
19 settembre 1918
Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine Civile di Savoia
Onorificenze straniere
Cavaliere d’Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta
Arc. G1: Lancieri: De Raymondi nobile dei conti De Raymondi Vittorio in grande uniforme da Tenente Colonnello dell’8° reggimento Lancieri di Montebello Aiutante di Campo Effettivo del Re mod. 25 dicembre 1902 (Finalmarina 1° marzo 1857 – 1933). Allievo Ufficiale il 24 ottobre 1874, fu Sottotenente nel Reggimento Cavalleria Foggia il 25 agosto 1876. Tenente nel 19° Reggimento Cavalleria Guide il 17 giugno 1880, venne promosso Capitano nel 16° Reggimento Cavalleria Lucca l’8 aprile 1888. Promosso Maggiore nell’8° Reggimento Lancieri di Montebello il 10 giugno 1900, fu Aiutante di Campo Effettivo del Re dal 21 ottobre 1903 al 12 marzo 1908 poi Onorario. Tenente Colonnello il 5 aprile 1905, fu Comandante del 6° Lancieri Aosta il 25 febbraio 1909. Promosso Colonnello il 1° luglio 1910, fu Comandante in 2^ della Scuola di Cavalleria il 16 giugno 1912. Maggior Generale il 1° febbraio 1914 fu a Disposizione per Ispezioni e, allo scoppio della guerra contro l’Austria nel 1915, fu Comandante dell’8^ Brigata di Cavalleria. Alla fine della guerra, il 1° marzo 1919 venne collocato in Posizione Ausiliaria e il 1° marzo 1926 venne trasferito nella Riserva dove venne promosso Generale di Divisione il 31 dicembre 1923. Il 24 maggio 1925 venne nominato Aiutante di Campo Generale Onorario del Re e il 1° marzo 1926 fu collocato definitivamente in Riserva. Fu Sindaco di Finalmarina dal 1922 al 1926. Fotografia formato 23,3 x 14. Fotografo: Alifredi e Tavera – Pinerolo. Autografata e datata gennaio 1914.
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia
Grande ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro
Arc. G3: Lancieri: Reynaud Alberto in uniforme ordinaria da Colonnello Comandante del 6° Reggimento Lancieri Aosta mod. 25 dicembre 1902 (Modena, 14 gennaio 1867 – Ospedale Militare 105 di Medana – Slovenia, 6 marzo 1917). Allievo ufficiale il 12 ottobre 1884, venne promosso Sottotenente nel 17° Reggimento Cavalleria Caserta il 2 agosto 1886. Tenente il 14 aprile 1889, frequentò la Scuola di Guerra nel 1894 ottenendo il grado di Capitano il 19 maggio 1898. Promosso Maggiore il 31 dicembre 1909 fu alla Scuola di Applicazione di Cavalleria e il 31 dicembre 1913 venne promosso Tenente Colonnello. Colonnello Comandante il 6° Reggimento Lancieri Aosta dal 16 maggio 1915 al 22 luglio 1915 e con il medesimo reparto entrò in guerra contro l’Austria. Dal 3 marzo all’8 settembre 1916 venne posto al comando del 16 Reggimento Cavalleria Lucca per poi ottenere il grado di Colonnello Brigadiere e il comando della Brigata Campobasso. Fotografia formato 18,5 x 13 – 34 x 22,5. Fotografo: Lovazzano e sorella – Torino.
Arc. G1: Cavalleria: Della Noce Camillo in grande uniforme da Colonnello Brigadiere Comandante del Reggimento Cavalleria Lucca mod. 05 novembre 1876 – 20 aprile 1892 ( Corano di Voghera 05 agosto 1835 – Napoli 16 aprile 1891). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 1° febbraio 1851, uscì il 5 maggio 1856 Sottotenente nel Reggimento Nizza Cavalleria. Fece la campagna del 1859 e quella del 1860-61 e fu decorato con la Medaglia d’Argento al Valor Militare alla presa di Perugia. Capitano il 1° agosto 1861, ebbe la Menzione Onorevole al Valor Civile per aver salvato a Pisa due militari che stavano annegando in Arno. Maggiore il 5 marzo 1871, Tenente Colonnello il 1° marzo 1877, fu Colonnello Comandante il 16° Cavalleria Lucca il 12 giugno 1881 e il 2 ottobre 1887 incaricato in comando della 9^ Brigata di Cavalleria. Colonnello Brigadiere il 9 aprile 1888 fu promosso Maggior Generale il 14 aprile 1889. Venne posto in disponibilità il 1° aprile 1890. Fotografia formato 14,5 x 10,5. Fotografo: Sconosciuto.
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia d’argento al valor militare
Perugia 1860
Menzione Onorevole al Valor Civile
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
Medaglia a ricordo dell’Unità d’Italia
Arc. 2216: Cavalleria: Demorra Domenico in grande uniforme da Colonnello Brigadiere mod. 05 novembre 1876 – 20 aprile 1892 ( Castelgrasso 7 novembre 1834 – Torino 1914). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 28 ottobre 1850, uscì il 9 agosto 1855 Sottotenente del Reggimento Savoia Cavalleria. Tenente il 5 marzo 1859, ebbe nella campagna dell’Umbria e Marche la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Capitano nei lancieri di Milano il 4 marzo 1861, Maggiore l’11 giugno 1868 fu addetto alla Scuola di Cavalleria. Tenente Colonnello il 16 maggio 1874 fu nel 14° Reggimento Cavalleria Alessandria, Colonnello il 15 luglio 1877, fu comandante della Scuola di Cavalleria di Pinerolo. Nel 1881 ottenne il comando del Reggimento Cavalleria Roma e nel 1884 venne promosso Colonnello Brigadiere al comando della Brigata Como a Milano. Promosso Maggior Generale il 22 ottobre 1884, comandò la 2^ Brigata di Cavalleria e la Brigata di Cavalleria di Torino. Tenente Generale il 27 marzo 1890, fu Ispettore dell’Arma e nel 1891 passò alla Riserva e in ritiro il 24 ottobre 1912. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: G. Rossi – Milano.
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia d’argento al valor militare
Umbria e Marche 1860
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
Arc. 3014: Cavalleria: Demorra Domenico in uniforme ordinaria da Colonnello Comandante del 20° Reggimento Cavalleria Roma mod. 05 novembre 1876 – 20 aprile 1892 ( Castelgrasso 7 novembre 1834 – Torino 1914). Fotografia CDV. Fotografo: Gambardella – Santamaria.
Arc. 48: Cavalleria:Gerbaix De Sonnaz Giano (Genova 03 aprile 1845 – ). Entrato all’Accademia Militare il 17 ottobre 1859 venne trasferito alla Scuola di Cavalleria il 15 giugno 1861. Sottotenente nel Reggimento Guide il 4 gennaio 1864, fu promosso Tenente il 9 agosto 1869. Fu alla Scuola di Guerra nel 1875 e il 28 dicembre 1876 ottenne il grado di Capitano. Il 21 ottobre 1878 venne nominato Ufficiale d’Ordinanza Effettivo di Amedeo Duca d’Aosta e lo rimase fino al 10 maggio 1883 poi Onorario con Distintivo di Cessata Casa il 30 marzo 1890. Maggiore fu trasferito al 9° Reggimento Lancieri di Firenze e il 7 ottobre 1887 venne promosso Tenente Colonnello. Il 4 ottobre 1889 fu Comandante del 16° Cavalleggeri di Lucca e rimase in quel comando fino al 28 aprile 1896. Il 23 agosto 1891 fu promosso Colonnello. Fotografia CDV. Fotografo: Fotografia Istantanea Veronese – Verona.
Arc. 2622:Gerbaix De Sonnaz Giano in tenuta da caccia (Genova 03 aprile 1845 – ). Fotografia CDV. Fotografo: L. Chamussy – Chambery.
Arc. G4: Cavalleria: Ufficiali del Reggimento Cavalleria Roma in tenuta ordinaria. Al centro seduto il colonnello Comandante Giuseppe Colli di Felizzano. Fotografia formato 25 x 22. Fotografo: Sconosciuto. Datata Voghera 1873.
Colli di Felizzano conte Giuseppe( Torino 12 ottobre 1830 – Roma 26 aprile 1884 ). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 17 ottobre 1844, uscì il 17 marzo 1848 Sottotenente nel Reggimento Genova Cavalleria. Tenente il 31 marzo 1851 nello stesso reggimento, fu il 28 gennaio 1859 promosso Capitano nei Cavalleggeri di Saluzzo. L’anno successivo passa nei Lancieri di Milano e, nella campagna dell’Umbria e Marche, si guadagnò la medaglia d’argento al valor militare. Subito dopo passa col grado di Capitano negli Ussari di Piacenza e il 31 dicembre 1861 viene promosso Maggiore nel Reggimento Cavalleggeri di Saluzzo e poi viene trasferito nei Cavalleggeri di Lucca. Partecipa alla campagna del 1866 meritandosi una seconda medaglia d’argento al valor militare a Santa Lucia del Tione il 24 giugno. Il 15 maggio 1867 ebbe il grado di Tenente Colonnello, il 26 maggio 1872 quello di Colonnello e il 27 maggio 1877 quello di Maggior Generale con il comando della 2^ Brigata di Cavalleria che cambiò poi con quello della 7^. Fu ardito, elegante e intelligente cavaliere. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: L. Montabone – Torino.
Onorificenze
Medaglia d’argento al valor militare
1860
Medaglia d’argento al valor militare
“Per aver fatto una carica con uno dei suoi squadroni e disimpegnato quattro pezzi minacciati dal nemico” Santa Lucia del Tione 24 giugno 1866
Arc. 3221: Cavalleria: Tenente Colonnello di un Reggimento di Cavalleria in tenuta ordinaria mod. 1872 – 1873. Fotografia CDV. Fotografo: De Rubeis & C. – Ferrara.
Arc. 804: Cavalleria: Capitano del 13° Reggimento Cavalleria Monferrato in grande uniforme con spencer mod. 02 aprile 1873 – 02 aprile 1876. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Montabone – Milano.
Arc. 2266: Cavalleria: Tenente del 20° Reggimento Cavalleria Roma in grande uniforme mod. 02 aprile 1873 – 02 aprile 1876. Fotografia CDV. Fotografo: D. Cicala – Voghera.
Arc. 1764: Cavalleria: Franzini Gustavo in grande uniforme da Sottotenente dell’8° Reggimento Cavalleria Montebello mod. 02 aprile 1873 – 02 aprile 1876. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Schemboche – Torino.
Arc. 532: Cavalleria: Capitano del 15° Reggimento Cavalleria Lodi in tenuta ordinaria mod. 1872 – 1873. Fotografia CDV. Fotografo: G. Bonfiglioli – Bologna.
Arc. 2993: Cavalleria: Gerbaix De Sonnaz Giano in tenuta ordinaria da Tenente del 19° Reggimento Cavalleria Guide Ufficiale d’Ordinanza del Comandante di Brigata mod. 1872 – 1873 (Genova 03 aprile 1845 – ). Entrato all’Accademia Militare il 17 ottobre 1859 venne trasferito alla Scuola di Cavalleria il 15 giugno 1861. Sottotenente nel Reggimento Guide il 4 gennaio 1864, fu promosso Tenente il 9 agosto 1869. Fu alla Scuola di Guerra nel 1875 e il 28 dicembre 1876 ottenne il grado di Capitano. Il 21 ottobre 1878 venne nominato Ufficiale d’Ordinanza Effettivo di Amedeo Duca d’Aosta e lo rimase fino al 10 maggio 1883 poi Onorario con Distintivo di Cessata Casa il 30 marzo 1890. Maggiore fu trasferito al 9° Reggimento Lancieri di Firenze e il 7 ottobre 1887 venne promosso Tenente Colonnello. Il 4 ottobre 1889 fu Comandante del 16° Cavalleggeri di Lucca e rimase in quel comando fino al 28 aprile 1896. Il 23 agosto 1891 fu promosso Colonnello. Fotografia CDV. Fotografo: Schemboche – Firenze.
Arc. 441: Cavalleria: Sottotenente Ufficiale d’Ordinanza di Ufficiale Generale del 20° Reggimento Cavalleria Roma in tenuta ordinaria mod. 1872 – 1873. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: M. Lotze – Verona.
Arc. 2266: Cavalleria:Demorra Domenico in grande uniforme da Tenente Colonnello del 14° Reggimento Cavalleria Alessandria mod. 05 novembre 1876 – 20 aprile 1892 ( Castelgrasso 7 novembre 1834 – Torino 1914). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 28 ottobre 1850, uscì il 9 agosto 1855 Sottotenente del Reggimento Savoia Cavalleria. Tenente il 5 marzo 1859, ebbe nella campagna dell’Umbria e Marche la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Capitano nei lancieri di Milano il 4 marzo 1861, Maggiore l’11 giugno 1868 fu addetto alla Scuola di Cavalleria. Tenente Colonnello il 16 maggio 1874 fu nel 14° Reggimento Cavalleria Alessandria, Colonnello il 15 luglio 1877, fu comandante della Scuola di Cavalleria di Pinerolo. Nel 1881 ottenne il comando del Reggimento Cavalleria Roma e nel 1884 venne promosso Colonnello Brigadiere al comando della Brigata Como a Milano. Promosso Maggior Generale il 22 ottobre 1884, comandò la 2^ Brigata di Cavalleria e la Brigata di Cavalleria di Torino. Tenente Generale il 27 marzo 1890, fu Ispettore dell’Arma e nel 1891 passò alla Riserva e in ritiro il 24 ottobre 1912. Fotografia CDV. Fotografo: H. Le Lieure – Roma.
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia d’argento al valor militare
Umbria e Marche 1860
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
Arc. 593: Cavalleria: Maggiore del 20° Reggimento Cavalleria Roma in grande uniforme mod. 1876. Fotografia CDV ritagliata. Fotografo: G. Rossi – Milano – Genova.
Arc. 3132: Cavalleria: Tenente Ufficiale d’Ordinanza di Ufficiale Generale del 19° Reggimento Cavalleria Guide in tenuta ordinaria (a sinistra). Al centro Capitano Medico in tenuta ordinaria e a destra Capitano di Porto della Regia Marina. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: G.B. Bertolani – Salerno – Eboli. 1876 ca.
Arc. G4: Cavalleria: Ufficiali del 21° Reggimento Cavalleria Padova in uniforme ordinaria e a cavallo mod. 7 giugno 1883 – 16 maggio 1895. Al centro in piedi il Comandante del Reggimento Bartolommei nobile Luciano in uniforme ordinaria a cavallo.
Bartolommei nobile Luciano (18.. – Pisa, 2 maggio 1890). Sottotenente nel Reggimento Novara Cavalleria il 9 agosto 1855, fu Tenente il 28 maggio 1859. Capitano nel Reggimento Lancieri di Vittorio Emanuele II il 24 marzo 1862. Maggiore nel 14° Reggimento Cavalleria Alessandria il 17 dicembre 1873, venne promosso Tenente Colonnello dell’8° Reggimento Lancieri di Montebello il 17 marzo 1878. Passato al 21° Reggimento Cavalleria Padova il 10 settembre 1883, venne promosso Colonnello e ne assunse il comando il 18 settembre 1883. Venne collocato in Posizione Ausiliaria il 30 marzo 1890. Fotografia formato 28,5 x 22. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. 3299: Cavalleria: Valfré di Bonzo conte Giovanni Andrea in piccola uniforme da Colonnello Comandante del 15° Reggimento Cavalleria Lodi mod. 05 novembre 1876 – 20 aprile 1895 ( Pinerolo, 2 agosto 1842 – Brà, 30 agosto 1904). Allievo all’Accademia Militare il 3 novembre 1856, uscì il 1° aprile 1860 e venne promosso Sottotenente nei Lancieri di Milano il 4 agosto 1860. Tenente il 12 marzo 1863, partecipò alla campagna contro l’Austria del 1866 come Aiutante Maggiore in 2^ e il 23 luglio a Borgo di Valsugana “nel trasmettere al plotone del 3° Squadrone l’ordine di caricare il nemico si poneva alla testa accanto all’ufficiale del plotone e si spingeva esso pure alla carica con vero slancio ed animando con l’esempio i soldati”. Ottenne la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Capitano nel 20° Cavalleria Roma il 13 dicembre 1871, fu Maggiore nel 14° Reggimento Cavalleria Alessandria il 18 settembre 1882. Fu alla Scuola di Cavalleria il 26 marzo 1885 e ottenne il grado di Tenente Colonnello il 24 marzo 1887. Comandante della Scuola di Cavalleria il 14 aprile 1889, gli venne affidato il comando del 15° Reggimento Cavalleria Lodi il 27 settembre 1890. Colonnello Brigadiere il 16 aprile 1896 fu al comando della 2^ Brigata di Cavalleria e venne promosso Maggior Generale il 13 agosto 1897. In Posizione Ausiliaria il 7 novembre 1899, venne collocato nella Riserva l’11 giugno 1903. Fotografia CDV. Fotografo: L. Pignat & C. – Udine.
Onorificenze
Medaglia d’argento al valor militare
Borgo Valsugana 23 luglio 1866
Arc. G3: Cavalleria: Maggiore (al centro) e ufficiali del 21° Reggimento Cavalleria Padova in piccola uniforme mod. 05 novembre 1876 – 15 aprile 1895. Fotografia formato 25,2 x 17,5. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. G4: Cavalleria: Sottotenente del 18° Reggimento Cavalleria Piacenza in gran montura mod. 5 novembre 1876 – 16 maggio 1895. Fotografia formato 34,7 x 25,5. Fotografo: Maderni – Milano.
Arc. 3119: Cavalleria: Ajroldi di Robbiate barone imperiale austriaco, nobile Don Luigi in grande uniforme con mantella da Tenente del 15° Reggimento Cavalleria Lodi mod. 5 novembre 1876 – 16 maggio 1895 (Paderno d’Adda, 25 agosto 1868 – Roma, 22 febbraio 1937). Allievo Ufficiale il 19 ottobre 1886, fu Sottotenente nel 15° Reggimento Cavalleria Lodi il 6 agosto 1888. Tenente il 2 novembre 1890, venne promosso Capitano nel 18° Reggimento Cavalleria Piacenza il 19 dicembre 1901. Partecipò alla guerra italo-turca del 1911-1912 guadagnandosi una Medaglia d’Argento nel combattimento di Koefia (1911) e una di Bronzo nell’azione delle Due Palme (1912). Maggiore nel Reggimento Piemonte Reale Cavalleria il 31 dicembre 1913, venne promosso Tenente Colonnello nel 1915. Passato al 12° Reggimento Cavalleria Saluzzo il 2 agosto 1916, venne promosso Colonnello comandante il 10 settembre 1916. A Disposizione l’11 novembre 1917, ottenne il grado di Colonnello Brigadiere il 20 novembre 1917. Brigadiere Generale il 20 giugno 1918, fu Generale di Brigata il 1° febbraio 1923 e Ispettore del Servizio Ippico del Ministero della Guerra il 10 marzo 1920. Comandante della 3^ Brigata di Cavalleria il 17 giugno 1923, venne passato in A.R.Q. e richiamato, fu Capo del Servizio Ippico e Veterinario del Ministero fino al 1° aprile 1930 per poi passare a Disposizione. Ottenne il grado di Generale di Divisione in Riserva il 3 giugno 1930. Fotografia formato 17,6 x 8,7. Fotografo: Castellani – Vercelli.
Onorificenze
Medaglia d’argento al valor militare
Koefia 1911
Medaglia di bronzo al Valor Militare
Due Palme 1912
Medaglia commemorativa della guerra italo-turca
Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915-1918 – Quattro anni di campagna
Medaglia interalleata della vittoria (Italia)
Medaglia commemorativa dell’Unità d’Italia
Arc. G4: Cavalleria: Tenente di un Reggimento Cavalleria in gran montura mod. 5 novembre 1876 – 16 maggio 1895. Fotografia formato 23,3 x 17,2. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. G4: Cavalleria: Tenente di un Reggimento Cavalleria in piccola montura con spencer. Fotografia formato 25 x 17. Fotografo: L. Menozzi – Milano. Datata 1885.
Arc. G1: Cavalleria: Parvopassu Giacomo in grande uniforme da Colonnello Comandante il Reggimento Cavalleria Foggia mod. 16 maggio 1895 – 25 dicembre 1902 (Frugarolo, 1847 – Porto Maurizio, 1923). Sottotenente di cavalleria nel 1866, partecipò alla campagna di quell’anno contro l’Austria e alla presa di Roma del 1870 meritando una menzione Onorevole. Tenente Colonnello di Cavalleria il 24 dicembre 1896, fu Comandante del Reggimento Cavalleria Foggia il 4 ottobre 1899. Colonnello Comandante il 20 gennaio 1901 fu collocato in Posizione Ausiliaria il 19 gennaio 1905. Venne promosso Maggior Generale nella Riserva nel 1912. Fotografia formato 23 x 14. Fotografo: P. Cini – Napoli – Caserta.
Onorificenze
Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Menzione Onorevole
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
Arc. G2: Cavalleria: Thaon di Revel conte Adriano in grande uniforme da Tenente Colonnello mod. 16 maggio 1895 – 25 dicembre 1902 (Torino, 2 marzo 1854 – 16 agosto 1936). Sottotenente nel 10° Reggimento Cavalleria Vittorio Emanuele II il 23 agosto 1874, venne promosso Tenente il 21 marzo 1878. Ufficiale d’Ordinanza del Tenente Generale Thaon di Revel dal 3 marzo 1879 al 16 maggio 1881 e fu promosso Capitano nel 14° Reggimento Cavalleria Alessandria l’11 ottobre 1885. Fu poi Ufficiale d’Ordinanza del Generale d’Esercito Enrico Morozzo Della Rocca dal 16 aprile 1891 al 1° giugno 1894 e passò poi al 18° Reggimento Cavalleria Piacenza. Promosso Maggiore il 2 luglio 1896, venne trasferito alla Scuola di Cavalleria di Pinerolo il 1° aprile 1897. Tenente Colonnello nel 10° Reggimento Lancieri Vittorio Emanuele II il 10 giugno 1900, venne nominato Aiutante di Campo Effettivo di Vittorio Emanuele III il 10 giugno 1900 e Onorario il 20 dicembre 1903 Comandante il 19° Reggimento Cavalleria Guide. Colonnello il 29 dicembre 1904, ottenne il grado di Maggior Generale il 26 gennaio e dal 1° febbraio 1911 Comandante la 3^ Brigata di Cavalleria. Il 1° febbraio 1914 venne collocato in Posizione Ausiliaria, il 18 settembre 1924 fu promosso Generale di Divisione in Riserva e poi in congedo assoluto. Fotografia formato 25 x 18,3. Fotografo: P. Santini – Pinerolo.
Arc. 2026: Cavalleria: Giacometti Amilcare in uniforme da campagna da Colonnello Comandante del 27° Reggimento Cavalleria Aquila mod. 25 dicembre 1902 (Vercelli 22 ottobre – 1856 – 19..). Allievo Ufficiale il 12 ottobre 1876, venne promosso Sottotenente di Cavalleria il 31 luglio 1879. Tenente nel 7° Reggimento Lancieri di Milano il 29 agosto 1882, fu promosso Capitano nel 22° Reggimento Cavalleria Catania il 14 aprile 1889. Nel 1900 meritò la medaglia di Bronzo al valor Civile per un salvataggio compiuto a Roma nel Tevere. Ottenne il grado di Maggiore nel 21° Reggimento Cavalleria Aquila il 23 settembre 1901 e quello di Tenente Colonnello nel 16° Reggimento Cavalleria Lucca il 1° ottobre 1906. Il 1° luglio 1910 ottenne il comando del 27° Reggimento Aquila e il 30 settembre dello stesso anno venne promosso Colonnello. Maggior Generale il 16 agosto 1914 fu comandante della 6^ Brigata di Cavalleria e nel 1918 venne collocato in Posizione Ausiliaria. il 1° febbraio 1923 passò nella Riserva. Fotografia formato11,5 x 8,7. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. G3: Cavalleria: Sottotenente del 19° Reggimento Cavalleria Guide in grande uniforme mod. 25 dicembre 1902. Fotografia formato . Fotografo: Guigoni & Bossi – Milano.
RISERVA DI CAVALLERIA
Arc. 2572: Riserva di Cavalleria: Maggiore di Cavalleria in grande uniforme mod. 8 novembre 1888 – 16 maggio 1895. Fotografia CDV. Fotografo: P. Bertieri – Torino.
Arc. 1402: Cavalleria di Linea: Laugier G.B. Arnulfo in uniforme giornaliera da Colonnello Comandante del 4° Reggimento Genova Cavalleria mod. 6 ottobre 1871 – 8 aprile 1872 (Torino 1824 – Vercelli 1877). Sottotenente nel Reggimento Aosta Cavalleria il 12 settembre 1843, venne promosso Tenente il 9 settembre 1848. Nominato Ufficiale d’Ordinanza Effettivo del Re il 21 novembre 1858, venne promosso Maggiore nel Reggimento Savoia Cavalleria il 20 maggio 1860. Il 6 giugno 1863 fu promosso Tenente Colonnello nel Reggimento Piemonte Reale Cavalleria e dal 12 maggio 1867 al 26 maggio 1877 fu comandante del Reggimento Genova Cavalleria. Ottenne il grado di Colonnello il 29 aprile 1868. Fotografia CDV. Fotografo: R. Ferretti – Napoli.
Arc. 3226: Cavalleria di Linea: Piossasco conte Amedeo in grande uniforme da Sottotenente di un Reggimento di Cavalleria di Linea mod. 6 ottobre 1871 – 8 aprile 1872. Fotografia CDV. Fotografo: Montabone – Torino.
Arc. C: Cavalleria di Linea: Ufficiali del 1° Reggimento Nizza Cavalleria in uniforme di servizio, con spencer e con mantella. All’estrema destra il Colonnello Comandante il reggimento. Fotografia formato 48x 34,3. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. 801: Cavalleria di Linea: Tenente del 1° Reggimento Nizza Cavalleria in uniforme di servizio mod. 1876 – 1895. Fotografia CDV. Fotografo: G. Ambrosetti – Torino. Datata 13 agosto 1878.
Arc. 3068: Cavalleria di Linea: Sottotenente del 2° Reggimento Piemonte Reale Cavalleria in grande uniforme mod. 1876 – 1895. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: J. Ambrosetti – Torino – Nizza.
Arc. 439: Cavalleria di Linea: Ufficiale (A. Montecuccoli) in grande uniforme con mantella mod. 1879 – 1892. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. 3084: Cavalleria di Linea: Sottotenente del 1° Reggimento Nizza Cavalleria in piccola uniforme con spencer mod. 1876 – 1895. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: P. Santini – Pinerolo.
Arc. 531: Cavalleria di Linea: Sottotenente del 4° Reggimento Piemonte Reale Cavalleria in grande uniforme. Fotografia formato 24 x 15,2. Fotografo: J. Barbaroux.
Arc. 3166: Cavalleria di Linea: Sottotenente del Reggimento Nizza Cavalleria in grande uniforme. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: C. Marcozzi – Milano. Datata agosto 1880.
Arc. 3334: Cavalleria di Linea: Sottotenenti del Reggimento Piemonte Reale Cavalleria in grande uniforme (probabili Allievi della Scuola di Cavalleria di Pinerolo). Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Santini – Pinerolo. 1876 – 95.
Arc. G4: Cavalleria di Linea: Ufficiali e militari di truppa di uno squadrone del Reggimento Genova Cavalleria in tenuta di marcia. Fotografia formato 24 x 16,5. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. G4: Cavalleria di Linea: Ufficiali e militari di truppa di uno squadrone del Reggimento Genova Cavalleria in tenuta di marcia. Fotografia formato 24 x 16,5. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. 3521: Cavalleria di Linea: Sottotenente del 4° Reggimento Genova Cavalleria in piccola uniforme. Fotografia formato 20,5 x 9,7. Fotografo: G. Corrà – Vicenza. Datata 1898.
Arc. 195: Bersaglieri: Boncinelli Michele in uniforme da Maggiore dei Bersaglieri Ufficiale d’Ordinanza Onorario del Re mod. 5 agosto 1871. Ex ufficiale del Governo Provvisorio Toscano, fu Capitano nel 15° Reggimento Fanteria il 18 maggio 1860. Passato al 61° Reggimento Fanteria nel 1864, fu nel 13° Battaglione del 1° Reggimento Bersaglieri nel 1866. Maggiore nel 1° Reggimento Bersaglieri il 28 agosto 1870. Tenente Colonnello il 15 luglio 1877, venne cancellato dai ruoli il 24 febbraio 1881 a seguito della sentenza di condanna del Tribunale Militare di Palermo del 23 dicembre 1880. Fu Ufficiale d’Ordinanza Onorario del Re dal 4 aprile 1873 al 4 aprile 1873. Fotografia CDV. Fotografo: Fotografia subalpina – Torino.
Arc. 3195: Bersaglieri: Maggiore del 6° Reggimento Bersaglieri in piccola uniforme mod. 1871 – 1882. Fotografia formato 21 x 10,5. Fotografo: G. Incorpora – Palermo.
Arc. 848: Bersaglieri: Capitano del 1° Reggimento Bersaglieri in piccola uniforme mod. 1871 – 1879. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: A. Perini – Venezia.
Arc. 3113: Bersaglieri: Sottotenente in in piccola uniforme mod. 1871 – 1882. Fotografia CDV. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. 3118: Bersaglieri: De Paoli Gaetano in piccola uniforme da Sottotenente del 6° Reggimento Bersaglieri mod. 1871 – 1882 (16 marzo 1848 – Verona 1906). Sottotenente nel 6° Reggimento Bersaglieri il 26 agosto 1873, divenne Capitano prima nel 94° e poi nel 45° Reggimento Fanteria l’11 ottobre 1885. Maggiore il 24 dicembre 1896, venne promosso Tenente Colonnello il 29 settembre 1900. Aiutante di Campo Effettivo del principe ereditario Vittorio Emanuele di Savoia il 10 novembre 1897, fu Aiutante di Campo Effettivo del Re dal 30 luglio 1900 al 24 novembre 1901 poi Onorario nel 47° Reggimento Fanteria. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: F.lli Vianelli – Venezia.
Arc. 2805: Bersaglieri: Vassalli Giulio Cesare in grande uniforme da Colonnello Comandante dell’11 Reggimento Bersaglieri Aiutante di Campo Onorario del Re ( Torino 13 febbraio 1834 – Torino 18 febbraio 1910). Entrato all’Accademia Militare di Torino il 12 novembre 1850, uscì il 5 maggio 1856 Sottotenente dei Bersaglieri. Capitano nel 4° Bersaglieri il 20 ottobre 1860, fu all’assedio di Civitella del Tronto meritandosi la Croce di Cavaliere dell’Ordine dei SS Maurizio e Lazzaro. Meritò nei moti di Palermo del 1866 la Menzione Onorevole. Venne poi comandato nel Corpo di Stato Maggiore e venne poi promosso Maggiore dei Bersaglieri il 24 marzo 1872, Tenente Colonnello il 30 maggio 1878 e Colonnello Comandante del 46° Reggimento Fanteria e Aiutante di Campo Onorario del Re ( 4 gennaio 1880) il 10 dicembre 1882. Il 16 settembre 1883 venne posto al comando dell’11° Bersaglieri e il 29 gennaio 1891 fu promosso Maggior Generale Comandante la Brigata Alpi. Il 1° gennaio 1897 venne collocato in Posizione Ausiliaria, il 3 marzo 1898 ottenne il grado di Tenente Generale e il 1° febbraio 1910 fu trasferito nella Riserva. Fotografia formato 19,2 x 10. Fotografo: Montabone – Firenze
Onorificenze
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Civitella del Tronto – 1860
Menzione Onorevole
Palermo 1866
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
2 barrette
Arc. 918: Bersaglieri: Bruti conte Bruto in grande uniforme da Colonnello Comandante del 6° Reggimento Bersaglieri (San Genesio 1835 – Montefiore dell’Aso 1918). Sottotenente di Fanteria nell’Esercito Toscano nel 1856 partecipò nel Battaglione volontari alla campagna del 1859; entrato a far parte del regio esercito con il grado di Capitano il 27 febbraio 1860 si distinse durante la campagna per la pacificazione dell’Italia Meridionale, meritandosi una Medaglia d’Argento al Valor Militare. Confermò il suo valore nella campagna del 1866 ottenendo la medaglia di Bronzo al Valor Militare a Custoza il 24 giugno. Promosso Maggiore il 14 gennaio 1869, ottenne il grado di Tenente Colonnello e il comando del 2° Reggimento Fanteria il 25 febbraio 1877. L’8 novembre 1880 venne promosso Colonnello Comandante il 63° Reggimento Fanteria e il 2 gennaio 1881 passò al comando del del 6° Reggimento Bersaglieri. Colonnello Brigadiere il 28 aprile 1887 comandò la Brigata Venezia e il 2 ottobre 1887 ottenne il grado di Maggior Generale, fu Ispettore Generale dei Bersaglieri il 17 dicembre 1891 e Tenente Generale l’8 marzo 1894. Comandò la Divisione Chieti il 13 gennaio 1895 e fu Comandante Generale dei CC.RR. il 16 luglio 1897 per poi passare in Posizione Ausiliaria il 16 febbraio 1900. Il 19 marzo 1903 venne collocato nella Riserva. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: A. Mauri – Napoli.
Onorificenze
Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona d’Italia
Medaglia d’argento al valor militare
Campagna della Bassa Italia 1860
Medaglia di bronzo al Valor Militare
Custoza 24 giugno 1866
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza (3 barrette)
Arc. 3499: Baratieri Oreste in grande uniforme da Maggiore dei Bersaglieri (Condino, 13 novembre 1841 – Sterzing (alto Adige), 8 aprile 1901). Nato nella Contea del Tirolo con il cognome di Baratter, decise di italianizzarlo prima in Barattieri e poi in Baratieri. Nel 1859 si trasferì a Milano e l’anno successivo si unì ai Mille di Giuseppe Garibaldi, partecipando con successo alla presa di Capua. Per le imprese garibaldine ottenne il grado di capitano e una Medaglia d’Argento al Valor Militare. Rimase affiliato alle “camicie rosse” per 6 anni, dal 1860 al 1866. Prese parte con il grado di Capitano di Fanteria alla campagna del 1866 meritandosi una Menzione Onorevole alla battaglia di Custoza. Prese parte alla sfortunata battaglia di Mentana del 1867 contro l’esercito francese e nel 1872 si arruolò nel Regio Esercito. Nel 1874 partecipò alla spedizione geografica Antinori in Tunisia, per conto della Società Geografica Italiana. Fu nominato colonnello a Cremona nel 1886 e gli venne assegnato il comando del 4° Reggimento Bersaglieri.. Partecipò, come colonnello, alle campagne militari in Eritrea del 1887-88 e nuovamente nel 1890 e nel 1891 come comandante in seconda. Eletto deputato per la Destra storica a Breno, in provincia di Brescia, Baratieri ebbe confermato il suo seggio per sette legislature, dalla XIII alla XIX (1876-1895). Nel 1891 fu comandante in capo in Africa. Il 28 febbraio 1892 fu designato dal re Umberto governatore della colonia Eritrea e comandante in capo del Regio Corpo Truppe Coloniali d’Africa, con il grado di maggior generale e poi di generale comandante. Ordinatogli dal governo di invadere l’Etiopia, iniziò ad annettere Cassala (Sudan) il 17 luglio 1894, nel 1895 combatté contro i ras Maconnen e Mangascià, sconfisse il Ras Mangascià nella battaglia di Coatit il 13 gennaio 1895 e in quella di Senafè, preparò l’occupazione del Tigrè e occupò Adigrat (in marzo), Aksum e Adua. A seguito dell’eccidio di un reparto italo-eritreo di 1 880 uomini, compiuto sull’Amba Alagi il 3 dicembre 1895, presentò le dimissioni, ma fu costretto dal primo ministro Francesco Crispi, che non intendeva rinunciare alla sua politica colonialista, a passare all’offensiva contro gli africani, nonostante essi fossero in netta superiorità numerica e logistica, a differenza di quanto ritenesse Crispi. In procinto di essere esonerato dal comando e venir sostituito dal generale Antonio Baldissera, Baratieri decise di cercare una battaglia risolutiva contro Menelik. L’attacco, condotto malamente, fidando su mediocri carte militari, portò rapidamente alla separazione delle varie colonne italiane, che furono quindi sorprese e distrutte, dopo una valorosa resistenza, una dopo l’altra durante la sanguinosa battaglia di Adua del 1º marzo 1896, una delle disfatte più pesanti e tragiche della storia d’Italia. Baratieri diede prova, nella circostanza, di mediocri qualità militari e perse rapidamente il controllo della situazione, senza riuscire a evitare la catastrofe e scampando a sua volta a stento alla morte o alla cattura. Accusato di abbandono di comando, per aver preceduto le truppe nella ritirata dopo Adua, fu ritenuto responsabile dalle autorità di Roma delle tre sconfitte italiane dell’Amba Alagi, di Macallè e Adua: arrestato il 21 marzo 1897, fu quindi sottoposto ad un umiliante processo ad Asmara; il generale sarebbe poi stato prosciolto da ogni accusa per non compromettere l’onore delle forze armate, ma fu collocato a riposo e abbandonò la carriera militare. Negli ultimi tempi della sua vita soggiornò ad Arco e a Venezia; qui scrisse, come estrema autodifesa, le Memorie d’Africa, nel tentativo di proclamarsi vittima del destino. In particolare, mostrando un visibile cambiamento d’opinione rispetto a quando era un capo militare nella Colonia Eritrea, nelle sue memorie tracciò un’analisi precisa del colonialismo italiano e dei metodi degli europei per sottomettere l’Africa, definiti disumani e distruttivi. Secondo l’ex generale, il destino degli africani era analogo a quello dei nativi d’America sterminati dagli europei. Diresse, per diversi anni, la “Rivista militare italiana”. Morì improvvisamente a Vipiteno, allora nel Tirolo austro-ungarico, dove si era recato a visitare i parenti. Lasciò notevoli opere militari. La maggior parte dell’archivio di Oreste Baratieri si trova presso l’Archivio di Stato di Venezia, tranne una parte conservata presso il Museo Storico in Trento. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: Schemboche – Firenze.
Onorificenze
Onorificenze italiane
Commendatore dell’Ordine militare di Savoia
27 novembre 1894
Medaglia d’Argento al Valor Militare
«Per i combattimenti presso Capua»
Cavaliere dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia
Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia
Grand’Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia
Medaglia commemorativa delle Campagne d’Africa
Medaglia commemorativa dei 1000 di Marsala
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza
Medaglia commemorativa dell’Unità d’Italia
Onorificenze straniere
Commendatore dell’Ordine di Nichan Iftikar (Tunisia)
Cavaliere dell’Ordine della Legion d’Onore (Francia)
Arc. 632: Bersaglieri:Amatore Michelangelo Maria Maurizio noto come Michele Amatore in grande uniforme da Capitano dei Bersaglieri (Montagne di Nuba, 1826 – Rosignano Monferrato, 7 luglio 1883). Conosciuto anche come Sulayman al-Nubi, Amatore ricordava che il nome di suo padre era Bolingia ed il suo nome di nascita era Quetto. Sua madre si chiamava Siliando e dopo di lui era nato un fratello minore di nome Sarin e due sorelle più piccole. Secondo quanto riportato dallo stesso Amatore nelle sue memorie, egli nacque in Sudan, nel villaggio di Commi, non distante dal villaggio di En Nahud, nella provincia di Kordofan. Venne catturato nel 1832, quando aveva all’incirca sei anni, durante una razzia di schiavi operata dall’Esercito egiziano sui Monti Nuba, in Sudan. Quetto venne quindi portato al mercato degli schiavi di Khartum perdendo di vista i restanti membri della sua famiglia e da qui affidato a dei jallab locali. Trasferito a Il Cairo, Quetto venne comprato dal casalasco Luigi Castagnone, all’epoca protomedico del viceré d’Egitto, Mehmet Ali. Sotto la guida di Castagnone, il giovane ricevette un’educazione di base ed apprese i primi rudimenti della fede cattolica, iniziando inoltre lo studio della lingua italiana. Nel 1837, Quetto, Castagnone e l’amico fidato del medico, il cavaliere Maurizio Bussa, si trasferirono in Piemonte. Stabilitosi nel Regno di Sardegna, prese residenza con il Bussa a Quattordio, nell’alessandrino, dove venne avviato al catechismo presso il parroco locale ed il 10 giugno 1838 Quetto venne battezzato nella chiesa parrocchiale di Quattordio dal vescovo di Asti, Michele Amatore Lobetti, da cui appunto prese il proprio nome, ricevendo contestualmente anche la prima comunione e la cresima. Poco dopo ottenne ufficialmente la cittadinanza piemontese. Nel 1838, secondo la testimonianza raccolta dal suo biografo, Michele Lessona, Amatore sentì il bisogno di ritornare in Egitto con l’intento di iniziare attività commerciali grazie all’appoggio delle conoscenze del padre adottivo Luigi Castagnone tramite cui ottenne i primi contratti di lavoro. Con lo scoppio della Prima Guerra d’Indipendenza, Amatore decise di lasciare l’Egitto ed arruolarsi come volontario nell’esercito sabaudo; per fare ciò si imbarcò dal Cairo alla volta di Livorno e da li giunse poi a Genova dove si arruolò nel corpo dei bersaglieri e destinato, l’8 agosto 1848, a Casale Monferrato nella 4ª Compagnia del 1º Battaglione. Durante il primo periodo in cui fu in servizio, perfezionò i propri studi con l’aggiunta di geometria, aritmetica e francese, lingua necessaria a capire i comandi degli ufficiali piemontesi dell’epoca. Per i suoi sforzi venne premiato e il 1º gennaio 1849 ricevette il grado di sottocaporale, passato a quello di caporale già dal 1º marzo di quello stesso anno. Con questo grado prese parte alla Battaglia di Novara del 23 marzo e poi si diresse a Genova per la repressione dei moti locali scoppiati in quell’anno, dal 5 all’11 aprile. Per il valore dimostrato durante i combattimenti di Genova, Amatore ricevette una Medaglia d’Argento al Valor Militare e venne promosso sergente. Nel 1859, Michele Amatore prese parte alla Seconda Guerra d’Indipendenza dove combatté nella Battaglia di San Martino dove ancora una volta mostrò un valore eroico tale da farlo promuovere al termine del combattimento al rango di Sottotenente, poi il 2 maggio 1860 ottenne la promozione a Tenente ed infine nel 1863 venne promosso Capitano, nel 3º Reggimento Bersaglieri. Con quest’ultimo grado prese parte nel 1866 alla Terza Guerra d’Indipendenza ove ottenne la Croce di Bronzo prussiana. Nel 1866, Amatore prese parte alla repressione dei moti di Palermo e Monreale, in Sicilia dove rimase in tutto tredici anni occupandosi dapprima della repressione del brigantaggio e poi distinguendosi, durante l’epidemia di colera in Sicilia, per l’apporto dato personalmente alla popolazione locale in collaborazione con l’arcivescovo di Monreale, Benedetto D’Acquisto, venendo per questo decorato da re Vittorio Emanuele II con la Medaglia ai Benemeriti della Salute Pubblica. Nel 1871 venne assegnato all’8º Reggimento Bersaglieri a Palermo, ma già dal 1879 si trovava a Milano ove si sposò con Rosetta Brambilla da cui però non ebbe figli. Nel 1880 si pensionò dall’esercito a causa di problemi legati alla vista e si trasferì a Rosignano Monferrato, paese natale del suo padre adottivo, dove morì il 7 luglio 1883. Venne sepolto nel cimitero locale, non lontano dalla tomba del dott. Castagnone. Fotografia CDV. Fotografo: G. Rossi – Milano.
Onorificenze
Onorificenze italiane
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
Medaglia d’argento al valor militare (sul campo)
«Per essersi distinto nel ristabilimento dell’ordine nella città di Genova, nei giorni 3 e 4 aprile precedenti.» 13 luglio 1849
Menzione onorevole al valor militare
«Per essersi distinto nella lotta al brigantaggio.» 1866
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza (3 barrette)
Medaglia commemorativa dell’Unità d’Italia
Medaglia di bronzo ai benemeriti della salute pubblica
Onorificenze straniere
Croce al merito militare di Prussia (Prussia)
1866
Medaille Commémorative de la Campagne d’Italie de 1859 (Francia)
Arc. 3384: Bersaglieri: Sottotenente in gran montura mod. 1871 – 1882. Fotografia CDV. Fotografo: C. Grolli – Parma.
Arc. 3296: Bersaglieri: Tenente dell’11° Reggimento Bersaglieri in uniforme ordinaria. Fotografia formato 16,4 x 9,3. Fotografo: Sconosciuto.
Arc. 1638: Bersaglieri: Fara Gustavo in grande uniforme da Colonnello Comandante dell’11° Reggimento Bersaglieri ( Orta 18 settembre 1859 – Genova Nervi 24 febbraio 1936). Allievo alla Scuola Militare il 1° ottobre 1876, venne promosso Sottotenente nell’8° Bersaglieri il 31 luglio 1879. Tenente il 25 dicembre 1881, passò al 12° Bersaglieri il 16 settembre 1883 e fu insegnante alla Scuola Militare di Modena dal 10 dicembre 1883 all’11 settembre 1887. Capitano nel 4° Bersaglieri l’8 aprile 1888, Fara chiese di essere assegnato come volontario per le colonie italiane in Africa e nell’ottobre di quello stesso anno partì alla volta dell’Eritrea, dove nel gennaio dell’anno successivo venne assegnato come comandante della 3ª compagnia di ascari, partecipando alla marcia su Asmara. Combatté ad Agordat nel 1890, fatto che gli valse la croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia. Nell’azione, il Fara riuscì a cogliere di sorpresa i nemici che stavano avanzando verso il mare e minacciavano di occupare la colonia Eritrea comandata dal Generale Orero: il Fara inviò due compagnie di àscari a rafforzare le file del Maggiore Cortese col quale si diresse all’attacco di Dega, bloccando i nemici alla gola di Damatai, appunto presso Agordat dove avvenne lo scontro dove fu possibile inoltre recuperare il bottino razziato a Beni Amer e liberare diversi prigionieri. Ammalatosi di malaria nel 1891, venne costretto a rientrare in patria dove, dopo essere guarito, venne destinato al 18º Reggimento Bersaglieri e si sposò il 30 agosto 1893 con Giulia Mazzoni. Promosso Maggiore il 21 dicembre 1899, ottenne il comando del XXXIV battaglione del 10º Reggimento Bersaglieri, raggiungendo il grado di Tenente Colonnello il 29 giugno 1905. Il 28 giugno 1906 passò nel 1° Reggimento Bersaglieri, il 29 settembre 1907 al 7° Reggimento e il 1° luglio 1910 venne promosso infine Colonnello ed ottenne il comando dell’ 11º reggimento Bersaglieri. Considerata l’esperienza da lui acquisita con la guerra d’Eritrea e per la distinzione acquisita sul campo di battaglia, Gustavo Fara prese parte in seguito alla guerra libica (1911-12) guidando l’11º Reggimento Bersaglieri nella battaglia di Sciara Sciatt, dove guidò la resistenza del forte di Henni impedendo che la sconfitta si tramutasse in una rotta. Il Generale Pecori Giraldi che aveva assunto il comando dell’oasi di Ain Zara il 18 dicembre lanciò un’operazione contro l’oasi di Bir Tobraz (14 km a sud di ʿAin Zara). Al Generale italiano era giunta la notizia che alcuni capitribù di arabi che aveva giurato fedeltà all’Italia erano stati presi prigionieri da altri arabi ostili pertanto decise di inviare una spedizione di soccorso nell’oasi di Bir Tobraz dove presumeva fossero stati portati come prigionieri. Senza informare il Generale Caneva Pecori-Giraldi inviò 11º Reggimento Bersaglieri del Colonnello Fara in missione con circa 3.000 uomini. La spedizione partì durante la notte nella speranza di attaccare il campo nemico all’alba ma le guide locali che erano state assegnate non trovarono l’obiettivo e il reparto vagò per sette ore nel deserto finché non trovò l’accampamento nemico. Gli italiani decisero allora di attaccare ma si portarono contro il versante sbagliato dell’accampamento e presto si trovarono presi tra due fuochi. A questo punto Fara decise di disimpegnare il reparto e assunta formazione a quadrato respinse gli attacchi nemici per tutto il giorno finché all’approssimarsi della notte gli arabi si ritirarono. La colonna italiana iniziò la veloce ritirata verso Ain Zara abbandonando tutto il materiale inutile e anche i corpi dei caduti. Sulla strada di ritorno la colonna Fara intercettò una Brigata di soccorso che si era persa anch’essa. Il resoconto della spedizione attirò dure critiche contro il Generale Pecori Giraldi che aveva voluto l’azione e a seguito di una inchiesta fu sollevato dall’incarico nel febbraio 1912. Il generale reagì attribuendo le colpe a Fara. Il Generale Luigi Cadorna venuto a conoscenza delle accuse mosse da Pecori Giraldi al suo sottoposto lo accusò di incompetenza e raccomandò la promozione a generale per il Colonnello Fara che definì “un vero soldato“. Fara fu poi promosso a Maggior generale per meriti di guerra IL 25 dicembre 1911. Il 31 marzo 1912 fu iniziato in Massoneria nella loggia napoletana del Grande Oriente d’Italia Figli di Garibaldi, ma frequentò la loggia appena pochi mesi. Terminata la guerra in Libia, il 26 marzo 1913 il Fara venne prescelto per assumere il comando della Brigata “Friuli”, abbandonando contestualmente la massoneria dimissionando dalla Loggia “Darwin” di Napoli, all’obbedienza del Grande Oriente d’Italia, della quale era membro. Con lo scoppio della Prima guerra mondiale, Gustavo Fara al comando della 24ª divisione di stanza in Carnia e il 1° agosto 1915 venne promosso Tenente Generale per poi passare al comando della 4ª divisione, con la quale prese parte alla presa di Sabotino (24 ottobre 1915), ove rimase ferito. Rimessosi dalle ferite, chiese di essere rinviato al fronte al comando della 19ª divisione, con la quale contribuì a controbattere all’offensiva lanciata dagli austriaci in Val Lagarina. Si distinse con la 14ª divisione a Monfalcone (4 agosto 1916) ove si meritò una medaglia d’argento al valor militare. L’abilità del Fara ad ogni modo emerse in maniera preponderante nelle ultime fasi della Grande Guerra: nell’agosto del 1917 costituì la 47ª Divisione Bersaglieri con la quale prese parte all’undicesima offensiva dell’Isonzo, riuscendo ad oltrepassare il fiume ed a raggiungere l’altopiano della Bainsizza, ottenendo il grado di Commendatore dell’Ordine militare di Savoia. Nell’ottobre di quello stesso anno combatté sul Monte Grappa e dal 1918 ottenne il comando della 23ª Divisione Bersaglieri, segnalandosi sul Piave e sul Paradiso, ove ottenne altre onorificenze. Con la fine del conflitto, nel gennaio del 1919 venne assegnata la Divisione Territoriale di Firenze, ma già il 1° marzo 1920 venne messo a Disposizione. Il 10 luglio dello stesso anno venne collocato in Posizione Ausiliaria. Il 18 settembre 1928 venne promosso Generale di corpo d’Armata in Riserva. Dopo la sua messa a riposo, il Generale Fara decise di ritirarsi nella sua residenza estiva di Nervi ove si avvicinò al mondo politico. Vicino al nascente fascismo, si fece promotore del primo Fascio di Combattimento di Nervi costituito nel 1921 in occasione delle elezioni amministrative ma aderì ufficialmente al movimento il 2 maggio 1922. Nel settembre del 1922 incontrò per la prima volta Emilio De Bono e Benito Mussolini, ricordando a quest’ultimo di essere stato il comandante dell’11º reggimento nel quale egli stesso aveva militato e di essere pronto a supportare la causa d’insurrezione del movimento fascista. Per questi motivi partecipò alla marcia su Roma nell’ottobre del 1922 insieme alla colonna di Ulisse Igliori, e divenne Luogotenente Generale della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, nonché Ispettore Generale della stessa milizia. Tra il 1924 e il 1925 fu anche regio commissario all’Aquila, dopo che il sindaco liberale Vincenzo Speranza lasciò la carica per contrasti con il nuovo regime. Fu nominato Senatore del Regno il 22 dicembre del 1928. Fotografia formato 13 x 8,5. Fotografo: Comoletti
Onorificenze
Grande ufficiale dell’Ordine militare di Savoia
11 novembre 1920
Commendatore dell’Ordine militare di Savoia
31 agosto 1917
Cavaliere dell’Ordine militare di Savoia
24 agosto 1890
Medaglia d’oro al valor militare
«Per le eminenti qualità di soldato ardimentoso e brillante sotto il fuoco nemico spiegate e prima dopo la sua promozione per merito di guerra, nei numerosi combattimenti della campagna di Libia a cui prese parte.» Ain Zara – 4 dicembre 1911.
Medaglia d’argento al valor militare
Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia
8 marzo 1900
Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia
28 dicembre 1911
Grand’Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia
3 giugno 1916
Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona d’Italia
3 giugno 1916
Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
12 gennaio 1911
Ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
15 gennaio 1914
Commendatore dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
24 luglio 1919
Grand’ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
14 settembre 1920
Grand’ufficiale dell’Ordine coloniale della Stella d’Italia
29 gennaio 1925
Medaglia mauriziana al merito militare di dieci lustri
Croce d’oro per anzianità di servizio (40 anni)
Croce al merito di guerra
Medaglia a ricordo della campagna d’Africa
Medaglia commemorativa della guerra italo-turca
Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 18 (4 anni di campagna)
Medaglia commemorativa dell’Unità d’Italia
Medaglia commemorativa della Marcia su Roma, oro
28 ottobre 1922
RISERVA DEI BERSAGLIERI
Arc. 805: Riserva dei Bersaglieri: Maggiore della Riserva in grande uniforme. Fotografia formato gabinetto. Fotografo: C. Capitanio – Brescia.